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Polisportiva Paganica Rugby: presentata la squadra per la stagione alle porte
Non solo rugby, perché nella festa sportiva c'è stato ampio spazio anche per la presentazione del team di volley femminile.
Il Paganica Rugby è pronto ad affrontare la sua quarta stagione consecutiva in serie A2. Rosa e staff tecnico infatti sono stati al centro di una cerimonia di presentazione svolta nella cornice degli impianti sportivi Enrico Iovenitti, casa sportiva dei Rossoneri. Per il gruppo, che vede in panchina ancora il coach Sergio Rotellini, le parole d'ordine restano impegno e concentrazione per continuare in quel percorso di consolidamento e crescita che va avanti ormai da qualche anno.
«Noi - spiega il presidente Antonio Rotellini - abbiamo cercato di rinforzare il pacchetto di mischia, quindi avanti, perché era la priorità. Poi vedremo se riusciremo a rinforzare anche qualche altro reparto con qualche innesto di qualità. Noi dall'anno scorso abbiamo completato la filiera come era nei nostri obiettivi, quindi abbiamo anche l'Under 18 nel quale - va avanti - ci sono elementi che stanno emergendo molto bene e quindi anche loro, seguendo la nostra politica, cioè quella di far crescere i ragazzi, sicuramente durante l'anno troveranno spazio in qualche partita e cominceranno ad assaggiare il clima della Serie A.»
Non solo rugby però nella festa a tema sportivo. Al centro del programma si è imposta anche la presentazione del Paganica Volley femminile, un gruppo che si presenta come fortemente competitivo nella sua seconda stagione agonistica in assoluto.
«Quest'anno - va avanti il presidente - è un anno particolare, perché dopo dieci anni di presentazioni solo della stagione rugbistica abbiamo anche l'opportunità di presentare la stagione per quanto riguarda la nostra sezione volley. Diciamo che la famiglia è cresciuta e quindi quest'anno avremo qualcosa di originale. Abbiamo trovato degli amici che si sono voluti impegnare in questa avventura, persone affidabili che ci stanno dando grandissime soddisfazioni e quindi partiamo con un'avventura che è doppia a questo punto, rugby e volley.»
In pratica, con la nascita della sezione pallavolo, la polisportiva Paganica Rugby è andata a dare piena concretezza alla storica denominazione che accompagna la società rosso-nera fin dal 1969.
Una storia che parla di sport nel senso più ampio del termine e che punta tutto sui valori della squadra, della dedizione e anche del sano divertimento. «Noi ci teniamo moltissimo a questo perché è la nostra identità. Noi abbiamo sempre cercato di mantenerla viva con il massimo rispetto per chi ha lavorato per quasi più di 50 anni su questo terreno e va a loro il merito di averla tenuta sempre in piedi questa società. Noi faremo - conclude Rotellini - del nostro meglio per portarla, fra qualche anno, a compierne 60.»
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 21:01
LibroFest: in scena il secondo pomeriggio di presentazioni
Nella cornice del Teatro Zeta una presentazione che dalla narrativa fantascientifica si è avventurata nell'attualità di tematiche molto calde.
Nel cineteatro Zeta di Monticchio è andato in scena il secondo pomeriggio culturale di "LibroFest", la tre giorni organizzata dalla fondazione Manuele Morgese per garantire una riflessione profonda su tematiche di grande attualità.
Si è iniziato con "Non quando esso vive", un volume fantascientifico sviluppato da Annarita Stella Petrino per trattare gli ultimi sviluppi tecnologici con un approccio non ideologico, volto unicamente a stimolare il confronto sul tema.
«Essendo la fantascienza la mia più grande passione - spiega l'autrice - il mio obiettivo è quello di riportare un po' in alto questo genere che spesso viene sottovalutato. Alla luce di quello che oggi la tecnologia ci propone, alla luce di tutto quello che l'intelligenza artificiale ci permette di fare, è giusto porci delle domande come fino a che punto spingerci con la tecnologia? Quindi - continua - ho cercato di far dialogare la fantascienza con temi forti, oggi molto attuali come l'eutanasia, la fecondazione artificiale e tutto ciò che è l'intelligenza artificiale ci permette di fare».
Un volume che, in un momento di estrema necessità, ci ricorda come il dialogo sia alla base della risoluzione dei conflitti, in un'epoca in cui le opinioni vivono uno stato di polarizzazione estrema.
«Proprio come nel primo racconto "Judy Bow" - continua l'autrice del volume - siamo tutti parte di coloro che assistono a questo processo in cui questa ragazza chiede di poter morire perché è frutto di un esperimento di fecondazione assistita andato male e quindi al di là di quello che io personalmente penso sull'argomento ho lasciato che il lettore potesse liberamente farsi una sua idea sulla storia di questa ragazza».
