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"Una rosa per Norma" per ricordare i martiri delle foibe
L'evento, giunto all'ottava edizione, vanta anche il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Si è svolta nel pomeriggio l'ottava edizione di "Una rosa per Norma", un momento organizzato a L'Aquila dal Comitato 10 Febbraio per ricordare, nel giorno dell'assassinio della studentessa italiana Norma Cossetto, gli esuli italiani che trovarono la morte nelle foibe.
Sotto la targa che porta il suo nome decine di sostenitori del Comitato si sono incontrati per ricordare Norma Cossetto e, con lei, tutti gli italiani uccisi dai partigiani jugoslavi dopo l'armistizio del 1943.
«Oggi - spiega il referente regionale del Comitato, Fabio Pace - ricordiamo Il martirio di Norma Cossetto, medaglia d'oro al merito civile. Il 5 ottobre del 1943 Norma, dopo essere stata seviziata e violentata, venne gettata ancora viva in una foiba. Noi non abbiamo mai smesso di onorarla e di ricordarla ogni anno infatti veniamo sempre qui in occasione di questa stupenda manifestazione e abbiamo ogni anno alzato sempre di più l'asticella sia in quantità di numeri di persone che partecipano. Quest'anno - spiega - in più abbiamo anche il patrocinio anche della presidenza del Consiglio dei Ministri».
Una pagina buia della storia della seconda guerra mondiale che a L'Aquila, così come in altre 400 città in tutto il mondo, viene ricordata senza soluzione di continuità, garantendo che la memoria possa essere tramandata con costanza e che la tragedia delle foibe non sia dimenticata. Nell'anno di capitale italiana della Cultura, però, la commemorazione non si limita alla deposizione della corona d'alloro come di consueto. Nella cornice del Teatro San Filippo, infatti, è andata in scena anche una nuova produzione teatrale dedicata proprio alla memoria degli esuli di Dalmazia ed Istria.
«Il Teatro stabile d'Abruzzo porterà lo spettacolo che ha creato proprio da capo a piedi e dal titolo "Esuli" che parla appunto di storie e racconti di esuli istriani, giuliani e dalmati. Il teatro è cultura e di questi spettacoli in Italia non ce ne sono oltre quello di Simone Cristicchi e questo del teatro stabile. Quale modo migliore - chiude Pace - per portare ancora di più in alto il nome di L'Aquila capitale della cultura?»
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 16:52
Il Partito democratico attacca la manovra di bilancio della Giunta Masci
Il documento, dicono i dem, non tiene in considerazione le esigenze reali della città: scuola, trasporti, sicurezza
Una variazione di bilancio articolata ma senza una reale strategia è quella che, attaccano i consiglieri di opposizione del Partito democratico, arriverà domani in Consiglio comunale. Un documento sul quale i dem intendono fare luce. Tra le voci non c'è alcun riferimento alle scuole ed in particolare al trasporto scolastico, la manutenzione del ponte del mare slitta alla prossima annualità; poca cura verso il mantenimento del verde urbano tuona il Partito democratico, 116 mila euro per le varianti al piano della viabilità, nessun aggiornamento invece per il Peba, infine l'annosa questione che riguarda la sicurezza ed il riferimento è al fatto di cronaca delle ultime ore che ha visto il decesso della 71enne investita al terminal bus in zona area di risulta. Nella variazione sono previsti 950mila euro da destinare alla manutenzione strade e sul tema i consiglieri di minoranza intendono sapere quanti e quali sono i fondi destinati al rifacimento della stazione, perché dicono i consiglieri, in queste condizioni è impensabile per la ristrutturazione dell'area, attendere i tempi per il cantiere del nuovo palazzo della Regione Abruzzo. «Purtroppo la tragedia di ieri si inserisce in un contesto di pericolosità estrema - ha dichiarato il consigliere Piero Giampietro - di fronte alla quale la Giunta Masci non ha fatto nulla, nonostante le tante denunce del Pd e dei sindacati, ma sono anche gli ultimi tempi per fare alcuni interventi preziosi per le scuole. Abbiamo oggi l’ultima chiamata per far sì che a marzo e aprile, quando le temperature torneranno a salire, alcune scuole come quelle dell’infanzia che ospitano i più piccoli e che chiuderanno il 30 giugno, possano avere un clima più decente, molti comuni già lo fanno in questo momento, Pescara deve cogliere questa occasione. In più c’è un mezzo, uno scuolabus del Comune di Pescara che è del 2002 e non ha neanche le cinture di sicurezza, perché al tempo non erano neanche obbligatorie che ovviamente deve essere sostituito e siccome i tempi di consegna sono di circa sei mesi, se in questo momento si rompesse avremmo un servizio in meno e questa è l’ultima chiamata per poter fare queste spese. Le scelte fatte dalla Giunta invece, pensiamo che non siano legate alle urgenze, sono altre le priorità per Pescara, ovvero a partire dalla sicurezza, i trasporti e la scuola che sono purtroppo i grandi assenti da questa manovra di bilancio».
