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Ponte del Mare chiuso nei feriali fino al 27 ottobre per i lavori agli stralli
Divieto dalle 7 alle 18 su passerella pedonale e ciclabile, nel fine settimana si passa liberamente
Da oggi, giovedì 15 ottobre, il Ponte del Mare di Pescara è chiuso al transito nei giorni feriali. Il divieto riguarda l’intera struttura, sia la passerella pedonale sia quella ciclabile, e resta in vigore fino al 27 ottobre 2026 o fino alla fine dei lavori, se questi richiederanno più tempo. Pedoni e ciclisti non possono usare nessuna delle due passerelle. Il blocco scatta dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 18, quindi per undici ore al giorno. Tra oggi e martedì 27 i giorni feriali sono nove. Il 17 e il 18 ottobre, così come il 24 e il 25, il ponte sarà aperto a pedoni e ciclisti senza alcuna limitazione.
Il Ponte del Mare, inaugurato nel 2009, è lungo 466 metri e unisce le due sponde del fiume Pescara, dal lungomare Papa Giovanni XXIII a sud alla zona della Madonnina a nord. Garantisce così la continuità della ciclovia adriatica, che corre da Ravenna a Santa Maria di Leuca. È un ponte strallato: l’impalcato è sospeso a un’antenna centrale tramite cavi d’acciaio, gli stralli. Il ponte ha otto campate, la più ampia di 172 metri. Il tratto pedonale è largo 3,20 metri e quello ciclabile 4,20. Il tratto ciclabile ha una pendenza media del 7 per cento e quello pedonale piazzole di sosta ogni 10 metri.
L’intervento è promosso dal Comune di Pescara e segue il rifacimento della resina, già completato. Adesso si lavora sugli stralli, per completare la sostituzione dei dumper di chiusura dei tubi antivandalismo, le protezioni che racchiudono i cavi. È la parte finale di un lavoro già avviato, non un cantiere nuovo.
Il Comune ha limitato il divieto ai giorni feriali e a una fascia oraria precisa, lasciando il ponte libero nel fine settimana. Chi lo attraversa abitualmente nei giorni lavorativi dovrà evitarlo tra le 7 e le 18. Il 27 ottobre non è una scadenza rigida: il divieto vale fino a quella data e comunque fino al termine degli interventi.
Il Comune assicura che il Ponte del Mare è in totale sicurezza. I dumper oggetto dell’intervento sono esclusivamente coperture esterne che servono a proteggere gli stralli e non compromettono in alcun modo la sicurezza della struttura.
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 19:57
Dragaggio del porto di Pescara: interrogazione sui lavori in corso
Massimiliano Di Pillo (Pettinari Sindaco): «I sedimenti non vengono rimossi e smaltiti, ma solo spostati lateralmente»
Dragaggio in corso al porto canale di Pescara, ma l'andamento dei lavori non convince il gruppo consiliare "Pettinari Sindaco".
Il capogruppo Massimiliano Di Pillo annuncia una interrogazione urgente che dovrebbe essere discussa durante il prossimo consiglio comunale.
Sotto la lente d'ingrandimento finisce il come stia agendo la draga incaricata di ripulire i fondali del porto.
In pratica il materiale di risulta non verrebbe rimosso e smaltito ma ci sarebbe solo un suo spostamento laterale di pochi metri.
Una operazione che, nel medio lungo periodo, rischia di rivelarsi inutile.
«Alla prima piena o aumento di portata del fiume Pescara - spiega Massimiliano Di Pillo - i sedimenti verranno inevitabilmente riposizionati e dispersi lungo l'asta fluviale e all'imboccatura del porto».
Nell'interrogazione sono riportati in maniera dettagliata tutti i dubbi e le richieste di intervento diretto indirizzate ai soggetti interessati.
Al Comune di Pescara, ma anche ad Arpa Abruzzo Autorità di sistema portuale e Capitaneria di porto, viene anzitutto chiesto se la tecnica di dragaggio in uso sia autorizzata dal progetto e dal piano di gestione dei sedimenti.
In seconda battuta la richiesta è di vigilare sui lavori in corso e sul rispetto delle prescrizioni ambientali e demaniali.
Infine, guardando a un orizzonte più ampio, l'interrogazione del gruppo "Pettinari sindaco" chiede alla Giunta Masci di pensare e mettere in campo iniziative per un dragaggio definito «effettivo, sicuro e risolutivo».
Anche e soprattutto per evitare sprechi di risorse economiche.
