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Sport, prevenzione e solidarietà: volge al termine "PesGara per la legalità"

Testimonial dell'evento, giunto alla V edizione, la conduttrice e autrice televisiva Licia Colò

È terminata ieri la V edizione di "PesGara per la Legalità", la due giorni dedicata allo sport, alla prevenzione, alla solidarietà e alla promozione dei valori della legalità. L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione comunale con il coordinamento della Prefettura di Pescara e la co-organizzazione dell'ASD Passologico, ha visto la partecipazione di istituzioni, Forze dell Ordine, Forze Armate, associazioni sportive, realtà del volontariato e cittadini. Testimonial della manifestazione la conduttrice e autrice televisiva Licia Colò: «Questo è non solo un evento sportivo, famoso e apprezzatissimo al quale partecipano tantissime persone, ma soprattutto è una passeggiata per la legalità che oggi più che mai è necessaria.  Dobbiamo parlare di legalità con orgoglio, abbiamo passato un periodo storico dove andava di moda il cattivo, ma chi ce lo dice? Cambiamo le cose- sostiene-. Oggi i veri eroi sono quelli che hanno il coraggio di stare dalla parte giusta».  Cuore dell’evento è stato il Villaggio della Salute e della Prevenzione, allestito in Piazza della Rinascita, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, dando ai cittadini la possibilità di effettuare screening gratuiti, visite specialistiche e attività di educazione sanitaria. Gare giovanili, una competizione podistica di 10 chilometri, una gara non competitiva e la Passeggiata della Legalità, hanno caratterizzato la manifestazione.  Numeri alla mano, sono stati 150 i giovani partecipanti alla gara durante la prima giornata, mentre hanno superato i 400 gli iscritti alla gara competitiva e a quella non competitiva. I podisti, ieri, hanno terminato il percorso raggiungendo il Parco Robert Baden Powell in memoria di Christopher Thomas Luciani; lì infatti il giovane fu tragicamente ucciso nel giugno 2024. Come sottolineato dagli organizzatori dell’evento, l'obiettivo dell’appuntamento era trasformare il suo ricordo in un messaggio di rispetto della vita, contrasto alla violenza e sensibilizzazione delle nuove generazioni. «Quando parliamo di sport, parliamo di un linguaggio universale che parla tutti e coniuga dei valori che sono fondamentali nella vita come l’inclusione, la condivisione, la comunità- afferma il sindaco di Pescara, Carlo Masci-. Inoltre, siamo stati nel luogo dove è successa la tragedia di Crox;  quello deve essere un luogo dove ritrovare la speranza di un futuro migliore e anche di monito per tutti quanti noi che non dobbiamo lasciare mai indietro nessuno», conclude.

L'Aquila 01 Novembre 2026 ore 13:25

La "ricetta sostenibile" del Porto turistico Marina: meno consumi e zero sversamenti

Il Sustainability Report 2025 documenta il percorso ambientale della struttura: ottimi risultati raggiunti