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 13:47
L'Spp visita il carcere San Donato: occorrono politiche nazionali
Aldo Di Giacomo: «Siamo al massimo storico con 60mila detenuti, mai così tanti dal 2013»
La Commissione Giustizia di Montecitorio ha avviato un'indagine conoscitiva sulle condizioni delle carceri italiane, dopo che le statistiche hanno mostrato oltre 65.600 detenuti a fronte di poco più di 46.300 posti reali, con un sovraffollamento del 142% e quasi 20.000 eccedenze. La Commissione convocherà i vertici del ministero della Giustizia, del DAP e il Commissario per l'edilizia penitenziaria con l'obiettivo di elaborare proposte di riforma. Preoccupano i picchi territoriali: Al Carcere San Donato di Pescara ci sono circa 410 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 276 posti (con un tasso di sovraffollamento che si aggira intorno al 148 percento. Temi sui quali insiste il segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria Aldo Di Giacomo. «La situazione del carcere è molto complicata, dovuta essenzialmente ad una carenza organica molto marcata ma anche al sovraffollamento. Ho notato che ci sono alcuni detenuti difficilmente gestibili, e una situazione amministrativa che bisogna approfondire nelle sedi opportune. Serve personale, un problema che caratterizza tutte le carceri italiane. Per il sovraffollamento siamo al massimo storico con 66.000 detenuti, mai così tanti dal 2013. Per questo serve un intervento di politica nazionale che vada a prevedere una maggiore assunzione di personale e parliamo almeno di 15.000 unità. A Pescara ne servirebbero almeno 80 ma 80 subito immagino che sarà complicato, dato che ne arriveranno con le nuove assunzioni, cinquanta in tutto l’Abruzzo, assolutamente insufficienti».
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 13:44
Amiternum: Romano chiede l'intervento della direttrice del Munda, Federica Zalabra
Il consigliere comunale Paolo Romano e il presidente Fabrizio De Meo presidente dell’Associazione per la Tutela di San Vittorino Amiterno, tornando a chiedere un intervento concreto delle istituzioni per la tutela e la piena fruibilità dell’area archeologica di Amiternum. La richiesta di intervento è stata girata anche alla direttrice del Munda Federica Zalabra per chiedere un suo interessamento
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 13:25
Ricostruzione Palazzo Gaglioffi: Rotellini presenta un nuovo accesso agli atti
L’intervento complessivo del plesso di pregio storico è di € 8.736.000,00
L'iter ricostruttivo che ruota attorno a Palazzo Gaglioffi dell'Aquila, sede fino al sisma del 2009 del Conservatorio Casella dell'Aquila, al centro di una nuova richiesta di accesso agli atti dal consigliere di Azione Verdi e Sinistra, Lorenzo Rotellini che per la seconda volta, ha presentato una richiesta d'accesso agli atti, dopo che la prima non aveva fornito spiegazioni esaustive. L’intervento complessivo del plesso di pregio storico è di € 8.736.000,00 e comprende, oltre al recupero degli apparati decorativi per cui è stato approvato un bando di gara, la ristrutturazione del fabbricato e la riqualificazione del cortile interno che, secondo il progetto, dovrebbe essere destinato a incontri culturali e musicali.
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 13:20
"Sapori e Benessere nel Velino-Sirente": al via gli incontri con le imprese
Si viaggia verso la promozione delle filiere agroalimentari con rivendita dei prodotti tramite innovativi "smart store".
