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Al Ridotto dell'Aquila la prima nazione di “Frammenti di Donne"

Lo spettacolo nasce dal pluripremiato testo dell’autrice e attrice romana Emanuela Mari, con la regia di Lorenzo Lenzi

Il teatro incontra la storia e dà voce alle donne che hanno lasciato un segno nel tempo. Nell’ambito delle manifestazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, ieri sera il Teatro Ridotto del capoluogo abruzzese ha ospitato la prima nazionale di “Frammenti di Donne – scorci del passato per la donna del futuro”. Lo spettacolo nasce dal pluripremiato testo dell’autrice e attrice romana Emanuela Mari, con la regia di Lorenzo Lenzi. In scena Livia Bertè, Noemi Giangrande ed Emanuela Mari, insieme a Domenico Surace nel ruolo del Saggio. Ad arricchire la rappresentazione, la partecipazione del soprano Daniela Barbara, accompagnata al pianoforte da Maurizio Angelozzi. Le musiche, tra arie classiche e canzoni moderne, sono state selezionate dal soprano Susanna Rigacci, voce storicamente legata alle colonne sonore di Ennio Morricone. Al centro della rappresentazione, un viaggio nel mondo femminile attraverso epoche, culture e personalità diverse. A prendere vita sul palcoscenico sono stati Saffo, Cleopatra, Teodora di Bisanzio, Greta Garbo e Maria Cristina di Svezia: poetesse, regine, imperatrici e dive del cinema, donne anticonformiste che, con le loro scelte e le loro esperienze, hanno sfidato convenzioni e limiti del proprio tempo. Le loro storie si sono intrecciate in un racconto che supera i confini della ricostruzione storica, diventando occasione di riflessione sulla psicologia femminile, sulle conquiste raggiunte e sulle questioni ancora attuali. A tenere insieme i diversi quadri narrativi è la figura del vecchio Saggio, interpretato da Domenico Surace, a cui sono state affidate le conclusioni e il finale dello spettacolo. Un filo conduttore che unisce passato e presente, lasciando spazio a una riflessione sul futuro della donna. Con teatro, musica e racconto storico, “Frammenti di Donne” si inserisce nel calendario culturale dell’Aquila con una proposta che mette al centro le voci femminili e il loro contributo alla storia, alla società e alla cultura.

L'Aquila 25 Ottobre 2026 ore 09:08

Rientra l'allarme a Pescara, nessuna manifestazione violenta

A presidiare la città Polizia e ultras pescaresi ma dei "maranza" nemmeno l'ombra