Ridurre i consumi, prevenire l'inquinamento e rendere la gestione delle infrastrutture sempre più efficiente sono le basi per dare il via al percorso di sostenibilità del Marina di Pescara, secondo il Sustainability Report 2025, pubblicato per il terzo anno consecutivo. Un lavoro di rendicontazione che mette in relazione i risultati ambientali con la qualità dei servizi, la sicurezza, l'attenzione alle persone e il rapporto con il territorio.  «Per noi la sostenibilità rappresenta un modo concreto di interpretare il nostro ruolo e la nostra responsabilità nei confronti delle persone che vivono il Marina e del territorio che ci ospita», afferma Gianni Taucci, presidente del Marina di Pescara. «L'obiettivo- prosegue- è fornire a utenti, cittadini, enti e istituzioni informazioni rilevanti, comparabili e affidabili sul livello di esposizione ai rischi e impatti». Numeri alla mano, i dati del triennio 2023-2025 mostrano alcuni progressi significativi sul fronte delle risorse. Il consumo complessivo di acqua è passato da 27.691 metri cubi nel 2023 a 24.896 nel 2025, con una riduzione di circa il 10%. Nello stesso periodo, il consumo di energia elettrica registra un calo di oltre il 13%. Un altro indicatore riguarda la prevenzione dell’inquinamento: nel triennio rendicontato il Marina non registra episodi di sversamento di sostanze inquinanti né in mare né sul suolo. Un risultato che la struttura punta a mantenere attraverso la sensibilizzazione di personale e diportisti e lo svolgimento periodico delle prove di emergenza. «Guardando al futuro, vogliamo che Marina di Pescara continui ad essere un punto di riferimento per la nautica dell’Adriatico, un porto capace di coniugare efficienza, accoglienza e sostenibilità», sottolinea Taucci. Ora si guarda al futuro: Tra gli interventi previsti per il biennio 2026/2027, figurano il contenimento dei consumi idrici entro i 24.500 metri cubi annui, la riduzione dei consumi elettrici a 470.000 kWh e del gas metano a 10.000 metri cubi. In questo quadro si inserisce anche l’impianto fotovoltaico, operativo da maggio 2026, con una produzione stimata di 200.000 kWh all’anno. Sono, inoltre, previste nuove soluzioni per migliorare l’efficienza energetica, l’impiego di golf car elettriche per gli spostamenti interni e ulteriori azioni per favorire un uso più consapevole delle risorse da parte degli utenti. La sostenibilità, tuttavia, non riguarda soltanto l’ambiente. Il documento prende in esame anche gli aspetti sociali e organizzativi: dalla formazione e sicurezza dei lavoratori ai progetti di inclusione giovanile, fino alla digitalizzazione dei servizi e alla trasparenza nella gestione.

L'Aquila 01 Novembre 2026 ore 13:17

Alla Sala Lignea del Palazzetto dei Nobili la presentazione di “Kalos”

Un pomeriggio di libri, musica e arte nel segno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026

L’Aquila ha ospitato un importante appuntamento letterario inserito nel calendario delle iniziative per “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”, rappresentata dall’on. Stefania Pezzopane. La Sala Lignea del Palazzetto dei Nobili ha fatto da cornice alla presentazione di tre opere editoriali. Al centro della presentazione, “Kalos”, a cura di Massimo Pasqualone. “Non ho paura di Jack” di Eliana D’Onofrio e “Noi, il segreto”, scritto da Annella Prisco, con i contributi di Goffredo Palmerini e dello stesso Massimo Pasqualone. Il volume è stato accompagnato dal reading di Mary Attento. L’introduzione e la moderazione dell’incontro sono state affidate a Orietta Spera. L'appuntamento è stato arricchito da interventi musicali del soprano Claudia Gabriella Fatato e del pianista Francesco Dell’Oso. All’incontro erano presenti gli artisti e gli autori inclusi nell’edizione 2026 del progetto culturale “Kalos”: Giorgio Aimola, Emma Bitri, Giampiero Giorgio Bonamassa, Maria Concetta Borgese, Raffaella Capannolo, Maria Gabriella Ciaffarini, Giuliana Cicchetti Navarra, Kaminarì (Nicolò Colombaro), Antonio Crivellari, Remo Croci, Carlo Damiani, Gianna Danese, Angela De Nobili, Giuseppe Amoroso De Respinis, Daria de Vital, Luigi Di Paolo, Claudia Di Virgilio, Raf Dragani, Marianna D’Aulerio, Eliana D’Onofrio, Mimmo Emanuele, Salvatore Falvo, Piera Fonzo, Mimagalt (Anna Maria Galterio), Carlo Gentili, Sandra Ludovici, Maria Pia Luzi, Fausto Marganelli, Federico Mastrodomenico, Alessandra Micolucci, Domenico Milillo, Albertina Minissa, Emidio Mozzoni, Melina Nastro, Maria Luisa Panella, Selene Pascasi, Miriam Pasquali, Iva Passalacqua, Antonella Pezzotti, Luigi Umberto Pierantozzi, Mauro Primiano, Maria Pia Putignano, Daniela Quieti, Maria Cristina Ranieri, Guikni Rivera, Licia Scenna, Angela Rossi, Florida Stati, Claudio Torino e Patrizia Traini. L’evento, che gode del patrocinio del Comune dell’Aquila, rientra nel programma della Capitale culturale, incentrato su rinascita, resilienza, rigenerazione culturale e coesione sociale, le direttrici che hanno caratterizzato il percorso della “Città Multiverso”.

