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Stazione di Pescara: Cgil chiede interventi per le carenze strutturali di sicurezzza

Il sindacato in contatto con Comune e Prefettura da lunedì le prime risposte e poi il Consiglio comunale straordinario

«Basta silenzi, basta rinvii, sicurezza subito». Con questo slogan la Filt Cgil, invoca l'intervento urgente da parte delle istituzioni per risolvere in via definitiva i problemi di carattere strutturale che interessano l'area di risulta a Pescara, rendendo la zona altamente insicura per viaggiatori e personale dei mezzi di trasporto. Il riferimento è all'episodio che ha visto la morte di una donna, domenica 4 ottobre, investita da un autobus. Cgil rivendica gli anni di denunce rispetto alle gravi carenze strutturali che interessano il terminal degli autobus e che infine hanno portato ad un evento tanto tragico. «Come prima cosa continuiamo a stringerci attorno alla famiglia della vittima e alla quale continua a far sentire la nostra vicinanza un pensiero ovviamente va anche all’autista coinvolto nell’incidente perché questa vicenda ci genera tanta rabbia, oltre che dolore». Il sindacato chiede risposte all'ente comunale e a Tua, attraverso un tavolo di confronto, soluzioni che non sono mai state ponderate. «Carenze che vanno dall’asfalto fino alle pensiline, ai marciapiedi. Vediamo che manca la segnaletica, cioè parliamo di elementi basilari per la sicurezza di un sito del genere. Pescara prevede la presenza di migliaia di persone ogni giorno». In merito avete chiesto un Consiglio comunale straordinario e parliamo di quali tempi? «Ci sono già le prime risposte anche informali da parte del Comune e della Prefettura, aspettiamo lunedì per avere delle risposte con cui ci assicurano che si metteranno in moto, coinvolgendoci, per cercare di affrontare queste criticità perché resta sicuramente il dolore e la rabbia per non averlo potuto impedire, un avvenimento del genere, ma abbiamo l’obbligo assolutamente di fare in modo che questo non si verifichi mai più, in questo terminal e in tutti gli altri terminal, dove come Filt Cgil, ci siamo attivati per denunciare le carenze strutturali di sicurezza».

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 18:02

Caso Mancini: uccise la moglie a colpi di pistola, condannato all'ergastolo

È stata esaminata anche la capacità di intendere e volere dell'uomo al momento del fatto

È stato condannato all'ergastolo, con isolamento diurno per due mesi, Antonio Mancini, il 70enne che un anno fa uccise la moglie, Cleria Mancini, con due colpi di pistola, a Lettomanoppello, in provincia di Pescara. La sentenza accoglie la richiesta avanzata dalla Pm Giuliana Rana, che al termine della requisitoria, in cui ha ricostruito i fatti, aveva chiesto il massimo della pena. Il collegio ha inoltre  dichiarato Mancini interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, in stato di interdizione legale e decaduto dalla responsabilità genitoriale. È stata inoltre esaminata, in base ad una perizia chiesta dalla difesa di Mancini, e affidata dalla corte al medico legale Ildo Polidoro, la capacità di intendere e volere dell'uomo al momento del fatto. Mancini, inoltre, è stato condannato a risarcire i danni alle parti civili, assistite dall'avvocato  Giuseppina D'Angelo, da liquidare in separata sede, con assegnazione di provvisionali per un totale di 250.000 euro. Lo stesso Mancini, attualmente in carcere, ha assistito alla lettura della sentenza in aula accanto al difensore, l'avvocato Luca Pellegrini. La Corte ha disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministero per valutare l'ipotesi i reato di ricettazione e detenzione dell'arma nel IV capo dell'imputazione. La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni.

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 17:52

Infrastrutture Ortona: 500mila euro per migliorare la rotatoria al casello A14

L'opera verrà realizzata su iniziativa parlamentare del Senatore Etel Sigismondi

La Giunta regionale d’Abruzzo ha approvato la delibera che destina 500 mila euro, al completamento dei lavori di costruzione dell’asse di collegamento del Porto regionale di Ortona con il casello autostradale A14, come previsto dalla Legge di Bilancio dello Stato 2026 per l’annualità 2027. L'intervento, realizzato grazie all’iniziativa parlamentare del Senatore Etel Sigismondi, diventa strategico per la sicurezza stradale e punta a migliorare i collegamenti con il porto di Ortona.  Al centro del progetto anche l'ottimizzazione delle condizioni di sicurezza della circolazione stradale, in un punto fondamentale per la regolazione dei flussi di traffico da e verso l’autostrada e il porto; si fa riferimento in particolare alla riduzione dei rischi legati alla circolazione, alla maggior sicurezza dei flussi veicolari, oltre a un miglioramento dell’accessibilità. «La disponibilità di queste risorse ci consente di dare impulso al completamento di un intervento che risponde a esigenze reali del territorio, con particolare attenzione alla sicurezza degli automobilisti e alla gestione del traffico pesante diretto al porto o proveniente dallo stesso», afferma l'assessore regionale alle infrastrutture, Umberto D'Annuntiis. «La delibera- conclude-, individua la Provincia di Chieti quale soggetto attuatore dell’intervento, in ragione delle competenze territoriali».