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 18:41
Un film contro il bullismo, gli studenti diventano registi
Presentato oggi al liceo classico di Sulmona il cortometraggio, realizzato con un progetto ministeriale, "The greate Gino". Scuola in prima linea
il bullismo e il cyberbullismo attraverso le immagini. E' quello che hanno fatto venti studenti dell'istituto Superiore Ovidio di Sulmona autori di The Great Gino, un cortometraggio che mostra senza filtri quello che spesso si nasconde dietro uno schermo. Proiettato questa mattina nella biblioteca del liceo classico davanti alle classi 3 e 4 dell'Ovidio e del Mazara, il cortometraggio rappresenta il risultato finale di un percorso iniziato in aula dove i ragazzi hanno appreso tecniche e segreti del mestiere guidati da veri professionisti del settore. Finanziato dal Ministero dell'istruzione e dal Ministero della cultura il progetto rientra pienamente nella visione di una didattica attenta alle tematiche più vicine ai giovanissimi Intenso ed emozionante l'applauso della platea ai protagonisti del cortometraggio, ragazzi e ragazze che davanti e dietro le telecamere hanno saputo mettersi in gioco mostrando quello che non si vede ma che può trasformare ognuno di noi in un Great Gino. Dal bullismo alla dipendenza digitale, di questi temi si parlerà anche domani presso la Comuniteca nell'ambito del patto digitale di comunita di Sulmona
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 19:07
Le api nel cuore: ecco il corso di analisi sensoriale del miele
Andrà avanti fino al 17 ottobre e si rivolge non solo agli apicoltori. Obiettivo allenare i sensi per riconoscere aromi, gusti e colori del miele.
Imparare ad utilizzare i nostri sensi per l'analisi del miele, tra lezioni teoriche, focus sulla produzione e degustazioni. È l'obiettivo del corso di analisi sensoriale organizzato dall'associazione "Le api nel cuore" e dalla fondazione "Antonio Padovani" nel complesso delle Cancelle, nel pieno del centro storico aquilano. Un corso dedicato alla consapevolezza, per smettere di utilizzare i sensi in modo intuitivo, per allenarli e renderli maggiormente affidabili.
«In realtà - spiega la biologa e relatrice del corso Lucia Piana - i nostri sensi ci ingannano perché noi li usiamo in maniera istintiva e non riusciamo a renderci conto che invece la percezione è molto variabile, è molto individuale e soggetta a molte alternative e interferenze. Sia l'interferenza delle cose che pensiamo - spiega - sia del contesto che ci circonda, per cui bisogna fare questo apprendistato per imparare poi a usare i nostri sensi come veri strumenti di misura».
Tre giorni, dal 15 al 17 ottobre, tra assaggi di particolari tipologie selezionate tra le migliori produzioni da tutto il territorio nazionale, dedicato a chi già si è avventurato nell'apicoltora ma non solo.
«Noi ci auguriamo - va avanti Piana - che vengono a questi corsi anche i consumatori perché consente poi ai produttori di vendere meglio il frutto del loro lavoro, però in genere partecipano più i produttori perché sono quelli che maggiormente sono interessati a selezionare la qualità».
Un percorso dedicato dunque alla conoscenza in generale, una pratica che, come ricorda il presidente dell'associazione"Le api nel cuore", riveste un ruolo primario anche nella valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.
«Vogliamo valorizzare il miele - ci racconta - come espressione di natura, territorio, tradizione e cultura. Ogni prodotto racconta la biodiversità, le fioriture e il lavoro degli apicoltori. Attraverso l’analisi sensoriale, impariamo a riconoscere profumi, colori, aromi e sapori - conclude - scoprendo la ricchezza di questo prodotto».
La partnership con la Onlus Antonio Padovani, quindi, si rinnova e si rafforza con una seconda edizione, particolarmente attesa e richiesta.
«È l'inizio di un percorso - spiega il presidente Gianni Padovani - anche nell'anno della capitale della cultura dell'Aquila di trasmettere le nostre tradizioni trasmettere appunto la cultura del miele».
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 16:42
Trasporti, Mannetti: «Attendiamo le corse promesse da TUA»
La consigliera regionale critica le promesse non mantenute dall'azienda di trasporti. Si prospetta anche un aumento del prezzo dell'abbonamento.
Ci sarebbero le promesse fatte e poi disattese da parte di TUA al centro della nota di critica arrivata dalla consigliera regionale in quota Lega Carla Mannetti, che fa il punto sul trasporto abruzzese e, nello specifico, sul collegamento tra L'Aquila e la capitale.
«Da oltre un anno - apre Mannetti - TUA aveva garantito il potenziamento delle corse sulla tratta L’Aquila–Roma. Eppure i pendolari continuano a fare i conti con autobus pieni, soprattutto al mattino, e capita che alcune persone rimangano a terra. Ora - va avanti la consigliera - si prospetterebbe persino un aumento dell’abbonamento mensile». Un’ipotesi definita come "assolutamente non condivisibile", sia perchè non giustificata da un parallelo miglioramento del servizio, sia perché rischierebbe di tramutarsi in un duro colpo per le aree interne.