A rivestire un ruolo fondamentale, dunque, è proprio l'azione del lettore, che trovandosi a contatto con nuovi e variegati punti di vista, allena il pensiero critico e risponde a quesiti che, per loro natura, non hanno ancora una risposta. Un meccanismo dedicato particolarmente ai giovani e giovanissimi, che tramite la narrativa, possono avvicinarsi a riflessioni di respiro molto ampio.
«Ognuno di noi ha bisogno veramente di pensiero libero - spiega - aldilà di ciò che i mezzi di informazione ci raccontano e i social ci presentano. Soprattutto le nuove generazioni, è importante avere uno spirito molto critico e sentire veramente tutte quante le campane, tutte quante le voci su argomenti così importanti come - conclude - poter avere la possibilità di porre fine a una vita».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 21:00
Presentato "I castelli d'Abruzzo" di Antonio Orsini
Una pubblicazione che tratta principalmente Storia e arte ma che lascia spazio anche a miti, diritto e a un importante impegno sociale.
Presentato oggi a L'Aquila il volume "I castelli d'Abruzzo", dell'autore Antonio Orsini ed edito da Arkhè Edizioni. Un libro che, seguendo l'esempio di alcune eccellenti pubblicazioni passate, mira a riaccendere l'attenzione pubblica sulle più suggestive fortificazioni presenti sul territorio regionale.
«Un'iniziativa - ci racconta l'autore - che nasce grazie alla collaborazione e al sostegno di tanti amici, tante persone e rappresenta un momento culturale collegato all'impegno sociale visto che la cultura deve necessariamente avere un naturale approdo con l'impegno sociale. È l'occasione oggi per un convegno al quale partecipano avvocati, esperti del settore e nel quale appunto si parlerà proprio dei castelli e delle strutture fortificate presenti in Abruzzo. Una ricchezza - commenta - che non tutti conoscono e che meriterebbe maggiore attenzione».
Non solo storia e arte, però, perché una delle novità presenti nel volume riguarda proprio i miti e le leggende che, anche al giorno d'oggi, continuano ad aleggiare intorno ad alcune di queste strutture.
«Il tema del patrimonio castellare - va avanti Orsini - è sempre stato altamente dibattuto però anche nelle pubblicazioni più note, una per tutte cito "l'Abruzzo dei castelli" del compianto professor Chiarizia, non c'era un grande sviluppo di quella che è l'aneddotica. Il mondo dei misteri e delle leggende che rappresentano il fascino - va avanti - fin da bambini del nostro immaginario collettivo».
Interessante, poi, l'analisi del ruolo "giuridico" che i castelli hanno svolto nel passato, non solo quello più remoto.
Un volume la cui funzione diventa anche sociale. Il percorso avviato dall'autore e dall'editore, infatti, va a includere anche una delle realtà associazionistiche più attive in regione: l'Abruzzo Autismo Onlus.
«Siamo partiti da un volume che parla di castelli e Abruzzo - spiega Paolo Leone, di Arkhè Edizioni - quindi le nostre radici, ma abbiamo attivato un meccanismo di beneficenza che aiuterà Autismo Abruzzo nella espressione massima delle loro capacità. Siamo molto soddisfatti per questo e le caratteristiche del libro sono quella ciliegina sulla torta che ci permette di aiutare ancora meglio - conclude - i destinatari di questa operazione».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 20:59
Pescara: cure gratuite per gli animali di famiglie con basso reddito
Dal Comune arrivano 20 mila euro spartiti per due avvisi: uno rivolto ai cittadini e uno ai veterinari che vorranno aderire. Domande entro il 23 ottobre
Il comune di Pescara a sostegno delle persone più fragili con un nuovo bando da 20 mila euro che ha l’obiettivo di aiutare le famiglie con basso reddito a provvedere alle cure veterinarie degli animali d’affezione. Una notizia che arriva alla vigilia della Giornata mondiale degli animali, che si celebra il 4 ottobre. Sempre più famiglie hanno animali di affezione dentro casa - dichiara Zaira Zamparelli, Assessore alla Tutela del Mondo Animale - e quindi è giusto poter aiutare tutte quelle famiglie che economicamente non se lo possono permettere e anche per evitare in questo modo abbandoni e randagismo». Nasce così il “Servizio Veterinario Sociale”, con due avvisi: uno dedicato ai cittadini e uno ai veterinari. Roberta Pellegrino, Dirigente del settore Politiche per il Cittadino, spiega cosa dovrà fare il nucleo familiare per accedere alle cure gratuite: «Deve semplicemente scaricare la domanda dal sito del Comune di Pescara e inoltrare l'istanza via PEC all'Ufficio Protocollo, fino al 23 ottobre alle ore 13. I requisiti di accesso sono tre: essere residenti nel comune di Pescara, avere un animale d'affezione e avere un ISEE inferiore a 12.000 euro». Chiaramente si punta ad una grande partecipazione dal mondo dei veterinari, senza i quali il Servizio resterebbe inaccessibile. «Come Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Pescara - afferma il Presidente Nicola De Luca - abbiamo assolutamente accoltolo l'iniziativa e cercheremo di far aderire tutte le strutture che sono presenti sul territorio di Pescara, dove contiamo 15 strutture tra cliniche, studi e ambulatori. A questi, si aggiungono i veterinari liberi professionisti che potrebbero darci una mano per le visite domiciliari».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 13:37
Pescara, Pettinari denuncia: «Degrado nella ex Scuola Don Milani di Via Sacco»
Il Movimento "Pettinari per l'Abruzzo" fotografa un luogo occupato abusivamente, con ambienti interni utilizzati per drogarsi
L’istituto Don Milani di via Sacco a Pescara torna al centro del dibattito politico.
