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L'Aquila. Posata la prima pietra per il restyling del "Nello Mancini"
Sarà realizzata una nuova struttura, per spogliatoi e tribuna coperta, al servizio dello storico impianto calcistico. Fine lavori nel giugno del 2027
Il campo da calcio federale "Nello Mancini" dell'Aquila si prepara a cambiare volto.
Posata la prima pietra per i lavori di modernizzazione e valorizzazione di un impianto sportivo che è storico nel panorama del Capoluogo abruzzese.
Un fortissimo impulso a questa operazione è stato dato dalla società L'Aquila Soccer School.
Impulso di idee sì ma anche concretamente economico, considerando che il presidente della Soccer School, Maurizio Ianni, ed il socio Fabrizio Rossi contribuiranno con 400mila euro di fondi propri per finanziare il cantiere per quello che si può definire "Nuovo Federale".
La spesa totale è di un milione e mezzo di euro e la quota economica rimanente (quindi un milione 100mila euro) è stata garantita con risorse del Pnrr Next Appennino.
Fruttuoso è stato anche il dialogo dell'Aquila Soccer School con la Federcalcio ed il Comune, che ha dato tutte le autorizzazioni necessarie.
I lavori sul campo federale "Nello Mancini" sono in realtà già iniziati, con la sostituzione del manto da gioco in erba sintetica ora di ultima generazione.
Poi, il vero e proprio cuore dell'operazione di riqualificazione sarà la demolizione e ricostruzione della tribuna con annessi locali spogliatoio.
Al posto dell'attuale struttura sarà costruito un fabbricato più moderno e sostenibile (essendo previsti anche dei pannelli fotovoltaici).
In più, la parte dedicata alla tribuna sarà dotata di spalti coperti; una particolarità risiederà anche nella forma e nel profilo scelti proprio per la copertura.
Un'ala d'aquila, a simboleggiare ancora di più ed ancora meglio il legame forte del campo federale "Nello Mancini" con la città Capoluogo d'Abruzzo.
Oltre ciò, il progetto di restyling dell'impianto sportivo prevede anche di riassettare in chiave migliorativa la viabilità per accesso e deflusso.
I lavori dovrebbero concludersi entro il 30 giugno del 2027.
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 17:30
Nuova scuola a Sant'Elia, l'ipotesi di una commissione sulla viabilità
Il consigliere comunale Paolo Romano (L'Aquila Nuova): «L'amministrazione ha fatto scelte non condivise ed ora i cittadini ne pagano le conseguenze»
La viabilità al servizio della nuova scuola Torretta-Gignano-Sant'Elia al centro dell'attenzione della politica locale aquilana.
Il consigliere di minoranza Paolo Romano di L'Aquila Nuova, sul punto, ipotizza la convocazione di una commissione comunale garanzia e controllo.
Il tema è non solo e non tanto la nuova variante che si snoda fino al polo scolastico, quanto la modifica massiccia delle norme che regolano la circolazione sulle strade già esistenti nel territorio di Sant'Elia, dove è stata costruita la scuola.
Paolo Romano spiega come il Comune, tramite una ordinanza, ha «Cambiato la viabilità che comprende via Collevernesco, via Sant'Elia e via Bazzanese con nuovi sensi unici e stop che costringono i residenti a fare un assurdo gioco dell'oca, che comprende anche la superstrada, per entrare e uscire dalle proprie abitazioni».
Questo, per Paolo Romano, sarebbe il risultato della poca condivisione delle scelte tra l'amministrazione ed i cittadini.
«Esiste una comunità che per rispetto andava informata e ascoltata prima di decidere - puntualizza Romano - senza costringerla adesso ad adattarsi a disagi che strangolano il loro vivere quotidiano».
Insomma, per il consigliere di L'Aquila Nuova «Sarebbe un errore permettere che Sant'Elia, da frazione prevalentemente residenziale, diventi zona esclusivamente funzionale alla nuova scuola».
Di qui, l'ipotesi di una commissione garanzia e controllo per fare il punto della situazione e chiamare in audizione proprio i cittadini che abitano nella frazione di Sant'Elia.
Dalle loro voci potrebbero venire fuori non solo la fotografia dei disagi dovuti all'aumento dei carichi di traffico, ma anche eventuali soluzioni per provare a mitigare e migliorare la situazione.