Mannetti ripercorre gli ultimi anni di gestione del trasporto interurbano abruzzese, dall'uscita dal perimetro del trasporto locale e il conseguente passaggio al regime commerciale, passando anche per la buona crescita sperimentata nel post pandemia, ulteriore prova dell'importanza del servizio per il territorio.
«Ho più volte rappresentato a TUA le esigenze dei pendolari - spiega Mannetti - ricevendo anche rassicurazioni sul potenziamento delle corse. Dopo oltre un anno, è il momento di dare seguito agli impegni assunti, con partenze aggiuntive e posti adeguati alla domanda nelle fasce più frequentate. Il rinnovo del parco autobus - va avanti - è un investimento positivo, ma deve accompagnarsi a un effettivo rafforzamento delle corse. Per i pendolari il miglioramento deve essere tangibile: poter salire a bordo, raggiungere puntualmente il luogo di lavoro o di studio e avere collegamenti di ritorno compatibili con le proprie esigenze.»
In merito alla notizia di un possibile aumento dell’abbonamento mensile, dalla consigliera regionale arriva la richiesta di un chiarimento tempestivo. Si tratterebbe di un ulteriore aggravio per i pendolari abruzzesi, già alle prese con un servizio alquanto altalenante. «Chiedo a TUA - prosegue Mannetti - di rispettare gli impegni assunti, potenziare le corse più utilizzate e confrontarsi con i rappresentanti dei pendolari, indicando interventi e tempi certi. Questo territorio - conclude - ha bisogno di collegamenti accessibili e affidabili, di attenzione e di rispetto».
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 16:41
Alla Asl di Teramo 9,4 milioni per la digitalizzazione degli ospedali
Un intervento che consentirà cure più rapide, meno burocrazia e servizi sempre più vicini ai cittadini
La sanità teramana compie un importante passo avanti nel processo di innovazione e digitalizzazione. Grazie a un finanziamento di 9,4 milioni di euro ottenuto nell'ambito del Pnrr, finanziato dall'Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU, la Asl di Teramo ha realizzato una serie di interventi strategici destinati a migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria, l'efficienza organizzativa e l'esperienza dei cittadini. L'investimento ha interessato il Dea di I livello e ha consentito l'introduzione di tecnologie avanzate che rendono più sicuro, integrato e veloce il percorso di cura del paziente. Tra le principali innovazioni introdotte figurano la cartella clinica elettronica, la gestione completamente digitale degli esami cardiologici, la digitalizzazione degli esami di anatomia patologica, delle immagini endoscopiche e della cartella clinica diabetologica. È stata inoltre avviata una sperimentazione che utilizza strumenti di intelligenza artificiale per supportare la compilazione delle schede di dimissione ospedaliera, con l'obiettivo di migliorare l'accuratezza dei dati e ridurre i tempi delle procedure amministrative. Gli effetti concreti di questi interventi si traducono in benefici immediati sia per gli operatori sanitari sia per i cittadini. Medici e professionisti possono accedere più rapidamente alle informazioni cliniche del paziente, condividere dati e referti in modo sicuro e coordinare con maggiore efficacia le attività assistenziali. Per i pazienti significa invece meno documentazione cartacea da produrre e conservare, minori duplicazioni di esami e una maggiore continuità delle cure tra i diversi servizi ospedalieri e territoriali. La disponibilità digitale delle informazioni sanitarie consente inoltre di accelerare i percorsi diagnostici e terapeutici, riducendo i tempi di attesa e migliorando la presa in carico complessiva del cittadino. Un sistema informativo più moderno e integrato favorisce infatti decisioni cliniche più tempestive e una gestione più efficiente delle risorse, contribuendo a garantire servizi sanitari sempre più appropriati e di qualità. «Questa importante operazione di innovazione tecnologica rappresenta un investimento sul futuro della nostra sanità", dichiara il direttore generale, Maurizio Di Giosia, "Digitalizzare significa mettere il cittadino al centro, offrendo percorsi di cura più semplici, sicuri e veloci, ma anche mettere gli operatori nelle condizioni di lavorare con strumenti sempre più efficaci. Grazie alle risorse del Pnrr stiamo costruendo una sanità più moderna, connessa e capace di rispondere alle esigenze di una popolazione che chiede servizi sempre più accessibili e vicini».
