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L'Aquila, domenica 400 persone in parata con Marinella Senatore per SOND

The School of Narrative Dance: la scuola nomade che trasforma i corpi in atto civico

Un arcobaleno di talenti invaderà le strade dell'Aquila per SOND The School of Narrative Dance, dalle 16 di domenica 7 giugno, la grande parata ideata dall'artista campana Marinella Senatore che trasforma la città in uno spazio aperto di partecipazione collettiva e ricostruzione culturale. Realizzato dal MAXXI L'Aquila e finanziato dal Comune dell'Aquila, il progetto è uno degli appuntamenti di maggior rilievo del programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Per un pomeriggio, il centro storico del capoluogo abruzzese si trasforma in un grande palcoscenico sul quale agiranno tutti i partecipanti ai workshop svolti nei mesi scorsi e i gruppi, gli studenti e le oltre 50 associazioni che hanno risposto alla call lanciata dall'artista. La sede del MAXXI L'Aquila e la piazza antistante saranno il punto di partenza della lunga parata che percorrerà l'asse principale del centro storico, dalla Fontana Luminosa al Piazzale della Basilica di Collemaggio, toccando luoghi fortemente rappresentativi e identitari del capoluogo abruzzese come la Piazza del Duomo, la Villa Comunale e la Piazza della Memoria, con la sua fontana dedicata alle vittime del sisma del 2009. Lungo il percorso, le facciate dei palazzi storici, le piazzette e i portici, gli scorci caratteristici e i cortili verranno attivati e animati con interventi comunitari, di spettacolo, sport e arte. Nato nel 2012, il progetto SOND di Marinella Senatore è stato ospitato negli anni in numerose capitali internazionali come Roma, Londra, Berlino, Madrid, Quito, Monaco e Parigi. Oggi, grazie al MAXXI, il progetto approda anche a L'Aquila con lo scopo di valorizzare il percorso con cui la comunità aquilana ha affrontato le conseguenze del sisma del 2009, scegliendo di investire nell'arte e nella creatività come strumenti di ricostruzione culturale e sociale.

L'Aquila 05 Giugno 2026 ore 17:03

L'Aquila: al Palazzetto dei Nobili il Quaderno UGL sull'osservatorio città

Al tavolo il sindaco Biondi, il segretario UGL Capone e il presidente dell'ABAQ Tordera

Al Palazzetto dei Nobili di L'Aquila è stato presentato alla stampa e alle autorità il Quaderno aquilano della collana I Quaderni dell'Osservatorio sulle Città, promossa dall'UGL. Alla conferenza stampa di presentazione c'era il sindaco Pierluigi Biondi, il Segretario Generale UGL Paolo Capone e il Presidente dell'Accademia delle Belle Arti Rinaldo Tordera. Il progetto nasce nel settembre 2025, quando l'UGL presenta alla Camera dei Deputati l'Osservatorio nazionale sulle Città, affiancato dalle Edizioni Sindacali. L'ambizione dichiarata da Capone è quella di portare i territori al centro del dibattito e rafforzare il raccordo tra istituzioni locali e nazionali. Il formato scelto è quello del volume tematico, sei città, sei sindaci chiamati a mettere per scritto la propria visione dello sviluppo urbano. Un atto raro nella politica italiana, dove si governa quasi sempre a voce. Le città coinvolte sono Brindisi, Novara, Treviso, Ascoli, Ancona e L'Aquila. L'appuntamento aquilano chiude il ciclo con una variante che gli altri capoluoghi non hanno avuto, la presenza dell'Accademia delle Belle Arti, nella figura di Rinaldo Tordera. Non un moderatore politico, ma un uomo di cultura. Un dettaglio che forse è stato sottovalutato, e che invece dice qualcosa di preciso sulla scelta narrativa fatta per questa città, nell'anno in cui porta il titolo di Capitale Italiana della Cultura. C'è però una questione che il racconto ufficiale non pone. Le sei città selezionate sono tutte guidate da giunte di centrodestra. Un osservatorio che si propone di leggere la complessità urbana italiana non può non fare i conti con questa assenza strutturale. Il Quaderno di L'Aquila è un documento utile, ma va letto sapendo da quale finestra è stato scritto. Resta, in fondo, il significato simbolico dell'operazione. L'Aquila, città che ha conosciuto il crollo e la lunga stagione della ricostruzione, sa meglio di altre cosa significhi dover dimostrare al resto del Paese di esistere ancora. Un Quaderno è anche questo. La prova che una città ha ancora abbastanza voce da potersi raccontare.

