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Colosseo, indagini sulla morte di Andrea Moretti: verifiche sui sistemi di sicurezza

Il 22enne di Tottea (TE) è precipitato da dieci metri durante i lavori notturni per l’impianto elettrico

Proseguono le indagini sulla morte di Andrea Moretti, il 22enne di Crognaleto (TE) precipitato nella notte di mercoledì 23 settembre durante un intervento di installazione del nuovo impianto elettrico del Colosseo. Il giovane, operaio specializzato nei lavori su fune, è caduto da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava sul versante dell’Anfiteatro Flavio rivolto verso via Labicana. Gli investigatori stanno lavorando alla ricostruzione dei minuti precedenti all’incidente per stabilire con precisione che cosa abbia provocato la caduta. Con Moretti lavoravano altri due operai specializzati, tra cui il cognato Gabriele. I colleghi si trovavano in una zona diversa del monumento e sarebbero intervenuti subito dopo aver sentito il rumore della caduta. Agli investigatori hanno riferito di aver raggiunto il giovane pochi istanti dopo l’incidente. Moretti indossava il casco e i dispositivi di protezione previsti per il lavoro in quota. Le loro testimonianze saranno confrontate con gli elementi raccolti durante i rilievi. Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda l’imbracatura e il sistema di trattenuta. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che il giovane indossava l’imbracatura, ma al momento della caduta non risultava collegato alla fune di sicurezza. A diversi metri dal punto dell’impatto è stato individuato il dispositivo di ancoraggio al quale avrebbe dovuto essere fissata la cima. I primi rilievi non avrebbero inoltre rilevato segni evidenti di rottura o di uno strappo improvviso. Le attrezzature utilizzate durante il lavoro sono state sequestrate per consentire gli esami tecnici. Funi, imbracature e dispositivi di sicurezza saranno sottoposti a verifiche per stabilire se abbiano funzionato correttamente. Le prime analisi avrebbero indicato che i materiali erano omologati e che la fune recuperata dopo l’incidente risultava integra. Gli investigatori valutano quindi diverse possibilità, dal funzionamento del sistema di ancoraggio alla sequenza delle operazioni eseguite nei minuti precedenti alla caduta. Andrea Moretti stava lavorando al cablaggio dei collegamenti destinati al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. La sua esperienza come operaio rocciatore lo aveva portato a svolgere interventi specializzati in quota. Ora saranno le testimonianze dei colleghi e le perizie sui dispositivi sequestrati a fornire gli elementi necessari per ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Sulla vicenda la Procura di Roma procede per omicidio. «Morire a 22 anni è inaccettabile, e lo è  ancora di più se questo accade sul posto di lavoro», ha dichiarato in una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

 
L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 18:55

I 75 anni del "Museo Nazionale d'Abruzzo"

Da questa sera le aperture serali che coinvolgono il territorio. Obiettivo centrale la valorizzazione di un patrimonio culturale inestimabile.

Il Museo Nazionale d'Abruzzo è una delle istituzioni museali più importanti del territorio regionale, sia per il contenuto delle sue sale espositive, sia per la prestigiosa sede del Castello cinquecentesco che lo ospita. Inaugurato proprio il 23 settembre del 1951, il Munda celebra il suo 75esimo anniversario con una settimana di aperture straordinarie, che diventano un'occasione imperdibile per conoscere il ricchissimo patrimonio artistico custodito e valorizzato al suo interno.

A visitarlo, solo da giugno del 2026, sono state oltre 42mila persone. Un risultato sicuramente conseguenza dell'anno di L'Aquila capitale italiana della Cultura e delle opere che sono arrivate al Munda, ma frutto anche del percorso di rinnovamento portato avanti dalla direzione per conferire all'istituzione un sempre maggiore pregio artistico.

«É in atto - ci spiega il funzionario del Munda Daniele Lauri - una politica di acquisti di opere d'arte che provengono da questo territorio per restituire alla visione e alla fruizione pubblica opere che sono strettamente legate al territorio abruzzese, non solo dell'Aquila ma in realtà in generale di tutto il territorio. La stessa cosa avviene per esempio per le operazioni di deposito, prima fra tutti appunto il deposito dell'annunciazione di Walter Monich, come da qualche settimana, da qualche giorno in realtà è arrivata un'opera dalle gallerie degli Uffizi: la "Madonna dell'umiltà" di Nicola da Guardiagrele. Si tratta - va avanti - di un'altra opera che proviene dal territorio aquilano, in questo caso che però appunto per la mancanza di un'istituzione museale statale che potesse preservarla, valorizzarla ed esporla era finita appunto della galleria degli Uffizi».

Centrale, nella celebrazione di un così importante anniversario, la scelta di aprire le sale espositive anche a visite serali, condotte alle 19.30 e alle 21.30, con ultimo ingresso alle 22, il 23, il 25 e il 26 settembre.