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 14:52
Ben 310 visite in due anni nello Studio polispecialistico di medicina solidale Kum
I medici teramani si sono messi a disposizione della comunità gratuitamente
Trecentodieci visite in due anni, segno della difficoltà dei più fragili di accedere alle prestazioni sanitarie. I numeri dell’attività svolta dall’apertura ad oggi dallo studio polispecialistico di medicina solidale KUM raccontano più di ogni altro lo stato di difficoltà che vive oggi una parte della popolazione teramana, ma anche e soprattutto l’impegno del Comune, che ha fortemente creduto nel patto di collaborazione con l’omonima associazione per l’utilizzo dei locali di via Potito Randi, e dei numerosi medici che hanno deciso di mettere la propria professionalità a disposizione di tutte quelle persone che vivono una situazione di forte disagio economico e che non riescono a curarsi. Medici in pensione o ancora in attività che hanno dunque scelto di sostenere la comunità. I risultati dei primi due anni di attività del KUM sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa dalla Presidente dell'Associazione KUM!, affiliata all’AUSER, Giovanna Zippilli e dal professor Renato Gregorini, coordinatore dei medici di KUM, insieme al Sindaco Gianguido D’Alberto e all’Assessore al Sociale Stefania Di Padova, che hanno sottolineato l’importanza di un’iniziativa che è riuscita a dare una risposta concreta alla povertà sanitaria, consentendo alle fasce più deboli della popolazione di accedere a tutta una serie di prestazioni. Dai dati raccolti dall’apertura ad oggi, emerge come siano state effettuate soprattutto visite psicologiche e psichiatriche, ortopediche, cardiologiche e internistiche e come i due terzi dei pazienti che ha fatto accesso allo studio polispecialistico sia di origine italiana. La maggior parte dei pazienti, infine, ha fatto accesso allo studio in maniera autonoma o su indicazione dei servizi sociali del Comune di Teramo, della Caritas e del Comune di Montorio. Più residuale il numero di pazienti inviati da altri enti, istituzioni, associazioni di volontariato, cooperative sociali, medici di famiglia. Non si tratta di sostituirsi al Servizio Sanitario Nazionale, ma di affiancarlo intercettando tutta una serie di bisogni e fragilità nascoste. In questa direzione KUM è parte di una rete territoriale che in questi anni ha visto il Comune collaborare con tutte le istituzioni e le associazioni del territorio con l’obiettivo di garantire i diritti attraverso la valorizzazione dei servizi di prossimità. «Attraverso i patti di collaborazione andiamo ad attuare il valore costituzionale della sussidiarietà orizzontale - sottolinea l'assessore con delega alla Partecipazione Pina Ciammariconi - ed è per questo che in questi anni abbiamo spinto molto su questo strumento, nella consapevolezza di quanto sia importante la collaborazione con cittadini e associazioni nella cura dei beni pubblici. La collaborazione con l'Associazione KUM!, poi, è particolarmente importante, in quanto grazie all'attivazione dello studio polispecialistico di medicina solidale andiamo a dare un sostegno importante e concreto alle fasce più deboli della nostra comunità».
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 14:50
Corropoli piange il sindaco Dantino Vallese
Si è spento all'età di 78 anni dopo aver combattuto con una grave malattia
La comunità di Corropoli e l'intera Val Vibrata piangono la scomparsa di Dantino Vallese, stimato commercialista e sindaco del comune abruzzese. Colpito da una grave malattia contro cui ha lottato strenuamente negli ultimi mesi, si è spento all'età di 78 anni. Fino a quando le forze glielo hanno concesso, ha continuato a seguire con dedizione e passione le vicende amministrative del suo amato territorio. Nato a Corropoli il 13 novembre 1947, Vallese ha saputo coniugare una brillante carriera professionale a un profondo e duraturo impegno per il bene pubblico, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in tutta la cittadinanza. Prima ancora che per il suo ruolo istituzionale, Dantino Vallese era una figura di riferimento nel tessuto economico locale. Noto commercialista e consulente del lavoro, ha vissuto e accompagnato da protagonista le stagioni d'oro dello sviluppo industriale ed economico della Val Vibrata. Il suo studio professionale ad Alba Adriatica era considerato tra i più completi ed efficienti della zona, gestito con il prezioso supporto della moglie Maria Antonietta e del figlio Andrea, anch'egli parte integrante dell'attività di famiglia. La passione per la politica e l'amore per la sua città lo hanno spinto a dedicare oltre 17 anni della sua vita alla macchina amministrativa di Corropoli. Il suo percorso nelle istituzioni locali è stato caratterizzato da una crescita costante e da un legame indissolubile con i cittadini. La