 
L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 17:17

Frecciarosa 2026: in Abruzzo la prevenzione viaggia sui treni regionali

L'iniziativa, promossa da Ferrovie dello Stato, è dedicata, nel mese di ottobre, alla lotta del tumore al seno

La prevenzione del tumore al seno viaggia anche su due treni regionali tra Pescara ed Ancona. Si tratta dell’iniziativa "Frecciarossa 2026". Il treno R 4210 in partenza da Pescara e diretto ad Ancona e ritorno, ha visto a bordo i volontari della Fondazione incontra donna e i medici, messi a disposizione dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) che hanno fornito gratuitamente consulenze e materiale informativo, compreso il Vademecum della salute, redatto con il Ministero. «La campagna è attiva per tutto il mese di ottobre, per diffondere e rafforzare il messaggio della prevenzione - spiega il direttore regionale di Trenitalia Abruzzo, Bruna Di Domenico. Siamo giunti alla sedicesima edizione, con la quale Gruppo Ferrovie dello Stato continua ad affiancare l'associazione "IncontraDonna" e a bordo dei treni ci sono i volontari e i medici di Aiom. Il messaggio principale dell'iniziativa è quello di voler essere al fianco delle persone, per veicolare in modo sempre più forte, l'importanza della prevenzione. L'unica vera arma che abbiamo per sconfiggere la malattia oncologica che purtroppo ogni anno miete ancora tante vittime. Attraverso i consulti fatti a bordo, le persone saranno indirizzate verso le strutture del Servizio sanitario nazionale». Per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione, anche quest’anno Rete ferroviaria italiana, gruppo Ferrovie dello Stato, ha acceso 40 stazioni illuminandole di rosa nelle serate del 30 settembre e dell'1 ottobre, per l’Abruzzo è stata scelta Sulmona. Durante l’intero mese di ottobre dunque, dal lunedì al venerdì, i viaggiatori che scelgono di spostarsi con Frecce, intercity o treni di Trenitalia, avranno la possibilità di ricevere a bordo un servizio gratuito di informazione e consulenza medica sulla prevenzione oncologica grazie ai professionisti di Aiom.

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 14:43

Nuova Pescara slitta al 2029, si accende il dibattito politico tra le forze in campo

Una proroga di oltre due anni per la fusione ma secondo i consiglieri di minoranza il Nuovo comune non vedrà mai la luce

