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Il patrimonio storico e artistico della città tra passato e futuro

L'ISSR dell'Aquila ha ospitato il sesto incontro del ciclo "Le pietre raccontano"

L’Aquila Capitale italiana della Cultura come l’inizio di un percorso più ampio. È stata questa la riflessione cardine da cui si è scelto di partire nel sesto incontro del ciclo “Le pietre raccontano”, promosso nell’ambito delle iniziative diocesane per il 2026 e ospitato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio”. Se i precedenti incontri si erano concentrati su singoli edifici sacri tornati alla città dopo i restauri post-sisma, l’incontro di questo pomeriggio si è concentrato sul significato che i beni culturali assumono nella costruzione e ricostruzione dell’identità cittadina, mettendo in dialogo la tutela, fondata sulla conoscenza dei beni e sulla responsabilità della loro conservazione, e quella della vita pubblica cittadina, chiamata a misurarsi con l’accessibilità dei luoghi, la qualità degli spazi condivisi e le opportunità aperte dalla programmazione culturale. «Questo incontro si focalizza sui tre tempi – ha dichiarato l’arcivescovo metropolita dell’Aquila Antonio D’Angelo -: il passato come scoperta e memoria storica fondamentale per riscoprire le proprie radici, il presente affinché quelle radici possano aiutarci a interpretare bene anche questo presente storico e dargli un senso e c’è poi il futuro, la costruzione di un futuro nuovo e migliore». «Questa è una di quelle occasioni proprio per cercare di ragionare su come dare continuità alle tante cose che sono state fatte in questi anni e, soprattutto, alle tante attività culturali che sono state promosse quest’anno – ha spiegato anche il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo Massimo Sericola -. L’anno di Capitale italiana della Cultura come punto di partenza, e non come punto di arrivo di un percorso per dare nuove strade al patrimonio culturale, ma soprattutto al ruolo dei beni culturali nella città e per la comunità». E a proposito di edifici religiosi e culturali restituiti o prossimi alla restituzione alla città, procedono speditamente i lavori all’interno del Duomo dell’Aquila che, come confermato dal Soprintendente Sericola, sarà restituito alla fine di quest’anno. «Il cantiere sta andando avanti molto rapidamente, siamo in chiusura con tutte le attività – ha detto il Soprintendente -. Ad oggi, quindi, possiamo ancora confermare quello che è stato già detto in occasione della festa di San Massimo e cioè che l’obiettivo è giungere alla riapertura entro la fine dell’anno».

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 20:48

Guido Crosetto a Pescara: il Ministro della Difesa all'Abruzzo Economy Summit

Smentito il possibile attacco di droni dalla Russia, al centro del confronto l'impatto dell'Ai

«La Difesa deve saper leggere in anticipo gli scenari. La competizione di domani sarà anche tecnologica, industriale ed economica, e da come la affronteremo dipenderanno benessere, democrazia e libertà», ad affermarlo è il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha concluso il primo ciclo di interventi nel corso dell’Abruzzo Economy Summit a Pescara.  Il ministro ha poi detto la sua in merito all'indiscrezione, riportata dal quotidiano spagnolo 'El Mundo', di un rapporto della Cia su un possibile attacco con droni da parte della Russia: «A noi non risulta- sostiene- Sul fronte est arrivano tutti i giorni delle provocazioni, per cui suggerisco di essere calmi. A noi spetta da una parte proteggerci da qualunque tipo di rischio, questo la Difesa lo fa indipendentemente dalle le minacce, è un suo obbligo, dall’altra parte, dobbiamo fare in modo che le tensioni si abbassino e non aumenti il nervosismo». Crosetto si è espresso sulla visita di Stato di tre giorni del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti, che, si augura, potrebbe porre fine anche a quello da lui definito un “conflitto tecnologico”:«C’è un confronto quotidiano delle aziende cinesi e quelle degli Stati Uniti dal punto di vista della tecnologia.  La Cina ha risposto liberando l’intelligenza artificiale, cosa che ha messo in crisi le più grandi aziende americane con grandissimi investimenti.  Qualora Cina e Stati Uniti parlassero, sarebbe sicuramente positivo per il mondo». L’Italia resta sotto la procedura di infrazione, ma questo, rassicura Crosetto, non influirà in alcun modo sulla difesa. Sviluppi e rischi dell’Ai sono stati oggetto di discussione nel corso del Consiglio di sicurezza dell’Onu; in questo contesto dirigenti di tre delle più importanti compagnie del settore a livello globale - Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic e Clément Delangue di Hugging Face -  hanno affrontato i probabili rischi causati dall’avvento dell’intelligenza artificiale, garante un rallentamento e uno studio approfondito affinché questo “nuovo protagonista” della storia sia sicuro. A tal proposito il Ministro conclude: «Non è un fattore da sottovalutare. Sulla mia scrivania da un mese circa è presente la proposta di un dossier in merito al fatto di dover, in qualche modo, ingabbiare gli agenti l’intelligenza artificiale per tenerli sotto controllo; è necessario far sì che non sfuggano al controllo umano.  Si tratta di un tema che si proporrà sempre di più in futuro».