stagione da Vicesindaco (2009–2019): Per dieci anni ha affiancato l'allora sindaco Umberto D'Annuntiis ricoprendo i ruoli di consigliere, assessore e vicesindaco. Nel maggio 2019 compie il grande passo, venendo eletto primo cittadino alla guida di una coalizione civica di centrodestra. La conferma del suo straordinario rapporto con la cittadinanza arriva alle elezioni amministrative del 2024. Vallese viene riconfermato per il secondo mandato consecutivo con una percentuale schiacciante, ottenendo l'84,42% dei consensi. Il suo mandato naturale si sarebbe dovuto concludere nel 2029. Descritto da tutti come un uomo cordiale, un amministratore attento e un autentico punto di riferimento per l'intero comprensorio teramano, la sua scomparsa ha suscitato profonda commozione. Molti esponenti della politica abruzzese, tra cui il deputato Giulio Sottanelli, hanno espresso sincero cordoglio stringendosi attorno al vicesindaco Massimo Micozzi e a tutta l'amministrazione comunale che lo ha affiancato in questo difficile ultimo periodo. Innumerevoli le testimonianze di dolore per la sua scomparsa: a partire dal presidente della Regione Marco Marsilio che ha dichiarato: «Con dolore ho appreso della scomparsa di Dantino Vallese, sindaco di Corropoli e punto di riferimento per la sua comunità. In lui perdiamo un amministratore attento ai bisogni del territorio, un uomo di istituzioni e una persona che ha servito con dedizione il suo Comune». Anche il deputato abruzzese Giulio Sottanelli ha espresso il suo cordoglio: «Con Dantino Vallese Corropoli perde un sindaco che ha guidato il suo Comune dal 2019 con dedizione e con un rapporto diretto con i cittadini, le associazioni e gli amministratori della Val Vibrata. Ha continuato a seguire i problemi della sua comunità anche nei mesi della malattia, fino a quando le forze glielo hanno consentito, e questo dice molto dell’uomo e dell’amministratore che è stato». Parole di affetto da parte del senatore di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, dal presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo e da tantissimi amministratori abruzzesi. Dantino Vallese lascia la moglie Maria Antonietta, i figli Andrea e Stefano, le nuore e i nipoti. I funerali saranno celebrati domani, venerdì 16 ottobre alle ore 15:00 nella chiesa parrocchiale di Sant’Agnese a Corropoli.
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 14:46
L'Aurum di Pescara ospita la quarta edizione di Cybearly Forecasting
Due giornate dedicate a cybersecurity, intelligenza artificiale ed evoluzione degli scenari digitali
Diffondere competenze e sensibilizzare tutti sulla necessità di adottare nuovi approcci, strumenti e strategie in ambito Cyber Security, è il fine di Cybearly Forecasting 2027. L’Aurum di Pescara da ieri, ospita due giornate interamente dedicate a cybersecurity, intelligenza artificiale ed evoluzione degli scenari digitali. L’organizzatore, Gaspare Silvestri ha illustrato gli obiettivi della IV edizione: «Aumentare quella che è la presa di coscienza sulle tematiche che sono sempre più di impatto, non solo nel professionale, ma anche nel quotidiano. Bisogna guardare la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, sia in maniera disgiunta, ma anche in maniera congiunta;come i rischi di sicurezza possano essere imputati all'intelligenza artificiale e gestiti tramite l’intelligenza artificiale». Il progetto si rivolge a professionisti dell'IT e aziende pronte a adottare un approccio più consapevole, ma coinvolge anche gli studenti; futuri professionisti chiamati ad avere una visione innovativa necessaria per affrontare le crescenti sfide della sicurezza informatica. «Stiamo cercando da sempre un confronto sui temi- continua Silvestri-, questa è la quarta edizione dell’evento e l'obiettivo è riuscire a creare un confronto, anche uno scontro costruttivo, che non parli solo in tecnicismi, ma che affronti tematiche di vita reale e possa far comprendere alle persone, anche nel quotidiano -quindi anche non addetta ai lavori-, quali siano realmente le tematiche di cui andiamo a discutere». Grazie agli insight e alle previsioni fornite da professionisti del settore, le due giornate affrontano i trend emergenti che guidano in parte e guideranno il panorama della security, dell'intelligenza artificiale e della governance nei prossimi anni. Pescara, come sostiene il Consigliere Comunale Eugenio Seccia, sposa senza timori l'impiego delle nuove tecnologie: «Le aziende debbono in qualche modo investire, ma lo deve fare anche la Pubblica Amministrazione. Il Comune Pescara ha investito tantissimo in questo settore, ha acquisito anche fondi importanti, circa un milione e mezzo di euro sulla cybericurezza. È chiaro, bisogna essere al passo coi tempi per creare un "gemello urbano" in ambito digitale ed essere vicino a tutti quanti i cittadini di Pescara».