Parliamo della scuola del quartiere Rancitelli, chiusa dal 2023 per lavori bloccati a causa dei contenziosi con le imprese che avrebbero dovuto eseguirli e che hanno portato alla risoluzione dei contratti. Il tutto con la conseguente perdita dei fondi del Pnrr.
Ma questa volta, a differenza delle scorse settimane, sotto i riflettori non c’è la possibilità che la scuola non riapra o che la sede sia destinata ad uffici o altro uso, c’è la denuncia dei consiglieri di opposizione Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, che vedono la palazzina come un vero e proprio fortino della droga.
Presidente ed esponenti del Movimento “Pettinari per l’Abruzzo” hanno dunque incontrato i residenti, fotografando uno spazio che sarebbe diventato un luogo occupato abusivamente, con ambienti interni utilizzati come stanze di fortuna dove dormire, vivere e assumere droga.
«È semplicemente vergognoso – dichiarano –. L’amministrazione comunale ha fatto promesse, annunciato interventi e assicurato soluzioni, ma la realtà che abbiamo davanti agli occhi racconta esattamente il contrario: la scuola Don Milani continua a essere abbandonata e, giorno dopo giorno, viene divorata dal degrado. Qui non si parla più soltanto di incuria – attaccano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea –. Qui siamo davanti a un problema di sicurezza, di igiene pubblica e di tutela dei cittadini. Un immobile comunale lasciato in queste condizioni è diventato un rifugio accessibile a chiunque, mentre le famiglie del quartiere sono costrette a vivere a pochi metri da una situazione che non dovrebbe esistere in una città civile».
Il sopralluogo effettuato nell’immobile restituisce un’immagine drammatica. Gli spazi sono stati utilizzati come ricoveri di fortuna e al loro interno sono state allestite vere e proprie stanze del degrado, con giacigli, spazzatura, indumenti, rifiuti, siringhe e materiali utilizzati per il consumo di sostanze stupefacenti.
La richiesta all’amministrazione comunale è quella di intervenire immediatamente per bonificare l’edificio e precludere gli accessi. Non ultima, quella di riconsegnare la scuola al quartiere, senza cambi di destinazione d’uso.
«Occorre bonificare immediatamente tutta l’area – sottolineano i consiglieri di opposizione – rimuovendo rifiuti, materiali pericolosi e tutto ciò che si è accumulato in questo lungo periodo di abbandono. La zona deve essere restituita a condizioni di sicurezza e decoro». E poi c’è il tema della destinazione futura dell’immobile. «Per noi non ci sono dubbi: quella struttura - affermano - deve tornare a essere una scuola del quartiere. Non accetteremo che un edificio nato per accogliere bambini e offrire un servizio alle famiglie venga lasciato marcire o trasformato in qualcos’altro. La Don Milani deve tornare a vivere come scuola e come presidio di comunità».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 13:40
Porto di Pescara, da lunedì 5 ottobre lavori per riportare il fondale a -4 metri
L'Adsp sposta i sedimenti all'imboccatura e accanto alla vasca di prima pioggia, fine prevista il 10
Lunedì 5 ottobre l'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale (Adsp) avvia nel porto di Pescara i lavori di spostamento dei sedimenti, per risolvere i problemi di accesso allo scalo. L'intervento si concluderà il 10 ottobre, salvo condizioni meteo avverse. Lo spostamento avviene sott'acqua e riguarda due zone. All'imboccatura portuale l'obiettivo è ripristinare una profondità di 4 metri sotto il livello del mare. Nell'area vicina alla vasca di prima pioggia la quota da raggiungere è di 3,5 metri. Tra le due quote c'è mezzo metro di differenza: la profondità più alta è richiesta all'imboccatura, il punto da cui passano le imbarcazioni in entrata e in uscita dallo scalo. Nei porti alla foce di un fiume i sedimenti tendono a depositarsi e a ridurre i fondali, e il cantiere serve a correggere questo problema. Il presidente dell'Adsp, Mirco Carloni, aveva annunciato l'intervento la settimana scorsa all'Abruzzo Economy Summit. Alla presenza c'erano il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco di Pescara Carlo Masci. Secondo la nota dell'Autorità, il lavoro risponde alle esigenze della marineria pescarese ed è compatibile con le norme sulla gestione dei sedimenti marini. L'Adsp lo realizza insieme alla Capitaneria di porto, alla Regione Abruzzo e al Comune di Pescara. Il cantiere dura dunque solo sei giorni, dal 5 al 10 ottobre, e la data di chiusura dipende dal meteo: il mare agitato può fermare i mezzi e spostare la fine dei lavori. Dall'annuncio fatto al summit all'avvio del cantiere passano quindi pochi giorni. La nota dell'Autorità porta la data del 3 ottobre 2026. Resta aperto il capitolo del prossimo anno. Il porto di Pescara rientra tra gli scali gestiti dall'Autorità guidata da Carloni. Per il 2027 l'Adsp ha messo in conto 600 mila euro di risorse proprie, da destinare a ulteriori interventi che garantiscano l'accessibilità del porto. Nella nota l'Autorità non indica quali opere finanzierà con quei fondi né quando partiranno.