Quello che si preannuncia da qui ai prossimi mesi è quasi uno scenario politico da girone dantesco. Il consiglio regionale ha stabilito il rinvio della Nuova Pescara a febbraio del 2029. In commissione Statuto si è discusso proprio l'emendamento 13 a firma del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri sul rinvio di oltre due anni per una città che punta ad essere la Capitale dell'Adriatico. Ma non è tutto perché oltre allo slittamento, il centrodestra starebbe pensando addirittura ad un nuovo referendum consultivo. Dal punto di vista pratico, con lo slittamento, si dovrà procedere entro un mese, alla costituzione di un'intesa che sia calibrata sull'emendamento tra i tre comuni, in seguito attraverso l’ufficio comunale competente si lavorerà per predisporre un piano di fusione con un orizzonte temporale ben preciso, per poi ottenere, entro il 30 settembre 2027, da parte dell’assemblea costitutiva, l’approvazione definitiva del piano di fusione. Il tutto entro il 30 novembre 2027, per andare infine al voto nel 2029, con lo scioglimento dei tre comuni il 31 gennaio 2029 e l’insediamento di un commissario che dovrà condurre alle elezioni del nuovo Comune di Pescara. «Intanto la Commissione ha svolto un lavoro molto efficace e indispensabile di analisi dettagliata di questo emendamento e quindi di questo nuovo percorso che è stato tracciato dal Consiglio regionale che ha concluso la propria seduta e quindi era necessario comprendere che cosa ci aspetta - ha spiegato il presidente della Commissione statuto Nuova Pescara, Luigi Albore Mascia - La Commissione statuto ha preso atto delle nuove scadenze, ma a parte le nuove scadenze soprattutto degli adempimenti che spetteranno agli uffici, spetteranno all’ufficio Comune di fusione, soprattutto coordinato dalla Regione Abruzzo e ha preso atto che invece per quello che riguarda le nostre competenze, cioè la realizzazione di uno statuto che sarà la spina dorsale e l’architettura del nuovo Comune di Pescara, queste competenze sono rimaste comunque una prerogativa degli organi di indirizzo politico e quindi delle commissioni che io presiedo, sia a livello comunale: la Commissione statuto, sia a livello intercomunale: la Commissione statuto che fa capo ai comuni di Pescara Montesilvano e Spoltore». Se dovesse essere indetto un nuovo referendum, dunque cosa accadrebbe a livello politico? «Nella mia trentennale esperienza politica e istituzionale, anche al vertice del Comune di Pescara, ho sempre guardato il bicchiere mezzo pieno - prosegue Mascia - dal mio punto di vista il percorso per arrivare al nuovo Comune di Pescara è ampiamente avviato, aveva bisogno di essere in qualche modo revisionato. L’emendamento che è stato approvato offre la possibilità di questa opportuna revisione e quindi la mia preoccupazione è quella di lavorare per realizzare il nuovo Comune di Pescara e dare seguito a ciò che è stato determinato con il referendum del 2014, prendendo atto che le amministrazioni che si sono avvicendate comunque, per varie ragioni, anche per giustificazioni fondate, comunque sono in ritardo, pur considerando che questa attività è un’attività in Italia unica, originale e molto impegnativa, per cui noi continuiamo a lavorare per il nuovo Comune di Pescara. Non ho la sfera di cristallo per immaginare se ci sarà un referendum, ma io quello che ho in mano oggi è un emendamento che stabilisce degli step temporali e stabilisce soprattutto delle attività e degli oneri a carico dei comuni e questo mi interessa di più». Mentre per quanto riguarda la proposta avanzata dall'onorevole Sottanelli sulla Città metropolitana, il presidente Mascia sostiene che si tratta di una bellissima suggestione, rispetto alla quale, tuttavia, c’è un iter parlamentare piuttosto complesso. «Abbiamo anche appurato che ormai con l’approvazione della nuova legge elettorale si entra già in una fase che quella pre-elettorale e quindi è molto difficile che possa essere valutata la proposta dell’onorevole Sottanelli, ma potrà essere riproposta nella futura legislatura e abbiamo soprattutto verificato che una cosa non esclude l’altra, cioè che la realizzazione del nuovo Comune di Pescara può addirittura anche dare maggiore forza all’idea di Sottanelli. Sono tutte attività future, impegnative che però devono far registrare la dedizione da parte delle persone che sono chiamate a dare contenuti a questo nuovo contenitore». In questo modo Carlo Masci arriverà a fine mandato; sospiro di sollievo anche per Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano e Chiara Trulli, sindaco di Spoltore, da sempre contrari alla fusione. Ma la nascita di Nuova Pescara corre sul filo degli equilibri politici, e a sottolinearlo è proprio il vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, il consigliere dem Antonio Blasioli che tuona contro la Giunta Marsilio. A vincere, dice Blasioli, è il presidente Sospiri che ha di fronte a sé ben tre chance elettorali: le elezioni politiche, la Presidenza della Regione Abruzzo e la candidatura a sindaco della nuova Pescara. Marsilio poi, affonda ancora il consigliere dem, in dieci anni ha votato quattro proroghe e l'ultima al 2029 fa cessare ogni possibilità di veder nascere il nuovo comune. «A vincere è sicuramente il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che, al di là delle smentite degli altri consiglieri regionali pescaresi, ha ottenuto la proroga al 2029, il che significa assicurarsi un futuro politico che vede avanti almeno tre possibilità: le politiche, la presidenza della Regione e la candidatura alla Nuova città di Pescara o alla vecchia Pescara, perché il dubbio che nasce è proprio relativo alla realizzazione del nuovo Comune. Ha perso sicuramente il presidente Marsilio che per 10 anni dei 14, che sono intercorsi dal referendum, sostanzialmente non ha visto nascere Nuova Pescara, nonostante la legge gli attribuisse un potere di commissariamento ad hoc che lui non ha utilizzato. Quattro proroghe, durante la Giunta Marsilio, a testimonianza che ogni volta che si avvicina la nascita di Nuova Pescara, in realtà si rinvia. Il consiglio regionale è stato poi il teatrino dell’assurdo, perché mentre si votava il rinvio al 2029 e si diceva che Nuova Pescara sarebbe nata eccetera, nello stesso tempo, tutte le forze del centrodestra votavano una risoluzione per un referendum. Referendum che è l’ennesima presa in giro per i cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore, perché ci sono dei passaggi eloquenti della sentenza del Tar che si è già espresso sul referendum che avevano richiesto Montesilvano e Spoltore, in cui si legge in maniera chiara che i cittadini si sono espressi, sono parte di un procedimento che ha portato alla legge, qualsiasi forma di abrogazione o di interruzione di questo percorso si deve fare con legge. L’ennesima presa in giro nei confronti di chi ha votato al referendum del 25 marzo 2014».

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 14:23

Al Munda l'esposizione fotografica "Sguardi plurali"

Centrale il coinvolgimento delle periferie e dei loro abitanti, per ricucire un legame che parla anche di valorizzazione territoriale.

Al Munda dell'Aquila va in scena una mostra fotografica il cui obiettivo è davvero ambizioso. "Sguardi plurali" punta, infatti, a ricucire il legame tra i territori, valorizzando nello specifico le periferie urbane, spesso lasciate a loro stesse così come i loro abitanti. Puntando tutto sul processo produttivo di scatti molto suggestivi, la mostra mira a rendere partecipi un'incredibile varietà di soggetti diversi, dalle scuole alle case famiglia dell'aquilano, così da rendere tutti parte del grande risultato da oggi fruibile a tutta la popolazione.

