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L'Aquila: da venerdì in Piazza Duomo arriva "Montagna Capitale"

L'Aquila città di Montagna incontra la capitale della Cultura. Ne esce fuori un'edizione rinnovata che punta su attività, sicurezza e tradizioni.

La montagna abruzzese torna nel centro storico dell'Aquila dal 23 al 25 ottobre con "L'Aquila Città di Montagna". L'edizione 2026, che si rafforza grazie agli eventi della capitale della Cultura, si intitola "Montagna Capitale", e punta a raccontare non solo le attività che arricchiscono il turismo montano, ma anche la cultura e le tradizioni che legano L'Aquila al suo patrimonio ambientale. Il capitale che campeggia nel titolo, infatti, parla di luoghi, mestieri, persone e conoscenza, fattori sviluppati in secoli di storia e sui quali l'amministrazione punta molto anche con l'edizione 2026 del villaggio in Piazza Duomo.

La tre giorni vedrà sorgere strutture dedicate a innumerevoli sport e attività all'aria aperta, dallo sci, di fondo e alpino, all'arrampicata sportiva, fino alla mountain bike con un avvincente pump track.

Poi le visite guidate, con partenza dal centro storico e direzione fissata ai borghi dell'aquilano e alla montagna che svetta verso nord est.

Oltre alle e-bike e ai trekking, però, quest'anno si aggiungono anche le escursioni a cavallo, attività su prenotazione per scoprire il turismo equestre e guardare da un nuovo punto di vista le bellezze del territorio.

La tre giorni si arricchisce anche di eventi, convegni e dimostrazioni di sicurezza, il tutto riunito sotto un'unica grande struttura che accoglierà famiglie, visitatori e anche scolaresche. L'obiettivo, fondamentale, è anche quello di trasmettere la cultura della sicurezza quando si affrontano esperienze outdoor. E ancora approfondimenti su flora e fauna, cammini e modalità di soccorso, passando anche per gli incontri con gli alpinisti ambassador di questa rinnovata edizione.

Sabato 24 ottobre, dopo una lunga giornata di attività di vario genere, l'iniziativa culminerà con la consegna del Premio L'Aquila Città di Montagna. A ritirarlo saranno tre personalità che, nel corso del 2025, si sono particolarmente distinte nei settori dello sport, della sicurezza e dell'innovazione.

Ancora musica, show cooking con ospiti d'eccezione e dj set finale, per procedere con la giornata di domenica, interamente dedicata alle famiglie e alle competizioni giovanili.

«Montagna Capitale - ha commentato Luigi Faccia, Presidente del Comitato Organizzatore - è il modo in cui L'Aquila racconta se stessa nell'anno della Capitale della Cultura. Questa città è nata dalla montagna e dalle sue comunità. Portare la montagna in Piazza Duomo significa restituire ai cittadini, e soprattutto ai più giovani - chiude - il loro patrimonio più grande». «L'edizione 2026 - conclude Livio Vittorini, Coordinatore del Comitato Organizzatore - investe sulla conoscenza. Un unico spazio dove istituzioni, guide, soccorritori e operatori della montagna incontrano le scuole e i turisti: perché la montagna va vissuta, ma prima va capita».

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 18:45

Parole di sdegno per le scritte apparse a Roseto contro il sindaco Nugnes

Il presidente della Provincia D’Angelo: «Sembra un'azione studiata e pianificata»