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 12:26
Polizia penitenziaria, 50 nuovi agenti agli istituti di Abruzzo e Molise dal Dap
Il Cnpp-Spp contesta il riparto dei 1295 neoassunti: undici carceri restano in carenza, ora si tratta
Il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria ha assegnato 50 nuovi agenti di Polizia penitenziaria al Provveditorato di Abruzzo e Molise. Sono il 3,9% dei 1295 neoassunti in uscita dai corsi di formazione e dovranno coprire le carenze di undici istituti di pena, oltre agli uffici del Provveditorato stesso. La ripartizione è stata decisa nei giorni scorsi a Roma. Delle 50 unità, 27 uomini e 15 donne rispondono ai vuoti di organico, quindi 42 in tutto. Altri 7 derivano dal correttivo per il sovraffollamento dei detenuti e 1 è legata al nuovo padiglione di Sulmona. Il Provveditorato, separato da quello del Lazio, sarà pienamente operativo a partire da gennaio 2027, ma le procedure negoziali sul personale sono già partite. Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp, giudica il numero insufficiente. Ricorda che la tabella del Dipartimento non considera i pensionamenti, e cita Vasto come l'istituto dove ne sono avvenuti di più. Nessuna delle undici strutture, dice, ha l'organico completo. Sulmona ospita quasi 700 detenuti, Pescara vive una situazione che Nardella definisce tragica, a Teramo il sindacato segnala da tempo molti eventi critici, e le carenze riguardano anche Campobasso e Larino. I sei istituti citati da Nardella sono Sulmona, Vasto, Pescara, Teramo, Campobasso e Larino. Già nei prossimi giorni le parti sociali saranno invitate a una contrattazione per decidere come distribuire i 50 agenti tra i penitenziari. Ogni direzione chiederà rinforzi, e Nardella prevede un confronto durissimo, un «volo di stracci» generato da una politica che a suo giudizio investe poco in nuovo personale. Per il sindacalista l'incremento è troppo ridotto per risollevare un sistema penitenziario fortemente deficitario, viste le condizioni in cui vivono oggi le carceri abruzzesi. L'esito della trattativa stabilirà quanti agenti andranno a ciascun istituto. Nardella ha riassunto così il proprio giudizio del sindacato sull'intera operazione: «numeri da miseria».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 12:25
Manovra prudente, l'Abruzzo rischia fondi più scarsi per ricostruzione e imprese
Pil all'1%, deficit al 2,9%, scostamento oltre 14 miliardi nel 2027 — il debito scende solo dal 2028
Il governo ha varato il Documento programmatico di finanza pubblica e ha scelto la strada della cautela. Per quest'anno stima un Pil in crescita dell'1% e un deficit al 2,9%. Lo scostamento rispetto ai conti precedenti supera i 14 miliardi tra il 2027 e gli anni successivi, la difesa subisce un taglio e il debito comincerà a scendere solo dal 2028. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che sui conti serve un atteggiamento più attento. Per l'Abruzzo la domanda è quanto di questo rigore arriverà sul territorio. Il primo capitolo è la ricostruzione dei crateri dei terremoti del 2009 e del 2016, che vive di stanziamenti statali decisi anno per anno. Con meno margine nei conti, L'Aquila e i comuni del cratere potrebbero vedere allungarsi i tempi dei cantieri ancora aperti, pubblici e privati. Il secondo capitolo riguarda le imprese. Nella Val di Sangro c'è lo stabilimento Stellantis di Atessa, dove si producono furgoni, e attorno lavora una filiera di fornitori che paga l'energia più cara di dodici mesi fa. Il governo ha previsto interventi sulle bollette di luce e gas, ma con poche risorse gli aiuti rischiano di arrivare soprattutto ai grandi gruppi e meno alle piccole aziende della regione. La crescita attesa è dello 0,8% nel 2027 e dello 0,9% nel 2028: un ritmo che dà poca spinta a consumi e investimenti. Poi c'è il Pnrr, che si chiude quest'anno. Molti comuni abruzzesi hanno assunto personale a tempo determinato per seguire i progetti e dovranno decidere come pagarlo senza nuovi trasferimenti: il costo ricadrebbe sui loro bilanci. La Regione guidata da Marco Marsilio spende la quota maggiore del bilancio in sanità, e un fondo nazionale che cresce poco lascia pochi spazi ad altri interventi. In buona sostanza, un deficit sotto il 3% tiene l'Italia fuori dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, e questo contiene il costo del debito su cui si finanziano anche gli enti locali. Giorgetti ha detto che l'approccio «deve essere un attimo più prudente».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 12:24
Carburanti, in Abruzzo la spesa sale di 352 milioni di euro: più 20,9% sul 2025