 

 

 

 

L'Aquila 01 Novembre 2026 ore 13:22

Pescara-Torres 0-0: un gol annullato e un palo, i biancazzurri restano a secco

Il capitano Letizia esce per un problema ai flessori e anche D’Ausilio è uscito malconcio

Il Pescara non va oltre lo 0-0 contro la Torres allo stadio Adriatico-Cornacchia e resta a 19 punti, gli stessi dei sardi. I biancazzurri di Antonio Buscè hanno avuto il pallino del gioco per lunghi tratti, ma si sono visti annullare due azioni da gol per fuorigioco, hanno colpito un palo e hanno trovato davanti il portiere Zaccagno. I padroni di casa hanno preso subito l’iniziativa, con D’Ausilio ed Erradi molto attivi. Al 23' Ferraris ha segnato di testa su cross di Letizia, ma l’assistente ha alzato la bandierina. Al 30' il capitano Letizia è uscito per un problema ai flessori e al suo posto è entrato Motta. Al 38' Fiorillo ha deviato in angolo un sinistro di Bunino e al 42' la Torres ha sfiorato il gol con Masala, anticipato all’ultimo da Capellini. Sul ribaltamento Valzania ha lanciato D’Ausilio, il cross per Erradi ha preso la traversa e la ribattuta è stata salvata sulla linea, ma un altro fuorigioco ha fermato tutto. Nella ripresa gli ospiti sono partiti meglio, con due corner e un tiro alto di Giorico al 52'. Il Pescara ha risposto al 54' con un sinistro di D’Ausilio che ha costretto Zaccagno a una parata difficile. Al 55' Antonelli ha anticipato all’ultimo Parigi, pronto a spingere in rete. Un minuto dopo un destro dello stesso D’Ausilio si è fermato sul palo. Al 63' Buscè ha inserito Guccione e Meazzi al posto di Graziani e Ferraris. Subito dopo Motta ha tirato da fuori area e Nardin, da quattro metri, ha calciato alto. Al 68' Zaccagno è uscito sulla linea su Motta. Al 71' D’Ausilio, solo in area, ha sparato alto e nel gesto si è fatto male: è entrato Vitali. All’81' è stato chiesto il controllo al video per una deviazione in angolo su tiro di Corsinelli, ma il corner è stato confermato. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Guitaldi di Rimini è andato al monitor per una spinta su Sotgiu chiesta dalla Torres e ha confermato il fischio finale. Sono stati ammoniti Bunino, Zanandrea e Zecca. Buscè dovrà valutare Letizia e D’Ausilio, mentre Merola è fermo per un grave infortunio. Nella prossima gara il Pescara giocherà sul campo del Grosseto, domenica 8 novembre.

L'Aquila 31 Ottobre 2026 ore 19:32

Sciopero, in Abruzzo la perdita stimata è di 14,7 milioni in un giorno di lavoro

La simulazione della Cgia ipotizza un'adesione del 20% tra i dipendenti, senza presenze verificate