Una conferenza stampa nel palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila per fare il punto su un progetto che parla di innovazione e valorizzazione ambientale. Si chiama "Sapori e Benessere nel Velino-Sirente", è promosso dall'ente Parco e può contare sul sostegno e sul finanziamento del Ministero dell'agricoltura, che punta a potenziare l'area protetta e le sue ricche filiere agroalimentari.
Centrale il censimento delle attività attualmente presenti, tra cui 400 addetti alla filiera del tartufo, 550 apicoltori e 150 operatori del benessere.
Ora, però, si apre la fase di incontro e concertazione con le singole imprese, che apre a momenti di analisi puntuale delle forze e dei rischi delle filiere locali. Un'attività che sarà portata avanti dagli studenti dell'istituto Agrario "Arrigo Serpieri" di Pratola Peligna, delegati alla profilazione delle aziende e alla raccolta delle esigenze dei singoli operatori.
Non solo, perché le prossime fasi guardano davvero lontano, con la sperimentazione di percorsi di valorizzazione e vendita molto innovativi. Infatti l'unione delle imprese in reti di interesse aprirà alla commercializzazione dei prodotti tramite i cosiddetti "smart store", distributori automatici che saranno posizionati all'interno del Parco così come in altre città e regioni.
Al centro, la valorizzazione dei percorsi produttivi di miele e tartufo, oltre alla grande attenzione posta sul turismo esperienziale. Quest'ultimo conta su benessere, offerta ricettiva, ospitalità rurale e spa, oltre ai prodotti di cosmesi naturale. Un progetto definito dal presidente del Parco Francesco D'Amore come altamente strategico e che apre a grandi successi collettivi.
«Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito invece il sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche. Io credo che questa sia la chiave giusta per dare anche una risposta importante al tema, sempre centrale, delle aree interne e di montagna che restano - ha concludo - a rischio di spopolamento».
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 13:11
Asili nido: cresce l'offerta ma rimangono gli interrogativi
Per UIL serve un serio piano di assunzioni e tariffe più eque. Chieti figura ai primi posti nazionali con rette mensili di circa 460 euro.
Sono parte integrante dei servizi in maggiore crescita, per il fondamentale ruolo di sostegno alle famiglie che, sempre più spesso, vedono entrambi i genitori continuare la propria attività lavorativa.
Sono gli asili nido, strutture che grazie ai fondi del PNRR, hanno aumentato molto l'offerta sul territorio abruzzese, passando da 24 posti ogni 100 bambini a oltre 45. La soglia del livello essenziale delle prestazioni, quindi, è abbondantemente superata, con circa 12 punti percentuali di margine sul parametro target.
«Si tratta - scrivono i referenti di UIL Abruzzo - di un risultato significativo e molto importante sul piano della riqualificazione degli spazi dedicati alla prima infanzia. Tuttavia sosteniamo da sempre che la costruzione o la ristrutturazione degli edifici rappresenta soltanto il primo passo. Il vero nodo della questione - spiegano - comincia ora: trasformare i muri in servizi reali ed effettivamente fruibili per le famiglie».
La riflessione riguarda le esigenze della gestione quotidiana, dalle utenze, alla manutenzione passa di persona il reclutamento del personale educativo e ausiliario. La richiesta della sigla è di un piano regionale serio e puntuale per garantire occupazioni stabili e valorizzazione professionale. Il tutto per scongiurare il rischio che le strutture appena completate si trasformino nelle cosiddette cattedrali nel deserto.
Lo studio messo in campo dalla sigla ha poi svelato dati molto interessanti. Per la fascia ISEE fino a 15 mila euro Chieti si posiziona tra le città italiane con la retta mensile più alta in Italia, con circa 460 euro di retta comprensiva di servizio mensa. A Pescara la situazione è allineata alla media nazionale, con poco più di 330 euro di retta, mentre a L'Aquila si superano di poco i 220 euro mensili. Chiude Teramo con una retta inferiore ai 200 euro al mese. La fascia fino a 25 mila euro vede Pescara salire in vetta con 496 euro mensili mentre Teramo resta saldamente in fondo, con meno di 350 euro di retta.