Chieti guida le province con 113 mln, poi L'Aquila 85, Teramo 83 e Pescara 71: stime della Cgia
Gli abruzzesi spenderanno nel 2026 circa 2,04 miliardi di euro tra benzina e gasolio, contro 1,69 miliardi dell'anno scorso. La differenza è di 352 milioni, pari a un aumento del 20,9 per cento. Su base mensile significa 29,4 milioni in più. Lo calcola l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha confrontato i prezzi medi pagati nel 2025 con quelli stimati per quest'anno, a parità di litri consumati. I dati di partenza sono del ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica. L'Abruzzo è tredicesimo tra le venti regioni per rincaro in valore assoluto. La crescita percentuale supera però di poco la media italiana, ferma al 20,4 per cento, ed è in linea con quella del Mezzogiorno, che arriva al 21,1. Nel Paese l'aggravio complessivo, oltre 13,6 miliardi, pesa soprattutto sulle regioni più popolose. Il carico maggiore ricade su Chieti, dove la spesa passa da 539 a 651 milioni: 113 in più, pari al 21 per cento. Seguono L'Aquila, da 403 a 489 milioni ( 85, cioè il 21,2 per cento), e Teramo, da 399 a 483 ( 83, il 20,9). Pescara sale da 344 a 414 milioni: 71 in più, il 20,6 per cento. Insieme fanno i 352 milioni. Sul piano mensile Chieti è davanti con 9,4 milioni, contro i 7,1 dell'Aquila, i 7 di Teramo e i 5,9 di Pescara. Le stime partono da un prezzo medio annuo di 1,950 euro al litro per la benzina e di 2,050 per il gasolio, contro 1,733 e 1,653 del 2025. Sono valori più bassi di quelli rilevati dal ministero nella settimana dal 21 al 27 settembre, quando la benzina self service costava 2,16 euro e il gasolio 2,35. Dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran il prezzo medio della benzina è salito del 29,1 per cento e quello del gasolio del 36,6. Le cifre annue valgono se i prezzi di fine settembre restano invariati da ottobre a dicembre. Per ottobre Eni e altre compagnie petrolifere hanno fissato un tetto ai prezzi, ma la Cgia calcola che in Italia la spesa resti comunque più alta di circa 1,1 miliardi rispetto allo stesso mese del 2025.
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 12:22
Presentata la 31^ edizione del Premio Gianni Di Venanzo
Cerimonia di premiazione sabato 10 ottobre nella tensostruttura di Piazza Martiri della Libertà
Presentato il programma della 31^ edizione del Premio internazionale della fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo, organizzato come sempre dall’associazione culturale Teramo Nostra. Numerosi gli appuntamenti della manifestazione che si svolgeranno ne corso dell’intera settimana che sono stati descritti dal presidente di Teramo Nostra, Piero Chiarini, dal direttore artistico Sandro Melarangelo e dal responsabile musicale Franco Di Donatantonio. Il regista della cerimonia di premiazione, Gianfranco Manetta, è intervenuto per descrivere come sarà strutturata la serata in cui saranno consegnati i riconoscimenti, sabato 10 ottobre a partire dalle 17, nella tensostruttura di Piazza Martiri della Libertà. Presenteranno la serata Antonella Salvucci e Stefano Masi. Per l’amministrazione comunale di Teramo sono intervenuti gli assessori Stefania Di Padova e Antonio Filipponi e la consigliera Debora Fantozzi. Il responsabile della Biblioteca Delfico, Dimitri Bosi, ha posto l’accento sull’incontro con i direttori della fotografia che si terrà venerdì 9 ottobre, alle 11:00, nella corte della biblioteca: parteciperanno Dan Laustsen, a cui sarà consegnato l’Esposimetro d’Oro alla Carriera, e Darius Wolski, Esposimetro d’Oro per un film straniero, Norimberga. Quest’anno la madrina del Premio sarà l’attrice Chiara Francini. Gli altri ospiti della serata di premiazione saranno l’attrice comica e imitatrice Gabriella Germani, l’attrice Milena Miconi, l’attore Giammarco Cro e anche il popolarissimo attore Ninetto Davoli. Nel corso della serata del 10 ottobre saranno consegnati gli Esposimetri d'Oro, le Targhe Speciali e gli altri riconoscimenti della XXXI edizione, alla presenza di direttori della fotografia, registi, attori, istituzioni, operatori del settore e pubblico. In particolare, Esposimetro d'Oro alla Fotografia del Film Italiano: Marco Graziaplena - Duse (2025), Esposimetro d'Oro alla Fotografia del Film Straniero: Dariusz Wolski - Nuremberg (2025), Esposimetro d'Oro alla Carriera: Dan Laustsen. Esposimetro d'Oro alla Memoria: Witold e Piotr Soboci?ski, Targa Speciale "Peppe Berardini" Autore della fotografia – Fiction TV: Antonello Emidi, Targa della Giuria "Marco Onorato": Nino Celeste, Premio Integrazione e Solidarietà "Marco Pannella": Pierbattista Pizzaballa.