«Noi - spiega Ilaria Trafficante, funzionaria archeologa del Munda e referente del progetto - abbiamo due sedi: il castello cinquecentesco che è in pieno centro e il parco archeologico di Amiternum che è invece all'estrema periferia nord-ovest del Comune dell'Aquila. Abbiamo cercato di ricucire - ci ha raccontato - le nostre due sedi e di portare all'interno del castello e del parco archeologico di Amiternum le persone che abitano quotidianamente le periferie e che hanno da raccontarci oggi le loro storie. Storie che parlano di rigenerazione, si tratta di persone che scegliendo di vivere in periferia hanno comunque trovato una chiave per rigenerare le loro esistenze e allo stesso tempo hanno rigenerato i luoghi in cui hanno partecipato al laboratorio e ai progetti fotografici. Quindi - va avanti - in particolare il parco archeologico di Amiternum è stato il protagonista di questo progetto».

Oltre 100 partecipanti, 4 Comuni, 4 cicli di laboratorio e oltre 5 mesi di lavoro. Il tutto per restituire uno sguardo sulla periferia che si presenta come innovativo, unendo formazione, pratica fotografica e grande partecipazione.

«È importantissimo - spiega la referente del progetto - che l'arte dia voce a tutti e abbiamo voluto dare voce proprio a chi, di solito, non ha voce. Abbiamo coinvolto tre case famiglia del territorio per far capire che i minori che fanno parte di queste case famiglia sono parte della nostra comunità e che i loro lavori possono essere esposti in un museo nazionale - conclude - come appunto succederà oggi».

La mostra resta aperta, affiancata dal grande patrimonio artistico del Museo Nazionale d'Abruzzo, fino al 25 ottobre, per stringere il legame tra la periferia e l'istituzione culturale che ha, da circa un anno, riacquisto il suo spazio nel pieno del centro cittadino.

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:36

Il perdono per il medico e autore palestinese Izzeldin Abuelaish

Al centro della "Giornata internazionale del Perdono" l'uomo che ha fatto della propria tragedia umana una spinta verso la pace

Andrà in scena domani, all'auditorium della Scuola della Guardia di Finanza dell'Aquila, la conferenza della "Giornata internazionale del Perdono", una manifestazione creata dall'associazione La Lumera che raccoglie le testimonianze di personalità eccellenti provenienti da tutto il mondo. Oggi, nel palazzetto dei Nobili, si è svolto l'incontro con una persona che ha fatto della propria tragedia umana la spinta per combattere contro guerre, malattie e disuguaglianze tra i popoli. Si tratta del dott. Izzeldin Abuelaish, medico canadese palestinese nato a Gaza e in prima linea, anche come autore, nel fronte pacifista specie in medio oriente. Abuelaish, che ha perso tre figlie a causa di un bombardamento, scrive e agisce da decenni per sradicare l'odio e la violenza, con un impegno fuori dal comune.

«Questa - commenta ai nostri microfoni - è una conferenza internazionale che anticipa il "giorno internazionale del perdono", molto importante in un mondo che, come potete vedere, è alle prese con questioni mai sperimentate prima. È tempo adesso di unirsi per parlare di perdono, di quello che è il perdono al giorno d'oggi e anche su quali sono gli obiettivi e i presupposti del perdono. Io apprezzo particolarmente lo sforzo in questo senso che è assolutamente necessario in questi giorni più che in qualsiasi altro periodo storico, perché la pace del mondo - va avanti - si sta deteriorando».

Il suo volume, "Non odierò", uscito nel 2013, si classifica come un'opera di coraggio e fiducia nel futuro, con uno sguardo sempre rivolto alle generazioni più giovani, che corrono il rischio di crescere in ambienti dove la violenza la fa da padrone, corrompendo anche gli animi più puri.

«Dobbiamo prevenire la guerra, abbiamo bisogno di prevenire i conflitti - spiega - perché le guerre non devono essere soltanto documentate, le malattie non devono essere soltanto descritte o documentate all'interno di film per farle vedere sullo schermo. Guerre e malattie devono essere soprattutto prevenute e battute una volta per tutte. Abbiamo bisogno di unione tra i popoli per fermare la guerra, sarebbe la cosa più importante oggi in un mondo tormentato dalle guerre, politicizzato, militarizzato e dove tutto viene normalizzato. Chiediamoci che tipo di mondo vogliamo - conclude - e cosa stiamo lasciando ai nostri figli, alle future generazioni».