«Un passaggio fondamentale il legame con il territorio perché - spiega Lauri - un'istituzione culturale statale come un museo nazionale non può trincerarsi all'interno delle proprie quattro mura. Il castello già è una costruzione abbastanza respingente quindi dobbiamo cercare appunto di andare nei territori e lo stiamo facendo. Oggi è la prima di queste aperture serali di questa settimana, stasera il museo sarà aperto dalle 19:00 alle 22:30 con l'ultimo ingresso per i visitatori alle 22:00. Ci saranno - conclude -  due visite guidate alla mostra, una alle 19:30 e l'altro alle 21:30».

Un legame con il territorio di riferimento che si rafforza anno dopo anno, sia con il ritorno nella tradizionale sede del Forte spagnolo, sia con un programma di aperture al pubblico a prezzo ridotto. Il tutto, per rendere partecipi, i turisti dall'estero così come gli abruzzesi, dell'inestimabile patrimonio artistico custodito dal Munda.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 17:42

Incendio del Morrone, la procura nella sede del Parco Maiella

I carabinieri-forestali oggi all'Abbazia Celestiniana per acquisire le carte sulla gestione della montagna dal 2017 ad oggi

Con l’incendio formalmente spento da una settimana, si apre o meglio entra nel vivo per il Morrone la fase delle indagini. I carabinieri-forestali si sono presentati infatti questa mattina nella sede del Parco Maiella all’Abbazia Celestiniana, acquisendo la documentazione relativa alla gestione della montagna dal 2017 ad oggi. Con particolare attenzione alle attività svolte dall’ente negli ultimi anni, nel monitoraggio del territorio, nei piani di prevenzione degli incendi, nelle procedure operative e nelle iniziative finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico. Sul registro degli indagati, per il momento, non ci sono ancora persone iscritte, ma l’indirizzo delle indagini condotte dal capo procuratore Luciano D’Angelo, sembrano convergere su due filoni: da una parte, cioè, la prevenzione, che doveva essere in capo al Parco, dall’altra la gestione della fase emergenziale e nello specifico delle attività svolte dai Dos durante l’incendio e in particolare nel primo periodo, quello che va dal 9 al 19 agosto, quando le fiamme sembravano ed erano state date per spente, per poi ripartire più impetuose di prima, fino alla drammatica giornata di domenica 30 agosto. La ricostruzione cronologica degli eventi sarà quindi centrale per stabilire se, nei momenti successivi all’innesco o durante le fasi di riaccensione, siano state adottate tutte le misure necessarie per circoscrivere il fronte del fuoco e impedirne la propagazione. Il bilancio, d’altronde, è quello di un disastro: almeno 1100 ettari di territorio, in gran parte boschivo, ridotto in cenere, anche se una stima più accurata sarà fatta con i droni nei prossimi giorni. E poi i danni economici: almeno 10 milioni di euro solo per coprire il costo degli interventi di Canadair ed elicotteri, la cui presenza ad intermittenza, a causa di guasti e dirottamenti su altri fronti, ha probabilmente contribuito a trasformare le fiamme del Morrone in un incendio ingestibile. Per colpa di chi, se colpa c’è stata, sarà ora la procura di Sulmona a stabilirlo.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 19:02

Camera Penale: in tutta Italia i penalisti incrociano le braccia per una settimana

Alla base le captazioni illecite dei colloqui tra difensori e assistiti nel carcere di Perugia

Anche l'Abruzzo aderisce allo sciopero promosso dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, che da ieri, mercoledì 23 settembre, e fino a martedì 29, prevede l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale. Alla base vi sarebbe la mancata chiarezza sulle captazioni dei colloqui riservati, tra difensori e assistiti, avvenute nel carcere di Perugia; un caso che avrebbe riguardato circa 15 avvocati, anche non coinvolti nel processo per il quale si erano rese necessarie le intercettazioni. L'obiettivo della Giunta sarebbe fare chiarezza su quanto accaduto: «Non si tratta di una pretesa corporativa dell’Avvocatura-affermano-, ma un elementare dovere democratico delle istituzioni nei confronti di tutti i cittadini». Le gravi captazioni dei colloqui difensivi avvenute a Perugia, puntualizza la Giunta, si collocano in un contesto ancor più critico: sovraffollamento, il degrado delle strutture, la carenza di assistenza sanitaria e psicologica descriverebbero solo in parte lo stato della maggior parte degli istituti penitenziali in Italia, oggetto di numerosi dibattiti anche nelle nostre province. In questo tragico contesto, affermano i penalisti: «Persone private della libertà, già costrette a subire condizioni detentive spesso incompatibili con la dignità umana, sono state private anche della riservatezza del rapporto con il proprio difensore e della possibilità di confidare, nell’esistenza di uno spazio sottratto al controllo dell’autorità». Da qui la richiesta di chiarezza da parte delle istituzioni e la garanzia, che anche in uno stato di diritto, non si assista ad abusi di potere dalle autorità.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 17:40

I commercianti tornano a lamentare criticità in Piazza Dante

L’unica telecamera presente non funziona. «Pensiamo al mercato in via Carducci e ad eventi in zona»