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 11:59
Quattro milioni per la viabilità del nuovo polo tecnico dell’IZS di Teramo
Il progetto prevede la riqualificazione dell’area circostante la nuova sede, tramite la realizzazione di adeguati spazi verdi e infrastrutture
«Siamo estremamente soddisfatti di essere finalmente arrivati alla fase di approvazione del progetto per la viabilità della nuova sede di Colleatterrato anche perché le opere e gli interventi stradali saranno realizzati con risorse economiche che il nostro Istituto ha intercettato e ottenuto dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 21-27 della Regione Abruzzo». E’ quanto dichiara il direttore generale dell’Izs Abruzzo e Molise “G. Caporale” di Teramo, Nicola D’Alterio . L’importante finanziamento di 4 milioni di euro sarà utilizzato per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali stradali e interventi sulla rete esistente: nello specifico del potenziamento della viabilità di Via Sante Marcangelo, all’incrocio con la SP 18 fino al nuovo polo tecnico dell’Istituto di Colleatterato Alto, nelle colline teramane. Il progetto prevede la riqualificazione dell’area circostante la nuova sede, tramite la realizzazione di adeguati spazi verdi e infrastrutture per il collegamento alla viabilità comunale. «L’accordo di programma siglato con il Comune di Teramo prevede che il nostro Istituto sia il soggetto attuatore, così ci siamo dati da fare immediatamente presentando il progetto di fattibilità che ora è nelle fasi finali di verifica: attendiamo che il Consiglio Comunale lo approvi entro il mese di ottobre” - continua il DG D’Alterio - “dopo questo passaggio partirà l’iter di approvazione del progetto esecutivo, quindi la gara d’appalto. Ci auspichiamo che i lavori possano iniziare già nei primi mesi del 2027». Una viabilità moderna e potenziata è un tassello cruciale per l’accessibilità del nuovo polo tecnico dell’IZS: un’opera di centrale importanza per consolidare il ruolo dell’Istituto a livello nazionale e internazionale. Il nuovo polo tecnico, che sorge su una superficie calpestabile di circa 20.000 mq., ha un valore stimato di oltre 107 milioni di euro. È costituito da due lotti funzionali. Il primo, in fase di completamento, per un importo complessivo di 20,7 milioni di euro. Il secondo lotto, in fase di avvio, con un importo stimato di 86,7 milioni di euro. «La viabilità ha un ruolo determinante anche in ragione del fatto che il nuovo polo tecnico si inserisce in un’area, quella di Colleatterrato Alto, dove sono già presenti strutture del nostro Istituto pienamente operative. Qui ci sono la Farm con stalle e stabulari per grandi animali, il Centro autorizzato alla produzione e utilizzo di animali per fini scientifici e il Centro Internazionale per la Formazione e l’Informazione Veterinaria» conclude il D’Alterio.