L'Aquila 05 Giugno 2026 ore 16:40

A Teramo successo per la seconda edizione dell’Aprutium Cup

I 4.000mila euro di incasso provenienti dalla vendita dei biglietti della partita di calcio, sarà devoluto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

Seconda edizione, questa mattina a Teramo, dell’Aprutium Cup, organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Teramo:  una partita di calcio che ha visto fronteggiarsi nello stadio “G. Bonolis”, due squadre composte da studenti e rappresentanti istituzioni territoriali della provincia di Teramo. Una squadra è costituita dalle scuole del comune di Teramo e l’altra dalle restanti scuole provinciali riferibili al territorio costiero e della Vibrata. Nella mattinata si svolgeranno anche attività parallele, tra le quali la premiazione di studenti meritevoli e che si sono distinti durante l’anno scolastico per attività scolastiche ed extrascolastiche. Una giornata all’insegna dello sport e dei sani valori correlati e di condivisione, di un momento ricreativo in attesa dell’imminente termine dell’anno scolastico. L’evento vede la collaborazione con il Comitato organizzatore dell'evento di beneficenza “Abruzzo di Cuore”: l’intero incasso, 4.000 euro proveniente dalla vendita dei biglietti, sarà devoluto in beneficenza all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Si tratta di un evento dalla grande importanza dal punto di vista sociale, al quale la Consulta si è dedicata particolarmente organizzando eventi incentrati sull'arte e la sensibilizzazione al mondo digitale.

L'Aquila 05 Giugno 2026 ore 15:08

Asp 1, in pagamento il 50% degli stipendi dei lavoratori delle Case di Riposo

Sulla situazione interviene per fare chiarezza il commissario della Asp1, Roberto Canzio

Dopo le pressioni delle Organizzazioni Sindacali, le cooperative hanno annunciato per la giornata di oggi il pagamento per metà dello stipendio per i 250 lavoratori delle cooperative della Asp 1 di Teramo. Lo rendono noto i sindacati Fp Cgil Teramo, Uil Fp, Fisascat Cisl Abruzzo-Molise, Ugl Salute e Nursind che ribadiscono, tuttavia, l’esigenza del pagamento dello stipendio del 100% della mensilità di Aprile. Tra pochi?giorni , precisamente il 20 giugno, ci sarà la scadenza del pagamento della mensilità di maggio e la quattordicesima.?«Per queste ragioni non solo non ci riteniamo soddisfatti, ma confermiamo lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle tre case di riposo e annunciamo la proclamazione dello sciopero del 20 giugno. Lo abbiamo già ricordato, lavoratrici e lavoratori delle Case di Riposo di Civitella, Nereto e Teramo hanno già sofferto abbastanza la continua incertezza e le continue “precarie” gestioni della Asp1. Alle cooperative che gestiscono l’appalto, Sanitalia e Assistenza2000, ricordiamo che ogni famiglia, ogni lavoratrice, ogni lavoratore devono affrontare le proprie spese al 100% e non ci sono supermercati, banche, negozi, gestori di luce e gas che chiedono bollette al 50%. L’unico “accordo” possibile è il rispetto del pagamento per intero dello stipendio». Sullo spinoso argomento interviene il commissario della Asp 1, Roberto Canzio che sottolinea due aspetti non di poco conto: innanzitutto i debiti di circa 14 milioni sono stati accumulati nel periodo 2014/2019 e nel corso del suo mandato ha lavorato alacremente per “fare cassa” attraverso la vendita di immobili, il risparmio energetico delle strutture, la gara mista per consentire servizi alla Casa di riposo di Nereto e tanto altro. In secondo luogo, il pignoramento alle casse della Tesoreria che hanno causato la problematica dei mancati stipendi non poteva avere luogo in quanto, spiega Canzio,  «la legge stabilisce che nel caso di aziende come la Asp, paragonabili ad un ospedale, le somme che sono destinate ai dipendenti e ai medicinali non sono pignorabili». Di questo aspetto si occuperà il Tribunale, il prossimo 7 luglio.

L'Aquila 05 Giugno 2026 ore 15:04

Aggressività giovanile: giudizio o comprensione?