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 16:43

L'Aurum di Pescara ospita "Abruzzo Economy Summit", al via la VI edizione

Geopolitica, energia, politiche per il Mezzogiorno e AI sono solo alcuni dei temi affrontati

La città di Pescara diventa capitale dell’economia italiana e non solo con Abruzzo Economy Summit. La due giorni, partita ieri e ospitata all’Aurum, luogo di storia, cultura e memoria, torna con la VI edizione.  «Oggi l’Abruzzo è capofila, ancora una volta, dell’intero centro sud dell’Italia, ma per alcuni fattori economici addirittura ha superato la media nazionale e anche qualche ottima regione del Nord. Proprio da qui si riparte; questi dati ci confortano, ma non ci fermano», sostiene soddisfatta l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca. Geopolitica e sicurezza, il rapporto tra energia e competitività, le politiche per il Mezzogiorno, credito e infrastrutture, innovazione e intelligenza artificiale, sono alcuni dei nodi attraversati nella prima giornata. «Questi sono sicuramente dei confronti da cui traiamo la consapevolezza di un panorama non solo nazionale, ma globale ed entro cui l’Abruzzo deve muoversi- continua Magnacca-. Vanno considerati anche i rapporti che l’Abruzzo ha, intanto con gli Stati Uniti d’America, e poi con i paesi storicamente legati alla nostra economia dell’Europa; non dobbiamo neppure dimenticare le capacità che finora abbiamo dimostrato, ad esempio il nostro saper guardare verso est». Gli esperti hanno dato il via a un confronto sulla delicata relazione tra energia e nucleare e l’impatto di questa sul futuro del Paese. A concludere la sessione mattutina della prima giornata, il Ministro della Difesa Guido Crosetto: un dibattito in cui sicurezza e nuovi equilibri internazionali si intrecciano con politiche economiche e industriali. «Occorre che il sistema abruzzese sia alleato, sappia fare squadra, sappia condividere appunto gli obiettivi dell’economia del futuro che mettono al centro la sostenibilità, intesa non solo come quell’ambientale- conclude Magnacca-. Quelli di oggi e domani saranno confronti importanti, che ci permetteranno di tracciare i parametri, o se vogliamo le traiettorie, per le politiche del del prossimo futuro».

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 14:45

Terme di Caramanico, salta la Commissione vigilanza. Blasioli: «Serve Chiarezza»

Secondo il Vicepresidente si preannuncia una “concorrenza fittizia”: «Ci rivolgiamo a Marsilio»

«Ancora una volta salta la commissione vigilanza relativa alla questione Caramanico Terme per assenza degli auditi», è quanto afferma il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli, che puntando il dito contro Areacom e Regione Abruzzo, chiede garanzie e chiarezza per i cittadini. Cosa è cambiato? Perché Areacom ha scelto di comportarsi diversamente rispetto a quanto fatto in occasione delle precedenti proroghe? Sono le domande che Blasioli rivolge ad Areacom e Regione. «Areacom ha sempre rinviato la data di scadenza delle domande per cercare di allineare il bando dello sfruttamento delle acque con quelle delle aste fallimentari- fa sapere Blasioli-, addirittura nella disciplinare ha previsto 20 punti per il soggetto che si presentava, avendo una disponibilità delle terme di Caramanico. Per tre volte Areacom ha rinviato in passato. Ci chiediamo adesso che cosa sia successo, perché il 24 luglio non l’ha rinviato, sapendo che l’asse fallimentare si sarebbe svolta il 6 ottobre». Secondo il vicepresidente, in questa situazione potrebbe configurarsi un danno per i creditori della procedura, primo tra tutti  il Comune di Caramanico Terme, ma anche tutti gli altri soggetti creditori coinvolti. «C’è una riscrizione delle regole del diritto, soprattutto per quanto riguarda le gare- continua il vicepresidente-. Il Rup a metà luglio esclude altri soggetti dalla gara, tenendo in campo soltanto Terme Inn, che aveva presentato per tempo la domanda, specificando che la piattaforma era regolarmente funzionante e che altri soggetti hanno cominciato a presentare la domanda in prossimità della scadenza. Ci chiediamo anche il perché, in realtà sono arrivati fuori termine- incalza-. Ad un certo punto interviene direttamente il direttore di Areacom, che con una disposizione di servizio ordina a Rup di ammettere un soggetto che in tutte le Terme, risulta essere fuori tempo massimo». Quella che si preannuncia, secondo Blasioli, è una “concorrenza fittizia”: «Con queste cose scritte e precisate nei termini di Areacom, ci sembra chiaro che se dovesse vincere Aca, Terme Inn potrebbe fare naturalmente ricorso- conclude-. Noi vogliamo escludere una concorrenza fittizia, vogliamo avere delle certezze e le chiediamo direttamente al presidente Marsilio».