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 14:05
Transiberiana sospesa dopo l'incidente, operatori turistici preoccupati
Rfi ha annullato le corse dei treni storici per il fine settimana: un danno all'economia e all'immagine del turismo abruzzese
Quarantamila presenze l’anno e un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro e, ora, un’incognita legata alle indagini in corso, affidate alla polizia ferroviaria di Pescara, che hanno spinto Rfi ad alzare la paletta rossa davanti al convoglio dei treni dei parchi. Un disco rosso che colpisce tutta l’economia del Centro Abruzzo che sui viaggiatori di quello che una volta era un binario morto, si è risollevata in questi anni, grazie ad un fenomeno che attrae, fa da vetrina e si spalma durante tutto l’anno. I tempi per il fischio della nuova partenza, però, restano ignoti: la procura ha aperto un’inchiesta che vede indagato, al momento, il responsabile della ditta appaltatrice per conto dell’Anas che stava eseguendo i lavori sotto il ponte del Palaghiaccio di Roccaraso, dove il treno storico, sabato scorso, ha travolto tre operai che stavano lavorando sulla piattaforma. Lì, quel cantiere, non doveva esserci secondo l’ordine di servizio che sarebbe stato ignorato e che ha procurato un incidente che per poco non si è trasformato in una tragedia. Ora la Ferrovia dei Parchi sta pensando ad un piano B, perché le prenotazioni sono già sold-out soprattutto in vista dei treni di Natale e, se il binario non dovesse liberarsi in tempo, è possibile che sia ridotto il percorso fino a Palena. Tutto il possibile, insomma, per evitare di perdere un turismo prezioso per quantità e qualità.
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 13:51
Il 17 novembre torna ad alzarsi il sipario sul Teatro comunale dell'Aquila
Il primo spettacolo a 17 anni dal sisma sarà la Traviata di Verdi
L'attesa è terminata dopo oltre 17 anni dall'ultimo spettacolo torna ad alzarsi il sipario del Teatro comunale dell'Aquila, sede naturale del teatro stabile d'Abruzzo. L'inaugurazione arrivata al termine di articolati lavori di ricostruzione avverrà il 17 novembre prossimo alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Ad aprire la stagione, nell’anno della Capitale della Cultura, sarà la rassegna “La Città torna a Teatro”, che partirà con un’anteprima dedicata agli spettatori under 35 della Traviata di Giuseppe Verdi. Il 19 e il 21 novembre sarà la volta delle visite guidate aperte ai cittadini e su prenotazione, mentre il 20 novembre il teatro ospiterà la prima della Traviata, in replica il giorno seguente. «Devo iniziare il mio intervento con una parola precisa - ha dichiarato Miska Ruggeri, presidente del TSA - e la parola è 'grazie', siamo grati a tutti coloro che, a vario titolo, hanno permesso alla nostra città di rientrare nel luogo più amato. Per il Teatro Stabile questa riapertura rappresenta una grande responsabilità e una straordinaria opportunità, sarà nostro compito contribuire a fare del Teatro Comunale un presidio di cultura veramente vivo, un luogo sempre aperto alla città, una casa per gli artisti. Ci piacerebbe inoltre vincere una scommessa con noi stessi: renderlo la casa delle nuove generazioni, quelle che non lo hanno conosciuto, che non hanno mai varcato quelle porte, per loro, per sperimentare anche in questo tempo difficile l'efficacia dello strumento teatro per la crescita civile dell'intera comunità».
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 12:30
"La scelta di Antigone": un viaggio tra memoria e impegno sociale
Il documentario della regista aquilana Cecilia Fasciani analizza la guerra, il nazifascismo e la memoria come temi della Storia ma anche dell'attualità.
Un documentario che punta a ricordare una delle pagine più buie della storia italiana, con un cammino di 300 km che ripercorre parte della Linea Gotica, collegando la storia del dramma nazifascista con istanze quantomai attuali.
Si chiama "La scelta di Antigone", e sabato 17 ottobre vedrà a L'Aquila la prima proiezione in un evento dedicato nell'auditorium di palazzo Spaventa. Un momento di riflessione, come ci racconta la regista Cecilia Fasciani, sulla necessità di raccontare alcuni degli eccidi più efferati degli anni 1944 e 1945, nelle località che portano da Pisa a Bologna, passando per Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema e Monte Sole.
«Questo documentario - ci spiega - è stata una produzione dell'associazione "Movimento tellurico" che racconta appunto questo cammino che l'associazione ha strutturato tra Pisa e Bologna, lungo i luoghi delle stragi nazifasciste verso la fine della seconda guerra mondiale. È un documentario, un lungometraggio a cui - va avanti - ha partecipato anche Giovanni Sfarra come direttore della fotografia quindi ci sono, diciamo, due artisti di questa città che che hanno fatto parte della produzione».
Centrale il confronto che nasce da questo viaggio, così come la riflessione che si stacca dal buio passato per riprendere il dialogo sull'attualità e sulle criticità che la caratterizzano.