Anche il procuratore David Mancini al confronto generazionale organizzato dalla prima CPO studentesca

La scuola, le istituzioni, la famiglia, la violenza. Ieri mattina al Liceo “Curie” di Giulianova è andato in scena un confronto generazionale, “Aggressività giovanile: giudizio o comprensione”, organizzato dalla neonata Commissione pari opportunità studentesca in collaborazione con la Provincia di Teramo e la CPO dell’Ente, all’interno di un percorso avviato con il progetto “Ti Ri-Conosco” nato per lavorare sulle “radici della violenza” delle giovani generazioni. Il tema è stato scelto dalle ragazze e dai ragazzi della Commissione studentesca, che in questi mesi hanno ascoltato storie e voci dei compagni di scuola.Un tema, evidentemente, di stretta attualità, considerati i fatti di cronaca degli ultimi giorni che hanno riguardato minori: dall’aggressione al docente del "Peano - Rosa" di Nereto ai reati di pornografia virtuale e revenge porn contestati a due 14enni. E con i ragazzi, ieri, c’era anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L'Aquila David Mancini che di questi casi si è occupato. «Gli ultimi episodi non sono tanto ultimi - ha precisato il Procuratore- perché ormai sono anni che trattiamo di reati gravi che riguardano i minori, ma fino a quando l'approccio sarà occasionale e meramente repressivo, continueremo a registrare episodi di questo genere. Bisogna riflettere su come poter approcciare la realtà. C'è la necessità di mettere al centro l'aspetto educativo, l'aspetto preventivo e riconsiderare completamente, secondo me, il modo con cui le istituzioni e le comunità degli adulti vogliono interagire con i ragazzi”. Parole di apprezzamento per la neonata Commissione studentesca: “Non amo i convegni, sono venuto qui perché mi è piaciuta l’idea di un confronto alla pari con i ragazzi». Il confronto si è animato con le voci degli invitati che rappresentano le tante parti in causa: la scuola, le istituzioni locali, i presìdi di controllo e legalità, la rete sociale a partire dai servizi territoriali di supporto e sostegno psicologico. «Questa esperienza ci insegna ad ascoltare e a farci delle domande, dobbiamo ringraziarvi per quello che state facendo” ha sottolineato Gabriella Recchiuti, consigliera provinciale delegata alla scuola. “Il progetto Ti Ri-Conosco della Provincia sta muovendo i primi passi e la vostra iniziativa, come i fatti di cronaca di questi giorni, offrono tanti elementi di riflessione che mi toccano anche sul piano personale come genitore. Un cammino che faremo insieme».

L'Aquila 05 Giugno 2026 ore 14:52

Anche Chieti celebra l'Arma dei Carabinieri; le celebrazioni per il 212° anniversario

Generale di Brigata Gianluca Feroce: «Siamo orgogliosi delle nostre tradizioni e dei nostri valori»

Nella cornice del Centro Nazionale Amministrativo dei Carabinieri di Chieti Scalo, si è svolta ieri mattina la cerimonia celebrativa del 212º anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Una storia iniziata il 13 luglio 1814, a Torino, celebrata oggi alla presenza di autorità civili, militari e religiose, e presieduta  dal Generale di Brigata Gianluca feroce: «Siamo orgogliosi delle nostre tradizioni e dei nostri valori; queste ci devono portare sempre a guardare il futuro, quindi avere la capacità di evolverci. Come ci insegna il nostro Comandante generale, è importante avere la capacità di adattarsi alle nuove esigenze della collettività». La cerimonia è stata un’occasione per ribadire l’attaccamento alla divisa, segno di impegno continuo, senza mai arrendersi, dei militari, verso il prossimo. Competenza coraggio e umiltà sono solo alcuni dei valori caratteristici del Corpo, e per i quali numerosi militari, negli anni, hanno sacrificato la propria vita. Nel suo discorso il Generale Feroce ha tracciato un bilancio dell’attività svolta sul territorio nell’ultimo anno: «Nell’ultimo anno la percezione è abbastanza buona e devo dire che le fenomenologie di reati che ci sono in Abruzzo, da quelli predatori e quelli di criminalità organizzata, vengono fronteggiati anche dalle sole stazioni e reparti territoriali; tuttavia questo non ci deve fare abbassare la guardia». Particolare riferimento ai fenomeni della violenza di genere e truffa agli anziani: «Purtroppo i numeri rimangono alti; rimangono alti nonostante l’azione dell’arma di prevenzione contrasto sia sempre più qualificata. In questo caso bisogna agire anche su un piano culturale, sul piano educativo che parte dalle scuole e dalle famiglie», sostiene il Generale. Presenti alla cerimonia anche numerosi giovani e studenti, ai quali il generale si rivolge: «Puntiamo ai giovani, noi ci rivolgiamo ai giovani, alle ragazze e ai ragazzi cercando di essere un esempio; cercando di essere un faro per loro e cercando anche, come dicevo nel mio discorso, di trasmettere i valori di attaccamento alla patria e alla comunità».