«I dati messi in luce dall'indagine della Uil - sottolineano Valeria Nicolai e Massimo Longaretti - offrono uno spaccato impietoso sulle difficoltà che le famiglie abruzzesi affrontano quotidianamente. I risultati del nostro studio parlano chiaro: l'accesso ai servizi educativi per la prima infanzia in Abruzzo è segnato da profonde iniquità e da costi che incidono pesantemente sul bilancio delle famiglie. Non è ammissibile - vanno avanti - che all'interno della stessa regione vi siano differenze tariffarie così marcate per la fruizione di un servizio pubblico essenziale. Vedere realtà come Chieti o Pescara raggiungere rette mensili tra le più elevate d'Italia significa dover constatare un vero e proprio ostacolo al diritto all'istruzione dei più piccoli e - concludono da UIL Abruzzo - alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei genitori».
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 13:11
Discariche di Grasciano, il sindaco: «Nessuna ambiguità, da noi un secco no»
Di Gianvittorio: «La vicenda finirà presto sul tavolo della Commissione vigilanza»
È arrivato lo stop al progetto della Deco per l’ampliamento della discarica “Grasciano 2”. Nel giudizio di rinvio, emesso giovedì dal Comitato regionale di Via (Valutazione d’impatto ambientale) dopo la valutazione delle osservazioni presentate dai contestatori, vengono richieste alla ditta proponente delle integrazioni al progetto. La società dovrà fornire chiarimenti su aspetti tecnici, ambientali e urbanistici. E ad esultare, tra i contestatori, è l’Osservatorio Val Tordino, secondo il quale il giudizio del Comitato di Via non fa che confermare «la fondatezza delle durissime contestazioni presentate dalla nostra associazione e dalle comunità locali». Ma il sindaco di Notaresco, Toni Di Gianvittorio, una volta per tutte, tiene a mettere in chiaro la posizione del Comune, visto che spesso l’amministrazione è stata accusata di ambiguità in merito alla realizzazione delle discariche: «Abbiamo dato il diniego a tutte le osservazioni - ricorda il primo cittadino - abbiamo fatto tutte le contestazioni possibili e immaginabili, lo abbiamo detto e ribadito in Consiglio comunale più volte, per ben tre volte. No sia all'ampliamento della discarica Deco e sia alla realizzazione del nuovo impianto della Green Management. C'è qualcuno che ancora purtroppo si ostina a dire che il Comune sia ambiguo nella vicenda. Il Comune - ribadisce Di Gianvittorio - è stato chiaro sin dall'inizio, quindi non c'è nessuna possibilità per noi di aprire quelle discariche e soprattutto lo abbiamo messo per iscritto. C'è solo un ente che è stato molto ambiguo, che ha dato un parere positivo e questo è la Provincia di Teramo che presto dovrà andare in Commissione vigilanza in Regione Abruzzo a spiegare il perché. Ribadiremo ancora la nostra posizione e andremo insieme in commissione vigilanza tra una quindicina di giorni quando il presidente Mariani convocherà la commissione e noi ci saremo. Spero - conclude Di Gianvittorio - che ci sarà anche l'osservatorio Valtordino che è molto ambiguo in queste situazioni. E’ a favore della Provincia e non combatte di sicuro con il Comune».
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 12:53
Presentata la nuova stagione di prosa della Riccitelli a Teramo
Volti noti e drammaturgia contemporanea. Si parte il 10 novembre
La Società della Musica e del Teatro "Primo Riccitelli" di Teramo ha svelato il cartellone della Stagione di Prosa 2026/2027. Con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune di Teramo, oltre alla Fondazione Tercas, l'associazione propone un duplice percorso artistico che abiterà l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Teramo con volti noti e drammaturgia contemporanea. Il cartellone teatrale si aprirà martedì 10 novembre 2026 con Violante Placido, protagonista di "Marilyn", uno spettacolo scritto e diretto da Salvatore Sito. Seguirà il 14 dicembre l'omaggio di Paola Minaccioni ad Anna Magnani con "Paola racconta Anna”. Il nuovo anno vedrà sul palco l'inedita coppia formata da Stefania Rocca e Franco Castellano in "Quando scende la notte" di Hanif Kureishi, in programma il 19 gennaio 2027. Il 20 febbraio sarà la volta di Giorgio Marchesi e Deniz Ozdogan con l'intenso dramma "23 ore e mezza" di Carey Crim, seguiti il 6 marzo dalla commedia "Uno scherzo del genere" con Emanuela Grimalda e Gianluca Ramazzotti. A chiudere la rassegna, domenica 14 marzo, sarà il trio tutto al femminile composto da Debora Caprioglio, Daniela Poggi e Fiordaliso nello spettacolo "Le ragazze son tornate”. I biglietti e gli abbonamenti per tutti gli eventi in cartellone sono disponibili in prevendita attraverso il circuito Ciaotickets e presso gli uffici della Riccitelli in Corso Cerulli a Teramo.