«Credo che sia un lavoro molto urgente e necessario - commenta la regista - oggi più che mai in un mondo in cui la guerra è tornata ad essere all'ordine del giorno. Questo documentario vuole proprio ripercorrere ciò che davvero significa la guerra per le comunità e quello che poi, appunto, è la memoria. Questa è una cosa fondamentale all'interno del film».
Un momento, inoltre, dove si mira a restituire importanza all'arte, come veicolo di memoria e responsabilità sociale.
«Il cinema - spiega - è l'arte politica per eccellenza perché chiaramente racconta le storie delle persone. Il documentario ancora di più, racconta storie reali di comunità, di singoli. Cosa noi scegliamo di raccontare e in quale momento - conclude Fasciani - credo che che faccia la differenza».
L'Aquila 15 Ottobre 2026 ore 16:30
L'Aquila: da venerdì in Piazza Duomo arriva "Montagna Capitale"
L'Aquila città di Montagna incontra la capitale della Cultura. Ne esce fuori un'edizione rinnovata che punta su attività, sicurezza e tradizioni.
La montagna abruzzese torna nel centro storico dell'Aquila dal 23 al 25 ottobre con "L'Aquila Città di Montagna". L'edizione 2026, che si rafforza grazie agli eventi della capitale della Cultura, si intitola "Montagna Capitale", e punta a raccontare non solo le attività che arricchiscono il turismo montano, ma anche la cultura e le tradizioni che legano L'Aquila al suo patrimonio ambientale. Il capitale che campeggia nel titolo, infatti, parla di luoghi, mestieri, persone e conoscenza, fattori sviluppati in secoli di storia e sui quali l'amministrazione punta molto anche con l'edizione 2026 del villaggio in Piazza Duomo.
La tre giorni vedrà sorgere strutture dedicate a innumerevoli sport e attività all'aria aperta, dallo sci, di fondo e alpino, all'arrampicata sportiva, fino alla mountain bike con un avvincente pump track.
Poi le visite guidate, con partenza dal centro storico e direzione fissata ai borghi dell'aquilano e alla montagna che svetta verso nord est.
Oltre alle e-bike e ai trekking, però, quest'anno si aggiungono anche le escursioni a cavallo, attività su prenotazione per scoprire il turismo equestre e guardare da un nuovo punto di vista le bellezze del territorio.
La tre giorni si arricchisce anche di eventi, convegni e dimostrazioni di sicurezza, il tutto riunito sotto un'unica grande struttura che accoglierà famiglie, visitatori e anche scolaresche. L'obiettivo, fondamentale, è anche quello di trasmettere la cultura della sicurezza quando si affrontano esperienze outdoor. E ancora approfondimenti su flora e fauna, cammini e modalità di soccorso, passando anche per gli incontri con gli alpinisti ambassador di questa rinnovata edizione.
Sabato 24 ottobre, dopo una lunga giornata di attività di vario genere, l'iniziativa culminerà con la consegna del Premio L'Aquila Città di Montagna. A ritirarlo saranno tre personalità che, nel corso del 2025, si sono particolarmente distinte nei settori dello sport, della sicurezza e dell'innovazione.
Ancora musica, show cooking con ospiti d'eccezione e dj set finale, per procedere con la giornata di domenica, interamente dedicata alle famiglie e alle competizioni giovanili.
«Montagna Capitale - ha commentato Luigi Faccia, Presidente del Comitato Organizzatore - è il modo in cui L'Aquila racconta se stessa nell'anno della Capitale della Cultura. Questa città è nata dalla montagna e dalle sue comunità. Portare la montagna in Piazza Duomo significa restituire ai cittadini, e soprattutto ai più giovani - chiude - il loro patrimonio più grande». «L'edizione 2026 - conclude Livio Vittorini, Coordinatore del Comitato Organizzatore - investe sulla conoscenza. Un unico spazio dove istituzioni, guide, soccorritori e operatori della montagna incontrano le scuole e i turisti: perché la montagna va vissuta, ma prima va capita».