L'Aquila 05 Giugno 2026 ore 13:20

Patto per l'Abruzzo: proposta di legge contro discriminazioni e violenza di genere

Alessandrini (M5S): «C’è bisogno che la Regione smetta di voltarsi dall’altra parte; servono risposte»

Contrastare le discriminazioni in maniera concreta e trasversale. Investire in formazione, sensibilizzazione e prevenzione; fornire strumenti a sostegno alle vittime di discriminazione e violenza. È questo il cuore della proposta di legge del Patto per l'Abruzzo, "Norme per il diritto all'autodeterminazione, contro le discriminazioni e le violenze determinate dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere", che vede come prima firmataria la consigliera del M5S, Erika Alessandrini, e sottoscritta da tutti i Consiglieri regionali di opposizione: «Solo nell’ultimo anno, circa 14 sono stati i fenomeni di violenza denunciati, più tanto altro che resta sommerso e non arriva, nei database o sulle pagine di cronaca». Una legge all’avanguardia la definisce l’opposizione, equilibrata, concreta e coerente, in grado di rispondere alle reali esigenze della comunità. «La caratteristica principale di questa legge è che aggiunge; aggiunge diritti, aggiunge rispetto, aggiunge dignità senza compromettere alcunché- afferma Luciano D’Amico, Capogruppo del Patto per l’Abruzzo-. È un qualcosa di aggiuntivo, è difficile trovare delle norme che aggiungano senza sacrificare qualcosa e in questo caso c’è». Alessandrini spiega che la proposta è depositata ormai da mesi in Consiglio, ma non ancora calendarizzata per la discussione. Da qui l’appello alla Regione Abruzzo: «C’è bisogno che la Regione smetta di voltarsi dall’altra parte e dia finalmente una risposta ai tanti che hanno bisogno». «Noi vogliamo evitare che si ripetano episodi incresciosi, come quello che troviamo oggi sulla stampa in cui un Senatore si scaglia contro uno scambio di effusioni dando la colpa semplicemente al fatto che succeda tra persone dello stesso sesso. Ora basta con queste visioni medievali- conclude D’Amico-, aggiungiamo diritti, rispetto e dignità».

L'Aquila 05 Giugno 2026 ore 13:21

"ASOC Awards" 2025-2026: la cerimonia finale all'Aquila

L'evento rivolto a studenti delle superiori che hanno messo in campo progetti di "monitoraggio civico". Premiato anche il liceo "Marconi" di Pescara

L'Aquila ospita il momento conclusivo, una scuola di Pescara (il liceo "Guglielmo Marconi") entra invece nella rosa dei premiati.

Abruzzo quindi protagonista nell'ambito della tredicesima edizione degli ASOC Awards.

Premi consegnati durante la cerimonia finale ospitata negli spazi della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito.

Presente, tra gli altri, il Ministro per gli Affari Europei il Pnrr e le politiche di Coesione Tommaso Foti.

L'iniziativa degli ASOC Awards rientra nel progetto "A Scuola di Open Coesione", è rivolta a studenti e studentesse delle superiori ed ha alla base il concetto di "monitoraggio civico".

Nel corso dell'anno scolastico 2025/2026 oltre 100 gruppi di studenti, provenienti da tutta Italia, hanno scelto di seguire e controllare passo passo il procedere di progetti che erano stati finanziati con fondi europei per lo sviluppo e la coesione.

Tra le quattro le scuole premiate il Liceo Guglielmo Marconi di Pescara.

"Ritorno in scena" il titolo del lavoro di studenti e studentesse della scuola pescarese.