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 14:46

Prevenzione uditiva: domenica L'Aquila apre l'edizione 2026 di "Nonno ascoltami!"

L'iniziativa è promossa da Udito Italia. Ci sarà la possibilità di fare controlli gratuiti a partire dalle 9:30 del mattino e fino al tardo pomeriggio

Domenica 27 settembre piazza Duomo all'Aquila ospiterà la tappa inaugurale dell'edizione 2026 di "Nonno Ascoltami!".

Si tratta di una campagna di sensibilizzazione e prevenzione molto longeva che, organizzata a livello nazionale da Udito Italia, mette al centro la salute uditiva della fascia meno giovane della popolazione.

Spiega la presidente di Udito Italia Valentina Faricelli: «Siamo felicissimi di iniziare proprio dall'Aquila perché, diciassette anni fa, questa iniziativa è nata proprio in Abruzzo. Dopo lavgiornata inaugurale di domenica proseguiremo poi anche in altre città abruzzesi come Pescara e Chieti l'undici ottobre».

«I cittadini - prosegue Faricelli - troveranno medici, in particolare all'Aquila gli otorini dell'ospedale San Salvatore, troveranno professionisti sanitari, troveranno la Croce Rossa. In un clima di festa riusciamo a realizzare questo importante momento di prevenzione dedicato a tutta la famiglia, non solo agli anziani».

La perdita progressiva dell'udito non è una questione che attiene soltanto all'ambito prettamente sanitario, ma va ad impattare in maniera diretta anche sul fronte del sociale e della qualità della vita delle persone.

Di qui, il patrocinio del Comune dell'Aquila con l'assessorato alle politiche sociali.

«Noi parliamo tanto di comunità di invecchiamento attivo - dichiara l'assessore Manuela Tursini - ed è evidente che chi ha problemi di udito ha poi problemi a relazionarsi con l'altro e ad interagire con la comunità; questo porta quindi ad un isolamento anche sociale, a problemi anche di fragilità e di depressione. Quindi l'udito non è semplicemente un aspetto da recuperare dal punto di vista sanitario e medico».

"Nonno Ascoltami!" diventa dunque un momento fondamentale per fare controlli dedicati e prendere coscienza e consapevolezza di eventuali problemi o disturbi, che poi possono essere corretti affidandosi agli specialisti di settore.

Arianna Cosentino, in rappresentanza del partner tecnico di "Nonno Ascoltami!", rimarca: «Queste campagne sono fondamentali, quantomeno per fornire la consapevolezza del problema alla persona; una volta acquisita questa consapevolezza, il paziente può eventualmente decidere di risolvere la propria patologia, iniziando un percorso riabilitativo, o comunque - conclude Cosentino - cominciare a valutare l'opportunità di dover correggere la problematica che lo affligge». 

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 14:12

Pescara: arrivano le dimissioni di Camplone, il sindaco presenta il nuovo assessore

Roberta Faricelli (Pescara Futura) fa il suo ingresso nella giunta Masci; a breve assegnate le deleghe

«Lei si è messa a disposizione dicendomi “Carlo non potrò stare tanto tempo, anche perché voglio tornare ai miei ragazzi, alle mie famiglie e alla mia comunità, però voglio fare questa esperienza” e insieme abbiamo avviato questo percorso, che è servito ad abbattere certamente un muro; Gianna Camplone si è sempre impegnata per i disabili con una grande passione, con un grande entusiasmo, si è trovata da quest’altra parte senza aspettarselo a svolgere il ruolo di amministratore». Così il primo cittadino di Pescara Carlo Masci in merito alle dimissioni ufficiali, arrivate ieri mattina dall’ormai ex assessore alla disabilità, Gianna Camplone. A prendere il suo posto è Romina Faricelli, vicepresidente della Fondazione Museo delle Genti d'Abruzzo e candidata con la lista civica a sostegno del rieletto sindaco, Pescara Futura, alle ultime elezioni. «Oggi introduciamo, diamo in benvenuto, ad un nuovo assessore. Lei è un avvocato, ha tre lauree, si è impegnata molto in campagna elettorale e ha avuto un grande consenso- continua Masci-. Ha dimostrato da subito il suo impegno per il territorio». Quel senso di responsabilità è stato confermato e garantito dallo stesso assessore. «Prometto che il mio impegno sarà profondo- afferma per la prima volta davanti alla stampa Faricelli-, sarà responsabile. Io sono sempre stata determinata, in ogni cosa ho messo impegno, determinazione, responsabilità e lealtà. Qualunque cosa potrò fare per questa città, non mi risparmierò». Quello di Faricelli sarà un ingresso in giunta senza deleghe, così come accaduto con Massimiliano Pignoli, che dopo l’accusa di corruzione elettorale, aveva presentato le dimissioni lo scorso maggio. Bisognerà attendere ancora, però, per capire quali e come verranno distribuiti gli incarichi ufficiali. «Il ragionamento delle deleghe riguarda sindaco e assessori- conclude Masci-, credo che alle deleghe si dia più importanza di quello che hanno. Delega significa impegno, quello che richiediamo agli assessori e in base a questo si assegnano gli incarichi. Oggi tutti hanno voglia di fare di più, di questo noi ne terremo conto».

