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A Pescara la missione per la commissione parlamentare d'inchiesta sulle periferie
Obiettivo fare il punto sulla sicurezza nei quartieri: Villa del Fuoco, Zanni, San Donato e Fontanelle
Proseguono le missioni esterne della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie. Ieri, lunedì 11 maggio, è stata la volta di Pescara. La città adriatica diventa la 39esima meta della Commissione. Un modo per fare un punto sulle condizioni di sicurezza e degrado cittadino nei quartieri: Villa del Fuoco, Zanni, San Donato e Fontanelle. Proprio nel corso della mattinata, dopo un incontro informale con il sindaco Carlo Masci, c'è stata l'audizione del primo cittadino in Comune, durante la quale, insieme all'assessore alle Politiche sociali, Adelchi Sulpizio, è stata illustrata la situazione attuale di quelle zone cittadine. Il sindaco Masci, proprio in questa occasione, ha esposto gli interventi realizzati negli anni, e fino ad oggi, dall'amministrazione e utili alla riqualificazione fisica e sociale dei quartieri. Sono state evidenziate poi le criticità ancora esistenti e le necessità indicate dal Comune; il tutto, prima delle domande rivolte dalla Commissione. Anche i vertici delle Forze dell'Ordine hanno avuto modo di confrontarsi con i parlamentari nel successivo incontro in Prefettura. Tra i temi trattati, edilizia residenziale pubblica, strade e scuole. Nel pomeriggio la Commissione, accompagnata dall'amministrazione comunale, ha effettuato i sopralluoghi nei quartieri considerati più delicati sotto il punto di vista urbanistico e non solo, per verificare direttamente la situazione. Quartiere Zanni il primo ad essere visitato.
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 17:54
Commissione controllo e garanzia su raccolta rifiuti porta a porta
Tante le criticità di un sistema che, secondo il consigliere del M5S va a due velocità tra centro città e periferia
«La raccolta differenziata a Pescara rischia ormai di trasformarsi ufficialmente in un sistema 'a due velocità', con quartieri di serie A e quartieri lasciati soli davanti alle criticità». E' quanto denunciato dal consigliere pentastellato Paolo Sola, al termine della Commissione Controllo e Garanzia convocata questa mattina proprio per fare chiarezza sull'ultima fase di estensione del porta a porta nel centro cittadino. Tra i temi trattati: il ritardo nella realizzazione dell'eco isola di via Bologna, annunciata ormai da tempo ma ancora non operativa. Durante la commissione è emerso come vi siano ancora interlocuzioni in corso con l'Autorità di Bacino in merito alla compatibilità dell'attraversamento pedonale previsto con le prescrizioni del Psda (Piano Stralcio Difesa Alluvioni). L'obiettivo dichiarato sarebbe quello di arrivare all'apertura entro la fine di giugno. Ma è soprattutto il quadro complessivo emerso nel corso della seduta ad aver sollevato pesanti perplessità. Durante la seduta è emerso che le eco isole previste resteranno per ora soltanto tre, anziché quattro come inizialmente annunciato e continueranno ad essere accessibili esclusivamente per i residenti delle rispettive aree. «Una scelta profondamente sbagliata e miope - attacca il consigliere del Movimento cinque stelle - perché questi strumenti avrebbero dovuto rappresentare una possibilità aggiuntiva per tutti i cittadini. Limitare tutto ai soli residenti significa depotenziare drasticamente l'utilità stessa delle eco isole». Attenzionato poi, il piano relativo alle cosiddette "oasi informatizzate", che l'amministrazione aveva inizialmente lasciato intendere potessero essere diffuse in varie zone della città. Le oasi informatizzate saranno soltanto sei e concentrate tutte nel quadrilatero più centrale e pedonale della città. Una scelta che secondo il consigliere Sola contribuisce a creare una Pescara di serie A e una Pescara di serie B. Il centro avrà eco isole, sistemi alternativi e strumenti di compensazione; i quartieri meno centrali invece continueranno ad avere soltanto mastelli sui marciapiedi, ritiri incostanti e criticità ormai note da mesi. È l'ennesima dimostrazione - conclude Sola - di una pianificazione improvvisata e profondamente squilibrata».