Al centro c'è stato il monitoraggio del progetto per il completamento del recupero del teatro Michetti, operazione per la quale sono stati stanziati due milioni e mezzo di euro di fondi FSC programmazione 2021/2027.

Gli altri progetti premiati, poi, sono stati quelli di scuole superiori di Potenza, Ariano Irpino e Taranto.

Lavori che hanno seguito, rispettivamente, il potenziamento della chirurgia robotica dell'ospedale San Carlo del capoluogo lucano, le attività di una azienda di ingegneria ambientale attiva nell'area irpina e, infine, le procedure informatiche usate a Taranto (nell'ambito del Piano Urbano Mobilità Sostenibile) per la gestione automatizzata dei flussi di traffico cittadino.

L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 19:33

L'Aquila. Affidato il progetto per messa in sicurezza di un tratto della Statale 80

Si tratta del pezzo compreso tra le rotatorie di via Madonna di Pettino e via Enrico Fermi. Obiettivo iniziare i lavori entro la fine dell'estate

Nel quadrante occidentale del Capoluogo di Regione passi in avanti sulla messa in sicurezza del tratto della strada statale 80 compreso tra le rotatorie di via Madonna di Pettino e via Enrico Fermi.

Il Comune dell'Aquila ha affidato la progettazione dell'intervento e, entro la metà del mese, gli uffici dell'Ente dovrebbero ricevere sul tavolo il documento esecutivo.

La novità, rilevante, è venuta fuori durante una riunione della Commissione comunale Garanzia e controllo.

La Statale 80 è una delle arterie fondamentali su cui si snoda il traffico aquilano; il tratto che sarà interessato dai lavori, poi, è importante perché è quello che, tra le altre cose, conduce allo svincolo per l'ospedale San Salvatore.

Tra le rotatorie di via Madonna di Pettino e via Fermi uno dei temi fondamentali è la presenza di tanti alberi a bordo strada.

Patrimonio verde sottoposto a vincoli, e la cui conservazione va intrecciata con la necessità di garantire ad automobilisti e pedoni un nastro d'asfalto e dei marciapiedi che siano in adeguate condizioni di percorribilità.

Il progetto esecutivo per i lavori dovrà mettere insieme tutti i vari aspetti, con il fascicolo che (una volta arrivato sul tavolo del Comune dell'Aquila) sarà verificato a fondo insieme con i tecnici incaricati.

Saranno analizzate tutte le soluzioni proposte e, in caso di semaforo verde senza la necessità di ulteriori aggiustamenti, l'obiettivo sarà far partire i lavori tra settembre ed ottobre prossimi. 

L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 19:30

Flavio Betturri nuovo direttore generale dell'Aquila Calcio

Il sodalizio rossoblù inizia così la costruzione della catena decisionale in vista del prossimo campionato di Serie D

L'Aquila Calcio comincia a comporre il mosaico per la stagione 2026/2027.

La prima tessera dell'organigramma rossoblù ad andare al suo posto è quella che incrocia la casella del direttore generale.

Voci circolavano da diversi giorni, ma adesso ci sono i crismi dell'ufficialità: Flavio Betturri è il nuovo Dg dell'Aquila.

Betturri, 34 anni, originario di Amatrice e residente a Roma, proviene dal Trastevere, società nella quale ha maturato ben quattordici anni di esperienza, ricoprendo diversi ruoli nei quadri dirigenziali.

Tra questi, anche quello di Direttore generale.

L'ufficializzazione di Flavio Betturri da parte dell'Aquila apre la fase se vogliamo più delicata e importante della stagione.

Si tratta della costruzione della catena decisionale che sarà poi basilare in sede di costruzione della rosa.

In questo senso, nei prossimi giorni, in casa L'Aquila sono attese novità sul fronte sia del direttore sportivo (con Alfio Pelliccioni in pole) sia dell'allenatore.