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 17:24
All'Aurum di Pescara prende il via Ueam Academy: Pescara per l'Ucraina
Un corso di formazione per intercettare i fondi europei che saranno impiegati per ricostruire i comuni danneggiati dalla guerra
In vista della ricostruzione dell’Ucraina, Pescara diventa punto d’incontro tra istituzioni italiane ed ucraine, Università e mondo economico, esperti di progettazione europea. All’Aurum di Pescara va in scena la Ueam Academy, un percorso di alta formazione dedicato alle municipalità ucraine ed in particolare agli amministratori locali interessati ad acquisire gli strumenti operativi per l’accesso ai programmi e ai fondi dell’Unione Europea. «Si tratta di oltre 140 miliardi di euro - spiega il dirigente comunale Luca Saraceni - è un sistema che ricalca un po' quello del Pnrr, ed avendo il Comune di Pescara una certa esperienza nell'accesso ai fondi, abbiamo messo a loro disposizione il nostro know how per l'accesso e per la rendicontazione, con l'ambizione di essere anche partner dei progetti di ricostruzione con anche il coinvolgimento delle aziende locali, ditte, professionisti, architetti, ingegneri che potrebbero avere delle opportunità per il lavoro nei prossimi anni». Ruolo centrale è affidato all'università d'Annunzio, partner del progetto e inserita nel comitato scientifico del progetto. L'ateneo mette in campo gli esperti del settore in termini di ingegneria e architettura, scambio di docenti ricercatori e studenti. Così la docente Gilda Antonelli: «Come d'Annunzio abbiamo un'esperienza sia nei materiali per la ricostruzione perché il nostro Ingeo, il dipartimento di ingegneria civile, ha un corso di laurea, specifico su ingegneria e geologia ed un laboratorio ad hoc per testare i materiali da costruzione, oltre al fatto che con il dipartimento di architettura potremmo contribuire alla pianificazione e progettazione di città più sostenibili, con nuove metodologie di costruzione». «Quando la delegazione di Pescara è venuta al summit con il presidente Zelensky - spiega Oleh Chernobai, capo dell’insediamento di Pisochyn - la notte precedente c'è stato un fortissimo bombardamento, ma nessuno aveva paura, anzi sono andati a visitare i luoghi devastati, comprendendo che davvero il popolo ha bisogno, noi ringraziamo quindi che non si sono voltati di spalle, anzi ci hanno dato una mano, e standoci a fianco hanno compreso le nostre necessità e creato questa Academy. Il nostro incontro non è stato semplice, non è solo un'amicizia, ma una realtà che si concretizza con la presentazione di progetti europei, una condizione che evidenzia una reale collaborazione. Ringraziamo dunque per aver fatto avvicinare l'Ucraina all'Europa».
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 16:55
Terminal bus di Pescara, i consiglieri del Pd sono pronti a riqualificare l'area
Con pennelli, asfalto e vernice i dem invitano la cittadinanza alla manifestazione del 2 ottobre
Dal 2016 l'area di risulta della stazione di Pescara, attende ancora gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. A tornare sul posto sono i consiglieri del Pd regionale e comunale che annunciano un'iniziativa per favorire l'avvio dell'intervento. Il 2 ottobre, alle ore 18:00, i dem invitano la cittadinanza a prendere parte alla manifestazione per dare l'avvio concreto ai lavori. La zona del terminal bus, evidenzia il Partito democratico, è degradata ed insicura, in assenza di corsie dedicate ai pedoni e segnaletica orizzontale, le macchine accedono liberamente all'area, limitando la sicurezza dei viaggiatori e turisti, privi anche di pensiline per l'attesa dei mezzi. Così il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli: «Siamo qui soprattutto per gli studenti, per i turisti, per i pendolari, ma siamo qui anche per i turisti della Tua che aspettano da dieci anni. C'è un'ordinanza del 2016 che disciplinava l'area del Terminal bus e che non è stata mai ottemperata. Il Comune di Pescara che ha risposto alla nostra interpellanza dicendo che aspetteranno i lavori di realizzazione del nuovo palazzo della Regione, prende sostanzialmente in giro noi e tutta la città, perché non c'è neanche il progetto di questo palazzo, su cui noi siamo tra l'altro contrarissimi. Siamo venuti quindi sul posto con un sacco di asfalto, con i pennelli e con la vernice, per invitare tutta la cittadinanza il 2 ottobre alle ore 18:00 ad una manifestazione proprio al terminal bus e far sentire la voce di quanti pescaresi, sentono questi lavori come un'esigenza per la città».