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 11:48
Export Abruzzo: nasce l'osservatorio di Cna e università d'Annunzio
Dai dati emerge che il primo semestre del 2026 è stato il migliore dal 2020
Il primo semestre del 2026 è stato il migliore dal 2020. E' quanto emerge dal report stilato grazie all'osservatorio di Cna Abruzzo ed Università d'Annunzio con i ricercatori del dipartimento di Studi Socio-Economici. L'analisi si concentra sull'export abruzzese, nell'ultimo anno il saldo commerciale tra quanto esportato e quanto importato, issa l'asticella a favore della prima voce, di ben 3 miliardi e 343 milioni di euro, superando largamente quanto avvenuto negli anni precedenti; il secondo miglior risultato occorre risale infatti al 2025, con un saldo attivo di 2 miliardi e 451 milioni. «È un'iniziativa straordinariamente meritevole - ha dichiarato il dirigente del Dipartimento studi socio economici della d'Annunzio, Davide Quaglione - e devo dire ringrazio di cuore, in modo non rituale, Cna per averci coinvolto e siamo ora all’avvio, quindi abbiamo iniziato con qualche studio più di natura macro economica, per mettere in prospettiva poi gli studi che successivamente». I numeri attuali sono vicini a un valore quasi doppio rispetto ad anni come il 2020 o il 2022. A vincere per distacco è il comparto farmaceutico che fa riferimento soprattutto all'Aquilano, con un miliardo e 933 milioni; seguito dai mezzi di trasporto riferibili come area produttiva alla provincia di Chieti (854 milioni). Prima di alimentari e bevande (241); macchinari e gomma, oltre alla plastica (188 ciascuno); altre manifatture (117); tessile e abbigliamento (57); apparecchi elettrici (45); metalli (34). Mentre all'opposto, con il segno negativo, e dunque con le cifre delle importazioni che superano quanto esportato, compaiono chimica (-106 milioni); legno e carta (-100); agricoltura e pesca (-88); elettronica (-42). Tra le province, è ovviamente il territorio aquilano a primeggiare in forza della spinta del settore farmaceutico, con 1.771 milioni ( 426 rispetto a un anno fa), seguito dalla provincia di Chieti (1.617; 431 sul 2025) e dal Teramano (348 milioni; 45). Unico caso negativo è il pescarese: con 393 milioni in meno, 9 milioni in meno anche sul 2025. Così il direttore di Cna Abruzzo Silvio Calice: «Il nostro obiettivo è dare strumenti informativi e di analisi consapevoli e scientificamente supportati, per dire agli stakeholders, quali decisioni giuste è opportuno prendere, al dilà delle emozioni che seguono a volte le decisioni pubbliche».
L'Aquila 02 Ottobre 2026 ore 13:47
CISL: intelligenza artificiale, tra lavoro e rapidi cambiamenti
Un momento di confronto con professionisti della formazione e con una grande partecipazione giovanile. Al centro gli argini per tutelare la persona.
L'intelligenza artificiale ha scosso buona parte del mondo che conosciamo, offrendo strumenti dall'innata efficienza che hanno rivoluzionato anche e soprattutto il mondo del lavoro. Basti pensare all'accelerazione offerta a produttività e automazione, oltre alla richiesta di nuove competenze che disegnano ex novo le professionalità più ricercate dalle imprese. Tutto questo, ma non solo, è stato al centro di un partecipato convegno organizzato dalla sigla sindacale CISL e svolto a piazza del Teatro a L'Aquila.
Un'occasione per fare chiarezza su un mezzo che interessa, tra apocalittici e integrati, tutta la popolazione, senza esclusione alcuna.
Al centro la riflessione su temi cogenti per lo stato democratico, dalla partecipazione alla formazione fino alla risposta sindacale che si presenta come un concreto argine rispetto a cambiamenti che appaiono fuori controllo.
«Già nelle altre transizioni - commenta il segretario di CISL Abruzzo e Molise Giovanni Notaro - che oggi noi diciamo di essere stati bravi a governare, si era posto il problema. Oggi dobbiamo trovare la forma di governo per affermare i principi che la persona è al centro, che c'è la dignità della persona da tutelare e che c'è l'integrità fisica. Poi - spiega - è chiaro che in alcuni processi può aiutare come è stata l'automazione o come è la tecnologia, però sono i tempi che ci preoccupano perché la scuola deve essere adeguata ai tempi e le varie istituzioni devono concorrere, non per una competizione, ma per fare in modo che noi sappiamo ancora mantenere questo profilo. È chiaro che oggi avere personalità importanti, chi ha contribuito a scrivere l'enciclica, avere professori universitari, chi si occupa della formazione primaria e chi si occupa della formazione professionale mette assieme quel modello fondamentale. Ci potrà rendere - va avanti - più competenti per essere partecipi ai processi e riuscire a controllarli e anche a governarli».
Centrale, però, anche il dialogo intergenerazionale, al quale ancora una volta è stato affidato il compito di mediare tra una generazione che appare, forse, troppo cauta, e un'altra che, invece, affronta il cambiamento ma spesso con troppa sicurezza.
«In queste quattro giornate a L'Aquila - continua Notaro - c'è stato un gruppo dei giovani della CISL coinvolto in un momento formativo fatto da docenti di livello nazionale per portare anche le nuove generazioni a capire come il fenomeno dell'intelligenza artificiale va a interagire nel mondo del lavoro e nella società. Ovviamente questa è la linea che segue anche la CISL perché noi dobbiamo fare sempre in modo che le preoccupazioni diventano un'opportunità. Non possiamo abbandonare la nostra missione di rappresentanza ma - conclude Notaro - nel rappresentare dobbiamo avere le competenze giuste».
L'Aquila 02 Ottobre 2026 ore 14:16
Cambio al vertice del IX Reggimento Alpini
Il Col. Federico Petrocco ha preso il posto dell'uscente Mario D'Angelo. Oggi la partecipata cerimonia di avvicendamento.