Lo sciopero del 30 ottobre potrebbe essere costato all'economia abruzzese 14,7 milioni di euro in una sola giornata. È la stima dell'Ufficio studi dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre, che ha calcolato il valore aggiunto potenzialmente perso nelle diverse regioni italiane a causa dell'astensione dal lavoro proclamata da alcune organizzazioni sindacali autonome. Per l'Abruzzo il valore aggiunto giornaliero viene quantificato in 104,2 milioni di euro. La quota dei lavoratori dipendenti sul totale degli occupati regionali è pari al 70,3%. Applicando a questa componente un'adesione ipotetica allo sciopero del 20%, la CGIA arriva a una perdita potenziale di 14,7 milioni di euro. Il dato richiede una precisazione. Non si tratta di una somma effettivamente sottratta all'economia regionale, ma di una simulazione basata su un'ipotesi di partecipazione. Al momento della diffusione dello studio non erano ancora disponibili i dati ufficiali sull'adesione. La cifra rappresenta il valore aggiunto che, secondo il modello utilizzato, non sarebbe stato prodotto durante la giornata. Il valore aggiunto misura la ricchezza generata dalle attività economiche. La CGIA ha applicato una produttività media per lavoratore calcolata su scala nazionale, senza distinguere le differenze tra i singoli settori produttivi. Ha inoltre ipotizzato che i lavoratori autonomi abbiano continuato a lavorare regolarmente anche in assenza di una parte dei dipendenti. Per l'Abruzzo i 14,7 milioni riguardano quindi la perdita diretta di produzione stimata. Non comprendono una quantificazione regionale degli effetti indiretti, legati alle difficoltà nei trasporti, ai servizi pubblici, alle attività sanitarie e all'organizzazione delle imprese. La stessa CGIA invita a distinguere tra produzione rinviata e ricchezza definitivamente perduta. Diverse attività interrotte durante uno sciopero possono essere recuperate nei giorni successivi. Una visita medica viene riprogrammata, una consegna può slittare e una lavorazione può essere completata successivamente. C'è anche un costo che riguarda direttamente chi aderisce alla protesta. La giornata di sciopero comporta infatti la perdita della retribuzione e, nella maggior parte dei contratti collettivi, il mancato riconoscimento della relativa quota di tredicesima. Nota a margine: i 14,7 milioni restano legati alle condizioni ipotizzate dall'Ufficio studi della CGIA di Mestre e non costituiscono un bilancio definitivo della giornata del 30 ottobre. 

 
L'Aquila 31 Ottobre 2026 ore 19:30

Una nuova sede a L'Aquila per l'associazione Angeli in moto Odv

Ieri mattina la presentazione a Palazzo Margherita

Una nuova sede e tanti progetti in cantiere per l'associazione Angeli in moto ODV realtà del terzo settore impegnata a livello nazionale in attività di solidarietà e sostegno alle persone che vivono situazioni di fragilità. L'apertura della nuova sede rappresenta un passo importante per l'associazione per rafforzare la loro presenza sul territorio aquilano e costruire nuove opportunità di collaborazione con istituzioni, associazioni e cittadini. Angeli in Moto nasce infatti dalla volontà di trasformare la passione per le due ruote in uno strumento concreto di solidarietà. Attraverso l'impegno quotidiano dei propri volontari, l'associazione promuove iniziative di aiuto e vicinanza alle persone più fragili, mettendo al centro l'ascolto, la dignità e il valore delle relazioni umane.

 

L'Aquila 31 Ottobre 2026 ore 13:15

Svelato un totem in memoria di Eriberto Mastromattei

Ieri mattina la cerimonia davanti allo stabilimento Jambo

Una cerimonia sobria ma dall'alto valore quella che si è svolta stamane a Pescara davanti lo stabilimento balneare Jambo, dove c'è stata la scopertura del totem dedicato a Eriberto Mastromattei, storico balneatore scomparso nel 2008. All’evento, ha preso parte anche il sindaco, Carlo Masci, l’assessore ai Servizi Demografici ed Elettorali, Patrizia Martelli, figli e nipoti di Eriberto Mastromattei. 

L'Aquila 31 Ottobre 2026 ore 13:14

Pettinari torna a Collebreccia tra i residenti. Al centro il nuovo complesso sportivo

Sono tanti i dubbi espressi sulla creazione della nuova superficie sportiva

Il progetto del nuovo centro sportivo nel quartiere Colle Breccia, a Pescara al centro di importanti interrogativi che il presidente del Movimento civico Pettinari per l'Abruzzo Domenico Pettinari ed il consigliere Massimiliano Di Pillo e Giovanna D'Andrea si hanno posto all'Amministrazione comunale di Pescara incontrando i cittadini in Piazza Mariano Di Resta.  A fronte di un progetto che prevede la realizzazione di cinque campi da padel, un campo da calcetto e un campo polifunzionale, per un totale di sette campi concentrati nell'area compresa tra piazza Di Resta e una palazzina residenziale di cinque piani, la domanda che i consiglieri si pongono è se sia stata valutata adeguatamente la compatibilità di un impianto di queste dimensioni con il tessuto residenziale esistente.