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 16:52
Trenitalia fa il bilancio dei numeri raggiunti durante la stagione estiva
L'Abruzzo viaggia in treno: il numero dei passeggeri è in crescita del 13 percento rispetto all'estate 2025
Con il 13 percento in più rispetto all'estate 2025, Trenitalia evidenzia i risultati raggiunti dal trasporto su rotaia. Un'estate che tra i servizi, ha visto anche il potenziamento dell'offerta verso i Trabocchi e verso la linea del Cerrano. Altra novità che conferma il successo dell'estate 2026 di Trenitalia è stato il treno diretto del fine settimana per Bologna. Flotta rinnovata per treni regionali di ultima generazione. Il treno sembra dunque il mezzo più scelto dagli abruzzesi. «Quest'estate indubbiamente abbiamo registrato un incremento di passeggeri considerevole, il 13 percento in più rispetto all'estate 2025 e tra i mesi di giugno e settembre hanno superato il milione le persone che hanno scelto di muoversi in Abruzzo a bordo dei treni regionali». Così Bruna Di Domenico, direttore regionale Trenitalia Abruzzo. Per il futuro dell'offerta Trenitalia invece è tornata in vigore l’offerta invernale che prevede il reinserimento delle corse dedicate a pendolari e studenti e la cessazione dei servizi aggiuntivi che svolgiamo in estate e nei weekend, sulla linea del Cerrano sulla linea dei Trabocchi, proprio per favorire la mobilità costiera di residenti e turisti. Quelli regionali sono elettrotreni di ultima generazione. «Abbiamo concluso il piano di rinnovo della flotta, proprio quest'anno, con l'introduzione di undici nuovi treni di questa tipologia, previsti dal contratto di servizio stipulato con la Regione Abruzzo, con un investimento di 66 milioni di euro. Sono treni che hanno livelli di comfort superiori a quelli precedenti, per comodità delle sedute, prese elettriche Usb al posto, luci Led, ampiezza di finestrini per favorire la luce naturale ma sono anche diciamo molto più performanti da un punto di vista della sostenibilità ambientale, perché consumano il 30 percento in meno di energia e soprattutto sono costruiti con materiali al 97 percento riciclabili». Con un'offerta in più, quella dell’intermodalità con la bici. «Anche quest’anno abbiamo registrato il 21 percento in più di bici trasportate in estate, con oltre 5000 biciclette a bordo dei treni regionali e questo elettrotreno di ultima generazione tra l’altro offre 20 posti in bici che un allestimento dedicato proprio a territori come quello abruzzese, dove la domanda è molto alta».
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 16:24
A Teramo, dal 24 al 26 settembre torna “Humus”
Tre giornate tra incontri, musica, cultura. Tra gli ospiti De Cataldo e Casadilego
Tre giornate nella sala ipogea di Teramo tra incontri, musica, cultura e momenti di confronto sui temi del presente e sulle sfide del futuro con la manifestazione HUMUS radici antiche pensiero futuro. «Siamo alla seconda edizione di Humus, tre giornate il 24, 25 e 26 settembre nella sala ipogea. Tre giornate - spiega l’ideatore della manifestazione e presidente dell’associazione Hypsis Serafino Di Eusanio - che saranno particolarmente dense e cariche. Infatti si inizierà la mattina presto alle 9 e le iniziative si concluderanno intorno a mezzanotte. Quindi è un galoppo continuo, mattina, pomeriggio e sera, di relatori, docenti, giovani, performance artistiche, performance musicali e quant'altro. In realtà è un evento culturale di queste tre giornate, però in realtà ancora più profonda e importante Humus è una piattaforma, un laboratorio permanente, quindi durante tutto l'anno, di formazione di quelle che sono le competenze dei nostri giovani, soprattutto liceali». «Abbiamo deciso quest'anno che la manifestazione si incentrasse in tre grandi contenitori tematici. Uno è la Terra, il pianeta e l'altro è la tecnologia con gli sviluppi dell'intelligenza artificiale aggiunge Alessandra Cocchi, organizzatrice di Humus -. Tutti gli spazi di intrattenimento, ma anche gli spazi meditativi che offriamo per preparare le giornate del festival, sono volte a creare degli spazi di presenza, di consapevolezza e di riflessione, così che Humus non sia un evento di intrattenimento in sé stesso, ma serve anche un po' un'educazione interiore e a stimolare la responsabilità dell'individuo verso questo vivere sociale». Tra i protagonisti più attesi di questa seconda edizione ci saranno Giancarlo De Cataldo, magistrato, scrittore e sceneggiatore, che sarà protagonista di una conversazione dedicata ai temi della giustizia, della società e della contemporaneità, e Casa di Lego, giovane cantatrice e interprete che porterà al festival la sua musica e la sua sensibilità artistica.