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 12:28
Istruzione tra violenza e autorità: che scuola costruire?
Il caso del docente Frezza, in ripresa dal malore a seguito di un diverbio con uno studente, riapre il tema del rispetto dei ruoli a scuola.
Si avvia alla conclusione la disavventura accaduta a Fabrizio Frezza, docente originario di Cepagatti che ha accusato un malore di origine cardiaca durante lo svolgimento dell'attività scolastica.
L'uomo è stato trasferito dalla terapia intensiva dell'ospedale di Giulianova al reparto di cardiologia, dove è sotto osservazione, e parrebbe in ripresa grazie all'intervento tempestivo dei soccorsi e all'ondata di solidarietà arrivata da innumerevoli colleghi e amici.
L'origine del malore sarebbe da ricercare nell'acceso diverbio nato con un 17enne dopo il richiamo del professore. Durante la lezione di enogastronomia all'istituto Crocetti Cerulli di Giulianova, infatti, l'uomo avrebbe chiesto al 17enne di smettere di mangiare ma, dopo numerosi rifiuti, anche all'invito di uscire dall'aula, sarebbe nato un diverbio nel quale il giovane avrebbe aggredito verbalmente il professore, anche mimando di colpirlo.
La famiglia di Frezza ha già sporto denuncia affindandosi ad un legale e, dal momento che le condizioni del docente sono in fase di miglioramento, parrebbe che la situazione di specie si sia sciolta definitivamente. Resta però una riflessione, che diventa essenziale anche alla luce dei reiterati casi di resistenza all'autorità del docente nelle classi italiane ma non solo. Nonostante insegnare significhi anche dialogare con i ragazzi, istituire con loro un canale di comunicazione che, a volte, può anche stringersi in modo particolare, è impellente che ciò non si confonda con una sovrapposizione di ruoli. Quest'ultima, infatti, invece che insegnare ai giovani i limiti da rispettare, rischia di far percepire l'assenza di autorevolezza dei docenti, una tendenza che, anche in relazione all'esplosione dei casi di violenza giovanile, non potrebbe che peggiorare la situazione.
Una gioventù che soffre, tra disagio sociale ed emarginazione da social network, tra genitori spesso assenti e crescenti casi di violenza, necessita anche e soprattutto di guide, perché l'autonomia non deve essere confusa con la totale indipendenza.
La richiesta avanzata dal Coordinamento Nazionale dei docenti di "Diritti Umani", che sul tema si è espresso più di una volta, è semplice e chiara. Si tratta della costruzione di una scuola dove l'autorità non sia costruita su una severità fine a sé stessa, ma dove le regole abbiano valore, e quindi dove un insegnante che esercita con correttezza il ruolo di responsabilità che gli è stato affidato non sia mai lasciato solo.
L'Aquila 05 Ottobre 2026 ore 13:10
Polisportiva Paganica Rugby: presentata la squadra per la stagione alle porte
Non solo rugby, perché nella festa sportiva c'è stato ampio spazio anche per la presentazione del team di volley femminile.
Il Paganica Rugby è pronto ad affrontare la sua quarta stagione consecutiva in serie A2. Rosa e staff tecnico infatti sono stati al centro di una cerimonia di presentazione svolta nella cornice degli impianti sportivi Enrico Iovenitti, casa sportiva dei Rossoneri. Per il gruppo, che vede in panchina ancora il coach Sergio Rotellini, le parole d'ordine restano impegno e concentrazione per continuare in quel percorso di consolidamento e crescita che va avanti ormai da qualche anno.