Non c’è stato un solo partito o gruppo politico rosetano che non abbia espresso sdegno per quanto accaduto a Roseto: scritte offensive e ignobili nei confronti del sindaco Mario Nugnes sono comparse in diversi angoli della città. Il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, riassume con poche parole, ma dritte al cuore del vile atto, quanto accaduto. «La parola mafia - afferma - non è un insulto qualsiasi. In questo Paese ha un significato preciso, una storia di sangue, di violenza, di sopraffazione. Evoca le stragi, le vittime innocenti, i servitori dello Stato assassinati per difendere la legalità e la democrazia. Usarla per colpire un avversario politico significa offendere anche quella memoria e banalizzare uno dei fenomeni criminali più drammatici della storia italiana. C'è poi un altro aspetto che considero inquietante: la ripetizione della stessa scritta in diversi luoghi della città solleva molti interrogativi sulla natura dell'episodio. Più che una ragazzata estemporanea, sembra un'azione studiata e pianificata. Saranno naturalmente le indagini ad accertare come si siano svolti i fatti e chi ne sia responsabile.Fomentare un clima di odio e di veleni - conclude D’Angelo - è una responsabilità grave, anche quando non si è materialmente gli autori di certi gesti. Perché le parole preparano il terreno alle azioni, le accuse ripetute diventano condanne senza processo e la delegittimazione sistematica delle persone finisce per avvelenare la vita democratica di un'intera comunità». «Si tratta di un episodio che condanniamo con fermezza, aggiungono Emiliano Di Matteo capogruppo Forza Italia in Consiglio regionale e Rita Ettorre, segretaria provinciale di Forza Italia a Teramo -  perché riteniamo che il confronto politico, anche quando è caratterizzato da posizioni distanti e da critiche incisive, debba sempre mantenersi entro i limiti del rispetto personale e istituzionale. La possibilità di esprimere dissenso e contestare le scelte di un'amministrazione è un principio fondamentale della democrazia, ma non può tradursi in offese o in accuse che rischiano di ledere la dignità di una persona. A Mario Nugnes rinnoviamo la nostra vicinanza, auspicando che venga fatta piena luce sull'accaduto e che siano individuati i responsabili. La politica deve continuare a misurarsi sulle proposte, sui risultati e sulle diverse idee per il futuro del territorio. È su questo terreno che si costruisce un confronto serio, nel rispetto delle persone e delle istituzioni».

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 14:32

Il Comune conferma il progetto “Unità di strada”

L’obiettivo è contrastare la povertà estrema e supportare le fasce più deboli della cittadinanza

Combattere la povertà estrema e supportare le fasce più deboli della popolazione, raggiungendo le persone che si trovano in uno stato di grave marginalità e garantendo loro supporto materiale, assistenza, ascolto e inclusione. È l’obiettivo del progetto “Unità di strada”, avviato in via sperimentale lo scorso anno e confermato dall’Amministrazione comunale su proposta dell’Assessorato alle Politiche sociali, all’interno di un percorso più ampio di welfare di comunità volto ad accompagnare i più fragili in un percorso di riacquisizione delle propria autonomia. Ieri, in particolare, è stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso per la manifestazione di interesse volta ad individuare le realtà del terzo settore interessate alla procedura di co-progettazione, propedeutica alla ripartenza del progetto, con l’obiettivo di riattivare il servizio, ridurre le situazioni di grave emarginazione presenti sul territorio e consolidare la rete dei soggetti pubblici e privati che a vario titolo si occupano di chi, a fronte di varie difficoltà, si trova a vivere in strada o in sistemazioni di fortuna. «Come Assessore alle Politiche Sociali ho fortemente voluto questo progetto – dichiara l’Assessore Stefania Di Padova – che rappresenta un tassello di quel welfare comunale che oggi, tra mille difficoltà, garantisce la vicinanza delle istituzioni a tutti quei cittadini che vivono un momento di estrema fragilità. L’Unità di Strada rappresenta una risposta a quelle che sono vere e proprie urgenze. Un servizio fondamentale per intercettare situazioni di grave marginalità e creare un collegamento con i servizi socio-sanitari del territorio, che abbiamo  portato avanti con convinzione inserendolo in quel percorso molto più ampio e strutturato. Penso alla Stazione di Posta, che inaugureremo a breve, all’Housing First, al consolidamento del Tavolo delle Povertà - quello che definisco il nostro “braccio armato” e  con il quale riusciamo a far fronte ai bisogni che richiedono una risposta immediata, tempestiva e qualificata - solo per citare alcuni dei progetti e degli interventi che abbiamo messo in campo».  «I Comuni, che sono i principali enti di prossimità, devono oggi rispondere a vecchie e nuove fragilità, a vecchie e nuove povertà, a forme di disagio  legate sempre più all’abuso di alcol e a tutta una serie di marginalità che abbiamo il dovere morale e civico di contrastare – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto – la conferma del progetto “Unità di Strada” va proprio in questa direzione, con l’obiettivo di aiutare e supportare le fasce più fragili della popolazione, troppo spesso invisibili e che sfuggono alle tradizionali forme di assistenza.  Con questo servizio, in particolare, andiamo a garantire una prima presa in carico dei cittadini che vivono in uno stato di grave marginalità, sia attraverso l’accompagnamento e la conoscenza dei servizi presenti sul territorio sia attraverso l’erogazione di servizi pratici quali la distribuzione di beni di prima necessità».