Sarà stata la pioggia ma dei maranza a Pescara nemmeno l'ombra. "Piove, Governo ladro". Un discreto dispiegamento di forze dell'ordine a bloccare gli eventuali episodi di violenza, e con i militari scende in strada anche la tifoseria pescarese a presidio della città che secondo le notizie circolate doveva essere preda di devastazioni. Città blindate per il sabato dei cortei. L'autunno del 2026 è uno dei periodi più caldi degli ultimi anni, milioni di studenti stanno scendendo in piazza per manifestare contro una situazione economica e sociale insostenibile. Quella di Pescara a piazza Salotto doveva essere una manifestazione pacifica, al contrario nelle ultime ore la circolazione di messaggi violenti, all'interno delle chat di Telegram e WhatsApp, deve aver fatto desistere i giovani manifestanti. Nelle città le proteste tengono sotto scacco la società, al centro: la scuola, la casa, il carovita, la disoccupazione. Gli ultimi eventi con le devastazioni nel centro di Milano sembrano inquinato le vere ragioni di una protesta nata da problemi reali, i maranza hanno conquistato la scena mediatica, di qui la corsa a titoli allarmanti, quasi come una nuova e moderna strategia della tensione. Instillare la paura in chi di ragioni ne avrebbe da vendere, creando disorientamento nell'opinione pubblica. Sono diverse le notizie circolate in merito al Movimento "17 ottobre", la piattaforma Gen Z, nata all'indomani degli scontri di Milano. «I violenti siete voi che ci avete negato il futuro» si legge nella prima pubblicazione del gruppo, come a voler smorzare gli allarmismi che si sono creati attorno al movimento. Non solo la violenza, quanto anche la paura è stata strumentalizzata. Al corteo avrebbe dovuto prendere parte anche Lorenzo, è lui che ci racconta le vere intenzioni del pomeriggio a piazza Salotto. «Ho riflettuto un po’ negli ultimi giorni riguardo a quello che sta succedendo, doveva trattarsi di proteste pacifiche come quella che doveva essere messa in atto oggi. Ho riflettuto su queste manifestazioni, non solo a Milano ma in tutte le città d’Italia, in Europa e nel mondo e la base è sempre la stessa: essere ascoltati dai governi, avere anche noi un po’ di spazio e un futuro, soprattutto. La risposta mi sembra essere stata da parte di una sfera mediatica e governativa, "Siete violenti, non vi ascoltiamo" quando in realtà una parte piccola di noi è stata violenta, una parte da cui noi ci discostiamo, la maggior parte, il 95% di manifestanti si discosta da quel 5% di gente violenta. La violenza è da condannare ma non da strumentalizzare come metodo per dire "No" alle proteste. Noi vogliamo parlare e dire la nostra e a questo punto, posso dire che anche la paura è stata strumentalizzata come modo per bloccare le manifestazioni in partenza».

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 18:44

Rifiuti, trenta osservazioni contro l'ampliamento della discarica di Sulmona

Il Comitato Morrone ha illustrato questa mattina le criticità della relazione Via del Cogesa. Una raccolta fondi per eventuali azioni egali

Trenta osservazioni sulla Valutazione di impatto ambientale presentata da Cogesa per l'ampliamento di 100 mila metri cubi dell'attuale discarica di Noce Mattei. Sono quelle redatte dal Comitato Morrone Sulmona Valle Peligna riunitosi questa mattina per illustrare punto per punto ciò che non convince di un progetto destinato ad avere un profondo impatto sul futuro del territorio.  Come hanno spiegato i membri del Comitato contestando le ragioni di Cogesa; dalla VIA che fa riferimento solo all'ultimo ampliamento senza tener conto dei precedenti all'indagine ambientale limitata a uno spazio ben più ristretto di quello previsto dalla normativa, dall'inquinamento dell'aria a quello delle falde acquifere senza dimenticare gli effetti sulla fauna selvatica e sul paesaggio. Una discarica "illegale" a detta del Comitato in procinto di inviare le osservazioni alla Regione Abruzzo con l'obiettivo di impedire che l'attuale discarica passi da 350 mila a 650 mila metri cubi, un aumento di oltre il 70%.  A suscitare particolare sdegno l'affermazione della partecipata secondo cui non esistono alternative all'ampliamento perche' comprometterebbero altri siti. Come dire il danno e' fatto. A Sulmona. Le osservaziini saranno depositate a partire dal 7 novembre dal Clmitato pronto, se non ascoltato, a ricorrere alle vie legali. Illegale o meno comunque nociva, a sentire i numeri.

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 18:25

Villa Dorotea a rischio, Cgil: «Pronti alla mobilitazione»

La RSA, che si trova nel Comune di Scoppito (L'Aquila), potrebbe essere a rischio chiusura. Il sindacato chiede tutele per ospiti e personale

Era già successo tra il 2024 ed il 2025, adesso la situazione si ripete.

A rischio il futuro della RSA Villa Dorotea, situata nel comune di Scoppito (alle porte dell'Aquila).

Asl e dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, infatti, si starebbero muovendo per capire come e dove ricollocare gli ospiti della struttura sanitaria scoppitana.