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 14:52
Violenza e coltelli in adolescenza. Perché?
Lo abbiamo chiesto alla psicologa clinica Klaudia Deda
Desta sempre più preoccupazione quanto sta accadendo nel mondo giovanile. Coltelli che spuntano ad ogni rissa, vendette a suoni botte e, appunto coltelli, anche per un like sui social non gradito. E poi, le aggressioni agli insegnanti. Ultimo quello, che in questi giorni sta tenendo banco, avvenuto a Roma dove un 13enne ha accoltellato la professoressa per aver ricevuto un credito. Episodi che non sono mai verificati in passato. Cosa sta accadendo? Lo abbiamo chiesto alla psicologa clinica Klaudia Deda. «Il problema è sempre comunque a livello di emozioni. Mentre prima magari i bambini o gli adolescenti venivano comunque contenuti nelle espressioni di provocazione, di oppositività, invece oggi si tende un pochino a mettere un po' da parte questa parte di educazione emotiva perché prima l'insegnante non insegnava solo italiano, matematica ma era prima di tutto un educatore, quindi era quello che cercava di inibire comportamenti che andavano a ledere l'altro. Oggi un po' questa educazione emotiva nelle scuole si è un po' persa e quindi di conseguenza il ragazzo non ha imparato a rispettare l'adulto, a rispettare chi comunque mette delle regole perché oggi i ragazzi non sanno stare nelle regole. Il problema di oggi è che i giovani tendono ad essere molto esposti e inclini a mettere in atto dei comportamenti che possono sfociare nella violenza. Manca un po' un contenitore riguardo al comportamento, soprattutto nell'espressione della rabbia. Una rabbia che arriva a sfociare in comportamenti poi antisociali, di violenza e di aggressione verso l’altro». Ma da cosa deriva questa rabbia? «Qui dobbiamo distinguere quella che è la rabbia, che è un'emozione naturale, un'emozione umana, da quella che provoca agiti di violenza. La violenza - continua Deda - può oltrepassare il limite soprattutto negli adolescenti, che non ancora hanno ben formata la corteccia frontale e prefrontale che gestisce gli impulsi e comportamenti gravi. Quindi i ragazzi non pensano alle responsabilità proprie e anche ai problemi a lungo termine». Per quale ragione, fino a qualche anno fa, i giovani se discutevano tutt'al più se la cavavano con una scazzottata, mentre oggi si utilizzano le armi, i coltelli in modo particolare? Il problema è anche un po’ la piega che sta prendendo la società a livello dello stare insieme. Anche a livello di internet e di social si vedono comunque situazioni anche molto gravi. Quindi i ragazzi tendono a uscire di casa magari preparati, portando un coltellino se la cosa dovesse un po', diciamo, oltrepassare il livello della semplice scazzottata e poi nel momento in cui qualcuno ha un'arma in tasca, in un momento di bassa regolazione emotiva, poi a livello di impulso può arrivare ad aggredire l'altro in maniera grave, anche senza averlo premeditato». Come se ne esce? «E’ complicato - spiega Deda - perché sempre più giovani stanno ricorrendo alla violenza nei classici weekend dove si usciva semplicemente con gli amici. Quindi partire da piccoli o anche da un contenimento delle emozioni dei bambini e soprattutto anche degli adolescenti. Contenimento significa, da parte dei genitori, dare un nome a ciò che provano, che siano anche i sentimenti di rabbia, di nervosismo, irritabilità e magari rispecchiare l'emozione elargendo delle strategie di regolazione emotiva».