 
L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 19:24

L'Aquila riprende la sua torre, diciassette anni dopo il sisma

Il restauro della Torre Civica di Palazzo Margherita, finanziato dagli italiani d'Australia

L'Aquila riprende la sua Torre Civica, edificio del XIII secolo, cuore di Palazzo Margherita, simbolo identitario di una città che il sisma del 6 aprile 2009 aveva privato di se stessa. I lavori, avviati con una cerimonia alla presenza delle principali autorità civili e istituzionali, dureranno 467 giorni. Il tempo necessario per riconsegnare alla città capoluogo di regione la sua colonna vertebrale. A finanziare l'intervento sono gli italiani emigrati in Australia, riuniti nel Comitato degli Italiani in Australia, costituito all'indomani del terremoto su iniziativa dell'Italian Media Corporation, con il sostegno del governo australiano. Una raccolta fondi nata dall'istinto di chi, lontano migliaia di chilometri, ha sentito la terra cedere sotto i piedi di qualcun altro e ha risposto. L'ambasciatrice australiana in Italia, Julianne Cowley, era presente alla cerimonia. La sua partecipazione è stata il segnale visibile di un legame che resiste al tempo. «I legami tra l'Australia e l'Italia sono molto forti, così come con la regione Abruzzo e con questa città. In Australia ci sono più di un milione di persone che hanno origini italiane e questa è un'occasione speciale per dimostrare l'amicizia che lega i due Paesi», ha dichiarato la Cowley. Il progetto prevede il consolidamento delle fondazioni e delle murature portanti, gravemente lesionate nella parte basamentale, e la realizzazione di una struttura interna in acciaio per una scala di ispezione. Ma la tecnica, in questa storia, è lo strumento, non il fine. Il fine lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio con una precisione rara nel linguaggio istituzionale. «La Torre Civica rappresenta un simbolo della città e il suo recupero è il segno di una ricostruzione che non riguarda solo gli edifici, ma anche la memoria e il senso di appartenenza di una comunità», ha affermato Marsilio. Il sindaco Pierluigi Biondi ha aggiunto un dettaglio. In quella torre è custodita la Bolla del Perdono di Celestino V, il documento con cui papa Pietro da Morrone, nel 1294, istituì il primo Giubileo della storia. Il documento fondativo di uno degli eventi religiosi più antichi della civiltà cristiana. Il suo ritorno nella torre restaurata non sarà solo un atto conservativo, sarà la restituzione di una reliquia civile a chi la abita. L'Aquila non sta solo riparando una torre, sta riconsegnando al presente un documento che ha cambiato la storia del tempo sacro in Occidente. L'intervento è realizzato dalla Fondazione Carispaq, soggetto attuatore designato nell'ambito della convenzione sottoscritta con il Comune nell'agosto 2025. La progettazione strutturale è affidata a Ingenium S.r.l., la direzione architettonica agli architetti Francesca Iannamorelli e Federico Santoro. I lavori sono stati assegnati al raggruppamento composto da Costruzioni Iannini e F.lli Ettore e Carlo Barattelli, selezionato sulla base della qualità tecnica, non del ribasso. Un dettaglio che, in un Paese dove gli appalti pubblici sono spesso sinonimo di massimo risparmio e minima cura, non è irrilevante. «Una città che non si stanca mai di riabituarsi al bello», ha detto Biondi. 

L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 17:03

Abruzzo, nasce il modello di welfare integrato. Oggi il confronto istituzionale

A L'Aquila in gioco i servizi sociali di trecentocinque comuni

L'Abruzzo prova a fare quello che l'Italia promette da trent'anni. Rimettere insieme i pezzi di un sistema sociale che si è frantumato lungo le linee di confine tra sanità e assistenza, tra ospedali e comuni, tra risorse europee e realtà dei territori. Lo fa con un progetto che porta un nome volutamente collettivo, INSIEME ABRUZZO, e con un evento convocato per oggi alla Sala Ipogea del Consiglio Regionale di L'Aquila. L'iniziativa è finanziata attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione nell'ambito dell'Accordo di Coesione 2021-2027, con il supporto operativo di Formez PA. L'architettura progettuale mira a costruire «un modello di integrazione socio sanitaria fondato sulla collaborazione tra i diversi livelli istituzionali», come recita l'invito firmato dall'Assessore alle Politiche Sociali Roberto Santangelo. Parole che suonano come una promessa antica, eppure questa volta portano con sé qualcosa di diverso, una struttura di Hub delle competenze pensata non per coordinare convegni ma per rafforzare la capacità attuativa degli Ambiti Distrettuali Sociali. Ed è qui che si annida la vera notizia, e insieme il vero rischio. L'Abruzzo conta trecentocinque comuni, la maggior parte piccoli, spopolati, privi di uffici sociali adeguati. Chiedere a questi territori di diventare protagonisti di un welfare integrato e innovativo significa, concretamente, mettere risorse umane dove non ce ne sono. Nessun documento nero su bianco affronta questo nodo. Eppure è il punto che decide se il modello vivrà o resterà carta. La scommessa è ambiziosa e non priva di fondamento. Esiste una tradizione di solidarietà diffusa in Abruzzo. Se il progetto saprà appoggiarsi a quella, potrebbe costruire qualcosa di raro nel panorama del welfare italiano, un sistema che nasce dal basso anche quando viene disegnato dall'alto. Potrebbe, quindi, essere un progetto pilota. Non male.