Ad oggi Villa Dorotea è gestita dalla società TeP, dopo un fitto di ramo d'azienda che aveva interessato la Cooperativa San Rocco.

Il nodo però risiederebbe nella volontà della società Gardenia III (proprietaria dell'immobile in cui è ospitata Villa Dorotea) di non stipulare più contratti di affitto.

Questa situazione - spiega il sindacato Cgil, che ha lanciato l'allarme sulla vertenza Villa Dorotea, così come aveva fatto pure in passato - potrebbe significare l'impossibilità di continuare a portare avanti il servizio di assistenza, il trasferimento degli ospiti e la perdita dei posti di lavoro per il personale.

Oltretutto, l'ipotesi di chiusura che potrebbe aleggiare su Villa Dorotea avrebbe anche ripercussioni più ampie sul sistema sanitario del territorio.

Andrebbero infatti persi 60 posti letto, di cui 48 accreditati.

Cgil, visto lo scenario, chiede a tutte le istituzioni interessate di muoversi in maniera veloce per trovare una soluzione alla vertenza Villa Dorotea.

Soluzione che possa scongiurare lo stop all'assistenza e lo sgretolamento del perimetro occupazionale.

E se non dovessero arrivare risposte, Cgil, guardando ai pazienti e ai dipendenti di Villa Dorotea, si dice pronta a far partire una mobilitazione in difesa dei diritti alle cure ed al lavoro. 

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 16:34

A Chieti torna l'appuntamento culturale con "Monumenti aperti"

Il luoghi simbolo del patrimonio architettonico della città accessibili mattina e pomeriggio il 31 ottobre e il primo novembre

“Monumenti Aperti” torna per la seconda volta a Chieti per un viaggio sempre più ricco attraverso il patrimonio storico della città. L’evento nazionale, giunto alla trentesima edizione, tocca Chieti sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2026. A promuovere e organizzare l’evento è l’associazione Il Giardino delle pubbliche letture. L’iniziativa è in co-progettazione con il Comune di Chieti e punta a valorizzare e promuovere la fruizione del patrimonio culturale attraverso l’apertura al pubblico anche di beni normalmente chiusi o poco conosciuti. Il risultato sarà proposto attraverso visite animate ai monumenti, perfomance e allestimenti nei luoghi individuati. Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre i monumenti interessati saranno visitabili gratuitamente, sia al mattino che al pomeriggio, per raccontare il patrimonio culturale del territorio. L’itinerario di questa seconda edizione di Monumenti aperti comprende Palazzo de’ Mayo, il Teatro Marrucino, l’esedra dell’Antica Pescheria, l’ex Chiesa della SS.ma Annunziata delle Crocelle, il Convitto G.B. Vico e Teatro Romano, quest’ultima apertura è a cura dell’associazione Chieti Welcome. A guidare il pubblico nel viaggio affascinante tra storia e bellezza del patrimonio monumentale proposto saranno gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di I° e II° grado di Chieti. Anche questa volta non saranno delle usuali visite guidate: sotto la supervisione dei docenti delle citate classi e del team di esperti per Monumenti Aperti Chieti Peppe Millanta, Mariangela Terrenzio, Emilia Liberatore, Stefania Ortolano, gli allievi, muniti di cappellini rossi con il logo riconoscibile dei Monumenti aperti, accoglieranno il pubblico e lo coinvolgeranno attraverso performance accattivanti, il racconto di aneddoti sconosciuti, in un affascinante percorso tra storia e creatività. Anche quest’anno non mancheranno i giovani reporter pronti a documentare e a farsi rilasciare interviste e impressioni dai partecipanti di Monumenti aperti 2026.