«Noi - spiega il presidente Antonio Rotellini - abbiamo cercato di rinforzare il pacchetto di mischia, quindi avanti, perché era la priorità. Poi vedremo se riusciremo a rinforzare anche qualche altro reparto con qualche innesto di qualità. Noi dall'anno scorso abbiamo completato la filiera come era nei nostri obiettivi, quindi abbiamo anche l'Under 18 nel quale - va avanti - ci sono elementi che stanno emergendo molto bene e quindi anche loro, seguendo la nostra politica, cioè quella di far crescere i ragazzi, sicuramente durante l'anno troveranno spazio in qualche partita e cominceranno ad assaggiare il clima della Serie A.»
Non solo rugby però nella festa a tema sportivo. Al centro del programma si è imposta anche la presentazione del Paganica Volley femminile, un gruppo che si presenta come fortemente competitivo nella sua seconda stagione agonistica in assoluto.
«Quest'anno - va avanti il presidente - è un anno particolare, perché dopo dieci anni di presentazioni solo della stagione rugbistica abbiamo anche l'opportunità di presentare la stagione per quanto riguarda la nostra sezione volley. Diciamo che la famiglia è cresciuta e quindi quest'anno avremo qualcosa di originale. Abbiamo trovato degli amici che si sono voluti impegnare in questa avventura, persone affidabili che ci stanno dando grandissime soddisfazioni e quindi partiamo con un'avventura che è doppia a questo punto, rugby e volley.»
In pratica, con la nascita della sezione pallavolo, la polisportiva Paganica Rugby è andata a dare piena concretezza alla storica denominazione che accompagna la società rosso-nera fin dal 1969.
Una storia che parla di sport nel senso più ampio del termine e che punta tutto sui valori della squadra, della dedizione e anche del sano divertimento. «Noi ci teniamo moltissimo a questo perché è la nostra identità. Noi abbiamo sempre cercato di mantenerla viva con il massimo rispetto per chi ha lavorato per quasi più di 50 anni su questo terreno e va a loro il merito di averla tenuta sempre in piedi questa società. Noi faremo - conclude Rotellini - del nostro meglio per portarla, fra qualche anno, a compierne 60.»
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 21:01
LibroFest: in scena il secondo pomeriggio di presentazioni
Nella cornice del Teatro Zeta una presentazione che dalla narrativa fantascientifica si è avventurata nell'attualità di tematiche molto calde.
Nel cineteatro Zeta di Monticchio è andato in scena il secondo pomeriggio culturale di "LibroFest", la tre giorni organizzata dalla fondazione Manuele Morgese per garantire una riflessione profonda su tematiche di grande attualità.
Si è iniziato con "Non quando esso vive", un volume fantascientifico sviluppato da Annarita Stella Petrino per trattare gli ultimi sviluppi tecnologici con un approccio non ideologico, volto unicamente a stimolare il confronto sul tema.
«Essendo la fantascienza la mia più grande passione - spiega l'autrice - il mio obiettivo è quello di riportare un po' in alto questo genere che spesso viene sottovalutato. Alla luce di quello che oggi la tecnologia ci propone, alla luce di tutto quello che l'intelligenza artificiale ci permette di fare, è giusto porci delle domande come fino a che punto spingerci con la tecnologia? Quindi - continua - ho cercato di far dialogare la fantascienza con temi forti, oggi molto attuali come l'eutanasia, la fecondazione artificiale e tutto ciò che è l'intelligenza artificiale ci permette di fare».
Un volume che, in un momento di estrema necessità, ci ricorda come il dialogo sia alla base della risoluzione dei conflitti, in un'epoca in cui le opinioni vivono uno stato di polarizzazione estrema.
«Proprio come nel primo racconto "Judy Bow" - continua l'autrice del volume - siamo tutti parte di coloro che assistono a questo processo in cui questa ragazza chiede di poter morire perché è frutto di un esperimento di fecondazione assistita andato male e quindi al di là di quello che io personalmente penso sull'argomento ho lasciato che il lettore potesse liberamente farsi una sua idea sulla storia di questa ragazza».