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 17:33
Rientro delle scuole in centro: il Comune dell'Aquila varerà una commissione ad hoc
L'idea di maggioranza e minoranza è quella di trovare una linea comune e condivisa. Sul tema, però, rimangono evidenti spaccature
Il Comune dell'Aquila si doterà di una commissione dedicata in maniera specifica alla verifica della fattibilità del ritorno di scuole in centro storico.
La proposta era stata avanzata nei giorni scorsi dal dem Stefano Albano, ed ora ha trovato sponda anche sui banchi della maggioranza.
Con il consigliere di Fratelli d'Italia Leonardo Scimia che ha sollecitato il sindaco Biondi a varare questo organismo.
Il tema dell'edilizia scolastica dentro il perimetro del centro storico dell'Aquila è da sempre assai caldo.
Da un lato, la maggioranza che governa la città ha sempre detto che non c'è lo spazio di manovra adatto (in termini di edifici che rispondano a requisiti di sicurezza) per riportare scuole di competenza comunale in centro storico.
Diversa la situazione per le scuole di competenza provinciale: alcune infatti in centro ci torneranno.
E per il Comune dell'Aquila questa sarebbe già una risposta adeguata.
Dal canto suo, invece, la minoranza di centrosinistra ha sempre contestato questa strategia.
La richiesta è, da lungo tempo, quella di capire se (sfruttando soprattutto le demolizioni e ricostruzioni) si possano avere in centro città degli edifici che possano ospitare scuole anche di competenza comunale.
La nuova commissione sul rientri delle scuole in centro dovrebbe vedere la luce con l'obiettivo di trovare soluzioni ed una linea comune nell'interesse della città.
Il rischio, però, è che i buoni propositi si vadano a scontrare con una polarizzazione delle posizioni ormai alquanto difficile da far rientrare nei ranghi.
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 16:51
Nuova legge elettorale regionale, Avs contro il collegio unico
La contro proposta affidata al consigliere Alessio Monaco: 29 ambiti territoriali ristretti ed ognuno esprimerebbe un eletto all'Emiciclo
In vista delle prossime Regionali l'idea del collegio elettorale unico in Abruzzo apre il dibattito politico.
Alleanza Verdi Sinistra boccia la proposta (caldeggiata dal presidente Marco Marsilio) ma rilancia con un altro tipo di riforma che si potrebbe attuare per l'elezione dei consiglieri regionali.
A studiare i dettagli il consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra Alessio Monaco.
Il piano (mutuato dalle vecchie provinciali, prima che diventassero elezioni di secondo livello senza la partecipazione diretta dei cittadini) sarebbe quello di suddividere l'Abruzzo in 29 collegi territoriali.
Ognuno di questi coprirebbe un bacino da meno di 50mila abitanti, e ciascun collegio esprimerebbe un proprio consigliere.
Per chiudere il quadro, il metodo sarebbe un proporzionale corretto con premio di maggioranza per garantire governabilità.
Governabilità che comunque - per Alleanza Verdi Sinistra - sarebbe già garantita anche con l'attuale sistema (a collegi provinciali) senza la necessità di ricorrere al collegio unico.
Una soluzione che - secondo AVS - non porterebbe benefici perché da un lato farebbe esplodere i costi delle campagne elettorali e, dall'altro, non eliminerebbe il peso dei territori.
Al contrario, rischierebbe di ampliare la forbice di squilibrio tra le grandi aree metropolitane e le zone più interne della Regione Abruzzo.