Alla vigilia del terzo anno dal sequestro del convitto Delfico i commercianti di piazza Dante e dintorni, tramite Luca Boschi, tornano a denunciare le criticità che riguardano la zona. Innanzitutto, l’unica telecamera presente sulla piazza è spenta lasciando di fatto senza sorveglianza la zona. Secondo Luca Boschi l’assenza di sorveglianza consentirebbe a qualcuno di scavalcare le transenne e magari intrufolarsi nel Convitto così come accaduto qualche mese fa. Ma diversi automobilisti avrebbero ritrovato nel parcheggio la propria vettura danneggiata. I commercianti si chiedono anche che ne sarà del Convitto. Solo qualche settimana fa, in occasione dell’inaugurazione della sala danze del Liceo Coreutico, il presente della Provincia Camillo D’Angelo ha detto: «Abbiamo lavorato alacremente per far aprire il cantiere. Tantissimi incontri con tutti gli attori, dall’USR a tutti gli Enti che avrebbero dovuto e hanno rilasciato il parere positivo nella conferenza dei servizi. Siamo al lavoro per chiudere il progetto esecutivo e speriamo che tutti gli aspetti amministrativi e burocratici vengano accelerati. I lavori da contratto dureranno 1170 giorni. Un percorso che può sembrare lungo ma chi oggi inizia il primo anno in questa scuola potrà dare l’esame di maturità, questa la nostra speranza dentro il palazzo di Piazza Dante». Una tempistica dagli aspetti troppo incerti che non lasciano ben sperare, secondo i commercianti che, nel frattempo, propongono di utilizzare parte di Via Carducci per il mercato del sabato. Al contempo si chiede all’Amministrazione di prevedere piazza Dante quale location per eventi al fine di richiamare presenze che potrebbero favorire incassi alle attività, visto che diversi commercianti sono stati costretti ad abbassare le saracinesche.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 15:30

“Terre d'acqua e di storia" approda a Roma

Il progetto editoriale e audiovisivo del Consorzio BIM di Teramo presentato a Palazzo Giustiniani

Un viaggio attraverso territori, storia, cultura, tradizioni e paesaggi dei 26 Comuni del Bacino imbrifero montano Vomano-Tordino arriva nel cuore delle istituzioni italiane. Ieri, su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris, nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede del Presidente del Senato della Repubblica, a Roma, è stato presentato il progetto editoriale e audiovisivo “Terre d'acqua e di storia” - Viaggio nei Comuni del Consorzio B.I.M. Vomano e Tordino di Teramo” di Giancarlo Malandra (De Siena Edizioni, 2026), promosso dal Consorzio B.I.M. Vomano-Tordino di Teramo nell’ambito delle iniziative per celebrare il 70° anniversario della sua fondazione (1956-2026). Un appuntamento di particolare rilievo istituzionale che porterà per la prima volta in una sede nazionale il racconto di un territorio articolato e ricco di peculiarità, attraverso immagini, testimonianze e contenuti dedicati ai 26 Comuni consorziati. La presentazione romana rappresenta dunque uno degli appuntamenti centrali delle celebrazioni per i 70 anni del Consorzio B.I.M. Vomano-Tordino, istituzione che dal 1956 opera a favore delle comunità e dei territori ricompresi nel bacino imbrifero montano. La presentazione nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani assume un significato che va oltre la dimensione editoriale: è stata l’occasione per portare il territorio teramano fuori dai propri confini, favorendo la conoscenza materiale e immateriale dei nostri borghi e rafforzandone la visibilità a livello nazionale: «Dopo l’evento celebrativo del 70esimo anniversario del nostro Consorzio in piazza Sant’Anna a Teramo a giugno, la presentazione di questo progetto a Roma rappresenta un altro tassello importante per continuare a raccontare e promuovere i nostri territori – sottolinea il presidente del Consorzio B.I.M. di Teramo Marco Di Nicola –. Con “Terre d’Acqua e di Storia” abbiamo voluto costruire uno strumento capace di restituire la ricchezza e la varietà dei nostri 26 Comuni, attraverso lo sguardo e la sensibilità di chi quei territori li conosce e li vive. Presentare questo progetto a Roma, in una sede così prestigiosa, significa portare la nostra storia, le nostre comunità e le nostre eccellenze all’attenzione di un pubblico più ampio e aprire nuove opportunità di conoscenza e valorizzazione. Desidero ringraziare il Senatore Guido Liris per questa opportunità, tutti gli amministratori presenti e i sindaci del Consorzio, protagonisti di questa giornata». Ad accompagnare la pubblicazione, anche un progetto audiovisivo, pensato per offrire un ulteriore strumento di promozione e narrazione del territorio, attraverso immagini e testimonianze capaci di restituire la varietà del patrimonio dei Comuni consorziati. L’iniziativa promossa dal senatore Guido Liris, ha visto gli interventi della consigliera della Regione Abruzzo Marilena Rossi, dell’assessore della Regione Lazio Luisa Regimenti, del presidente della FederBIM Gianfranco Pederzolli, che ha partecipato con un contributo video, del presidente del Consorzio Marco Di Nicola, del fotografo e autore della pubblicazione “Terre d’Acqua e di Storia” Giancarlo Malandra e dell’editore del volume Paolo De Siena. Alla presentazione, moderata dalla giornalista Sara De Santis, hanno inoltre portato il proprio contributo Sindaci e amministratori dei Comuni consorziati.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 14:48