Una cerimonia di cambio al vertice molto partecipata, quella andata in scena questa mattina all'interno della caserma "Pasquali - Campomizzi" dell'Aquila. Il IX reggimento degli Alpini, infatti, ha salutato il Colonnello Mario D'Angelo ed ha accolto il nuovo Comandante, il Colonnello Federico Petrocco.
«Sono stati - apre il Comandante uscente, il colonnello Mario D'Angelo - due anni assolutamente intensi nei quali il reggimento ha svolto numerose attività operative e addestrative. In particolare per le attività operative volevo ricordare l'operazione Strade Sicure sulla piazza di Roma e poi, da un punto di vista sempre di impiego in concorso operativo, c'è il supporto alle Olimpiadi invernali e alle paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 nelle quali il reggimento è stato attivo in tutta una serie di attività sul supporto dell'organizzazionezione. Il IX Alpini - va avanti D'Angelo - amo chiamarlo il reggimento "di casa" o "d'Abruzzo" proprio per l'assoluta sintonia e la piena unità con con la comunità locale e le realtà locali».
Inizia proprio oggi l'esperienza alla guida di uno tra i reggimenti più decorati dell'Esercito italiano, che oltre all'importante storia, vanta un radicamento sul territorio aquilano decisamente fuori dal comune.
Nato a L'Aquila nel 1980, il Colonnello Petrocco subentra al vertice proprio dal 2 ottobre, con l'obiettivo di portare avanti le attività operative e addestrative che caratterizzano il IX Alpini.
«Le emozioni - apre Petrocco - sono fortissime. Io provo un grandissimo orgoglio anche perché come Aquilano assumerò il comando di questo prestigiosissimo reggimento dell'Esercito italiano e delle truppe Alpine. Il IX Alpini rappresenta sia per il territorio aquilano, abruzzese ma per l'intero paese un'unità fortemente operativa quindi il mio compito, sempre nel segno lo continuità, sarà quello di preparare il personale. Dovremo mantenere le attività addestrative e che ha svolto il reggimento e che svolgerà anche in futuro - conclude - attività addestrative che vedono sempre gli uomini e le donne di questo magnifico reggimento al centro».
L'Aquila 02 Ottobre 2026 ore 14:15
Ecomafia, l’Abruzzo resta esposto tra rifiuti, cemento e controlli
Il nuovo rapporto Legambiente fotografa un mercato illegale nazionale da 11,5 miliardi di euro
L’Abruzzo resta dentro la geografia dell’illegalità ambientale italiana mentre a livello nazionale il business delle ecomafie raggiunge 11,5 miliardi di euro. È il quadro del rapporto Ecomafia 2026, curato dall’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, che analizza i reati accertati nel 2025. In Italia sono stati registrati 35.735 reati ambientali, il 12% in meno rispetto all’anno precedente, a fronte di oltre 1,46 milioni di controlli. Gli illeciti amministrativi sono però saliti a 77.895, con un aumento dell’11,4%. Il dato nazionale restituisce un fenomeno che resta economicamente rilevante. La gestione illegale dei rifiuti torna al primo posto con 10.914 reati accertati. Seguono gli illeciti legati al ciclo del cemento, mentre crescono del 10,7% i reati legati agli incendi boschivi e alla vegetazione. Nel 2025 sono inoltre aumentati gli incendi negli impianti di gestione dei rifiuti, arrivati a 76 casi. Per l’Abruzzo il rapporto va letto alla luce della posizione geografica e della presenza di aree naturali, infrastrutture, attività produttive e territori interessati da trasformazioni urbanistiche. La regione era al 14° posto nella precedente edizione del rapporto, riferita ai dati 2024. In quell'anno erano stati registrati 1.319 reati ambientali, secondo i dati riportati nella sintesi regionale del rapporto Ecomafia 2025. Il tema assume anche un rilievo politico. La gestione dei rifiuti, gli appalti pubblici, l'edilizia e le autorizzazioni ambientali sono settori nei quali le amministrazioni devono garantire controlli efficaci e procedure trasparenti. Il rapporto nazionale registra 75 inchieste giudiziarie sulla cosiddetta corruzione ambientale tra maggio 2025 e aprile 2026, con 1.066 persone denunciate, 307 arresti e 151 sequestri. Oltre la metà delle indagini ha riguardato Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Per la politica abruzzese il punto riguarda quindi la capacità di prevenire l’infiltrazione dell’economia illegale nei settori che muovono risorse pubbliche e private. Legambiente chiede tra le altre misure il rafforzamento dei controlli ambientali, un piano nazionale contro l’abusivismo e nuove norme per contrastare le attività illecite legate ai rifiuti e agli appalti. Il presidente di Legambiente Abruzzo Gianluca Casciato aveva già chiesto maggiore attenzione ai controlli e ai contrappesi contro criminalità e corruzione negli appalti.