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 16:46
Vinorum torna a L'Aquila: tre giorni di vino, cultura e identità abruzzese
Dal 15 al 17 maggio, degustazioni, masterclass e tavole rotonde
Nella Sala Stampa «Isolina Scarsella» di Palazzo Silone, il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo ha presentato la seconda edizione di Vinorum, festival dedicato alle eccellenze vitivinicole regionali, in programma nel centro storico dell'Aquila il 15, 16 e 17 maggio 2026. La cornice non è casuale: il capoluogo abruzzese è Capitale italiana della Cultura 2026, e il festival intende iscriversi pienamente in quel perimetro simbolico.
Il programma prevede degustazioni guidate, masterclass, tavole rotonde e una fiera del vino che si dispiegherà tra piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici. Un disegno urbano che trasforma il tessuto architettonico in strumento di narrazione enologica. Non un semplice contenitore, ma un interlocutore.
La manifestazione è promossa dal Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo in collaborazione con la Regione Abruzzo. L'edizione inaugurale aveva già dimostrato che la domanda esiste: operatori, stampa e pubblico avevano risposto con una partecipazione superiore alle attese, confermando che il format — ibrido tra evento professionale e apertura al territorio — ha una sua coerenza.
Ciò che non è stato detto. Nessuno ha affrontato esplicitamente il nodo della distribuzione internazionale. Il Montepulciano d'Abruzzo è tra i rossi più consumati in Germania e nei mercati scandinavi, eppure la proiezione estera resta il grande assente del dibattito istituzionale. Vinorum ha la massa critica per diventare una piattaforma di incontro con buyer stranieri: finora non lo è, e questa omissione ha un costo — misurabile in contratti non firmati.
L'Aquila, città che ha costruito la propria identità sull'atto del rinascere, offre a questo festival qualcosa che nessun hub fieristico tradizionale può replicare: una narrativa autentica di resilienza. Il vino, in questo contesto, non è solo prodotto. È argomento.
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 14:46
GdF, al via la "Mille Miglia delle Fiamme Gialle" all'Aquila
Sei giorni di corsa non-stop per completare mille miglia
È bastato uno sparo di pistola — metaforico, s'intende — del Sindaco Pierluigi Biondi a mettere in moto una macchina sportiva di rara coerenza simbolica. Da oggi, sulla pista di atletica della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza all'Aquila, prende il via la «Mille Miglia delle Fiamme Gialle»: sei giorni consecutivi, senza soluzioni di continuità, per percorrere collettivamente mille miglia — milleseicento chilometri abbondanti — in mille frazioni consecutive.
Non si tratta di una gara nel senso classico del termine. È qualcosa di più prossimo a un atto di volontà collettiva, dove il cronometro conta meno della catena umana che alimenta ogni frazione. Agli allievi marescialli della Scuola si affiancano rappresentative degli altri istituti di istruzione del Corpo, finanzieri provenienti da ogni angolo del territorio nazionale e atleti — anche ex — dei Gruppi Sportivi «Fiamme Gialle», struttura agonistica tra le più titolate nel panorama sportivo italiano.
L'iniziativa porta con sé una valenza che supera il perimetro della pista. L'evento è stato inserito nel calendario ufficiale di «L'Aquila Capitale della Cultura 2026», riconoscimento che trasforma una maratona a staffetta in un tassello della narrazione identitaria della città. Non è un dettaglio secondario: significa che lo sport militare, qui, funge da vettore culturale. Una scelta che dice qualcosa sul modo in cui L'Aquila intende abitare il proprio anno da protagonista.
In parallelo corre una gara nella gara: la raccolta di solidarietà a beneficio dell'Associazione «L'Aquila per la Vita», che opera nel sostegno ai malati oncologici del territorio. Il binomio resistenza fisica-responsabilità sociale non è retorica: è la grammatica con cui le Fiamme Gialle scelgono di presentarsi alla città.
Sei giorni. Mille miglia. Un solo filo che non si spezza.