L'Aquila 31 Ottobre 2026 ore 13:13

Oltre 300mila euro euro per i porti di Giulianova, Roseto e Martinsicuro

Le risorse assegnate dalla Regione sono destinate alla manutenzione delle infrastrutture

La Giunta regionale ha approvato la ripartizione delle risorse per l’annualità 2026 destinate alla manutenzione dei porti e degli approdi regionali, per un importo complessivo di 332milaeuro. I finanziamenti, previsti dalla Legge regionale n. 127/1997, sono assegnati ai Comuni secondo la seguente ripartizione: 250.000 euro al porto di Giulianova, 60.000 euro all’approdo turistico PortoRose di Roseto degli Abruzzi e 21.906,03 euro all’approdo di Martinsicuro. «Le risorse assegnate sono destinate alla manutenzione delle infrastrutture portuali e degli approdi interessati, sulla base delle esigenze indicate dai Comuni. Gli interventi riguardano strutture utilizzate per le attività portuali, la pesca e la nautica da diporto», ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis. Le somme consentiranno di realizzare gli interventi di manutenzione previsti sulle infrastrutture interessate.

L'Aquila 01 Novembre 2026 ore 13:22

A Castellalto terminati i lavori nei cimiteri

Nuovi loculi e cura degli spazi per un importo di 380mila euro

L'amministrazione comunale di Castellalto ha portato a termine la prima parte degli interventi di ampliamento e riqualificazione dei cimiteri del territorio. A Castelnuovo i lavori, conclusi per un investimento di 340 mila euro, hanno consentito la realizzazione di 168 nuovi loculi. A Castelbasso, con una spesa di 41 mila euro, ne sono stati realizzati 20.Insieme alle opere strutturali, l'amministrazione ha avviato un intervento di manutenzione del verde in tutti i cimiteri comunali, restituendo a questi luoghi il decoro che meritano. A seguire il lavoro, dalla programmazione alla chiusura dei cantieri, è stato l'assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni, Marco Monticelli: «Siamo davvero soddisfatti di aver concluso questi interventi, che rispondono a un'esigenza concreta della nostra comunità», ha rimarcato l’assessore, «i nuovi loculi a Castelnuovo e a Castelbasso erano attesi da tempo e oggi possiamo finalmente consegnarli ai cittadini». Monticelli sottolinea inoltre che, di concerto con il sindaco Aniceto Rocci e l’intera amministrazione, «abbiamo voluto occuparci non solo delle strutture, ma anche della cura degli spazi. I cimiteri sono luoghi di memoria e di raccoglimento: garantirne il decoro è un segno di rispetto verso chi non c'è più e verso le famiglie che li frequentano ogni giorno». L’assessore ringrazia «gli uffici e le imprese coinvolte per l'impegno. Continueremo a lavorare con la stessa attenzione sulla manutenzione del patrimonio pubblico, perché è un impegno che questa amministrazione ha preso con i cittadini». I lavori nei cimiteri comunali proseguiranno con la realizzazione di ulteriori loculi presso il cimitero di Castellato e in quello di Villa Torre. È opportuno evidenziare che il completamento di tutte le opere non comporterà alcun aumento delle tariffe cimiteriali a carico dei cittadini.

L'Aquila 31 Ottobre 2026 ore 11:57

Inaugurata ad Atri la pinacoteca permanente dedicata all’artista Gigino Falconi

Acceso scontro a Giulianova, città natale del Maestro scomparso, per lo “scippo” subito