Dopo ricorsi bipartisan Marchiselli è stata eletta sindaco nel turno di ballottaggio

Cermignano è tornata al voto dopo una complessa vicenda giudiziaria, probabilmente unica in Italia

A Cermignano i cittadini sono tornati al voto con un turno di ballottaggio straordinario il 13 e 14 settembre 20026 a causa di una clamorosa situazione di perfetta parità (506 voti a testa) tra i due candidati sindaci, emersa dopo una lunghissima battaglia legale a colpi di ricorsi. La contorta vicenda, probabilmente unico caso in Italia, è legata alle elezioni comunali dell'8 e 9 giugno 2024. Inizialmente la vittoria era andata per soli 3 voti a Danilo Del Cane della lista "Tradizione e Futuro" (508 a 505). Successivamente, i riconteggi ordinati dal TAR Abruzzo e i successivi pronunciamenti giudiziari avevano ribaltato il risultato proclamando sindaca la sfidante, Elisa Marchiselli della lista "Insieme Possiamo". Quella sentenza era stata, però, annullata dal Consiglio di Stato. La causa era quindi tornata nuovamente davanti al Tar e nel frattempo Del Cane era tornato a sedere sulla poltrona di primo cittadino. Nel nuovo giudizio, il Tar aveva confermato la vittoria di Marchiselli. Ma il definitivo colpo di scena è arrivato a luglio 2026, quando il Consiglio di Stato ha annullato un ulteriore voto precedentemente assegnato a Marchiselli. Questa correzione ha azzerato il distacco, portando le liste al pareggio assoluto e obbligando la Prefettura di Teramo a nominare un commissario prefettizio e a indire il ballottaggio riparatore. Il voto di settembre 2026 ha finalmente risolto la contesa, assegnando la vittoria definitiva a Elisa Marchiselli, eletta sindaca con 599 voti contro i 377 di Del Cane. «E’ stata una vicenda lunga e complessa - ha commento Marchiselli - ma è stata utile affinché i cittadini comprendessero davvero da che parte stare. E’la terza volta che siedo nuovamente sulla poltrona del sindaco e mi auguro, e sarà sicuramente così, di restarci fino al termine del mandato. Mi auguro, e credo che così sarà, che Danilo Del Cane voglia contribuire, seppur all’opposizione, al bene della comunità».

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 14:43

"L'Aquila Città del Libro": tra polemiche, cultura e politica

Sono stati molti i punti di vista espressi sul cartellone letterario. Comunque la si pensi, sarà un momento per informarsi, dibattere e crescere.

Sul festival L'Aquila Città del Libro 2026, presentato  ufficialmente proprio oggi sono stati diversi i punti di vista espressi dagli aquilani. Oltre a chi plaude organizzazione e amministrazione comunale per un evento culturale che si conferma in crescita, c'è anche chi ha posto l'accento sui nomi che arriveranno a L'Aquila per la rassegna letteraria. Si tratterebbe, per alcuni, di personalità molto vicine all'ala politica di destra, fatto che ha attirato non poche critiche, alla luce della regola aurea che vuole la Cultura, quella con la c maiuscola, come una tematica universale, non riconducibile a una singola frangia politica e men che meno a uno specifico credo o pensiero.

Sul tema, per rispondere alle critiche mosse da parte della cittadinanza, si è espressa la consigliera  Claudia Pagliariccio, che ha ricordato come il senso profondo di un momento culturale del genere sia proprio quello di mettere in contatto opinioni diverse, persone provenienti da ambienti eterogenei, così da mettere anche i cittadini nella posizione di ampliare i propri orizzonti.

«Dire che nel Festival del Libro ci siano “solo nomi di una certa ala politica” - apre la consigliera - significa, semplicemente, non aver guardato il programma. “L’Aquila Città del Libro” è una rassegna che mette insieme voci, sensibilità e ambiti molto diversi: dal giornalismo alla narrativa, dalla saggistica all’attualità, dalla cultura allo sport. Basta guardare alcuni dei nomi in programma: Fabrizio Biasin, Giuseppe Culicchia, Giuseppe Cruciani, Fausto Bertinotti, Gaia Tortora, Roberto Costantini, Gennaro Sangiuliano, Beatrice Venezi e molti altri».

Una varietà che, ricorda, non riguarda soltanto gli ospiti, ma anche i moderatori, con giornalisti e professionisti dell’informazione locale ma non solo.

Una riflessione doverosa su quelli che dovrebbero essere i fattori fondamentali di un cartellone dedicato alla letteratura, ma che oltre alla politica andrà a trattare attualità, sport, narrativa, musica, intelligenza artificiale, nuovi media e geopolitica.