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 14:47

Morte sul lavoro del giovane di Crognaleto, la Procura indaga per omicidio colposo

Disposta l’autopsia di Andrea Moretti all’istituto di Medicina legale della Sapienza

Il giorno del dolore lascia spazio alla ricerca della verità. Per quale ragione un giovane di 22 anni ha perso la vita sul posto di lavoro, cosa non ha funzionato e perché. Come sia stato possibile precipitare da un’altezza di 10 metri mentre montava il nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. E’ questo che dovrà chiarire l’indagine della Procura di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, che sta procedendo per omicidio colposo, al momento contro ignoti mentre è stata disposta l’autopsia del giovane all’istituto di Medicina legale della Sapienza. Per far luce sulla morte di Moretti sono al vaglio degli inquirenti le registrazioni delle telecamere interne al Colosseo anche per comprendere se siamo state rispettate tutte le norme di sicurezza. Sembrerebbe che Andrea Moretti, di Tottea di Crognaleto, sia stato trovato con l'imbracatura, ma senza fune agganciata. Anche su questo aspetto verrà effettuata una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica dei fatti. Gli inquirenti hanno acquisito anche la documentazione relativa all’appalto per chiarire ogni aspetto della tragedia. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori dell’ispettorato del lavoro. Al momento dell'incidente erano presenti all'interno del cantiere altri due operai, tra cui il cognato della vittima, entrambi ascoltati dagli inquirenti. Ieri sera numerose persone si sono riunite davanti al Colosseo, chiuso dopo la tragedia su iniziativa dei sindacati, della rete degli studenti, gli appartenenti all’Opposizione studentesca alternativa. Sventolano striscioni, manifesti. Non si può morire di lavoro a 22 anni. Intanto, Un rispettoso silenzio è sceso su tutta la comunità di Crognaleto che si è stretto ai genitori di Andrea Moretti, Fabrizio e Silvana e alle tre sorelle maggiori Laura, Sara e Katia.  Il Colosseo rimarrà chiuso anche oggi. Innumerevoli le dichiarazioni di sconforto misto a rabbia per quanto accaduto arrivate dai sindacati, dal mondo della politica locale e nazionale, in primis dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro Alessandro Giuli, che potrebbero partecipare ai funerali del giovane. Il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, ha dichiarato il lutto cittadino in occasione delle esequie, che devono essere ancora fissate. Tutti gli eventi in programma a Crognaleto sono stati annullati.

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 14:02

Multe con autovelox, la Provincia ricorre contro le sentenze dei Giudici di Pace

Si tratta delle contravvenzioni risalenti a prima delle modifiche alla normativa di giugno

Torna in consiglio provinciale la questione delle multe dell’autovelox della galleria di Piancarani, a Campli. La Provincia farà ricorso contro le 64 sentenze dei giudici di pace sulle multe degli autovelox, emesse prima delle modifiche alla normativa introdotte dal ministero dei Trasporti lo scorso giugno. La decisione è stata formalizzata in consiglio provinciale. Le sentenze, in alcuni casi, prevedono soltanto la restituzione del contributo unificato versato dai ricorrenti, mentre in altri dispongono anche il pagamento delle spese legali. L’importo complessivo supera di poco i 18mila euro. All’ordine del giorno, dunque, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti dalle sentenze dei Giudici di Pace precedenti alle modifiche normative del giugno scorso quando il Ministero dei Trasporti ha fatto chiarezza sulla controversa vicenda fra autovelox omologati e autorizzati, e quelli in utilizzo della Provincia sono risultati regolarmente autorizzati e comparabili all’omologazione. In ogni caso la Provincia farà ricorso contro le sentenze di primo grado anche per evitare il consolidarsi di precedenti giurisprudenziali. Secondo la Provincia, gli autovelox utilizzati sulle strade di propria competenza risultano «regolarmente autorizzati e comparabili ai dispositivi omologati». Oltre ai debiti fuori bilancio, l’assemblea ha esaminato il regolamento per l’istituzione del Garante dei diritti degli anziani: l’ente intende introdurre una figura indipendente, individuata attraverso un avviso pubblico, con il compito di tutelare i diritti della popolazione anziana. L’istituzione viene motivata anche con il costante aumento della popolazione anziana, una situazione che, secondo l’ente, può determinare «condizioni di maggiore fragilità e situazioni di squilibrio, soprattutto sul piano economico e sociale». Il regolamento definisce modalità di designazione, funzioni e caratteristiche dell’istituto. Sarà un "istituto indipendente" e la figura del Garante sarà designata a seguito di avviso pubblico.