La Città di Atri ha inaugurato domenica scorsa, la Pinacoteca Gigino Falconi, un nuovo e prestigioso spazio culturale permanente interamente dedicato all'illustre pittore abruzzese scomparso a gennaio.Lo spazio espositivo permanente si sviluppa su una superficie di circa 800 metri quadrati all'interno del piano nobile dello storico Palazzo De Galitiis - De Albentiis - Tascini. La pinacoteca accoglie 76 opere d'arte che appartenevano al patrimonio personale del maestro della pittura figurativa. La collezione è entrata a far parte dei beni del Comune grazie a una generosa donazione formalizzata dagli eredi, la moglie Biancamaria Ronda e i figli. Il percorso espositivo rigoroso e armonioso è stato curato da Giuseppe Bacci, critico d'arte e storico amico del Maestro. Mentre Atri celebrava l'apertura del prestigioso spazio espositivo, nella comunità giuliese si sono sollevate polemiche. Perché quel tesoro artistico è finito nella città ducale anziché restare a Giulianova. Davanti ai malumori dell'opinione pubblica sul presunto "scippo" culturale, l'Amministrazione Comunale di Giulianova è dovuta intervenire ufficialmente per chiarire la situazione ed evitare strumentalizzazioni. L’assessore alla Cultura di Giulianova, Nausicaa Cameli, ha precisato che non vi è alcuna contestazione istituzionale, poiché la donazione ad Atri è scaturita da una precisa e insindacabile volontà del Maestro e dei suoi eredi. L’assessore ha poi svelato il reale motivo per cui Giulianova non ha potuto accogliere la collezione: la città non dispone attualmente di locali pronti e adeguati a ospitare e valorizzare una donazione di tale portata. Per placare gli animi, il Comune ha comunque confermato di essere in costante contatto con la figlia dell'artista, Caterina Falconi. L'accordo di massima prevede la futura donazione di altre opere a Giulianova, non appena l'amministrazione riuscirà a individuare e allestire una sede espositiva idonea. L'intera vicenda ha riacceso il dibattito locale sulla gestione del patrimonio culturale, evidenziando le difficoltà logistiche di Giulianova nel trattenere le testimonianze dei suoi cittadini più illustri a vantaggio di centri vicini, come Atri, dotati di strutture museali storiche già pronte.

L'Aquila 31 Ottobre 2026 ore 11:54

L’Aquila, salta il numero legale sul bilancio consolidato 2025

Si ritenta lunedì alle 9. Intanto l’opposizione fa passare 10 a 7 un atto sulle frazioni

Il Consiglio comunale dell’Aquila non ha approvato il bilancio consolidato 2025 perché in aula mancava il numero legale. La seduta è stata aggiornata a lunedì 2 novembre, alle 9, a Palazzo Margherita, in seconda convocazione. La ricostruzione dei fatti arriva dal centrosinistra, che in una nota parla di «clima da basso impero» nella maggioranza guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, reduce da una visita istituzionale negli Stati Uniti, e la descrive come incapace di tenersi insieme. Nella seconda seduta della giornata, dedicata agli ordini del giorno, diversi consiglieri di centrodestra hanno lasciato l’aula. Quelli rimasti hanno telefonato ai colleghi per farli rientrare, senza riuscirci. L’ordine del giorno di Massimo Scimia sulle frazioni è passato con dieci voti favorevoli del centrosinistra e sette contrari. Il fatto più importante, per il centrosinistra,  è che i banchi vuoti siano il segno di una crisi politica. Può esserlo, ma l’atto approvato racconta una cosa più piccola. Un ordine del giorno è un indirizzo, non una delibera, impegna sindaco e assessore a fare una ricognizione di strade, marciapiedi, sottoservizi, verde e illuminazione nelle frazioni, a coordinare i lavori con quelli sugli edifici e a coinvolgere i residenti. Onestamente, il voto pesa molto sul piano politico, ma non obbliga nessuno ad aprire un cantiere. Il bilancio consolidato è invece un atto dovuto. Mette insieme i conti del Comune e quelli degli enti e delle società che controlla, e per legge andrebbe approvato entro il 30 settembre. Per questo lunedì conta più del voto di venerdì, se la maggioranza ci sarà, resterà un incidente d’aula, se mancherà ancora la tesi dell’opposizione avrà un riscontro concreto. La convocazione ha otto punti, oltre al consolidato, ci sono il piano generale del traffico urbano con il regolamento viario, due permessi di costruire in deroga e quattro ordini del giorno, tra cui quello contro il trasferimento di funzioni Inps a Pescara. Gli atti su Alzheimer, decreti Usra-Usrc, via della Madonnella e depavimentazione, rimasti senza discussione, non figurano nell’elenco. Il centrosinistra ha voluto sottolineare la mancanza del numero legale con una frase sul sindaco: «può correre sulle scale di Rocky a Philadelphia, ma in Consiglio, a L'Aquila, la sua maggioranza è finita al tappeto.