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 14:30

Visite tematiche, laboratori, itinerari alla scoperta del patrimonio archeologico

Novità per l’offerta didattica 2026/2027 del Polo Museale della Città di Teramo

Visite tematiche, laboratori, itinerari alla scoperta del patrimonio archeologico della città. E una nuova aula didattica a L’ARCA dedicata ad ospitare attività laboratoriali e permettere agli studenti di confrontarsi con il patrimonio culturale attraverso l’esperienza, la manualità e la sperimentazione. L’offerta didattica del Polo Museale di Teramo, si presenta sempre più ricca e pensata in relazione alle diverse fasce d’età, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i target e concorrere alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale cittadino. Il programma tiene conto infatti della  riapertura e del potenziamento di  importanti luoghi della cultura, tra i quali il sito archeologico della Madonna delle Grazie, la Domus del Leone – resa fruibile costantemente grazie all’accordo  tra l’Amministrazione Comunale, la Soprintendenza e la famiglia Savini - e la Pinacoteca Civica, interessata da un nuovo progetto di riallestimento nell’ambito del bando “Piccoli Musei”, con tante nuove proposte tra le quali il laboratorio didattico, con visita guidata,  “Colori e tessuti della tradizione”.  Un’esperienza immersiva tra archeologia e manualità, rivolta agli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado,  ispirata alle antiche tecniche di tintura dei tessuti in epoca romana e alla vecchia fullonica del sito della Madonna delle Grazie. Il percorso prevede in particolare una visita guidata dedicata alla scoperta del sito, seguita da un laboratorio pratico in cui i partecipanti utilizzeranno tinture colorate ricavate da pigmenti naturali, precedentemente preparati dagli operatori. Un'attività che unisce la conoscenza della storia locale alla sperimentazione creativa, permettendo di esplorare i segreti della lavorazione e della colorazione tessile del passato. Tra le novità dell’offerta didattica 2026/2027 anche “Teramo, città dei mosaici”, un percorso alla scoperta di tre importanti testimonianze dell’edilizia privata di Interamnia Praetutiorum: la Domus di Madonna delle Grazie, la Domus del Leone e la Domus di Largo Sant’Anna. Il percorso, dedicato agli studenti della scuola primaria, della secondaria di primo grado e della secondaria di secondo grado, permetterà  di approfondire non soltanto le tecniche costruttive e decorative, ma anche l’organizzazione degli spazi domestici, la vita quotidiana e il ruolo dei mosaici nella rappresentazione del prestigio sociale. «Avvicinare i giovani all’arte e alla cultura è sempre stata una nostra priorità – commenta l’Assessore alla Cultura Stefania Di Padova – ed è per questo che, anche grazie alle professionalità dei lavoratori della cooperativa che gestisce i servizi museali, abbiamo puntato molto su un’offerta didattica di qualità e pensata per tutte le età. Una progettualità che si inserisce in un percorso molto più ampio, che mi ha visto promuovere con forza l’inserimento, all’interno del Premio Teramo, di un workshop di scrittura creativa dedicato alle scuole superiori, e che guarda ai giovani come interlocutore privilegiato anche all’interno del progetto “Teramo e le sue Valli”, con cui siamo finalisti alla Capitale Italiana del Libro. Un progetto all’interno del quale il Polo Museale riveste una grande importanza».  «Il rapporto tra le scuole e il Polo Museale rappresenta un valore aggiunto nella formazione dei nostri giovani – evidenzia l’Assessore alla Pubblica Istruzione Miriam Tullii – e in questa direzione l’offerta didattica presentata questa mattina non è solo un programma di attività e visite, ma rappresenta un ponte tra i nostri studenti e il patrimonio culturale della città. Attraverso un’esperienza partecipativa andiamo infatti a stimolare la curiosità, il pensiero critico e le competenze dei bambini e delle bambine e dei ragazzi e delle ragazze, fornendogli ulteriori strumenti per costruire il proprio futuro in maniera consapevole».