Un invito, a questo punto, è davvero doveroso. La dissonanza tra gli ideali politici è l'anima della democrazia. Partecipare agli eventi anche per far emergere un punto di vista differente, ovviamente nelle modalità più corrette, diventa davvero fondamentale. Una carta in più da giocare nell'epoca dei social network e delle bolle di interesse, dove sempre più di rado veniamo in contatto con opinioni differenti dalle nostre. Una nuova occasione, quindi, per riportare sul territorio un dibattito sincero, argomentato e rispettoso, che rimane, insieme all'informazione plurale, il vero nutrimento per la democrazia.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 14:20

"L'Aquila città del Libro" torna con la IV edizione

Non solo nomi altisonanti, come Bertinotti, Cruciani e Sangiuliano. Parteciperanno anche le case editrici della provincia dell'Aquila.

Presentato questa mattina nella casa comunale di Palazzo Margherita il festival "L'Aquila Città del Libro" 2026, un cartellone culturale che si ripropone per il quarto anno portando in città nomi di livello nazionale e prestigiose firme del giornalismo. 

Obiettivo primario dell'organizzazione è stato quello di celebrare la concomitanza con l'anno in cui L'Aquila è capitale italiana della Cultura con un programma più ampio del solito, che punta sulla partecipazione di importanti scrittori e intellettuali, ma che rinsalda anche il forte legame con il territorio.

«Oltre ai Big come tutti gli altri anni - spiega la consigliera Claudia Pagliariccio - abbiamo avuto anche una grande partecipazione di quelle che sono tutte le case editrici della provincia dell'Aquila che saranno presenti non solo come esposizione e vendita ma anche come presentazioni proprio dei loro libri. Ci è dispiaciuto - va avanti - non poter dar voce a tutte le richieste che ci sono arrivate perché abbiamo dovuto rimandare 45 presentazioni di libri che fisicamente non sono entrate all'interno di questo festival. Ci auguriamo che possano tornare a L'Aquila, magari l'anno prossimo. Insieme a Bertinotti, insieme a Sangiuliano e insieme a Costantini e Cruciani, - chiude - avremo anche tutta quella che è l'editoria della provincia dell'Aquila».

Spiccata anche la vocazione pedagogica, con il coinvolgimento delle scolaresche aquilane che parteciperanno a presentazioni e convegni per aprire fondamentali riflessioni su tematiche che spaziano dall'arte all'attualità.

«Abbiamo invitato - spiega Sofia Climastone, dell'associazione "Alchimia D'inchiostro" - anche numerose scuole dell'Aquila per permettere anche ai bambini ai ragazzi di partecipare a questa visione un po' adulta. Saranno presenti alle presentazioni dei volumi perché non sono abituati a farlo e quindi - chiude - ci piacerebbe proprio insegnare loro la presenza alle presentazioni».

Il cartellone prenderà il via il 24 settembre per continuare fino a domenica 27, con una cornice d'eccezione, ossia Piazza del Teatro, nel pieno centro cittadino. Per condizioni meteorologiche avverse, invece, gli eventi si sposteranno all'interno del Ridotto del Teatro Comunale.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 14:20

La Camera di Commercio Chieti e Pescara presenta il podcast "Impresa in rosa"

Nove episodi che raccontano le imprese rosa del territorio e lanciano la decima edizione dell'omonimo concorso