L'Aquila 25 Ottobre 2026 ore 09:07

Sicurezza urbana, Pettinari alla stazione di Porta Nuova con i cittadini

Il consigliere comunale di lista civica torna ad chiedere più sicurezza per i residenti dei quartieri sensibili della città Adriatica

Il movimento Pettinari per l’Abruzzo torna a chiedere sicurezza per i cittadini di Pescara. Questa volta il presidio è nel piazzale della Stazione Porta Nuova, teatro proprio qualche giorno fa, di episodi di criminalità e violenza. È qui che una donna ha raggiunto al collo un uomo con un fondo di bottiglia, prognosi riservata per la vittima. La Stazione di Porta Nuova continua ad essere una zona critica della città di Pescara. «Abbiamo delle zone periferiche completamente in mano alla criminalità, con i cosiddetti "Fortini della droga" nelle case popolari, per arrivare alla zona di Porta Nuova, teatro di aggressioni e violenze. Risale a qualche giorno fa un accoltellamento. Il quadrilatero centrale della zona di Pescara, è ormai invaso da una serie di personaggi che vagabondano, balordi che spacciano droga, esercitano violenza e criminalità e le nostre persone, le nostre famiglie hanno paura ad uscire di casa». Il consigliere Pettinari torna all’attacco dell’Amministrazione Masci chiedendo presidi fissi della polizia locale; alla prefettura si chiede l’attivazione dell’operazione strade sicure; al ministero dell’interno, il potenziamento della Questura per garantire pattuglie h24. Le telecamere sul territorio prevenzione attraverso illuminazione e un coordinamento efficace tra Comune Prefettura Questura e ministero. La sicurezza è un diritto attacca il consigliere Pettinari e i cittadini aspettano delle risposte. «Oggi noi stiamo parlando di una città completamente, purtroppo, fuori controllo, così come in centro, nel quadrilatero centrale e nelle periferie, Pescara Est e Pescara Ovest, ormai non c'è più una zona franca. Serve più personale, perché le nostre forze dell'ordine che non smetteremo mai di ringraziare, soprattutto gli uomini su strada che fanno un lavoro "sporco", lavoro che serve a noi, sono sotto organico. I quattro quadranti della città di Pescara devono essere h24 presidiati da quattro volanti».

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 14:39

Recuperata l'Aryan Mask di Fabio Mauri

Il pezzo d'arte era stato rubato al Maxxi L'Aquila ad inizio mese. L'autore del furto è stato denunciato dai Carabinieri

E' stata recuperata, in un comune fuori Abruzzo, la mascherina (parte dell'installazione "Aryan Mask" di Fabio Mauri) che era stata rubata a inizio mese dagli spazi espositivi del Maxxi L'Aquila. 

Nel polo museale è infatti in corso una mostra dedicata proprio all'artista romano ed ai suoi anni trascorsi nel Capoluogo abruzzese, dove insegnò all'Accademia di Belle Arti.

A portare avanti le indagini, avviate dopo la segnalazione del furto da parte del personale del Maxxi L'Aquila, sono stati i Carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila e del locale Nucleo Tutela Patrimonio Culturale sotto la direzione della Procura dell'Aquila.

Indagini serrate e portate avanti nel più stretto riserbo, concluse stamattina con l'individuazione del responsabile del furto ed il recupero del bene artistico.

La mascherina di "Aryan Mask" ha un valore di circa diecimila euro. 

Attualmente è stata sequestrata, in attesa di essere restituita al Maxxi L'Aquila e poi al legittimo proprietario.

"Aryan Mask" è stata recuperata integra - fanno sapere i Carabinieri - e l'autore della sottrazione indebita è stato denunciato per furto aggravato di opere d'arte. 

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 14:21

Dissesto, Radica: «Serve un nuovo piano Marshall»

Arriva la replica all'assessore D'Annuntiis. «Se necessario - scrive Radica - togliere risorse dove servono di meno»

Prosegue la polemica legata all'emergenza delle strade in Abruzzo, alle prese con il dramma del dissesto idrogeologico che ne mina la sicurezza e, in alcuni casi, la viabilità. La questione sì era riaperta con la nota inviata a Regione e Governo da 50 sindaci, nella quale si richiedevano fondi speciali per far fronte a una dinamica attuale che, nonostante abbia già fatto riscontrare importanti danni alle arterie in gran parte delle province di Teramo e di Chieti, spaventa soprattutto per i rischi che si vedono all'orizzonte del futuro prossimo.