L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 16:53

Famiglia nel bosco: nessun illecito dai Pm, archiviata l'inchiesta

La decisione di Nordio sull'indagine disciplinare sulle condotte dei magistrati

«All'esito dell'inchiesta sulla 'famiglia nel bosco' disposta dal Ministro della giustizia, non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati». E' quanto affermato in una nota diffusa dal Ministero. «Le decisioni di merito in ossequio all'indipendenza e all'autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione. Così il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, dispone l'archiviazione del procedimento sul caso della famiglia nel bosco». I tecnici inviati a marzo dal Ministro Nordio, per verificare l’eventuale sussistenza di negligenze professionali, hanno depositato a fine maggio la loro relazione conclusiva. Secondo quanto emerso, gli ispettori non avrebbero riscontrato alcuna irregolarità o condotta censurabile, confermando di fatto la piena correttezza dell’operato dei magistrati del tribunale per i minorenni dell'Aquila. Tribunale che ha sospeso la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion, disponendo  così l'allontanamento dei tre bambini dal casolare nel bosco di Palmoli.

L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 16:17

Ferrara risponde a Marsilio: «Basta polemiche, adesso bisogna agire per i cittadini»

Dissesto idrogeologico ed erogazione dei contributi: il sindaco uscente invita alla collaborazione

Quello del sindaco uscente Diego Ferrara è un invito alla collaborazione, ed è rivolto direttamente al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Secondo le sue parole - dice Ferrara - sembrerebbe che l'ente comunale debba essere sempre il capro espiatorio, soprattutto in determinate situazioni. Il riferimento è relativo ai tempi per l'erogazione dei contributi per le famiglie evacuate dal quartiere Santa Maria di Chieti, interessato da anni dal dissesto idrogeologico. Il sindaco Ferrara ribadisce il proprio impegno avendo acceso i riflettori sulla questione già nel 2022 con il coinvolgimento dell'Università d'Annunzio e della Protezione civile regionale e Nazionale. In questi ultimi giorni, ci si accusa più o meno velatamente di far passare del tempo nel rispondere alle intese di programma sulle ordinanze della cabina di regia, in particolare ad una lettera mandata il 29 maggio, Il sindaco confonde l’intesa sulle modifiche della prima ordinanza che ha disciplinato le modalità di concessione dei contributi per la ricostruzione delle abitazioni, con la richiesta, ancora inevasa, di intesa sulla seconda ordinanza che disciplina invece l’erogazione del contributo per il disagio abitativo. Così il presidente Marsilio interviene in una nota stampa. Si dimentica però, sostiene Ferrara che dopo il passaggio formale dalla prima fase di emergenza alla seconda fase di ricostruzione, dettata dal Ministero nel mese di giugno del 2025, è intercorso un lungo periodo di nove mesi, un periodo dice Ferrara di assoluto silenzio da parte del commissario Marsilio. «Io credo che la colpa non sia di nessuno - ha dichiarato Diego Ferrara - ma occorre precisare che l'atteggiamento istituzionale di attori impegnati per il bene dei nostri cittadini, dovrebbe essere molto collaborativo. A sentire Marsilio sembra che il Comune di Chieti ed io in particolare dovessimo essere sempre il capro espiatorio di situazioni di cui invece il Comune di Chieti tiene in ordine le fila già dal lontano 2022, epoca in cui personalmente ho coinvolto la Protezione civile regionale e nazionale e l’università Gabriele D’Annunzio, concentrando l’attenzione sul fenomeno del dissesto idrogeologico. Tenete conto che la prima riunione della cabina di regia, avvenuta negli uffici del Prefetto, si è avuta il 17 aprile del 2026, quindi ben dopo nove mesi dal riconoscimento della struttura commissariale e Marsilio mi viene a fare le pulci per quattro giorni di latenza di una mia risposta. Tra le altre cose durante la cabina di regia del 17 aprile il Comune di Chieti, diede formalmente l’assenso, all’intesa sui decreti e il 27 maggio, abbiamo risposto positivamente all'intesa per dare modo e sostanza alla struttura commissariale. Sono dunque polemiche di poco conto e in questo momento la cosa importante è dare risposta a quei cittadini che da nove mesi aspettano il contributo di disagio abitativo, che prima era chiamato Cas, contributo di autonoma sistemazione che il Comune di Chieti ha pagato sempre in conformità con i tempi dovuti. Se questi cittadini giustamente si sono lamentati con noi, si sono lamentati, e non con la struttura commissariale. Abbiamo ricevuto centinaia di telefonate in questi mesi da parte di persone e famiglie veramente stremate, adesso la colpa dei ritardi non possiamo prenderla noi. Sono nove mesi sono, dal mese di agosto, che questo Commissario non ha dato le risposte. Adesso, cari politici, care istituzioni, rimbocchiamoci le maniche, perché dobbiamo agire per il bene dei nostri cittadini che sono stati travolti da un'emergenza e non possono essere ulteriormente penalizzati da banali e inutili discussioni tra istituzioni».