Nove episodi che raccontano il saper fare femminile, la capacità di fare impresa attraverso le parole delle vincitrici delle precedenti edizioni del concorso "Impresa in rosa: che storia!", il concorso promosso dal Comitato per l'imprenditoria femminile della Camera di commercio Chieti Pescara che ha premiato negli anni le imprenditrici e le aspiranti imprenditrici più innovative del territorio. Ad intervistarle, in questi mesi, negli studi di registrazione dell'ente camerale, c'erano i ragazzi del liceo classico G. D'Annunzio Chieti Pescara, grazie ad una alleanza strategica educativa tra scuola ed istituzioni. «Siamo onorati di essere parte di questa alleanza educativa, che ci permette di fare cultura, sperimentare nuovi linguaggi e rafforzare il legame tra la scuola, il territorio e la società civile – dichiara la preside del liceo classico Antonella Sanvitale - Il progetto “Impresa in rosa: che storia!” offre ai nostri studenti un’importante occasione per sviluppare uno sguardo critico sulla realtà e, al tempo stesso, riscoprire la passione per l’apprendimento e per l’incontro con l’altro. Educare significa creare occasioni di incontro, confronto e crescita per entrare da protagonisti. Le esperienze come questa mostrano ai giovani come la passione, il lavoro serio e la responsabilità possano diventare strumenti concreti per costruire il futuro». Gli studenti, affiancati dai docenti e dagli uffici camerali, sono stati coinvolti in tutte le fasi del progetto: dalla scelta e dall'approfondimento delle storie alla scrittura dei contenuti, dalla conduzione alla registrazione degli episodi. Le vicende delle imprenditrici protagoniste delle precedenti edizioni diventano così il punto di partenza per un confronto tra generazioni e per una riflessione su temi quali parità di genere, innovazione, passaggio generazionale, autonomia, competenze e capacità di trasformare le difficoltà in opportunità. I podcast sono disponibili sul sito www.impresainrosachestoria.it e successivamente saranno diffusi attraverso i canali digitali istituzionali e le principali piattaforme di streaming. Al podcast si affianca il volume celebrativo dei dieci anni di "Impresa in rosa: che storia!", che raccoglierà in un'unica pubblicazione le storie delle vincitrici di tutte le dieci edizioni del concorso. Anche la realizzazione grafica del volume nasce dal coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso un concorso di idee rivolto agli studenti del Liceo Artistico "Nicola da Guardiagrele" di Chieti e del Convitto Nazionale "G.B. Vico", chiamati a progettare la copertina della pubblicazione celebrativa. «Il decimo anniversario di "Impresa in rosa: che storia!" – conclude Antonella Marrollo - è un traguardo importante, ma soprattutto un’occasione per guardare al futuro. Abbiamo voluto trasformare le storie raccolte in questi dieci anni in uno strumento capace di parlare alle nuove generazioni, attraverso il podcast realizzato con gli studenti del Liceo Classico "G. D’Annunzio" e il volume celebrativo. Portare nelle scuole le esperienze delle nostre imprenditrici significa promuovere autonomia, consapevolezza, innovazione e pari opportunità». Il percorso culminerà il 25 novembre 2026, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con la presentazione del volume nell’ambito di una tavola rotonda realizzata nell’ambito di Visionaria 2026, l’Adriatic Innovation Forum della Camera di Commercio Chieti Pescara.

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 13:55

Oltre un milione per la manutenzione del manto stradale tra Chieti paese e lo Scalo

I lavori saranno effettuati su circa undici km di strade a partire dal 28 settembre

Un milione e centomila euro per il rifacimento del manto stradale tra Chieti paese e Chieti Scalo, questo l'importo stanziato dal Comune che annuncia lavori di manutenzione considerevoli per la viabilità cittadina, si tratta di circa 11 chilometri di strade. Si parte da lunedì 28 settembre, con due squadre, da via Porta Monacesca per il centro; lavori di notte per lo scalo partendo invece da via dei Vestini, per garantire la viabilità di giorno nella zona dell'ospedale. Tempo stimato circa 30 giorni. «Questo è un mutuo che parte già nel 2025 - spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici, Luigi Febo - un mutuo concesso alla precedente amministrazione ed è un intervento che da anni non si vedeva sulla città, pianificato e con un importo considerevole, rispetto alle manutenzioni fatte finora e comunque poco rispetto alla vastità del nostro territorio, noi abbiamo circa 270 chilometri di viabilità. Con questo intervento, parliamo di circa un milione e cento per quanto riguarda gli asfalti, riusciremo a fare 11 chilometri di viabilità; altri 120mila euro saranno dedicati al centro storico ed in particolare al rispristino delle mattonelle scomposte. Il controllo sarà puntuale, la richiesta fatta alla direzione dei lavori, Rup e direttore lavori, prevede interventi puntuali e risolutivi, con una durata anche considerevole. Ci sarà una stretta anche rispetto ai gestori dei sottoservizi che negli anni continuano ad operare sulla città creando infrastrutture utili, ma i rispristini devono essere fatti in maniera puntuale ed a regola d'arte». Chiediamo alla cittadinanza la massima collaborazione - ha detto l'assessore Marco Femminella, con delega a Pianificazione territoriale e urbanistica - e attenzione nella frequentazione delle strade interessate dai lavori. Chiediamo di preferire l'utilizzo del mezzo pubblico e strade alternative. I giorni che seguiranno inevitabilmente provocheranno dei disagi, a tutti chiediamo un contributo, come noi abbiamo cercato di dare il nostro».

L'Aquila 23 Settembre 2026 ore 13:52

Cinema, la montagna protagonista

Al via a Campo di Giove il Mountain Film Lab: formazione e trucchi per girare in alta quota. Una produzione dedicata all'incendio del Morrone

Dalle Alpi agli Appennini, dalla Valle d’Aosta all’Abruzzo, a Campo di Giove dove, oggi, è iniziata la fase operativa e laboratoriale del Mountain Film Lab, progetto dell’IFA di Pescara in collaborazione con le Film commission d’Abruzzo e Valle D’Aosta, che fino a venerdì vedrà nella sede del Parco Maiella confrontarsi esperti e studenti sul cinema di montagna. Quella montagna che dalle Alpi agli Appennini, appunto, cerca e si ritaglia un ruolo da protagonista nella settima arte. Davanti alla cattedra sette studenti provenienti dalle scuole di cinema d’Italia, chiamati a capire e approfondire le tecniche, i trucchi, le difficoltà, delle riprese in alta quota, dove le esigenze logistiche, il trasporto di pesi, persino la resistenza fisica, giocano un ruolo fondamentale. Teoria e pratica per questi studenti e futuri cineasti, che a fine anno saranno chiamati a misurarsi sul campo. Perché la montagna è anche questo, oltre le scalate e le storie di imprese che custodisce. E’ la protagonista del quotidiano delle persone che la abitano e che alla montagna devono e devono pretendere rispetto.