Se l'assessore Umberto D'Annuntiis aveva risposto al sindaco di Tollo, primo firmatario del documento, che l'impegno della Regione Abruzzo sul tema non sarebbe mai passato in secondo piano, è arrivata puntuale la risposta di Radica, che fa notare come la situazione, nei fatti, sia più drammatica di quanto  previsto.

«Mi dispiace contraddire l’assessore Umberto D’Annuntiis, ma temo non abbia compreso il tono del grido di allarme dei sindaci: la sua - scrive il sindaco di Tollo - è una debole e sterile difesa d’ufficio».

La richiesta, si specifica nella nota, è che la viabilità diventi il tema dei temi per i governi nazionale e regionale mentre, negli ultimi 7 anni, il governo nazionale e la Regione Abruzzo si sarebbero limitati a svolgere un ordinario compitino distribuendo fondi a pioggia e nella quasi totalità a sindaci di comuni amici. «Il nostro appello è di tutt’altro tenore. Chiediamo uno sforzo - prosegue Radica - soprattutto al governo nazionale e di conseguenza a quello regionale affinché vengano trovate le risorse finanziarie, anche attraverso la riduzione di altre spese che non sono prioritarie, per un vero e proprio piano Marshall per la manutenzione delle strade». L'emergenza non sarebbe più rinviabile per Radica, che lancia l'allerta sul fatto che molti dei centri urbani abruzesi potrebbero, a breve, non essere più percorribili a causa della situazione complessiva della viabilità. Al centro delle criticità riscontrate si pongono dissesto, frane e una quantità ingente di buche pericolose. «Chiediamo - va avanti il sindaco di Tollo - una risposta seria e adeguata, non come avvenuto con l’individuazione di briciole da parte del governo in occasione del ristoro di danni da maltempo di fine marzo e inizio aprile. Chiediamo - conclude il primo firmatario della nota di richiesta d'aiuto - che vi sia un intervento come quello fatto a seguito della nevicata del 2017 che ha portato, attraverso un’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, allo stanziamento triennale di una adeguata quantità di risorse per il nostro territorio».

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 13:29

Numeri record per la seconda giornata di L'Aquila Città di Montagna

Tantissimi curiosi hanno preso parte alle iniziative sul territorio

Ha preso il via questa mattina con un affluenza record la seconda giornata di L'Aquila Città di Montagna che tra le tantissime attività proposte sta attirando appassionati e curiosi in Piazza Duomo. Questa mattina già dalle prime ore gli stand dedicati alla montagna e le attività che vengono proposte sulla piazza principale della città hanno registrato il tutto esaurito mentre intanto la parete boulder dedicata all'arrampicata, in attesa delle finali di questa sera ha iniziato a prendere vita con moltissimi giovani climber arrivati da tutta la regione. «Siamo contenti perché da stamattina è un flusso continuo di curiosi che chiedono un po’ di tutto sulla montagna, ci sono anche molti bambini – ha detto Luigi Faccia – La cosa ci fa molto piacere. Tante le attività dentro e fuori dalla struttura. C’è la gara di arrampicata che finirà questa sera con le finali. Poi c’è lo sci che è il richiamo della montagna ed è un punto di riferimento, è un attività che tira moltissimo tant’è che abbiamo aperto mezzora prima dai bambini. Anche l’arrampicata è stata presa d’assalto dai bambini».