L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 18:45
Parole di sdegno per le scritte apparse a Roseto contro il sindaco Nugnes
Il presidente della Provincia D’Angelo: «Sembra un'azione studiata e pianificata»
Non c’è stato un solo partito o gruppo politico rosetano che non abbia espresso sdegno per quanto accaduto a Roseto: scritte offensive e ignobili nei confronti del sindaco Mario Nugnes sono comparse in diversi angoli della città. Il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, riassume con poche parole, ma dritte al cuore del vile atto, quanto accaduto. «La parola mafia - afferma - non è un insulto qualsiasi. In questo Paese ha un significato preciso, una storia di sangue, di violenza, di sopraffazione. Evoca le stragi, le vittime innocenti, i servitori dello Stato assassinati per difendere la legalità e la democrazia. Usarla per colpire un avversario politico significa offendere anche quella memoria e banalizzare uno dei fenomeni criminali più drammatici della storia italiana. C'è poi un altro aspetto che considero inquietante: la ripetizione della stessa scritta in diversi luoghi della città solleva molti interrogativi sulla natura dell'episodio. Più che una ragazzata estemporanea, sembra un'azione studiata e pianificata. Saranno naturalmente le indagini ad accertare come si siano svolti i fatti e chi ne sia responsabile.Fomentare un clima di odio e di veleni - conclude D’Angelo - è una responsabilità grave, anche quando non si è materialmente gli autori di certi gesti. Perché le parole preparano il terreno alle azioni, le accuse ripetute diventano condanne senza processo e la delegittimazione sistematica delle persone finisce per avvelenare la vita democratica di un'intera comunità». «Si tratta di un episodio che condanniamo con fermezza, aggiungono Emiliano Di Matteo capogruppo Forza Italia in Consiglio regionale e Rita Ettorre, segretaria provinciale di Forza Italia a Teramo - perché riteniamo che il confronto politico, anche quando è caratterizzato da posizioni distanti e da critiche incisive, debba sempre mantenersi entro i limiti del rispetto personale e istituzionale. La possibilità di esprimere dissenso e contestare le scelte di un'amministrazione è un principio fondamentale della democrazia, ma non può tradursi in offese o in accuse che rischiano di ledere la dignità di una persona. A Mario Nugnes rinnoviamo la nostra vicinanza, auspicando che venga fatta piena luce sull'accaduto e che siano individuati i responsabili. La politica deve continuare a misurarsi sulle proposte, sui risultati e sulle diverse idee per il futuro del territorio. È su questo terreno che si costruisce un confronto serio, nel rispetto delle persone e delle istituzioni».
L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 14:32
Il Comune conferma il progetto “Unità di strada”
L’obiettivo è contrastare la povertà estrema e supportare le fasce più deboli della cittadinanza
Combattere la povertà estrema e supportare le fasce più deboli della popolazione, raggiungendo le persone che si trovano in uno stato di grave marginalità e garantendo loro supporto materiale, assistenza, ascolto e inclusione. È l’obiettivo del progetto “Unità di strada”, avviato in via sperimentale lo scorso anno e confermato dall’Amministrazione comunale su proposta dell’Assessorato alle Politiche sociali, all’interno di un percorso più ampio di welfare di comunità volto ad accompagnare i più fragili in un percorso di riacquisizione delle propria autonomia. Ieri, in particolare, è stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso per la manifestazione di interesse volta ad individuare le realtà del terzo settore interessate alla procedura di co-progettazione, propedeutica alla ripartenza del progetto, con l’obiettivo di riattivare il servizio, ridurre le situazioni di grave emarginazione presenti sul territorio e consolidare la rete dei soggetti pubblici e privati che a vario titolo si occupano di chi, a fronte di varie difficoltà, si trova a vivere in strada o in sistemazioni di fortuna. «Come Assessore alle Politiche Sociali ho fortemente voluto questo progetto – dichiara l’Assessore Stefania Di Padova – che rappresenta un tassello di quel welfare comunale che oggi, tra mille difficoltà, garantisce la vicinanza delle istituzioni a tutti quei cittadini che vivono un momento di estrema fragilità. L’Unità di Strada rappresenta una risposta a quelle che sono vere e proprie urgenze. Un servizio fondamentale per intercettare situazioni di grave marginalità e creare un collegamento con i servizi socio-sanitari del territorio, che abbiamo portato avanti con convinzione inserendolo in quel percorso molto più ampio e strutturato. Penso alla Stazione di Posta, che inaugureremo a breve, all’Housing First, al consolidamento del Tavolo delle Povertà - quello che definisco il nostro “braccio armato” e con il quale riusciamo a far fronte ai bisogni che richiedono una risposta immediata, tempestiva e qualificata - solo per citare alcuni dei progetti e degli interventi che abbiamo messo in campo». «I Comuni, che sono i principali enti di prossimità, devono oggi rispondere a vecchie e nuove fragilità, a vecchie e nuove povertà, a forme di disagio legate sempre più all’abuso di alcol e a tutta una serie di marginalità che abbiamo il dovere morale e civico di contrastare – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto – la conferma del progetto “Unità di Strada” va proprio in questa direzione, con l’obiettivo di aiutare e supportare le fasce più fragili della popolazione, troppo spesso invisibili e che sfuggono alle tradizionali forme di assistenza. Con questo servizio, in particolare, andiamo a garantire una prima presa in carico dei cittadini che vivono in uno stato di grave marginalità, sia attraverso l’accompagnamento e la conoscenza dei servizi presenti sul territorio sia attraverso l’erogazione di servizi pratici quali la distribuzione di beni di prima necessità».