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 14:40
Celebrata a Teramo la Giornata degli Internati Militari Italiani
Consegnate 36 Medaglie d’Onore nel corso della con solenne cerimonia al Parco della scienza
Per celebrare il 20 settembre, data in cui è stata istituita la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale”, la Prefettura di Teramo ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Teramo e con il Conservatorio di Musica “Gaetano Braga”, una cerimonia nell’Auditorium del Parco della Scienza. Ai saluti istituzionali e all’intervento del Prefetto seguita è la Cerimonia di consegna di 36 Medaglie d’Onore concesse con Decreto del Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale che la Repubblica Italiana riconosce per il sacrificio patito dai propri cittadini. «Onorare la Giornata Nazionale dedicata agli Internati, istituita con legge 13 gennaio 2025, n. 6 - ha dichiarato il prefetto Beatrice Agata Mariano - significa adempiere a un dovere morale di memoria e di giustizia storica: tenere viva la memoria dei cittadini italiani, militari e civili, internati nei campi di concentramento e i militari uccisi a causa del proprio rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica sociale italiana dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943». Intanto, Giunta comunale di Teramo, ha deliberato l’istituzione dell'albo degli Internati militari italiani che attualmente contiene i nominativi di 235 teramani che all’epoca furono internati nei campi di prigionia nazisti in seguito al rifiuto di collaborare con la Repubblica di Salò e combattere al fianco del nazifascismo, ma che potrà essere implementato, qualora ne arrivi comunicazione documentata da rigorose analisi storiche, con i nomi di altri militari che con la loro vita, le loro scelte e i loro sacrifici - incarnati dal no al nazifascismo - furono piena espressione di quegli ideali sui quali si fonda la nostra Repubblica.«L'Istituzione della Giornata degli IMI e del relativo albo nel Comune di Teramo, rappresenta molto di più di un atto simbolico - sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto - perché la memoria non si coltiva solo attraverso le celebrazioni, ma raccontando e tramandando il testimone di uomini come Carino Gambacorta, Alberto Pepe, e centinaia di cittadini teramani troppo spesso sconosciuti o dimenticati, protagonisti di quella “Resistenza senz’armi” di cui ancora oggi si fatica a riconoscere il valore. Perché tutti quei militari che dopo l’armistizio si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e di collaborare con il regime nazista scelsero, nel momento più buio della storia dei popoli, di difendere, ad ogni costo, quei principi sui quali nacquero, dopo la guerra, la nostra Repubblica e la nostra Costituzione, privando gli occupanti nazisti di un esercito che, altrimenti, avrebbe combattuto insieme a loro, continuando a perpetrare violenze, soprusi, crimini contro l'umanità. Con questo atto, vogliamo rendere giustizia alla loro memoria e mantenerla viva, come testimone per le giovani generazioni».
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 14:16
L'Aquila: l'acqua tra i bacini di emergenza e la riforma del sistema
Il potabilizzatore di Campotosto farà da paracadute all'area aquilana se il bacino del Gran Sasso dovesse entrare in crisi.
L'intervento avviato questa mattina a Pizzoli ha dato l'opportunità di riaprire più di un tema caldo per la gestione idrica in Provincia dell'Aquila.
Centrale è la questione del bacino idrico del Gran Sasso, che ha già dato modo, in varie occasioni, di discutere tanto della sua potenza quanto della sua fragilità.
Per tutelare la popolazione dell'aquilano da una potenziale riduzione dell'approvvigionamento idrico dal Gran Sasso, legata a crisi che potrebbero scaturire da più fronti, si sono poste le basi per l'utilizzo del bacino di Campotosto. Centrale l'attivazione di un potabilizzatore che, grazie all'intervento oggi avviato, consentirebbe anche in situazioni di crisi, un afflusso di acqua potabile più che doppio rispetto a quello odierno.
«Il potabilizzatore - spiega il presidente Marco Marsilio - non solo consentirà di poter fare i lavori sotto il traforo per mettere in sicurezza l'acquifero del Gran Sasso perché può garantire un'approvvigionamento idrico temporaneo e sostitutivo ma questa funzione temporanea e sostitutiva la potrà svolgere in maniera permanente nel tempo. Avremo un acquedotto - continua - che in caso di danneggiamento del sistema idrico del Gran Sasso, a causa di sisma o altre cause, da il via una fonte alternativa idrica di approvvigionamento che renderà il sistema molto più sicuro.»
Non secondario, però, è anche il tema della riforma del sistema idrico che la Giunta sta portando avanti. Le conquiste di un sistema rinnovato, che spaziano da una minore dispersione idrica fino agli inferiori costi di manutenzione oltre alla maggiore resilienza nei periodi di crisi idrica, fanno anche i conti con una gestione della risorsa acqua che va verso l'efficientamento, dato dalla riduzione progressiva a soli due gestori del servizio.