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 12:57

Conalpa L'Aquila: "Serve maggior rispetto per la montagna"

La proposta è che, oltre a invitare i cittadini a fruire l'ambiente naturale, si prevedano anche corsi per sensibilizzare sul suo rispetto

«La montagna non è un luna park. Non è uno spazio da consumare, un fondale per fotografie da esibire o un palcoscenico sul quale lasciare il segno ad ogni costo.»

Si apri così la nota del Conalpa L'Aquila, che critica quanto accaduto al quaderno di vetta del Corno Grande, sul Gran Sasso, le cui pagine sono state trovate strappate da ignoti. Un gesto che ha lasciato sbigottiti tutti gli amanti della montagna, ma anche i cittadini la cui coscienza sociale è abbastanza sviluppata da percepire e tutelare il valore del patrimonio pubblico in ogni sua singola sfaccettatura.

Un gesto, nel dettaglio, certamente da condannare ma che per il Conalpa sottende l'erronea credenza che la montagna, e più in generale l'ambiente naturale, sia un qualcosa di eterno e indistruttibile.

«Da tempo - scrivono dalla sezione aquilana del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio - assistiamo a una visione sempre più consumistica della montagna, trattata come un prodotto turistico da sfruttare, un luogo da

raggiungere rapidamente e utilizzare senza interrogarsi sulle conseguenze dei propri comportamenti. Quando tutto viene ridotto alla prestazione, alla fotografia, alla conquista della vetta o alla ricerca di un’esperienza da esibire - continuano - il rispetto rischia di diventare un optional. È una deriva culturale che deve far riflettere istituzioni, operatori turistici, associazioni e singoli frequentatori. Promuovere la montagna senza promuovere, allo stesso tempo, educazione ambientale, consapevolezza e rispetto significa alimentare un modello sbagliato di fruizione».

Non basterebbe, dunque, invitare i cittadini a fruire l'ambiente naturale come privilegiato veicolo di attività all'aria aperta e di stili di vita sani. Serve, per il Conalpa, maggiore formazione sui comportamenti da tenere quando si ascende sulle vette o anche quando, semplicemente, ci si avventura per i tanti sentieri che costellano l'Italia intera.

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 12:06

Romano e Pezzopane: "Su vertenza Vivenda servono tutele certe"

150 lavoratori coinvolti. Per i consiglieri l'arrivo del Ministro del lavoro Calderone rappresenta un'opportunità da non perdere.

Sono circa 150 i lavoratori delle mense scolastiche aquilane che, durante la sospensione estiva del servizio, sono rimasti senza stipendio e senza accesso agli ammortizzatori sociali. Una circostanza non eccezionale ma bensì strutturale, perché lo stop del servizio è previsto per 4 mesi l'anno, tutti gli anni, aggravando ulteriormente la situazione economica di centinaia di famiglie del capoluogo. Arriva per questo motivo la nota al presidente del Consiglio comunale, Roberto Santangelo, proprio per sollecitarlo a promuovere un incontro dedicato con il Ministro del lavoro, così da restituire centralità a una situazione che spesso viene ignorata.

Un incontro che, nelle speranze dei due consiglieri, potrebbe portare novità nella vertenza, già discussa tra commissioni e Prefettura e che sarà presto affrontata anche in Consiglio comunale con un ordine del giorno. 

«L’obiettivo - scrivono i consiglieri - è preciso: sollecitare una disposizione nella prossima legge di bilancio che consenta l’accesso agli ammortizzatori sociali durante i mesi di sospensione dell’attività. La legge di bilancio - spiegano Pezzopane e Romano - è il miglior veicolo normativo ed è la prospettiva più concreta e immediata prima della lunga campagna elettorale che dovrà eleggere il nuovo governo e il nuovo Parlamento. Le lavoratrici e i lavoratori - proseguono i consiglieri - hanno bisogno di una tutela che permetta loro di affrontare i mesi estivi senza ritrovarsi ogni anno privi di reddito».