 
L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:35

Centri antiviolenza: sette proposte alla Camera dei Deputati

Fondamentale per la CPO il superamento della precarietà del finanziamento annuale

Ieri, a Roma, nella sala stampa parlamentare del Palazzo di Montecitorio, la Provincia di Teramo ha presentato “Sette proposte per passare dalle parole ai fatti” una piattaforma di proposte per migliorare il funzionamento dei Centri antiviolenza superando la precarietà del finanziamento annuale e costruire un sistema pluriennale uniforme, garantendo standard comuni con livelli comparabili di protezione e assistenza su tutto il territorio nazionale. Un lavoro frutto del confronto che la Commissione pari opportunità della Provincia ha promosso insieme all’Università di Teramo nell’ambito della Conferenza nazionale sulle pari opportunità che si svolta nel maggio scorso e che ieri è stato presentato nel luogo dove le cose possono cambiare,  il Parlamento, grazie all’invito dell’onorevole Giulio Sottanelli che ha coinvolto la deputata Elena Bonetti, già Ministro delle pari opportunità e membro della commissione Bilancio della Camera che si è impegnata a portare in Commissione quelle misure che possono essere finanziabili. Ad illustrare le proposte la presidente della CPO della Provincia, Erika Angelini, la consigliera provinciale delegata, Gabriella Recchiuti, l’avvocata Diana Giuliani, presidente della CPO dell’Ordine degli avvocati di Teramo che si è soffermata sulla «rete di protezione della persona offesa lungo tutto il percorso giudiziario per evitare la vittimizzazione secondaria ed evitare che chi denuncia una violenza non sia costretta a rivivere ripetutamente il trauma. Nell’elaborazione di queste proposte – ha sottolineato la Angelini – è stato determinante l’ascolto delle operatrici dei Centri che si misurano quotidianamente con le difficoltà oggettive di servizi che vivono nell’incertezza di finanziamenti a bando da riconquistare ogni anno, questo un punto focale da superare, i CAV devono entrare nell’alveo dei servizi essenziali con risorse certe e strutturali». «Si tratta di soluzioni condivisibili – ha osservato il deputato di Azione Giulio Sottanelli - da realizzare attraverso misure che vogliamo proporre anche nella prossima legge di Bilancio garantendo, per esempio, l'autonomia finanziaria delle donne vittime di violenza. La piattaforma nata a Teramo si colloca in questa direzione cruciale: proposte concrete, tra attori determinanti nel territorio. La costruzione di una piattaforma per migliorare i servizi dei centri antiviolenza attraverso proposte concrete e strutturate è un lavoro estremamente significativo e utile da sottoporre al legislatore per avanzare atti ufficiali che trovino una concreta applicazione. Si tratta di soluzioni condivisibili - ha proseguito il deputato - da realizzare attraverso misure che vogliamo proporre anche nella prossima legge di Bilancio garantendo, per esempio, l'autonomia finanziaria delle donne, come ha proposto la presidente di Azione Elena Bonetti. Servono servizi stabili, professionalità riconosciute, prevenzione e una rete istituzionale capace di accompagnare le persone prima, durante e dopo l'emergenza. Questo significa assumere fino in fondo una responsabilità pubblica: investire sulla prevenzione, sulla scuola, sull'autonomia economica delle donne e sul coinvolgimento degli uomini nel cambiamento dei modelli culturali e relazionali che alimentano la violenza. La piattaforma nata a Teramo si colloca in questa direzione cruciale: proposte concrete, tra attori determinanti nel territorio». La consigliera provinciale delegata Gabriella Recchiuti, ha annunciato che si è aperto un significativo dialogo con l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Roberto Santangelo «che ha condiviso i nostri progetti e ha assicurato una linea di finanziamento aggiuntivo per migliorare il funzionamento dei Centri». All'iniziativa hanno preso parte inoltre le consigliere provinciali Maria Cristina Cianella e Catia Provvisiero e le componenti della CPO Tania Bonnici Castelli, Simona Antolini; Benedetta Giannella, Sonia Delle Monache, Angela De Sanctis.

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:29

Lavoratori di Vivenda in stato d'agitazione: tavolo in Prefettura all'aquila

Sono circa 150 i lavoratori dell'azienda coinvolti

Maggiore sicurezza nelle operazioni di consegna dei pasti nelle scuole ed una retribuzione anche nei mesi estivi. Sono i punti fondamentali per i quali si stanno battendo i lavoratori di Vivenda, l’azienda che si occupa delle refezione scolastica del Comune dell’Aquila e che hanno annunciato nei giorni scorsi attraverso al Filmcams Cgil lo stato d'agitazione. Una vertenza che coinvolge circa 150 lavoratori. Questa mattina il tavolo in Prefettura per cercare di trovare una quadra ed evitare l'ennesima vertenza sul territorio. 