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 14:00

Scuole in centro all'Aquila, Romano e Rotellini: «Ipotesi ex Itas per la "Carducci"»

I consiglieri comunali di opposizione propongono un ordine del giorno. I fondi si troverebbero rimodulando quelli per le scuole nell'area di Collemaggio

Riportare le scuole nel centro storico dell'Aquila è uno dei temi su cui la minoranza comunale chiede da tempo interventi all'amministrazione.

Ora, sul punto, i consiglieri Paolo Romano (L'Aquila Nuova) e Lorenzo Rotellini (Alleanza Verdi Sinistra) passano dalla teoria alla pratica.

Pronto un ordine del giorno che individua con chiarezza un'area (l'ex Itas lungo viale Duca degli Abruzzi) nella quale ci sarebbe la possibilità di ricostruire un plesso scolastico nuovo al servizio dell'area centrale della città.

«L'immobile ex Itas, o ex Istituto tecnico femminile, è patrimonio della Provincia - spiega Paolo Romano di L'Aquila Nuova - e con questo ente, anche grazie alla filiera che il centrodestra ormai ha sia in Comune che Provincia che Regione, si può interloquire con l'idea di utilizzare quell'immobile per situarvi la scuola "Carducci"; significherebbe riportare la scuola media all'interno del centro storico e significherebbe riportare la "Carducci" in quello che è il suo luogo più naturale, vale a dire viale Duca degli Abruzzi».

La proposta di Romano e Rotellini parte da un assunto, ossia di fatto l'impossibilità di concretizzare il progetto del nuovo polo scolastico nella zona dell'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, dato che le aree su cui dovrebbero sorgere i fabbricati sono vincolate per finalità sociali e sanitarie.

Puntualizza Lorenzo Rotellini: «Partiamo dal polo scolastico di Collemaggio, finanziato dal Cipess con 18 milioni di euro, che non vedrà mai la luce, e questo perché l'area dell'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio è un'area vincolata. Da ambienti di centrodestra e anche da ambienti del Comune dell'Aquila - prosegue Rotellini - si vocifera di un'idea, da parte della maggioranza Biondi, di rivedere completamente il progetto del polo scolastico di Collemaggio».

Fondamentale, per arrivare a concretizzate l'idea di Romano e Rotellini, sarebbe un duplice fronte di dialogo: con la Provincia (che è anche competente sull'edilizia scolastica delle superiori) e con il Cipess, per riallocare i fondi (circa 18 milioni di euro) dal progetto per il polo di Collemaggio a quello per la "Carducci" all'ex Itas.

«L'ordine del giorno - dice ancora Lorenzo Rotellini - prevede anche di fare un punto tra Comune, Provincia dell'Aquila, Struttura di missione e Cipess, per capire se ci sono i margini di manovra per ridefinire nuovamente il finanziamento di 18 milioni previsto per il polo scolastico di Collemaggio; credo non ci saranno problemi, anche perché le somme che noi chiediamo di rivedere saranno comunque destinate all'edilizia scolastica».

Prosegue poi Paolo Romano: «Porteremo l'interlocuzione anche all'interno della Provincia e speriamo che il sindaco Biondi e la maggioranza abbiano la stessa volontà di affrontare una tematica che i cittadini chiedono a gran voce: il ritorno di servizi scolastici in centro storico».

Ad oggi, va detto, sull'ex Itas c'è un progetto di demolizione e ricostruzione con destinazione per i Geometri.

Naturalmente, se andasse in porto la proposta di Romano e Rotellini bisognerebbe ragionare su una soluzione alternativa per ubicare quest'ultima scuola. 

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 13:50

Casa di comunità hub dell'Aquila, Uil Fp lancia l'allarme sulle carenze

Il sindacato parla di scarsi servizi attivati, indicazioni per l'accesso poco chiare e personale non sufficiente. Chiesto l'intervento di Asl e Regione

Posizionata nel perimetro dell'ospedale San Salvatore, la casa di comunità hub dell'Aquila ha iniziato le sue attività.