L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 14:08

Pescara, Area di Risulta: Di Pillo «Depositata interrogazione su "Parco dei veleni"»

Secondo il consigliere l'Amministrazione fa pagare ai cittadini i danni dell'inquinamento

E’ stata depositata ieri mattina dal Capogruppo della lista "Pettinari Sindaco", Massimiliano Di Pillo, un’interrogazione indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e all'Assessore all'Ambiente. Al centro dell'atto ispettivo, secondo Di Pillo, ci sarebbero le gravi omissioni e i «vincoli urbanistico-sanitari che gravano sull'Area di Risulta nel pieno centro di Pescara», zona denominata dal gruppo “parco dei velenni”. Si fa riferimento alla polemica nata attorno ai rifiuti dell'area di risulta che, secondo le associazioni, vedrebbe nascere in pieno centro una discarica di 16mila metri cubi di rifiuti e terreni contaminati che non saranno rimossi. Pochi giorni fa il sindaco Carlo Masci, ha replicato alle accuse garantendo la rimozione degli inquinanti, mentre i materiali non pericolosi, ha aggiunto, saranno isolati con appositi sistemi di contenimento secondo la normativa. Le critiche del gruppo “Pettinari Sindaco” durante il Consiglio Comunale, riguardano il progetto di Messa in Sicurezza Permanente (capping) proposto dal Comune stesso, che il consigliere di minoranza definisce un "sarcofago bucato” denunciando criticità evidenti. Di Pillo parla di «Un telo superiore senza alcuna impermeabilizzazione sul fondo», che lascerebbe circa 24.000 tonnellate di rifiuti contaminati permanentemente a contatto con l'acqua sotterranea.  Secondo il capogruppo un ulteriore rischio, da suolo profondo per esposizione indoor, con non conformità accertate per gli usi commerciali per gli immobili situati a trenta metri di distanza esternamente al perimetro del lotto, si legge, sarebbe emerso dall'Analisi di Rischio aggiornata al 2026 sul Lotto 1C (destinato al futuro parco). La durissima interrogazione, spiega Di Pillo, mira a fare chiarezza su 5 punti cruciali:  1 L'individuazione del responsabile, affinchè si accerti formalmente chi ha inquinato; Il danno patrimoniale, dunque come si giustifichi la scelta del tombamento (capping) che solleva l'inquinatore dai costi a discapito delle casse comunali; la tutela della salute per i cittadini e i lavoratori; la sicurezza dei cantieri attivi; Il riscontro alle diffide, quale sia dunque la posizione del Comune dopo gli attacchi presentati nei giorni scorsi da Forum H2O e ForumAmbientalista. «Esigiamo risposte immediate e trasparenti in aula- conclude Di Pillo-. La salute dei cittadini di Pescara e il futuro urbanistico ed economico del nostro centro urbano non possono essere sepolti sotto un telo di plastica».

 
L'Aquila 04 Giugno 2026 ore 13:30