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 14:26

La Nuova Pescara slitta al 2029, Antonelli descrive il "Piano di fusione"

Tra le novità la nascita di un Ufficio comune di Fusione e il ruolo dell'Assemblea costitutiva

«Noi non eravamo pronti pronti alla fusione. Il 1 gennaio del 2027 sarebbero ci stati problemi seri per i cittadini, non per gli amministratori, perché noi il 1 gennaio 2027 non saremmo stati in carica, ma avremmo prodotto dei danni irreparabili». Così  il presidente dell'Assemblea costitutiva del Nuovo Comune di Pescara, Marcello Antonelli, che ha fatto chiarezza in merito al destino del progetto alla luce delle recenti modifiche alla legge regionale 13/2023; non è più un mistero infatti, la nascita del nuovo Comune slitta al 1 febbraio 2029 ed è legata ad un nuovo Piano di fusione. «Il nostro impegno- continua Antonelli-, è quello di rispettare la legge e arrivare alla fusione e al nuovo comune.  Questo ormai è un progetto irrinunciabile, lo voglio sottolineare, ma deve essere chiaro che la fusione, quindi qursto Nuovo Comune, rappresenterà un valore aggiunto per la comunità e per il territorio, non una limitazione». Motore del nuovo percorso è la nascita dell’Ufficio comune di fusione, avente poteri commissariali nei confronti dei tre enti (di cui Pescara è capofila), con la Regione in funzione di supporto e coordinamento. «Questo organo si muoverà come una sorta di commissario- continua-, questa è la garanzia che le cose si faranno, si faranno i tempi giusti e si faranno bene». Fondamentale il ruolo dell’Assemblea costitutiva, che acquisisce funzione direttiva e di indirizzo. La medesima assemblea avrà il compito di approvare il nuovo piano. «Si tratterà di un lavoro attivo e ci impegniamo tutti, a cominciare da me che presiede l’Assemblea costitutiva, affinché questo processo si concluda nei tempi previsti», commenta. Il nuovo Piano di fusione dovrà essere adottato entro il 30 settembre 2027 e approvare entro il 30 novembre dello stesso anno. Se così non fosse, il nuovo comune nascerà in anticipo, dal 1 febbraio 2028. Gli atti già adottati, in questo caso,  resteranno validi, e i loro termini si intendono riferiti alle nuove scadenze. «Questa è una cosa seria, è una cosa importante- conclude Antonelli-. In Italia non si è mai fatto e noi siamo chiamati a un lavoro di grande responsabilità. Spero che tutti i miei colleghi amministratori comprendano la fase storica che stiamo vivendo».

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 14:22

"Trasporto pubblico locale: affidamento in house o gare?", Uil e Regione a confronto

La sigla sindacale: «Servono risorse necessarie e un progetto in grado di dare risposte»

A ormai 14 mesi dal 31 dicembre 2027, data di scadenza definitiva e allineata dei contratti di servizio del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Abruzzo, Uiltrasporti regionale e Regione si inc per fare luce sulle modalità di affidamento del servizio e il futuro della mobilità regionale. «Gli investimenti ci sono stati, ora c’è questo discorso di affidamento in house o affidamento a gara- afferma il segretario generale nazionale Uiltrasporti, Marco Verzari-. Beh certamente sarebbe auspicabile, per un trasporto pubblico, un affidamento in house, perché ci sono aziende controllate, ma è altrettanto vero che la cosa fondamentale è che ci siano le risorse necessarie, che ci sia un progetto in grado di dare risposte» Un incontro fondamentale, che pone l’attenzione su un servizio in forte crescita per la regione: «Gli investimenti sono stati tanti e molteplici; ora siamo lavorando in vista delle scadenze delle concessioni e su questo nei prossimi mesi potremmo essere ancora più precisi- afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto D’Annuntiis-. In più, daremo informazioni su come la Regione riuscirà ad affrontare questo passaggio importante». Nonostante i buoni risultati raggiunti dal settore, Uil pone l’attenzione sulle criticità che interessano, da tempo, il trasporto pubblico: delle risorse nazionali, alla carenza di personale, oltre all’allarme sicurezza sul posto di lavoro. «La differenza oggi è che noi dobbiamo fare in modo di coniugare quella risposta corretta, mettere fondi da destinare ai progetti e diminuire il numero delle aziende- continua Verzari-. In Italia ce ne sono oltre 1000 nel settore nazionale. Oggi è fondamentale semplificare, non rendendo capillare l’azienda, ma rendendo capillare il servizio». Nel corso del convegno, l’assessore D’annuntiis anticipa i piani della Regione Abruzzo per garantire un futuro ottimale al settore trasporti in regione: «Accanto a questi consistenti investimenti, che comprendono anche la digitalizzazione dei mezzi, stiamo facendo dei grossi interventi sulle infrastrutture, sia lungo la costa Adriatica, che soprattutto verso l’interno».