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 14:37
Approvata Legge regionale per la salute degli affetti da dolore pelvico cronico
Abruzzo seconda Regione d'Italia, dopo la Lombardia, ad aver avviato il percorso
Approvata in Consiglio regionale lo scorso 21 aprile la Legge che garantisce il diritto alla salute delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate. Fautori del disegno i consiglieri della Lega regionale, Vincenzo D'Incecco e Carla Mannetti. L'Abruzzo è in Italia, dopo il Piemonte, la seconda Regione ad aver approvato una Legge per dolore pelvico cronico. «Intanto siamo molto contenti che il Consiglio regionale abbia approvato questa Legge — spiega D'Incecco —, un'idea con un iter abbastanza lungo, attraverso la quale abbiamo voluto porre l'attenzione su un problema che coinvolge tante, tantissime persone che purtroppo non hanno ancora trovato la cura giusta per uscirne fuori. È chiaro che noi intendiamo percorrere una strada che passa attraverso l'asse regionale con un piano studiato di azioni che ovviamente deve coinvolgere tutte le categorie dei medici interessati allo studio di questa malattia. Dunque, un Osservatorio regionale e il coinvolgimento delle associazioni del settore sarà fondamentale per arrivare, speriamo nel più breve tempo possibile, a dei percorsi certi di diagnosi e di cura che sono ancora, ahimè, non totalmente definiti». Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge verrà istituito anche un Osservatorio per il monitoraggio dei percorsi di salute, che prevedono un approccio interdisciplinare. «La Legge rappresenta una risposta concreta — sottolinea Carla Mannetti —, perché spesso si sottovaluta questo problema ma le persone che ne sono affette sono persone che soffrono, e quindi il problema va affrontato a 360 gradi. Parliamo di milioni di persone in Italia, certo prevalentemente donne, che soffrono di questo dolore pelvico cronico, e attraverso il disegno vogliamo dire che noi crediamo in un discorso di medicina integrata, dove l'approccio coinvolge oltre al sostegno fisico anche quello psicologico, alimentare ed di altre sfere della persona». Le origini del problema, secondo Claudio Rossi, presidente dell'Associazione Italiana Neuropatia del Pudendo (Ainpu Onlus), sono da imputare solitamente a traumi o infezioni mal trattate. «Nell'ambito del dolore pelvico cronico, la le malattie sono tante — fa sapere Rossi —. Voglio far notare che colpisce anche gli uomini che soffrono in maniera silenziosa. Noi abbiamo almeno 10.000 soci che gravitano sui nostri social, per cui sono convinto che parlarne, farel conoscere, avere un albo avere e una cura dei percorsi sia fondamentale, perché sono terribilmente invalidanti. Abbiamo soci che hanno perso il lavoro e, abbiamo avuto, purtroppo negli ultimi 10 anni, anche un paio di suicidi».
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 14:19
Il Partito Democratico si accende a sostegno del candidato sindaco Giovanni Legnini
«Per Chieti, sogno una vera democrazia partecipata» sostiene Gianmarco Pescara
Si può definire una lista ardimentosa quella del PD di Chieti, piena di giovani in fermento per una città a due settimane dal voto per le amministrative del 24 e 25 maggio, elezioni che potranno far cambiare volto al governo teatino. Questa mattina di fronte alla piazza del Teatro, un infiammato Gianmarco Pescara, segretario cittadino del Partito Democratico, ha presentato i 32 nomi della lista a sostegno del candidato sindaco, Giovanni Legnini. Fra i volti noti, anche quello del sindaco uscente Diego Ferrara e diversi assessori comunali. «Fondamentalmente quello che mi preme raccontarvi è che questa è una città, che stanno descrivendo come una città morta, come una città spenta, non lo è affatto — sostiene Pescara —. Chieti è una città dove nel 2023 i cittadini di hanno speso 983 milioni di euro quasi, 1 miliardo di consumi; è una città di 48.000 abitanti che svolge delle funzioni sovradimensionate rispetto alla popolazione; è una città dove ci sono 55 scuole e circa 8.000 studenti che tutte le mattine si recano presso queste scuole; è, ancora, una città con un ospedale, con un'università importantissima che ha oltre 20.000 iscritti e circa 10.000 gravitano a Chieti, insomma, Chieti è una città con tantissime peculiarità e questa mattina le abbiamo raccontate attraverso i nomi della lista a sostegno di Giovanni Legnini». Pescara ha poi posto l'accento sulla visione della nuova Chieti, una «città viva — ha sottolineato — e che sappia partecipare attivamente alla vita politica e culturale». «Sicuramente quello che vedo per Chieti è una città sempre più viva e pullulante di studenti — dichiara il segretario cittadino del PD —, vedere i cittadini effettivamente più partecipi e, se potessi oggi o perlomeno domani mattina intraprendere un'immediata azione insieme al nostro, speriamo, futuro sindaco Giovanni Legnini, sarebbe quello di attivare quanti più possibili meccanismi di democrazia partecipata nella nostra città».