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 20:53

Famiglia nel bosco, legale Simone Pillon: «Chiediamo il rientro dei bambini a casa»

La richiesta in una memoria autorizzata, di 36 pagine, depositata al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila

È stata depositata dalla difesa, nella mattinata di ieri, 30 ottobre, una memoria autorizzata, di 36 pagine, per chiedere il rientro immediato dei bambini della cosiddetta "famiglia nel bosco" a casa. A renderlo noto è il legale della coppia anglo-australiana Simone Pillon, dopo il deposito del documento al tribunale per i Minorenni dell'Aquila. Nel fascicolo viene affrontata la situazione di salute dei minori. Nello specifico, Pillon cita «l'espressa richiesta ribadita più volte da parte del servizio di Neuropsichiatria infantile di possibili serie ripercussioni date dalla permanenza del collocamento extrafamiliare». A questa si aggiungono, sottolinea l'avvocato: «Il disagio e l'instabilità dei bambini», costretti a muoversi costantemente avanti e indietro da Palmoli a Vasto. Secondo i legali assumono particolare rilevanze anche la collaborazione mostrata dai genitori, l'assidua e proficua partecipazione dei genitori al percorso di supporto alla genitorialità, l'acquisizione da parte dei genitori della richiesta 'flessibilità mentale' e della 'capacità di riconoscimento dei bisogni dei figli' nonché 'l'accettazione del percorso scolastico. Mentre cresce l'attesa per l'udienza, fissata il prossimo martedì 3 novembre, in Corte d'Appello a L'Aquila, in cui si discuterà il ricorso presentato dagli stessi Nathan e Catherine, Pillon conclude con l'auspicio dei genitori di «Una decisione positiva in tempi brevi, nell'interesse dei loro bambini».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 17:45

“Crescere nei piccoli Comuni 2026” finanziamenti per 22 centri del Vastese

Pubblicato l'elenco dei Comuni ammessi al bando, oltre 188mila euro assegnati

Sono 22 i Comuni del Vastese ammessi al finanziamento previsto dall’avviso “Crescere nei piccoli Comuni 2026”, promosso dal Dipartimento per le Politiche della famiglia. L’Avviso mira a sostenere i comuni italiani con popolazione fino a 5.000 abitanti nel rafforzamento dei servizi di prossimità e delle opportunità educative, sociali e relazionali rivolte alle famiglie, con particolare attenzione a bambini e adolescenti e alla promozione delle relazioni intergenerazionali. L’obiettivo è valorizzare le comunità locali, contrastare lo spopolamento dei piccoli centri, rafforzare le reti territoriali e favorire modalità di lavoro in rete tra comuni, anche tramite il coinvolgimento degli enti del Terzo settore, così da incrementare il benessere delle famiglie e la coesione sociale nei territori interessati. L’elenco definitivo dei beneficiari, con i relativi importi, è stato pubblicato sul sito del Dipartimento. Le risorse assegnate ai 22 enti del territorio ammontano complessivamente a 188.402,28 euro. Tra i Comuni beneficiari figurano centri di diverse dimensioni, da Fraine, con 246 abitanti, a Cupello, che conta 4.883 residenti. Il Comune che riceve il finanziamento più consistente è Cupello, con 32.797,63 euro, seguito da Scerni con 19.720,22 euro, Gissi con 16.368,59 euro e Monteodorisio con 15.670,05 euro. Per i Comuni ammessi, il termine per realizzare le attività finanziate è fissato in 12 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta registrazione, agli organi di controllo, del decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche della famiglia. Il termine, quindi, non decorre dalla pubblicazione dell’elenco definitivo, ma dalla comunicazione relativa alla registrazione del decreto. La pubblicazione costituisce notifica a tutti gli effetti nei confronti dei Comuni interessati. Gli enti beneficiari sono pertanto chiamati a prendere visione dell’elenco e dell’importo assegnato, tenendo conto dei tempi previsti per l’attuazione delle attività. L’avviso consente così ai piccoli Comuni del Vastese ammessi di programmare gli interventi e utilizzare le risorse assegnate nel rispetto delle scadenze stabilite. L’elenco definitivo dei beneficiari e gli importi sono consultabili nel documento ufficiale pubblicato dal Dipartimento per le Politiche della famiglia.