A rivestire un ruolo fondamentale, dunque, è proprio l'azione del lettore, che trovandosi a contatto con nuovi e variegati punti di vista, allena il pensiero critico e risponde a quesiti che, per loro natura, non hanno ancora una risposta. Un meccanismo dedicato particolarmente ai giovani e giovanissimi, che tramite la narrativa, possono avvicinarsi a riflessioni di respiro molto ampio.
«Ognuno di noi ha bisogno veramente di pensiero libero - spiega - aldilà di ciò che i mezzi di informazione ci raccontano e i social ci presentano. Soprattutto le nuove generazioni, è importante avere uno spirito molto critico e sentire veramente tutte quante le campane, tutte quante le voci su argomenti così importanti come - conclude - poter avere la possibilità di porre fine a una vita».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 21:00
Presentato "I castelli d'Abruzzo" di Antonio Orsini
Una pubblicazione che tratta principalmente Storia e arte ma che lascia spazio anche a miti, diritto e a un importante impegno sociale.
Presentato oggi a L'Aquila il volume "I castelli d'Abruzzo", dell'autore Antonio Orsini ed edito da Arkhè Edizioni. Un libro che, seguendo l'esempio di alcune eccellenti pubblicazioni passate, mira a riaccendere l'attenzione pubblica sulle più suggestive fortificazioni presenti sul territorio regionale.
«Un'iniziativa - ci racconta l'autore - che nasce grazie alla collaborazione e al sostegno di tanti amici, tante persone e rappresenta un momento culturale collegato all'impegno sociale visto che la cultura deve necessariamente avere un naturale approdo con l'impegno sociale. È l'occasione oggi per un convegno al quale partecipano avvocati, esperti del settore e nel quale appunto si parlerà proprio dei castelli e delle strutture fortificate presenti in Abruzzo. Una ricchezza - commenta - che non tutti conoscono e che meriterebbe maggiore attenzione».
Non solo storia e arte, però, perché una delle novità presenti nel volume riguarda proprio i miti e le leggende che, anche al giorno d'oggi, continuano ad aleggiare intorno ad alcune di queste strutture.
«Il tema del patrimonio castellare - va avanti Orsini - è sempre stato altamente dibattuto però anche nelle pubblicazioni più note, una per tutte cito "l'Abruzzo dei castelli" del compianto professor Chiarizia, non c'era un grande sviluppo di quella che è l'aneddotica. Il mondo dei misteri e delle leggende che rappresentano il fascino - va avanti - fin da bambini del nostro immaginario collettivo».
Interessante, poi, l'analisi del ruolo "giuridico" che i castelli hanno svolto nel passato, non solo quello più remoto.
Un volume la cui funzione diventa anche sociale. Il percorso avviato dall'autore e dall'editore, infatti, va a includere anche una delle realtà associazionistiche più attive in regione: l'Abruzzo Autismo Onlus.
«Siamo partiti da un volume che parla di castelli e Abruzzo - spiega Paolo Leone, di Arkhè Edizioni - quindi le nostre radici, ma abbiamo attivato un meccanismo di beneficenza che aiuterà Autismo Abruzzo nella espressione massima delle loro capacità. Siamo molto soddisfatti per questo e le caratteristiche del libro sono quella ciliegina sulla torta che ci permette di aiutare ancora meglio - conclude - i destinatari di questa operazione».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 20:59
Pescara: cure gratuite per gli animali di famiglie con basso reddito
Dal Comune arrivano 20 mila euro spartiti per due avvisi: uno rivolto ai cittadini e uno ai veterinari che vorranno aderire. Domande entro il 23 ottobre
Il comune di Pescara a sostegno delle persone più fragili con un nuovo bando da 20 mila euro che ha l’obiettivo di aiutare le famiglie con basso reddito a provvedere alle cure veterinarie degli animali d’affezione. Una notizia che arriva alla vigilia della Giornata mondiale degli animali, che si celebra il 4 ottobre. Sempre più famiglie hanno animali di affezione dentro casa - dichiara Zaira Zamparelli, Assessore alla Tutela del Mondo Animale - e quindi è giusto poter aiutare tutte quelle famiglie che economicamente non se lo possono permettere e anche per evitare in questo modo abbandoni e randagismo». Nasce così il “Servizio Veterinario Sociale”, con due avvisi: uno dedicato ai cittadini e uno ai veterinari. Roberta Pellegrino, Dirigente del settore Politiche per il Cittadino, spiega cosa dovrà fare il nucleo familiare per accedere alle cure gratuite: «Deve semplicemente scaricare la domanda dal sito del Comune di Pescara e inoltrare l'istanza via PEC all'Ufficio Protocollo, fino al 23 ottobre alle ore 13. I requisiti di accesso sono tre: essere residenti nel comune di Pescara, avere un animale d'affezione e avere un ISEE inferiore a 12.000 euro». Chiaramente si punta ad una grande partecipazione dal mondo dei veterinari, senza i quali il Servizio resterebbe inaccessibile. «Come Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Pescara - afferma il Presidente Nicola De Luca - abbiamo assolutamente accoltolo l'iniziativa e cercheremo di far aderire tutte le strutture che sono presenti sul territorio di Pescara, dove contiamo 15 strutture tra cliniche, studi e ambulatori. A questi, si aggiungono i veterinari liberi professionisti che potrebbero darci una mano per le visite domiciliari».