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 14:13
Notaresco (TE), Osservatorio Val Tordino: "no alla discarica"
Le associazioni ambientaliste plaudono al dietrofront della ASL di Teramo e chiedono lo stop definitivo all'iter autorizzativo della nuova discarica.
L'iter autorizzativo della nuova discarica in località Casette di Grasciano, nel Comune di Notaresco, deve essere interrotto immediatamente. È stato ribadito dalle associazioni ambientaliste contrarie all'opera anche nella riunione di venerdì 8 maggio, nella quale il team di tecnici a sostegno della causa è entrato nel merito delle evidenti falle, non solo formali, presenti nel progetto della Green Management.
Le osservazioni presentate dall'osservatorio Val Tordino e dai Forum Ambientalista e H2O avrebbero giocato un ruolo importante anche nel dietrofront della ASL di Teramo, che ha richiesto all'azienda delle nuove analisi, relative all'aspetto sanitario, dell'area interessata dal progetto e del fatto che il sito sia già potenzialmente inquinato dalla discarica già presente e attiva.
«C'è anche una direttiva europea - spiega Lidia Bocci, dell'osservatorio Val Tordino - che ha ancora non viene recepita in Italia, che regola i nuovi limiti per il particolato PM 10. La stessa OMS ha dato dei nuovi valori a quelle che sono le polveri sottili, specie l'emissione di pm10, che uccide le persone. Quindi la ditta che ha dichiarato di avere valori di emissione di polveri sottili in base a quella che è la normativa attuale in realtà non avrebbe potuto incassare l'ok della ASL. Evidentemente, insomma, un bel richiamino deve aver fatto effetto.»
Non solo, perché l'iter autorizzativo in capo alla Regione Abruzzo, necessario per l'autorizzazione integrata ambientale ma sospeso fino al 24 di agosto del 2026, avrebbe visto la richiesta all'azienda promotrice di ulteriori 25 integrazioni che fanno presumere l'incompletezza del progetto.
«Per esempio - continua Bocci - si richiede una perizia asseverata per capire un po' l'assestamento di questa discarica, perché se una discarica che sta in un luogo scosceso come una collina, come il terreno che è oggetto dell'intervento, insomma bisognerà capire pure che non sprofondi, a causa di qualche incidente che può essere sempre probabile, all'interno del fiume Tordino, che sta a pochi passi.»
Le associazioni contrarie all'opera sono lapidarie sull'avanzamento dell'iter, andrebbe fermato immediatamente per evitare la distruzione di un paesaggio fondamentale per le tante attività imprenditoriali che vedono proprio nell'ambiente circostante la loro principale ricchezza.
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 14:13
Capitale italiana del libro 2027: presentata candidatura di "Teramo e le sue valli"
Il progetto coinvolge 20 Comuni, oltre 80 realtà culturali e propone un programma di 52 settimane di eventi con al centro libri, temi attuali e dialogo.
Presentato questa mattina a Teramo il progetto di area vasta che porterà il capoluogo di provincia, insieme ad altri 19 Comuni situati dalla montagna fino alla costa teramana, a competere per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027.