L'Aquila 22 Settembre 2026 ore 18:06

Caro gasolio, la proposta Cna prova a cambiare le regole dell’autotrasporto

Il problema è trasferire gli aumenti lungo la filiera senza scaricarli interamente sulle piccole imprese

La proposta di Cna Fita sul caro carburanti con aiuti, fuel surcharge, meno tasse e più sicurezza parte da un problema reale, quello di proteggere le imprese di autotrasporto dagli aumenti del gasolio senza trasformare ogni emergenza energetica in una nuova richiesta di aiuti pubblici. Il punto centrale del cosiddetto Patto sociale sui carburanti è il fuel surcharge, cioè l’adeguamento del prezzo del trasporto alle variazioni del carburante. La richiesta sembra avere una logica economica precisa. Se il costo del gasolio cresce rapidamente, un'impresa che non riesce a trasferire l'aumento sul committente vede ridursi il margine a ogni viaggio. La normativa già prevede una clausola di adeguamento nei contratti scritti di autotrasporto. Cna chiede ora un'applicazione più vincolante e trasparente. È probabilmente questo l'aspetto più interessante della proposta di CNA Fita. Un sostegno pubblico generalizzato può evitare una crisi immediata, ma rischia di diventare una compensazione permanente. Un meccanismo automatico di adeguamento delle tariffe sposta invece una parte del rischio energetico lungo la catena economica. Il problema è stabilire quanto debba pagare ciascun anello. Se il maggior costo viene trasferito integralmente al committente, alla fine può arrivare sui prezzi delle merci e quindi sui consumatori. Se resta sull'autotrasportatore, colpisce soprattutto le piccole imprese con minore capacità finanziaria. Il Governo ha già introdotto un credito d'imposta per compensare la maggiore spesa sostenuta dalle imprese per il gasolio utilizzato nel periodo marzo-agosto 2026 rispetto al prezzo di febbraio. La piattaforma per le richieste è stata aperta dal primo settembre. Il limite di questa soluzione è strutturale perché interviene dopo l'aumento dei costi e richiede risorse pubbliche. La proposta Cna Fita prova invece a intervenire sul meccanismo di formazione del prezzo del trasporto. Esistono però alternative che potrebbero affiancarla. Una strada è rendere più frequente l'aggiornamento dei valori indicativi dei costi di esercizio pubblicati dal ministero dei Trasporti. L'ultimo aggiornamento disponibile risale a marzo 2026 e comprende anche la componente energetica. Un'altra possibilità è concentrare gli aiuti pubblici sulla liquidità temporanea delle imprese realmente esposte agli aumenti, evitando trasferimenti indistinti. Sul piano europeo, la riduzione temporanea della pressione fiscale sul gasolio avrebbe invece un effetto più immediato, ma ridurrebbe il gettito e potrebbe entrare in tensione con gli obiettivi di transizione energetica. Il problema da risolvere è quindi quello di decidere chi debba sostenere il costo di uno shock energetico. Cna Fita chiede di distribuirlo lungo la filiera e di affiancare questa regola a interventi fiscali e finanziari. 

L'Aquila 22 Settembre 2026 ore 15:59

Abruzzo, due leggi senza impugnazione: rifiuti e sostegno alla disabilità

Le norme riguardano il monitoraggio del ciclo dei materiali, una bonifica e i percorsi del Dopo di noi

Le due leggi abruzzesi approvate a luglio e sottoposte al controllo del Consiglio dei ministri hanno superato l’esame senza impugnazioni. Dietro provvedimenti apparentemente tecnici emergono però due questioni con ricadute concrete sulla vita regionale: la capacità di programmare le politiche sui rifiuti attraverso dati affidabili e quella di sostenere l’autonomia delle persone con disabilità prive del sostegno familiare. Il Governo ha esaminato 18 leggi regionali e delle Province autonome nella seduta del 16 settembre, comprendendo le leggi abruzzesi numero 20 e 21 del 22 luglio 2026. La legge numero 20 interviene anzitutto sul pagamento ad ARPA Lombardia della quota associativa relativa al sistema O.R.SO. per gli anni 2018, 2019 e 2020. Il valore di questa voce è soprattutto amministrativo e informativo. O.R.SO. raccoglie dati sulla produzione e sulla gestione dei rifiuti e costituisce uno strumento utilizzato per l’attività dell’osservatorio regionale e per la pianificazione del settore in Abruzzo. 