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:42

Inaugurato in Piazza Duomo all'Aquila il Villaggio di Coldiretti

Sarà un weekend tutto all'insegna dei prodotti tipici e della zootecnia

Ha preso il via questa mattina a L'Aquila il villaggio di Coldiretti che si è aperto con la rievocazione della transumanza. Ed è cosi che alcune decine di ovini, scortate da pastori e carabinieri forestali a cavallo sono partite dalla Villa comunale del capoluogo per raggiungere Piazza Duomo aprendo di fatto la tre giorni dell'associazione di categoria. «Apriamo questo meraviglioso Villaggio con cui portiamo in città la nostra agricoltura, la nostra zootecnia in quella che quest’anno è la Capitale italiana della Cultura – ha dichiarato Pietropaolo Martinelli, presidente Coldiretti Abruzzo -. Lo facciamo partendo dal meraviglioso corteo dove protagoniste sono le nostre pecore, arrivate fino a Piazza Duomo. Abbiamo portato in centro città qualcosa di unico, soprattutto le nostre tradizioni. Chiunque vorrà visitare il nostro villaggio troverà tutte le eccellenze dell’agricoltura abruzzese». «Partono i nostri tre giorni di Villaggio Coldiretti in cui si possono gustare e ammirare tutte le prelibatezze del mondo agricolo abruzzese e aquilano – ha dichiarato il presidente provinciale Coldiretti Alfonso Raffaele -. Tre giornate all’insegna dei colori Coldiretti, del buon cibo e della trasparenza sulla provenienza dei prodotti». Cosi un addetto ai lavori, Rinaldo D’Alessio: «Questo è un lavoro pieno di difficoltà, ma che dona anche tante soddisfazioni. La cosa importante è portare delle idee nuove e non piangersi addosso. Ci sono purtroppo dei prodotti che rappresentano l’Abruzzo, come l’arrosticino, che sono ormai vittime dell’importazione di carne estera e dell’industria della carne. Dobbiamo quindi attrezzarci affinché il consumatore sia consapevole che c’è anche un’altra offerta, un altro prodotto legato al nostro territorio. Proprio partendo da questi prodotti possiamo dare vita alla nostra zootecnia, che non va rievocata ma stimolata verso nuovi percorsi e soprattutto partendo dalla produzione di qualità».

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:44

A Castellalto prende il via il piano asfalti

Presto verrà inaugurata anche la palestra di Castelnuovo

L'amministrazione comunale di Castellalto fa il punto sullo stato di avanzamento di alcuni lavori pubblici, con un'attenzione specifica alla frazione di Castelnuovo Vomano.   Un intervento chiave riguarda la riqualificazione della viabilità. È stato infatti avviato, con fondi comunali, un piano asfalti dedicato a Castelnuovo per un investimento complessivo di 250mila euro, articolato in due lotti funzionali. «Iniziamo i lavori da via Po», ha fatto sapere il sindaco Aniceto Rocci, «poi ci sarà il secondo lotto che comprende altre strade dissestate o addirittura da depolverizzare, in quanto strade bianche». A illustrare l’intervento sugli asfalti, anche l'assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni, Marco Monticelli: «Sicuramente quest’operazione non sarà sufficiente a sistemare tutte le situazioni, intanto però cerchiamo di dare un riscontro alla cittadinanza laddove ci sono le criticità più evidenti». Oltre alla viabilità, un'altra grande opera attesa dalla comunità è la palestra di Castelnuovo Vomano. Il sindaco Rocci ha annunciato l'imminente apertura, definendola un traguardo di portata storica. «Manca solo l'allaccio dell’energia elettrica», commenta il primo cittadino, «fatto questo, saremo pronti ad inaugurare la nuova struttura. Penso che tutta l'amministrazione debba essere soddisfatta, ma in particolar modo lo sono io perché la mia prima candidatura nel 2001, era imperniata proprio sulla realizzazione di una palestra a Castelnuovo Vomano». L’assessore Marco Monticelli ha infine fatto il punto su altri due importanti cantieri: il primo riguarda i lavori di mitigazione del dissesto in via Umbria, che si sono di recente conclusi con l’impiego di 450mila euro. Inoltre, è stato avviato l’iter di esproprio per la realizzazione di uno spazio verde tra via Vomano e via Risorgimento, per un investimento di circa 130mila euro. A tal proposito l’assessore Monticelli spiega che «era un impegno che avevamo preso in campagna elettorale. A breve saremo in grado di dare una risposta concreta a quella parte di territorio in attesa da tanti anni».

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:30

Premio Teramo, oltre 300 i racconti pervenuti

Al via incontri con gli autori, workshop e scrittura diffusa in vista della premiazione dell’11 dicembre