Un progetto che parte nel 2021, anno della firma del Patto per la Lettura, convenzione che ha puntato sulla cultura e, nello specifico, sulla lettura come vettori di crescita per la città di Teramo. A fare la forza del progetto, però, è proprio la sinergia tra i 20 Comuni, accomunati dal percorso di investimenti in cultura degli ultimi anni ma anche da un programma di 52 settimane dedicato ad altrettanti temi e volumi scelti dai partner del progetto.
«Una scelta - commenta il sindaco Gianguido D'Alberto - che abbiamo condiviso con la biblioteca Delfico con il coinvolgimento di 20 Comuni che rappresentano una fetta importantissima del territorio provinciale individuati ovviamente sulla base della presenza di biblioteche, di spazi lettura e anche di percorsi culturali che hanno portato avanti nel corso di questi anni.»
«Il libro - spiega il responsabile della Biblioteca Melchiorre Delfico, Dimitri Bosi - viene portato a tutte e a tutti in particolare dove non arriva. La stella polare della scrittura del dossier è stata una frase di Melchiorre Delfico scritta quando decise di donare il suo patrimonio alla biblioteca del collegio. Delfico scrisse nella lettera che inviò ai direttori del Real Collegio "i libri perché siano profittevoli devono essere nelle mani di coloro che ne abbisognano". Questo concetto molto chiaro e molto evidente a lui secoli fa - chiude - ci ha guidato nella stesura di questo progetto.»
Un momento felice per la cultura e per tutti gli operatori attivi nel settore che, anche se l'ambito riconoscimento non verrà assegnato al progetto del teramano, potranno beneficiare di una solida collaborazione tra enti e strutture culturali la cui direzione pare essere ormai chiara.
«Il risultato è stato già raggiunto - continua D'Alberto - perché una candidatura del genere ci consente di competere al titolo, al quale teniamo molto. Ma il progetto è realizzabile e sostenibile di per sé, quindi se anche non dovessimo vincere potremo puntare sulla nostra comunità e vivere un 2027 di cultura - chiude - forti del progetto che abbiamo realizzato.»
L'Aquila 11 Maggio 2026 ore 14:07
L’Ugl Salute denuncia stipendi in ritardo alla ASP 1 Teramo
La Tesoreria sarebbe bloccata da un pignoramento
Momenti di tensione all’Asp 1 di Teramo, dove si è svolto un incontro urgente tra le organizzazioni sindacali e il commissario Roberto Canzio per affrontare la delicata situazione legata al blocco della tesoreria dell’ente, ai ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti Asp e alle possibili ricadute sui lavoratori delle cooperative. Secondo quanto emerso nel corso della riunione, la tesoreria dell’Asp sarebbe stata interessata da un provvedimento di pignoramento. L’ente avrebbe già avviato un ricorso con l’obiettivo di ottenere lo sblocco delle somme e ripristinare la regolare operatività finanziaria. Una situazione che sta già producendo pesanti ripercussioni sulla gestione economica dell’azienda pubblica e, soprattutto, sui lavoratori Asp, ancora in attesa delle retribuzioni.?«Nel corso dell’incontro - ha dichiarato Stefano Matteucci per Ugl Salute - abbiamo chiesto chiarimenti immediati e rassicurazioni concrete sul pagamento degli stipendi». Dall’Asp sarebbe stato riferito che sono in corso interlocuzioni con l’istituto bancario dell’ente per liberare le risorse economiche necessarie e consentire il pagamento delle spettanze arretrate. Parallelamente, il commissario Canzio si sarebbe recanto in Regione Abruzzo per verificare la disponibilità delle somme destinate alle cooperative che operano all’interno della struttura. L’obiettivo dichiarato dall’ente resta quello di garantire il pagamento degli stipendi, seppur con alcuni giorni di ritardo, sia ai dipendenti diretti sia ai lavoratori delle cooperative impegnate nei servizi dell’Asp. Ugl Salute ha ribadito la necessità di interventi rapidi e concreti per assicurare continuità dei servizi, condizioni operative adeguate e dignità lavorativa per tutti gli operatori coinvolti. «Ulteriori aggiornamenti potrebbero arrivare nelle prossime ore, mentre cresce l’attesa dei lavoratori per lo sblocco definitivo della situazione» conclude Matteucci.