Il punto socioeconomico è rilevante perché la programmazione dei rifiuti dipende dalla qualità delle informazioni disponibili. Sapere quanto viene prodotto, dove viene trattato e come cambia la raccolta consente di dimensionare impianti e servizi e di valutare i costi a carico di famiglie e imprese. Una spesa di modesta entità può quindi sostenere un'infrastruttura informativa con effetti più ampi sulle decisioni pubbliche. La stessa legge contiene inoltre disposizioni sui percorsi di autonomia e cohousing per le persone con disabilità nell’ambito del Dopo di noi. Qui l'impatto potenziale è diverso. L'obiettivo della legge nazionale 112 del 2016 è favorire autonomia, inclusione sociale e soluzioni abitative per persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Il tema riguarda direttamente la sostenibilità sociale delle famiglie e la possibilità di evitare che l'assenza dei genitori produca automaticamente un ricorso a strutture residenziali. 

 

La legge numero 21 affronta invece un problema ambientale concreto, il riconoscimento degli impegni e delle liquidazioni relativi alla rimozione, al trasporto e al trattamento dei rifiuti presenti nell'impianto Terraverde Energy di Città Sant'Angelo. La norma riguarda un servizio già sottoposto a procedura pubblica. Il quadro economico regionale aveva previsto un finanziamento complessivo di 587.104 euro e la rimozione di almeno 1.922,25 tonnellate di rifiuti. Qui l'utilità economica si misura soprattutto nel costo dell'inazione. Un sito con rifiuti da rimuovere richiede controlli e interventi pubblici e mantiene un rischio ambientale che può ricadere sul territorio. La bonifica consente invece di trasformare una passività amministrativa in un intervento materiale. La legge numero 21 è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale del 29 luglio ed è stata dichiarata non impugnata dal Consiglio dei ministri. Le due norme hanno quindi natura diversa. Una rafforza strumenti e interventi che incidono sulla gestione pubblica e sulla protezione sociale. L'altra consente di dare copertura giuridica e finanziaria a un'operazione ambientale specifica. Il dato politico-istituzionale è che entrambe hanno superato il controllo statale senza ricorso. Il dato sostanziale riguarda invece la capacità della Regione Abruzzo di trasformare risorse e procedure amministrative in servizi, autonomia per le persone fragili e interventi effettivi sul territorio.

 
L'Aquila 22 Settembre 2026 ore 15:57

L’Aquila, la ricostruzione privata avanza: liquidati 8,7 milioni

Tinari: «Gli uffici continuano a lavorare sulle pratiche ancora da definire»

La ricostruzione privata dell’Aquila continua con la liquidazione di contributi per 8.751.298,72 euro destinati a nuove pratiche nel capoluogo e in diverse frazioni. Il dato è stato comunicato dall’assessore comunale con delega alla ricostruzione privata Roberto Tinari, che colloca questi ulteriori pagamenti nella fase avanzata del percorso avviato dopo il terremoto. Le somme sono state distribuite per interventi che interessano il territorio dell’Aquila e le frazioni di Arischia, Assergi, Camarda, Filetto, Paganica, Pianola, Preturo e Vallesindole. Si tratta di pratiche che continuano a essere esaminate dagli uffici comunali mentre l’amministrazione punta a completare gli interventi ancora aperti. «Continuiamo in silenzio a lavorare fino all’ultima pietra, con attenzione ai cittadini e alle situazioni ancora da risolvere. La ricostruzione privata continua a essere una delle priorità della nostra amministrazione comunale», afferma Tinari. L’assessore lega il risultato al lavoro degli uffici e alla gestione delle pratiche che, in alcuni casi, richiedono ulteriori verifiche e passaggi amministrativi. Il dato degli oltre 8,7 milioni di euro liquidati si inserisce quindi in un processo che, a distanza di anni dal sisma, presenta ancora situazioni da definire. Per il Comune la fase attuale richiede particolare attenzione proprio perché restano pratiche complesse e cittadini in attesa di una risposta. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è intervenire sui procedimenti ancora aperti e ridurre i tempi necessari per arrivare alla loro conclusione. «I numeri aggiornati confermano questa continuità», spiega Tinari, ricordando che il lavoro quotidiano degli uffici rappresenta uno degli elementi centrali per procedere con le erogazioni. L’assessore parla di una fase conclusiva della ricostruzione privata, senza però considerare esaurite le questioni ancora presenti sul territorio. Il punto riguarda soprattutto le situazioni che hanno richiesto tempi più lunghi o che devono ancora superare passaggi amministrativi. «Ci sono ancora situazioni complesse da sbloccare, pratiche da seguire e cittadini che aspettano risposte», afferma l’assessore. Per questo la priorità indicata dal Comune resta quella di seguire i singoli procedimenti e cercare soluzioni per le criticità ancora aperte. La nuova tranche di contributi interessa dunque sia il centro dell’Aquila sia alcune delle principali frazioni coinvolte dagli interventi post sisma. Il Comune conferma intanto la prosecuzione delle attività amministrative e l’intenzione di accompagnare le pratiche fino alla loro definizione. «Il nostro compito è affrontare queste criticità con concretezza, dare risposte cercando soluzioni e lavorando per rendere le procedure sempre più rapide ed efficaci», conclude Tinari.

 
L'Aquila 22 Settembre 2026 ore 15:56