Una partecipazione ampia, che conferma il valore e l’attrattiva del Premio: sono pervenuti oltre 300 racconti e numerose raccolte edite per la XLVII edizione del Premio Teramo. Si apre ora la fase di lettura e valutazione, affidata alla giuria presieduta da Maria Grazia Calandrone e composta da Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta. Nel frattempo il Premio porta la narrativa nella vita culturale della città: incontri con scrittori affermati, workshop per gli studenti e un invito alla scrittura rivolto a tutta la comunità. L’edizione 2026, promossa dal Comune di Teramo con il sostegno della Fondazione Tercas e la direzione artistica di Silvio Araclio, affianca al concorso un percorso di avvicinamento alla lettura e al racconto. Per il ciclo “Tre passi nella letteratura” sono ospiti a Teramo tre protagonisti della narrativa contemporanea. Si comincia giovedì 15 ottobre, alle 18, alla Biblioteca Melchiorre Delfico con Marco Lodoli; nella stessa sede e alla stessa ora, venerdì 30 ottobre, è ospite Dacia Maraini. Entrambi gli incontri sono in conversazione con Simone Gambacorta. Chiude il ciclo, venerdì 6 novembre alle 18 nella Sala Tesi dell’Università degli Studi di Teramo, la conversazione tra Matteo Nucci, finalista del Premio Strega 2026, Massimo Fusillo, ordinario di Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa, e Simone Gambacorta, giornalista e critico letterario, sul tema «Del racconto». Gli incontri sono a ingresso libero. Agli studenti delle scuole superiori è dedicato, il 12, il 19 e il 20 ottobre, un workshop di scrittura creativa, «Scrivere un racconto», condotto da Alessio Romano, scrittore e docente della Scuola Holden di Torino. I ragazzi lavoreranno su questo genere narrativo confrontandosi con un autore e sperimentando come un’idea possa prendere forma sulla pagina. A novembre, in una data ancora da definire, è prevista la restituzione dei lavori realizzati. Il legame tra scrittura e città è al centro del progetto «Racconti minimi diffusi», realizzato in collaborazione con il Patto per la Lettura e aperto alla partecipazione di tutti, a partire da oggi. L’invito è a scrivere un racconto brevissimo, di non più di 300 parole, ispirato ad alcuni dei luoghi più suggestivi di Teramo, poco noti ma significativi per il loro valore storico, culturale o sociale. Per partecipare basta visitare www.premioteramo.it, guardare le schede video dedicate ai luoghi, scegliere quello da cui lasciarsi ispirare e inserire il proprio racconto nella sezione dedicata, entro il 23 novembre. I testi, dopo una verifica, saranno pubblicati sul sito; il Patto per la Lettura curerà la selezione dei più interessanti, che saranno letti dagli stessi autori. Il programma comprende infine un percorso dedicato alla memoria del Premio, nato nel 1959 dall’iniziativa di un gruppo di studenti universitari guidati da Giammario Sgattoni. A partire da lunedì 19 ottobre, con cadenza settimanale, sui canali social, su YouTube e sul sito ufficiale saranno pubblicate le interviste ai Segretari che si sono avvicendati negli anni: testimonianze di esperienze, incontri e momenti significativi della vita del Premio. A queste si affiancherà un video dedicato alla storia e alle origini del Premio, che avrà come narratore d’eccezione l’attore teramano Giacinto Palmarini. La serata finale della XLVII edizione è in programma venerdì 11 dicembre a Teramo. Saranno assegnati il Premio Teramo per un racconto inedito, del valore di 5.000 euro, e il Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti, del valore di 3.000 euro. Il programma della serata e gli ulteriori dettagli organizzativi sono in via di definizione e saranno comunicati prossimamente.

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:31

Rifiuti in Abruzzo: la maggioranza trova l'accordo sull'emendamento

Il Consiglio regionale chiude il cerchio sulla riforma dei rifiuti dopo settimane di dibattiti intensi

La giunta regionale abruzzese ha trovato una sintesi politica definitiva all'interno della propria maggioranza attorno al testo che regola la gestione integrata dei rifiuti urbani sul territorio. L'accordo è arrivato al termine di un confronto serrato che ha coinvolto prima gli assessori e poi i consiglieri regionali, culminando nella sottoscrizione condivisa di un emendamento specifico. Il governatore Marco Marsilio ha affidato al consigliere delegato Nicola Campitelli il compito di scrivere una norma in grado di recepire le richieste arrivate dai sindaci delle aree interne e periferiche, i quali temevano che l'istituzione di ambiti territoriali di dimensione strettamente provinciale potesse penalizzare le specificità locali. La soluzione individuata fissa al trentuno dicembre del duemilaventisette il termine ultimo a disposizione dell'agenzia regionale per l'approvazione definitiva del piano d'ambito, stabilendo che, decorso inutilmente questo periodo, subentrerà la facoltà di delimitare sub-ambiti di dimensioni inferiori laddove le condizioni economiche e amministrative lo permettano. Questa impostazione punta a salvaguardare le economie di scala previste dalla normativa nazionale senza però calare decisioni dall'alto sulle comunità più piccole. Il presidente della Regione ha sottolineato che i sindaci mantengono il ruolo di protagonisti assoluti del percorso attraverso il voto ponderato nelle assemblee dedicate, dove ogni comune conserva la piena autonomia decisionale sia sulla stesura delle linee guida sia sulla scelta delle modalità di affidamento del servizio. La legge offre tre strade distinte per la gestione operativa, che vanno dalla gara aperta al mercato alla procedura a doppio oggetto, fino all'affidamento diretto in house nel rispetto dei requisiti di legge. Nel caso in cui si opti per le soluzioni societarie pubbliche, saranno sempre i comuni a costituire il soggetto consortile e a stabilire le regole di governo per tutelare l'interesse collettivo. La maggioranza di centrodestra ha così blindato la riforma, incassando il sostegno unanime dei gruppi consiliari e ringraziando gli amministratori locali per il contributo offerto al tavolo del confronto.