«L'obiettivo - spiega l'assessore regionale competente Emanuele Imprudente - è quello di modernizzare tutto il sistema operativo e organizzativo tenendo a mente un passaggio chiave, ossia che l'acqua resta pubblica. Questa è l'operazione che è stata fatta nella costruzione di questa legge di riforma ed è un po' questo il nostro obiettivo. Noi nel frattempo abbiamo messo e stiamo mettendo a disposizione nuove risorse per fare le opere e le infrastrutture necessarie. Ovviamente - conclude - ci vorrebbero molti più soldi ma credo che mai come in questo periodo le società abbiano avuto a disposizione tante risorse come quelle che abbiamo messo a disposizione noi.»
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 13:44
Pizzoli (AQ): acquedotto Chiarino, via ai lavori di rinnovamento
L'opera, di importanza strategica per tutta l'area ovest del capoluogo, sarà completata in 480 giorni. Per farlo c'è il finanziamento FSC da 10 mln.
Sono ufficialmente partiti i lavori di potenziamento e completamento dell’acquedotto del Chiarino, una fondamentale infrastruttura idrica che capta le falde acquifere della Valle del Chiarino per andare a servire una consistente fetta dell'area ovest del capoluogo di Regione.
Alla cerimonia di posa della prima pietra sono intervenuti numerosi rappresentanti politici della Regione e dei Comuni coinvolti, oltre ai vertici di Gran Sasso Acqua, che hanno illustrato la portata dei lavori oltre agli obiettivi di questo intervento.
«É stato necessario - apre il presidente di Gran Sasso Acqua Spa Ivo Pagliari - rivedere un po' l'opera rispetto al progetto iniziale ma strategicamente per noi rimane fondamentale. Questa opera si è potuta realizzare con i fondi di Sviluppo e Coesione da parte della Regione in un quadro dove la richiesta complessiva per il rifacimento della rete era di 15 milioni. Abbiamo ottenuto - va avanti - un finanziamento di 10 milioni ma ci auguriamo che nei prossimi anni si possa avere anche ottenere un finanziamento ulteriore per riqualificare l'intera tratta che, ricordiamo è stata realizzata nel 1920. Avendo ormai visto cento anni dalla realizzazione - conclude Pagliari - era necessario riqualificarla.»
Un'infrastruttura che vede 9 dei suoi 15 km totali passare nel Comune di Pizzoli, che sarà anche quello maggiormente impattato dai disservizi sul territorio.
«Ovviamente - spiega Gianni Anastasio, il sindaco di Pizzoli - ci saranno dei disagi però niente avviene senza sacrifici quindi meno male che quest'opera di vitale importanza sia stata finalmente avviata. Il nostro Comune è attraversato in massima percentuale dai lavori e quindi gioca un ruolo diciamo fondamentale, ma sono certo - chiude - che chiunque altro avrebbe fatto lo stesso. Spero che i lavori si facciano velocemente e nel migliore dei modi.»
Circa 10 milioni di euro il finanziamento complessivo che arriva dalla Regione Abruzzo, tramite i fondi FSC, che vanno nella direzione del rinnovamento per un'infrastruttura ormai di 100 anni d'età in circa 480 giorni di lavori.
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 13:43
Terremoto nella Lega aquilana, Ferella e Cucchiarella dicono addio al partito
I due, dopo dodici anni di militanza, parlano di una scelta non più rinviabile
La stagione politica aquilana, al termine dell’estate, si apre con un vero e proprio scossone in casa Lega.
Dopo quasi dodici anni di militanza lasciano il Carroccio due figure di primo piano del partito nel capoluogo: l’assessore comunale Laura Cucchiarella e il capogruppo in Consiglio comunale Daniele Ferella.
«Una decisione molto sofferta – spiegano i due – ma ormai inevitabile. Quando non si condivide più un percorso politico, il senso di responsabilità e l’onestà intellettuale ci portano a fare una scelta che mai avremmo pensato di fare».
Strade che si dividono, dunque, ma senza – assicurano Cucchiarella e Ferella – regie esterne o cambi di campo. Entrambi continueranno infatti a sostenere il sindaco Pierluigi Biondi e la maggioranza. Ferella, intanto, lascerà il gruppo della Lega per aderire al gruppo misto.
Una rottura locale che arriva in una fase delicata per il Carroccio anche sul piano nazionale, tra le uscite seguite alla nascita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e il confronto interno sulla linea politica del partito. Proprio da Pontida Matteo Salvini ha annunciato per ottobre un congresso straordinario per affrontare il dibattito interno e verificare la fiducia nella sua leadership.