Ci sarebbero però delle carenze diffuse e su questo l'allarme lo lancia il sindacato UIL Fp.

Anzitutto, ad oggi dentro la struttura opererebbero solo due ambulatori specialistici (dermatologia e dermochirurgia e angiologia e chirurgia flebologica mininvasiva).

Mancherebbero all'appello, invece, cardiologia, diabetologia e pneumologia nonché le attività per la presa in carico di pazienti anziani e fragili.

Insomma, Uil Fp parla di «servizi minimi, che non fanno una vera casa di comunità».

Altro nodo sarebbe quello della poca chiarezza nella segnaletica per l'accesso alla struttura: «manca la cartellonistica istituzionale - puntualizza Uil Fp - un disservizio che disorienta gli utenti».

E poi il personale, con gli infermieri che talvolta sarebbero dirottati dalla casa di comunità ad altre mansioni.

Su questi tre aspetti (attivazione totale dei servizi, percorsi di accesso chiari e personale dedicato in maniera stabile) Uil Fp chiede un intervento diretto da parte dell'Azienda sanitaria locale della Provincia dell' Aquila.

Lo strumento sarebbe quello di un cronoprogramma vincolante che risponda alle esigenza della casa di comunità e la renda in tempi rapidi un presidio pienamente funzionante.

Il sindacato, però, non si rivolge solo alla Asl ma chiama in causa anche la politica, e in particolare Regione Abruzzo.

Uil Fp chiede a presidente ed assessore alla salute di fare una visita alla casa di comunità hub dell'Aquila per verificare la situazione e poi vigilare sull'attuazione del necessario potenziamento della struttura.

Anche tenendo conto del fatto che questa è stata finanziata con fondi pubblici del Pnrr. 

L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 13:42

Nuove linee Ama, a L’Aquila il cambio di rete riduce le corse giornaliere

La segnalazione di un cittadino porta al confronto tra vecchi e nuovi orari del trasporto urbano

Il nuovo assetto delle linee Ama, entrato in vigore a L’Aquila il 16 settembre, ridisegna alcuni collegamenti urbani ma riduce il numero complessivo delle corse. La segnalazione è arrivata alla nostra redazione da un cittadino aquilano, Gabriele Curci, che ha messo a confronto le tabelle degli orari precedenti con quelle attualmente in vigore. Dal raffronto emerge che le corse giornaliere passano da 723 a 696, con una diminuzione di 27 servizi pari a circa il 4 per cento. La revisione era stata presentata dall’azienda in vista dell’anno scolastico con l’obiettivo di adeguare orari, frequenze e percorsi alle esigenze di studenti, famiglie e pendolari. Il confronto dei dati mostra però che alcune modifiche comportano una riduzione dei passaggi sulle direttrici principali. Il caso più evidente riguarda le ex linee Est e Ovest, oggi indicate come A e B. Le due direttrici sono state trasformate in un’unica circolare tra il centro, MySuite, la stazione ferroviaria e l’ospedale San Salvatore. Il prolungamento fino all’ospedale amplia il servizio e collega direttamente un importante polo sanitario e universitario. La frequenza passa però da una corsa ogni 40 minuti a una ogni 50. La segnalazione di Curci si concentra anche sull’accorpamento delle linee 1 e 4, che collegano il centro con L’Aquilone passando per Pettino. Le due vecchie linee garantivano complessivamente 124 corse giornaliere. La nuova linea ne prevede 72, con una riduzione del 42 per cento. Il percorso resta inoltre articolato e può incidere sui tempi di percorrenza. Una contrazione riguarda anche le linee 2 e 19, dirette verso L’Aquilone attraverso la statale 17. Le corse scendono da 61 a 45 al giorno, con una riduzione del 26 per cento. L’incremento più significativo riguarda invece la nuova navetta dell’ex Caserma Rossi, che arriva a 42 corse quotidiane. Il confronto proposto dal cittadino aquilano apre quindi una questione sul rapporto tra il ridisegno della rete e il numero effettivo dei passaggi. Il prolungamento verso l’ospedale rappresenta una modifica concreta del servizio. La frequenza di 50 minuti sulla circolare A-B pone però interrogativi sulla sua capacità di diventare un collegamento centrale della rete. I dati delle tabelle mostrano intanto un sistema modificato e, nel complesso, meno corse giornaliere.