In chiusura Romano e Pezzopane ricordano come quella della Vivenda sia una vertenza che parte dall’Aquila, ma che riguarderebbe l’Abruzzo e l’intera nazione: «Chi assicura la refezione scolastica garantisce un servizio essenziale per bambini e famiglie - chiudono - eppure non può contare su una continuità di reddito nell’arco dell’anno».

 
L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 14:48

Pensilina di Piazza Duomo a L'Aquila. I dubbi di SI e AVS su affidamento degli spazi

Le perplessità riguardano le modalità con cui l'Amministrazione comunale ha deciso di procedere

Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra ha espresso forti perplessità in merito all'avviso pubblicato dal Comune dell'Aquila per l'acquisizione di manifestazioni di interesse relative all'affidamento di due spazi all'interno della struttura in vetro di Piazza Duomo, destinati ad attività informative, culturali, di comunicazione e di promozione del territorio. Le perplessità riguardano innanzitutto le modalità con cui l'Amministrazione comunale ha deciso di procedere. Nell'avviso infatti si legge testualmente che «i requisiti di partecipazione e i criteri di individuazione del concessionario, in caso di pluralità di manifestazioni di interesse, saranno definiti dal Comune in fase successiva». «È una previsione che solleva, a nostro avviso, una questione fondamentale di trasparenza amministrativa – spiegano – Come sarà scelto quindi il concessionario? Quali criteri saranno utilizzati per valutare le manifestazioni di interesse? Verrà privilegiata la qualità del progetto culturale, la capacità di promuovere il territorio, l’esperienza professionale oppure sarà richiesta un’offerta economica? Perché non rendere conoscibili sin dall’inizio le regole fondamentali in base alle quali saranno assegnati questi spazi pubblici?» «Sappiamo bene che l’avviso ha una natura preliminare ed esplorativa e che una successiva procedura potrà disciplinare la selezione, ma proprio per questo riteniamo necessario che i criteri vengano fissati e pubblicati prima di qualsiasi valutazione comparativa, garantendo condizioni effettive di parità a tutti i potenziali interessati – aggiungono – Non è definita neppure la durata della concessione, che sarà determinata successivamente. Inoltre, le finalità di utilizzo indicate nell’avviso sono talmente ampie da comprendere attività profondamente diverse tra loro: trasmissioni radiofoniche, attività redazionali, produzione audiovisiva, iniziative culturali e comunicazione legata agli eventi cittadini».

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 12:58

Inaugurata a Cansatessa (AQ), la chiesa di San Giovanni da Capestrano

Ieri una folla di fedeli al rito della consacrazione

Una folla di fedeli ieri pomeriggio a Casatessa dove si è svolta la cerimonia di consacrazione e inaugurazione della nuova chiesa di San Giovanni da Capestrano

L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 10:16

In arrivo sei nuovi Tecnici di radiologia medica negli ospedali di Pescara e Popoli

Il provvedimento nasce in risposta alle esigenze di copertura degli organici nei presidi ospedalieri

Saranno sei in tutto i nuovi Tecnici sanitari di radiologia medica che entreranno in servizio negli ospedali di Pescara e Popoli tra novembre e dicembre. Nello specifico, quattro saranno destinati al presidio ospedaliero di Pescara, con presa di servizio prevista il 1° novembre, e due a quello di Popoli, dal 1° dicembre. Il provvedimento risponde alle esigenze di copertura degli organici, anche in relazione alle assenze temporanee di personale, con l'obiettivo di assicurare la continuità delle prestazioni diagnostiche e assistenziali e sostenere l'attività dei servizi ospedalieri. Al rafforzamento del personale tecnico si affianca un'ulteriore iniziativa sul versante medico. Con la delibera del 24 settembre scorso, la Asl di Pescara ha indetto un avviso di mobilità volontaria regionale e interregionale, per titoli e colloquio, per un dirigente medico della disciplina di Radiodiagnostica, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. La procedura è finalizzata alla copertura del fabbisogno di personale presso la Uoc Radiologia di Pescara, con turnazione anche presso i servizi di Radiologia degli ospedali periferici. Il termine per presentare le domande è il 28 ottobre 2026. Gli interventi si inseriscono nel percorso di rafforzamento delle attività diagnostiche aziendali e della Uoc Radiologia, diretta dal dottor Vincenzo Di Egidio, struttura di riferimento per numerosi percorsi diagnostici e assistenziali la cui operatività richiede un'adeguata disponibilità di personale tecnico e medico.