L'Aquila 03 Ottobre 2026 ore 13:37
Pescara, Pettinari denuncia: «Degrado nella ex Scuola Don Milani di Via Sacco»
Il Movimento "Pettinari per l'Abruzzo" fotografa un luogo occupato abusivamente, con ambienti interni utilizzati per drogarsi
L’istituto Don Milani di via Sacco a Pescara torna al centro del dibattito politico.
Parliamo della scuola del quartiere Rancitelli, chiusa dal 2023 per lavori bloccati a causa dei contenziosi con le imprese che avrebbero dovuto eseguirli e che hanno portato alla risoluzione dei contratti. Il tutto con la conseguente perdita dei fondi del Pnrr.
Ma questa volta, a differenza delle scorse settimane, sotto i riflettori non c’è la possibilità che la scuola non riapra o che la sede sia destinata ad uffici o altro uso, c’è la denuncia dei consiglieri di opposizione Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, che vedono la palazzina come un vero e proprio fortino della droga.
Presidente ed esponenti del Movimento “Pettinari per l’Abruzzo” hanno dunque incontrato i residenti, fotografando uno spazio che sarebbe diventato un luogo occupato abusivamente, con ambienti interni utilizzati come stanze di fortuna dove dormire, vivere e assumere droga.
«È semplicemente vergognoso – dichiarano –. L’amministrazione comunale ha fatto promesse, annunciato interventi e assicurato soluzioni, ma la realtà che abbiamo davanti agli occhi racconta esattamente il contrario: la scuola Don Milani continua a essere abbandonata e, giorno dopo giorno, viene divorata dal degrado. Qui non si parla più soltanto di incuria – attaccano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea –. Qui siamo davanti a un problema di sicurezza, di igiene pubblica e di tutela dei cittadini. Un immobile comunale lasciato in queste condizioni è diventato un rifugio accessibile a chiunque, mentre le famiglie del quartiere sono costrette a vivere a pochi metri da una situazione che non dovrebbe esistere in una città civile».
Il sopralluogo effettuato nell’immobile restituisce un’immagine drammatica. Gli spazi sono stati utilizzati come ricoveri di fortuna e al loro interno sono state allestite vere e proprie stanze del degrado, con giacigli, spazzatura, indumenti, rifiuti, siringhe e materiali utilizzati per il consumo di sostanze stupefacenti.
La richiesta all’amministrazione comunale è quella di intervenire immediatamente per bonificare l’edificio e precludere gli accessi. Non ultima, quella di riconsegnare la scuola al quartiere, senza cambi di destinazione d’uso.
«Occorre bonificare immediatamente tutta l’area – sottolineano i consiglieri di opposizione – rimuovendo rifiuti, materiali pericolosi e tutto ciò che si è accumulato in questo lungo periodo di abbandono. La zona deve essere restituita a condizioni di sicurezza e decoro». E poi c’è il tema della destinazione futura dell’immobile. «Per noi non ci sono dubbi: quella struttura - affermano - deve tornare a essere una scuola del quartiere. Non accetteremo che un edificio nato per accogliere bambini e offrire un servizio alle famiglie venga lasciato marcire o trasformato in qualcos’altro. La Don Milani deve tornare a vivere come scuola e come presidio di comunità».