 
L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 13:10

Colosseo, indagini sulla morte di Andrea Moretti: verifiche sui sistemi di sicurezza

Il 22enne di Tottea (TE) è precipitato da dieci metri durante i lavori notturni per l’impianto elettrico

Proseguono le indagini sulla morte di Andrea Moretti, il 22enne di Crognaleto (TE) precipitato nella notte di mercoledì 23 settembre durante un intervento di installazione del nuovo impianto elettrico del Colosseo. Il giovane, operaio specializzato nei lavori su fune, è caduto da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava sul versante dell’Anfiteatro Flavio rivolto verso via Labicana. Gli investigatori stanno lavorando alla ricostruzione dei minuti precedenti all’incidente per stabilire con precisione che cosa abbia provocato la caduta. Con Moretti lavoravano altri due operai specializzati, tra cui il cognato Gabriele. I colleghi si trovavano in una zona diversa del monumento e sarebbero intervenuti subito dopo aver sentito il rumore della caduta. Agli investigatori hanno riferito di aver raggiunto il giovane pochi istanti dopo l’incidente. Moretti indossava il casco e i dispositivi di protezione previsti per il lavoro in quota. Le loro testimonianze saranno confrontate con gli elementi raccolti durante i rilievi. Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda l’imbracatura e il sistema di trattenuta. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che il giovane indossava l’imbracatura, ma al momento della caduta non risultava collegato alla fune di sicurezza. A diversi metri dal punto dell’impatto è stato individuato il dispositivo di ancoraggio al quale avrebbe dovuto essere fissata la cima. I primi rilievi non avrebbero inoltre rilevato segni evidenti di rottura o di uno strappo improvviso. Le attrezzature utilizzate durante il lavoro sono state sequestrate per consentire gli esami tecnici. Funi, imbracature e dispositivi di sicurezza saranno sottoposti a verifiche per stabilire se abbiano funzionato correttamente. Le prime analisi avrebbero indicato che i materiali erano omologati e che la fune recuperata dopo l’incidente risultava integra. Gli investigatori valutano quindi diverse possibilità, dal funzionamento del sistema di ancoraggio alla sequenza delle operazioni eseguite nei minuti precedenti alla caduta. Andrea Moretti stava lavorando al cablaggio dei collegamenti destinati al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. La sua esperienza come operaio rocciatore lo aveva portato a svolgere interventi specializzati in quota. Ora saranno le testimonianze dei colleghi e le perizie sui dispositivi sequestrati a fornire gli elementi necessari per ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Sulla vicenda la Procura di Roma procede per omicidio. «Morire a 22 anni è inaccettabile, e lo è  ancora di più se questo accade sul posto di lavoro», ha dichiarato in una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

 
L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 18:55

I 75 anni del "Museo Nazionale d'Abruzzo"

Da questa sera le aperture serali che coinvolgono il territorio. Obiettivo centrale la valorizzazione di un patrimonio culturale inestimabile.

Il Museo Nazionale d'Abruzzo è una delle istituzioni museali più importanti del territorio regionale, sia per il contenuto delle sue sale espositive, sia per la prestigiosa sede del Castello cinquecentesco che lo ospita. Inaugurato proprio il 23 settembre del 1951, il Munda celebra il suo 75esimo anniversario con una settimana di aperture straordinarie, che diventano un'occasione imperdibile per conoscere il ricchissimo patrimonio artistico custodito e valorizzato al suo interno.

A visitarlo, solo da giugno del 2026, sono state oltre 42mila persone. Un risultato sicuramente conseguenza dell'anno di L'Aquila capitale italiana della Cultura e delle opere che sono arrivate al Munda, ma frutto anche del percorso di rinnovamento portato avanti dalla direzione per conferire all'istituzione un sempre maggiore pregio artistico.

«É in atto - ci spiega il funzionario del Munda Daniele Lauri - una politica di acquisti di opere d'arte che provengono da questo territorio per restituire alla visione e alla fruizione pubblica opere che sono strettamente legate al territorio abruzzese, non solo dell'Aquila ma in realtà in generale di tutto il territorio. La stessa cosa avviene per esempio per le operazioni di deposito, prima fra tutti appunto il deposito dell'annunciazione di Walter Monich, come da qualche settimana, da qualche giorno in realtà è arrivata un'opera dalle gallerie degli Uffizi: la "Madonna dell'umiltà" di Nicola da Guardiagrele. Si tratta - va avanti - di un'altra opera che proviene dal territorio aquilano, in questo caso che però appunto per la mancanza di un'istituzione museale statale che potesse preservarla, valorizzarla ed esporla era finita appunto della galleria degli Uffizi».

Centrale, nella celebrazione di un così importante anniversario, la scelta di aprire le sale espositive anche a visite serali, condotte alle 19.30 e alle 21.30, con ultimo ingresso alle 22, il 23, il 25 e il 26 settembre.