 
L'Aquila 25 Ottobre 2026 ore 09:07

Ater Teramo, morosità per oltre 2 milioni di euro

Parte il recupero coattivo dei crediti. Grotta: «Non intendiamo infierire sulle famiglie che vivono situazioni di reale difficoltà economica»

Il Consiglio di amministrazione dell’ATER Teramo ha approvato una delibera con cui viene avviata la procedura per richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’autorizzazione alla?riscossione coattiva mediante ruolo dei canoni di locazione e degli oneri accessori non versati. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di contrasto alla morosità intrapreso?dall’Azienda, che registra oggi crediti non riscossi per oltre 2 milioni di euro. Una situazione che incide significativamente sulla capacità dell’ATER di programmare ed eseguire gli interventi di?manutenzione del proprio patrimonio abitativo.?«È importante chiarire che non intendiamo infierire sulle famiglie che vivono situazioni di reale difficoltà economica», spiega il presidente dell’ATER Teramo, Alfredo Grotta. «Ma non possiamo?neppure ignorare che i canoni di locazione rappresentano una risorsa essenziale per garantire la manutenzione degli edifici. Quando la morosità raggiunge queste dimensioni, a risentirne è la?qualità del servizio che siamo chiamati a offrire a tutti gli assegnatari». L’Azienda intende affrontare il problema tenendo conto, sulla base delle disposizioni normative vigenti e di criteri oggettivi, delle differenti condizioni degli inquilini, distinguendo le situazioni di effettiva difficoltà economica dai casi di mancato pagamento da parte di chi dispone delle risorse necessarie. «C’è anche una questione di equità che non possiamo ignorare», prosegue Grotta. «Tante?famiglie, pur affrontando sacrifici, pagano regolarmente l’affitto e hanno diritto a vivere in abitazioni sicure e adeguatamente mantenute. Recuperare le somme dovute significa anche?rispettare queste persone, perché ogni euro che non entra nelle casse dell’ATER è una risorsa in meno da destinare agli interventi sugli edifici». Il presidente rivolge quindi un invito agli assegnatari che hanno accumulato debiti nei confronti dell’Azienda. «Nel periodo necessario a ottenere l’autorizzazione ministeriale e ad attivare le nuove procedure di riscossione, l’ATER sarà a disposizione degli assegnatari morosi che intendano regolarizzare spontaneamente la propria posizione. Il mio invito è di rivolgersi fin da ora ai nostri uffici, soprattutto a chi ha la possibilità economica di saldare quanto dovuto. Una volta avviata la riscossione coattiva, infatti, le procedure seguiranno un percorso diverso, con minori margini di?intervento da parte dell’ATER e possibili costi aggiuntivi per gli interessati. Credo sia nell’interesse di tutti evitare di arrivare a questo punto». «L’edilizia residenziale pubblica non può limitarsi ad assegnare una casa a chi ne ha bisogno. Deve anche garantire che quella casa sia mantenuta nel tempo e che chi ci vive possa farlo in?condizioni dignitose. Per riuscirci servono risorse, responsabilità e regole rispettate da tutti. È questo il senso del percorso che abbiamo avviato: tutelare chi è realmente in difficoltà, garantire?equità tra gli assegnatari e mettere l’ATER nelle condizioni di svolgere pienamente la propria funzione sociale» conclude Grotta.

L'Aquila 25 Ottobre 2026 ore 09:07