Un appuntamento al quale Cucchiarella e Ferella, dopo quasi dodici anni, non prenderanno parte.
Ma le fibrillazioni nella politica aquilana non sembrano limitarsi alla Lega. Con le elezioni comunali del 2027 sempre più vicine, il clima politico comincia a scaldarsi.
Un segnale è arrivato questa mattina dal Consiglio comunale, la cui seduta è saltata a causa delle numerose assenze tra i banchi della maggioranza.
Un episodio definito dalle opposizioni «politicamente grave». La minoranza accusa il centrodestra di trasformare Palazzo Margherita nel terreno di scontro per equilibri interni e future candidature e chiede alla maggioranza di «tornare a garantire un Consiglio comunale presente, operativo e capace di dare risposte ai cittadini».
L'Aquila 21 Settembre 2026 ore 13:09
Il musicologo Piras a L'Aquila con "Musica e soft power anglo-americano"
É stato ospite della Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni d'Ocre
Il musicologo Marcello Piras a L'Aquila ospite della Fondazione De Marchi dove ha tenuto una conferenza dal titolo "Musica e soft power anglo-americano". Incontro interamente dedicato alla musica come strumento di influenza geopolitica globale. Un incontro che ha permesso di approfondire sempre estremamente attuale. «La musica è sempre stata controllata dal potere, da quando il potere esiste. Quindi, all’inizio del mio intervento c’è un rapido excursus storico per capire come poi si è arrivati al fatto che nel XX secolo, mano a mano che il mondo di lingua inglese, che comprende il Regno Unito e gli Stati Uniti, ha preso il controllo sull’Occidente, abbia anche preso il controllo sulla musica usandola per diffondere la propria ideologia – spiega Piras -. Questa è disciolta nella musica come una medicina si può sciogliere in una minestra in modo che le persone la ingurgitino senza accorgersene». «Gli snodi fondamentali di questa storia stanno emergendo sempre più negli ultimi anni, perché questo per lungo tempo è stato un argomento mantenuto sotto segreto militare e di conseguenza si sono diffuse una serie di leggende che io cerco, in parte, di dissipare», ha precisato poi Piras.
L'Aquila 20 Settembre 2026 ore 09:41
Fotografia e terra: apre a L'Aquila la mostra di Agrosfera
Scatti d'autore raccontano le donne e gli uomini della filiera agroalimentare italiana a Palazzo Dragonetti
Palazzo Dragonetti dell’Aquila ospita la mostra locale del progetto fotografico collettivo Agrosfera, promosso dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e organizzato dal Fotoclub 99. L'esposizione aquilana fa parte di una rete diffusa di cento eventi programmati in tutta Italia tra settembre e novembre, pensati per documentare le realtà produttive che spaziano dall'agricoltura all'allevamento e alla pesca. Il percorso espositivo, visitabile fino al prossimo 26 settembre nella sede di via Santa Giusta, espone una selezione di scatti nati per esplorare il lavoro quotidiano nei campi, nei boschi e nei luoghi di trasformazione dei prodotti alimentari. Il progetto nazionale, ideato per restituire visibilità alle competenze e alle fatiche spesso nascoste dietro ciò che arriva sulle tavole, ha registrato l'adesione di 1064 autori e la raccolta di oltre diciottomila immagini provenienti da diciannove regioni. Le fotografie esposte non si limitano a celebrare il prodotto finito ma documentano la convivenza tra gesti artigianali e innovazione tecnologica, mostrando come la ricerca e la sostenibilità si integrino nelle tradizioni locali. La Federazione Italiana Associazioni Fotografiche sottolinea l'importanza di un archivio corale costruito attraverso i diversi linguaggi espressivi degli autori coinvolti. L'iniziativa punta a documentare la complessità di un settore economico fondamentale per l'identità del Paese attraverso la forza visiva dei ritratti e dei paesaggi produttivi. La raccolta completa delle opere selezionate a livello nazionale offre una mappatura dettagliata delle risorse umane che animano la filiera agroalimentare italiana. La dichiarazione del presidente della Federazione Roberto Puato ribadisce l'intento originario dell'iniziativa, focalizzata sulla necessità di preservare la memoria collettiva attraverso la documentazione visiva della dedizione quotidiana al lavoro.