«Un passaggio fondamentale il legame con il territorio perché - spiega Lauri - un'istituzione culturale statale come un museo nazionale non può trincerarsi all'interno delle proprie quattro mura. Il castello già è una costruzione abbastanza respingente quindi dobbiamo cercare appunto di andare nei territori e lo stiamo facendo. Oggi è la prima di queste aperture serali di questa settimana, stasera il museo sarà aperto dalle 19:00 alle 22:30 con l'ultimo ingresso per i visitatori alle 22:00. Ci saranno - conclude -  due visite guidate alla mostra, una alle 19:30 e l'altro alle 21:30».

Un legame con il territorio di riferimento che si rafforza anno dopo anno, sia con il ritorno nella tradizionale sede del Forte spagnolo, sia con un programma di aperture al pubblico a prezzo ridotto. Il tutto, per rendere partecipi, i turisti dall'estero così come gli abruzzesi, dell'inestimabile patrimonio artistico custodito dal Munda.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 17:42

Incendio del Morrone, la procura nella sede del Parco Maiella

I carabinieri-forestali oggi all'Abbazia Celestiniana per acquisire le carte sulla gestione della montagna dal 2017 ad oggi

Con l’incendio formalmente spento da una settimana, si apre o meglio entra nel vivo per il Morrone la fase delle indagini. I carabinieri-forestali si sono presentati infatti questa mattina nella sede del Parco Maiella all’Abbazia Celestiniana, acquisendo la documentazione relativa alla gestione della montagna dal 2017 ad oggi. Con particolare attenzione alle attività svolte dall’ente negli ultimi anni, nel monitoraggio del territorio, nei piani di prevenzione degli incendi, nelle procedure operative e nelle iniziative finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico. Sul registro degli indagati, per il momento, non ci sono ancora persone iscritte, ma l’indirizzo delle indagini condotte dal capo procuratore Luciano D’Angelo, sembrano convergere su due filoni: da una parte, cioè, la prevenzione, che doveva essere in capo al Parco, dall’altra la gestione della fase emergenziale e nello specifico delle attività svolte dai Dos durante l’incendio e in particolare nel primo periodo, quello che va dal 9 al 19 agosto, quando le fiamme sembravano ed erano state date per spente, per poi ripartire più impetuose di prima, fino alla drammatica giornata di domenica 30 agosto. La ricostruzione cronologica degli eventi sarà quindi centrale per stabilire se, nei momenti successivi all’innesco o durante le fasi di riaccensione, siano state adottate tutte le misure necessarie per circoscrivere il fronte del fuoco e impedirne la propagazione. Il bilancio, d’altronde, è quello di un disastro: almeno 1100 ettari di territorio, in gran parte boschivo, ridotto in cenere, anche se una stima più accurata sarà fatta con i droni nei prossimi giorni. E poi i danni economici: almeno 10 milioni di euro solo per coprire il costo degli interventi di Canadair ed elicotteri, la cui presenza ad intermittenza, a causa di guasti e dirottamenti su altri fronti, ha probabilmente contribuito a trasformare le fiamme del Morrone in un incendio ingestibile. Per colpa di chi, se colpa c’è stata, sarà ora la procura di Sulmona a stabilirlo.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 19:02

Camera Penale: in tutta Italia i penalisti incrociano le braccia per una settimana

Alla base le captazioni illecite dei colloqui tra difensori e assistiti nel carcere di Perugia

Anche l'Abruzzo aderisce allo sciopero promosso dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, che da ieri, mercoledì 23 settembre, e fino a martedì 29, prevede l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale. Alla base vi sarebbe la mancata chiarezza sulle captazioni dei colloqui riservati, tra difensori e assistiti, avvenute nel carcere di Perugia; un caso che avrebbe riguardato circa 15 avvocati, anche non coinvolti nel processo per il quale si erano rese necessarie le intercettazioni. L'obiettivo della Giunta sarebbe fare chiarezza su quanto accaduto: «Non si tratta di una pretesa corporativa dell’Avvocatura-affermano-, ma un elementare dovere democratico delle istituzioni nei confronti di tutti i cittadini». Le gravi captazioni dei colloqui difensivi avvenute a Perugia, puntualizza la Giunta, si collocano in un contesto ancor più critico: sovraffollamento, il degrado delle strutture, la carenza di assistenza sanitaria e psicologica descriverebbero solo in parte lo stato della maggior parte degli istituti penitenziali in Italia, oggetto di numerosi dibattiti anche nelle nostre province. In questo tragico contesto, affermano i penalisti: «Persone private della libertà, già costrette a subire condizioni detentive spesso incompatibili con la dignità umana, sono state private anche della riservatezza del rapporto con il proprio difensore e della possibilità di confidare, nell’esistenza di uno spazio sottratto al controllo dell’autorità». Da qui la richiesta di chiarezza da parte delle istituzioni e la garanzia, che anche in uno stato di diritto, non si assista ad abusi di potere dalle autorità.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 17:40