L'Aquila 01 Novembre 2026 ore 13:23

Palazzo della Sanità, prosegue lo scontro tra Arpa e Provincia di Teramo

Dionisio: «Basta chiacchiere. La proprietà si accerti con un arbitrato»

«Basta chiacchiere, promuoviamo un arbitrato per stabilire a chi appartiene il Palazzo della Sanità. Presentiamo un'istanza congiunta al Tribunale di Teramo per la nomina del presidente di un collegio arbitrale, composto anche da un rappresentante della Provincia e uno di Arpa, e affidiamo a questo organismo il compito di accertare, in tempi brevissimi, la proprietà dell’immobile». Così il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, in merito alla controversia sulla proprietà dell'ex Palazzo della Sanità di Teramo, in piazza Martiri Pennesi, sede del Distretto provinciale dell'Agenzia. Un invito diretto al presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, che conferma la ferma convinzione dei vertici di Arpa circa la titolarità dell'immobile e la piena disponibilità a sottoporre la questione a un collegio arbitrale, per arrivare in tempi rapidi a una soluzione definitiva della disputa sull'edificio, al centro di un progetto di demolizione e ricostruzione post-sisma. Dionisio richiama quindi le disposizioni del Codice civile in materia di trascrizione immobiliare, respingendo le contestazioni sulla validità degli atti e ribadendo la posizione dell’Agenzia. «Il Libro VI, Titolo I del Codice Civile – evidenzia il direttore generale di Arpa Abruzzo - disciplina le modalità di trascrizione della proprietà e quindi il modo per accertare la proprietà dei beni immobili. Quindi, chi pone in dubbio che la proprietà dell'edificio di Piazza Marti Pennesi sia di Arpa – osserva - non mette in dubbio ciò che dice l'Avvocato Maurizio Dionisio, ma mette in dubbio ciò che stabilisce il Codice Civile. Mi riferiscono – aggiunge Dionisio - che il presidente della Provincia avrebbe sostenuto che quella trascrizione sia un atto unilaterale da me effettuato a mio piacimento. Se ciò fosse vero – afferma - dovremmo concludere che chiunque potrebbe intestarsi domani il Colosseo o addirittura la Basilica di San Pietro. In realtà – spiega l’avvocato Dionisio - la trascrizione avviene attraverso la supervisione del conservatore dei pubblici registri immobiliari, il quale controllo è rigorosissimo. È ora che si smetta dunque, una volta per tutte, di mettere in dubbio la proprietà di quel palazzo e, soprattutto, di rallentare un'opera pubblica di un ente che svolge la propria attività a tutela della salute dei cittadini». Il direttore generale solleva infine un interrogativo sulle eventuali responsabilità contabili della Provincia, qualora fosse effettivamente proprietaria dell'immobile senza aver mai richiesto un canone di locazione ad Arpa per i venticinque anni di utilizzo dell’edificio. «Infine – sostiene ancora Dionisio - si impone una considerazione: gli uffici di Arpa Abruzzo, compresi i laboratori e gli uffici territoriali, hanno occupato quell'immobile di piazza Martiri Pennesi negli ultimi 25 anni. Ma se la Provincia fosse stata proprietaria, non avrebbe dovuto chiedere un affitto? E se non lo ha fatto – conclude il direttore di Arpa - non bisognerebbe chiamare tutti i vertici della Provincia a rispondere dinanzi alla Corte dei conti per un elevatissimo danno erariale?».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 14:49