L'Aquila 08 Ottobre 2026 ore 21:03

Cratere 2009, a Fossa confronto con Cucinella sugli spazi pubblici dei 56 comuni

Lo studio MCA lavora per l'ufficio USRC dal novembre 2025: otto borghi pilota e un atlante già pronto

Si è aperta ieri a Fossa, in provincia dell'Aquila, la due giorni sulle linee guida per gli spazi pubblici dei paesi colpiti dal terremoto del 2009. Al lavoro ci sono l'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (USRC) e lo studio MCA — Mario Cucinella Architects, incaricato nel novembre 2025 con la determinazione 1847/2025 per un servizio di indirizzo e orientamento.

Il progetto vuole collocare opere infrastrutturali, sottoservizi e spazi pubblici, i cui finanziamenti sono in fase di programmazione, dentro un disegno urbano unitario. Si affianca alle linee guida per la rigenerazione urbana preparate da USRC e Università dell'Aquila, già condivise con i 56 comuni.

Dopo una prima classificazione che rappresenta tutte le aree omogenee del cratere, sono stati scelti otto comuni pilota: Penna Sant'Andrea, Popoli Terme, Castel del Monte, San Demetrio ne' Vestini, Collarmele, Rocca di Mezzo, Tornimparte e Navelli. A Fossa l'architetto Mario Cucinella e il suo gruppo hanno discusso con l'USRC le analisi raccolte nelle passeggiate con le comunità, svolte tra luglio e agosto.

In mattinata l'ingegner Raffaello Fico, titolare dell'USRC, ha spiegato come procede la stesura delle linee guida e lo stato del programma di interventi connessi e complementari alla ricostruzione, il PICC. Cucinella ha presentato l'atlante dei 56 comuni. Nel pomeriggio la tavola rotonda, moderata dall'architetta Maria Dolores Del Sol Ontalba di MCA, ha riunito istituzioni, sindaci e portatori di interesse su accessibilità, sottoservizi, memoria, manutenzione, residenzialità e flussi turistici.

Oggi i progettisti di MCA illustreranno gli schemi metodologici degli otto progetti pilota, da cui ricavare criteri e strumenti per tutti i comuni, anche con un toolkit generale. Lo studio lavora inoltre con USRC e Regione Abruzzo a un percorso di ascolto per i comuni montani della Baronia, che porterà a un masterplan, e ai «Quaderni della rigenerazione urbana», curati dall'USRC.

L'Aquila 08 Ottobre 2026 ore 21:02

Fiera di Arischia: la questione dei fondi arriva in Commissione

Il consigliere Serpetti vuole chiarezza sul sistema di erogazione dei fondi. Critiche, poi, anche per il concomitante Villaggio di Coldiretti.

Andrà in scena durante il secondo fine settimana di ottobre, come di consueto, la fiera di Arischia. Si tratta della 36esima edizione di un momento dedicato all'approfondimento delle tradizioni della frazione aquilana, che punta come al solito su spettacoli equestri, educazione cinofila, fattoria didattica e tante altre attività a tema zootecnico e agricolo.

Un appuntamento molto partecipato ma che, come ci racconta uno degli organizzatori, Elia Serpetti, da diversi anni non può più contare su alcun sostegno da parte delle istituzioni. Se dal Comune dell'Aquila non è mai arrivato un centesimo, anche la Regione Abruzzo avrebbe smesso, da tre anni, di sostenere l'evento. Grazie a sponsor e sostenitori privati, però, la Fiera di Arischia cammina su gambe ancora solide. Serpetti, che tra l'altro è consigliere comunale per il gruppo di opposizione "Il Passo Possibile", vuole vederci chiaro sul sistema di erogazione dei fondi del Comune aquilano, tanto da annunciare una Quinta Commissione dedicata ad approfondire il tema. 

«Noi - ci racconta - abbiamo fatto una domanda al Comune e lì c'è stata una graduatoria. Noi siamo arrivati in fondo tra queste associazioni che hanno preso i soldi ma vogliamo capire perché, che cosa abbiamo sbagliato e per quale motivo. Perché insomma - va avanti - dopo 40 anni di manifestazione qualche piccolo contributo da parte del comune spetterebbe anche a noi».

Non finisce quì, però. Perché la programmazione di una concomitante manifestazione a tema zootecnico non è stata presa bene dall'organizzazione della Fiera di Arischia. Si tratta del Villaggio di Coldiretti, che dal 9 all'11 ottobre si svilupperà con un ricco programma in Piazza Duomo a L'Aquila.

«Non ci siamo fermati - va avanti Elia Serpetti - nemmeno l'anno del terremoto quindi figurati quanto ci teniamo noi arischiesi a fare questo questo tipo di evento. Poi è apprezzato da tutte le parti, vengono da tutte le parti e ogni anno abbiamo trovato qualcosa di diverso nella città dell'Aquila, sempre nei giorni della fiera. Però quest'anno - ha spiegato - credo che sia una cosa un po' impopolare. Il Villaggio della Coldiretti, mettendo gli animali, magari è un po' di competitività con la nostra fiera. Probabilmente - conclude - a Piazza Duomo si poteva fare un altro tipo di manifestazione che non c'entrava assolutamente nulla con la zootecnia e con la fiera di Arischia».

L'Aquila 09 Ottobre 2026 ore 13:36