L'Aquila 10 Maggio 2026 ore 11:01
Dal 20 maggio la “Primavera delle Oasi 2026” ai Calanchi di Atri
Tre giorni di eventi per omaggiare la natura a un anno dall’inaugurazione dell’apiario
La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri – Oasi WWF invita tutta la comunità a prendere parte alla serie di iniziative – tutte a ingresso libero - promosse per festeggiare la “Primavera delle Oasi, progetto del WWF Italia che si celebra in cento oasi naturalistiche italiane quale occasione unica per riscoprire il ruolo che la Natura gioca nel nostro benessere e ribadire l’importanza di difenderla oggi per garantirla alle generazioni future. Dal 20 al 22 maggio 2026 l’Oasi atriana, quindi, ospiterà tre giornate dedicate alla scoperta e alla valorizzazione del nostro patrimonio naturale. La festa prende l’avvio il 20 maggio alle 9 con “La Giornata Mondiale delle Api”: a un anno dall’inaugurazione dell’apiario dell’Oasi WWF l’Associazione Dimensione Volontario coinvolgerà gli studenti di tutte le scuole in un’attività didattica pensata per scoprire il ruolo fondamentale delle api e il loro prezioso ruolo per il nostro ecosistema. Venerdì 22 maggio, si darà spazio invece alla “Giornata Mondiale della Biodiversità”: a partire dalle 15.30 tutti i partecipanti avranno l’occasione di immergersi nel suggestivo e affascinante paesaggio calanchivo con una passeggiata speciale. Domenica 24 maggio, gran finale. Nell’ambito della “Giornata Europea dei Parchi” ci sarà la possibilità di vivere un’intera giornata immersi nel cuore della natura più autentica. «A un anno dall’inaugurazione del nostro apiario - dichiara il Direttore della Riserva dei Calanchi di Atri Adriano De Ascentiis - possiamo affermare con soddisfazione che il progetto stia portando i risultati attesi. L’apiario ha infatti contribuito a sensibilizzare cittadini, studenti e visitatori sull’importanza fondamentale che questi insetti, e più in generale tutti gli impollinatori, rivestono per l’equilibrio degli ecosistemi, la salvaguardia dell’ambiente e la stessa produzione alimentare. Ricordarlo ancora una volta, in occasione della Primavera delle Oasi è per noi motivo di grande orgoglio e gioia».
L'Aquila 10 Maggio 2026 ore 11:01
Pescara in serie C: arrestati due ultrà dopo i disordini post partita
Due tifosi sono stati arrestati in flagranza di reato con accusa di resistenza a pubblico ufficiale
Primi provvedimenti dell'Autorità giudiziaria per gli scontri post partita da parte dei tifosi del Pescara retrocessa in serie C dopo la partita di ieri sera contro lo Spezia. Due tifosi sono stati arrestati in flagranza di reato con accusa di resistenza a pubblico ufficile dalla Polizia di Pescara, nell'ambito delle indagini sui danneggiamenti e gli scontri avuti con gli agenti di Polizia presenti sul posto. La rabbia dei tifosi è scoppiata nella parte finale del match all'Adriatico con cori contro il presidente Sebastiani e fischi per Lorenzo Insigne, colpevole, secondo la tifoseria, di non aver tirato un rigore decisivo, la scorsa settimana, nella gara 'salvezza' contro il Padova. Disordini proseguiti poi con il triplice fischio all'esterno dello stadio dove la tifoseria ha lanciato fumogeni, petardi, pietre e altri oggetti. Intervenuti immediatamente Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia locale e Vigili del fuoco. Almeno una decina gli agenti del reparto mobile della Polizia rimasti feriti negli scontri e alcune auto sarebbero state danneggiate. Un razzo ha provocato anche un principio d'incendio sul balcone di un'abitazione, domato dai Vigili del fuoco. Complessivamente sarebbero state lanciate 126 bombe carta mentre la polizia ha risposto con 72 lacrimogeni per disperdere la tifoseria. La Digos della Questura di Pescara sta visionando le immagini interne ed esterne allo stadio per identificare i responsabili dei disordini.