L'Aquila 20 Settembre 2026 ore 08:08
Elisoccorso in Abruzzo, la Regione difende il servizio
Due gare deserte e un affidamento ponte per garantire la continuità del soccorso
L’elisoccorso in Abruzzo continua a operare nonostante le difficoltà legate all’affidamento del servizio. La Regione respinge le accuse di mancata programmazione e spiega che, dopo due procedure andate deserte, è stato attivato un affidamento ponte per evitare interruzioni nelle missioni del 118. Il direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio sostiene che il sistema regionale dell’emergenza abbia mantenuto la propria operatività anche nella fase di transizione. Secondo la ricostruzione fornita dalla Regione, il primo affidamento quinquennale risale al 2017. Nel 2022 e nel 2024 sono state disposte due proroghe biennali, mentre nel marzo scorso è stata autorizzata un’ulteriore proroga di sei mesi. Già nel 2024 era stato approvato il capitolato per un nuovo affidamento della durata di nove anni. La gara europea svolta nel 2025 non ha però ricevuto offerte. La Regione ha quindi avviato una consultazione con più operatori, coinvolgendo anche Sicilia e Calabria nel tentativo di rendere il contratto più attrattivo per le imprese. Anche questa procedura non ha portato alla partecipazione di operatori. Odio attribuisce l’esito delle procedure alle difficoltà del mercato dell’elisoccorso e alla disponibilità limitata di mezzi e piloti. Una situazione che, secondo la Regione, riguarda anche altre amministrazioni italiane. Nel frattempo la base Hems di Pescara può contare sul supporto del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il responsabile Hems Aurelio Soldano spiega che un loro velivolo, configurato per il trasporto dell’equipaggiamento sanitario, consente di effettuare le missioni insieme alle équipe specialistiche del 118. Per L’Aquila, il responsabile Hems Franco Marinangeli definisce la fase attuale uno “stress test” per il sistema. La soluzione temporanea dovrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni con un nuovo fornitore, già individuato da AreaCom, per un accordo triennale. Intanto è stata avviata la preparazione di una nuova gara pluriennale. Il direttore di AreaCom Donato Cavallo considera l’affidamento ponte necessario per garantire la continuità del servizio. Sul possibile affidamento strutturale ai Vigili del Fuoco interviene infine l’assessore alla Salute Nicoletta Verì. «Il Corpo dei vigili del fuoco non ha tra i suoi compiti istituzionali il soccorso sanitario», ha dichiarato, precisando che la convenzione con la Regione resta operativa come supporto tecnico.
L'Aquila 19 Settembre 2026 ore 20:36
Funerali a Collemaggio per il 15enne, L’Aquila si stringe intorno alla sua famiglia
Amici e compagni di scuola hanno accompagnato la bara di Ruggero in un momento di dolore per un'intera comunità
I funerali del giovane Ruggero Canocchi si sono svolti nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila dopo la tragedia che ha sconvolto la comunità scolastica e sportiva della città. Ruggero frequentava l’Istituto Colecchi e la sua scomparsa, sopraggiunta in seguito ai traumi riportati nell’incidente stradale registrato nei pressi del centro sportivo L’Arcobaleno sulla Mausonia, ha lasciato senza parole i compagni di classe e i docenti. La scuola di Colle Sapone ha scelto di ricordarlo lasciando volare in cielo decine di palloncini bianchi durante un momento di raccoglimento collettivo che ha preceduto la ripresa delle lezioni. La passione per la palla ovale rappresentava il centro della sua vita quotidiana fin da quando era bambino, periodo in cui aveva iniziato a indossare la maglia della Rugby Experience School L’Aquila. Con quella stessa società, lo scorso anno, aveva conquistato il trofeo nazionale Mario Lodigiani riservato alla categoria Under 16, un traguardo sportivo che corrispondeva allo scudetto giovanile prima del passaggio naturale nella formazione Under 18 avvenuto all’inizio di questa stagione agonistica. Il direttivo del club ha affidato a una nota ufficiale il proprio commiato ricordando la dedizione costante del ragazzo attraverso le parole Dal primo all’ultimo giorno insieme. La Federazione Italiana Rugby è intervenuta attraverso il presidente Andrea Duodo, il quale ha trasmesso personalmente il cordoglio alla famiglia e disposto l’osservanza di un minuto di silenzio in memoria del giocatore su ogni campo d’Italia nel corso del fine settimana.