L'Aquila 09 Maggio 2026 ore 20:44
Nova, parola all'Italia arriva in Abruzzo per costruire un nuovo programma di governo
Il 16 e 17 maggio nelle province abruzzesi sarà possibile partecipare all'open space technology
Un evento che si svolgerà contemporaneamente in 100 città italiane, Nova, parola all'Italia arriva anche in Abruzzo, grazie al Movimento cinque stelle, toccando le quattro province il 16 e il 17 maggio. Si tratta di un open space technology, all'interno del quale, raccogliere idee e proposte che arrivano dalle persone, mondo civile e associazionismo, da convogliare poi nel prossimo programma di governo della coalizione progressista. Un percorso partecipativo nazionale finalizzato alla costruzione di un programma concreto ed attuabile. Uno spazio aperto e di confronto, in cui la persona torna al centro, al di là dell'appartenenza partitica e del ruolo istituzionale. Alla fine della giornata verrà prodotto un report immediato con i temi affrontati e le proposte emerse, che sarà restituito a tutti i partecipanti: il risultato tangibile di un lavoro collettivo. Si parte il 16 maggio, dalle 10 alle 16, a Roseto degli Abruzzi, a Villa Paris, per la provincia di Teramo; sempre il 16 maggio dalle 10 alle 16 ad Avezzano, per la provincia dell'Aquila, all'Hotel della Piana. Il 17 maggio appuntamento all'Aurum di Pescara, dalle 10 alle 17, per le province di Pescara e Chieti. Così il consigliere pentastellato Paolo Sola: «Anche Pescara cercherà di dare il suo contributo raccogliendo dal territorio, dal nostro territorio, quelle che sono le indicazioni, temi, argomenti, segnalazioni che i cittadini ritengono da inserire all’interno del programma della coalizione, in un modo mai fatto mai utilizzato prima in Italia e probabilmente non solo in Italia, per raccogliere direttamente dalla base, dai cittadini, quelle che sono le fondamenta del programma della coalizione di governo».
L'Aquila 10 Maggio 2026 ore 11:02
Chieti amministrative: ecco i candidati di Forza Italia per Cristiano Sicari
Una squadra che contribuirà al progetto politico del candidato di centrodestra
Un nuovo incontro elettorale per il gruppo del candidato per il centrodestra Cristiano Sicari, sostenuto da Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Chieti Progetto e Forza Italia, appuntamento alle urne il 24 e 25 maggio. Una squadra che contribuirà al progetto politico del candidato di centrodestra che punta al rilancio della competitività della città di Chieti: la parte alta, cuore storico e culturale, e quella di Chieti Scalo, motore produttivo e commerciale. Due dimensioni diverse, dice Sicari, ma complementari, che devono tornare a dialogare. Imprese, professionalità e competenze di grande valore, risorse concrete che vanno messe in rete e accompagnate da una visione chiara. «È una squadra composta da uomini e donne al 50% e tutti i profili professionali giovani e anche molti circa l’80% alla prima esperienza, quindi confidiamo nel loro entusiasmo e nell’amore per la città di Chieti. Ci sono dei manager, ci sono dei professionisti e ci sono persone del mondo del lavoro anche degli operai di tutte le categorie e quindi ognuno per le proprie specificità, può dare il proprio contributo e il proprio entusiasmo per quanto riguarda la futura amministrazione della città di Chieti».