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 14:21

Ospedale San Massimo di Penne, il Pd denuncia: «Numeri impietosi»

Si osserva una riduzione dei ricoveri: dai 4.153 del 2019 ai 3.726 del 2025, 427 in meno ogni anno

«Un progressivo impoverimento della propria attività», è questa la denuncia del vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, che con la segretaria del Circolo Pd di Penne, Margherita D’Agostino, punta i riflettori sulle criticità che interessano l’Ospedale San Massimo. Numeri alla mano infatti, si osserva una riduzione dei ricoveri: dai 4.153 del 2019 ai 3.726 del 2025, ben 427 annui in meno. «Dal 2019 al 2025 ci sono oltre 450 prestazioni in meno- spiega-, parliamo di ricoveri. Questo significa, non che la sanità vestina vada bene, ma assolutamente il contrario: i pazienti non trovano più spazio all’interno del San Massimo di Penne, che ormai è ridotto soltanto a 25 posti letto». Situazione confermata dall’assessore alla Salute Verì, fa sapere Blasioli, la cui interrogazione, presentata e discussa nel Consiglio regionale del 30 settembre evidenzierebbe come l’atto aziendale approvato dalla Regione Abruzzo l’11 settembre 2026 stia continuando a ridurre le attività e i servizi dell’Ospedale. «Anche le richieste del sindaco della Uocs di radiologia e tutte le altre che abbiamo sempre denunciato nel corso di questi anni, a partire dalla lungodegenza, cadono nel vuoto; non trovano alcun seguito all’interno di questa azienda», incalza Blasioli. Non solo, tra le criticità esposte e denunciate dai consiglieri di minoranza l’assenza di un direttore medico di presidio: «Penne e Popoli ne dovrebbero avere uno autonomo, perché è previsto dal decreto ministeriale 70, è previsto dalla rete ospedaliera, è previsto anche dall’atto aziendale, ma tutto questo non viene messo in pratica». Permangono inoltre i problemi legati all’inagibilità dell’ospedale, con posti letto ridotti a 25 -come anticipato dal vicepresidente- e i problemi relativi ai locali della sterilizzazione. «L'area vestina non può essere trattata come un territorio di serie B- conclude-. I cittadini hanno diritto a servizi sanitari efficienti».

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 14:21

Premio Acli Go to School: all’Aquila la premiazione di cinque scuole abruzzesi

Il dialetto protagonista nella Sala Ipogea del Consiglio regionale d'Abruzzo, giuria presieduta da Francesco Avolio

L’Aquila ha ospitato la cerimonia della quarta edizione del Premio Acli Go to School, intitolato Jémo a la scòla, che in dialetto si traduce «andiamo a scuola». L’appuntamento nella Sala Ipogea del Consiglio regionale d’Abruzzo, che ha concesso il patrocinio, è stato promosso da Acli Abruzzo. Il tema è stato una domanda: che cosa sono i dialetti e che cosa parlano gli abruzzesi di oggi, e ha dato il titolo anche alla relazione di Francesco Avolio, docente dell’Università degli Studi dell’Aquila. Sulla lavagna disegnata nella locandina che ha promosso l'iniziativa compare una frase in dialetto: «te la vocc accuscì largh che ji pazzije nghi li recchie». Giuseppe Placidi, presidente di Acli Abruzzo, ha illustra le ragioni dell’iniziativa. I saluti delle istituzioni sono stati affidati a Lorenzo Sospiri ed Emanuele Imprudente, presidente e vicepresidente del Consiglio regionale, al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e a Massimiliano Nardocci, direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Il Prof. Francesco Avolio ha presieduto anche la giuria, composta da Luciano Bologna, Fulgo Graziosi, Vincenzo Guglielmi, Sergio Petronio e Sigilfredo Riga. Cinque le scuole premiate: il liceo musicale del Convitto nazionale Domenico Cotugno dell’Aquila, la scuola primaria Mons. Giuseppe Celidonio e la secondaria Parente dell’istituto comprensivo Capograssi di Scanno, il liceo scientifico A. Einstein di Teramo e la scuola primaria dell’istituto comprensivo Cesira Fiori di Rocca di Mezzo. In programma ci sono state la premiazione dei brani dell’edizione 2026 alla presenza delle scuole, la loro esecuzione e la presentazione del bando per l’anno scolastico 2026-2027. Un premio speciale è stato dedicato a Luigi e Giorgio Rainaldi. Le conclusioni sono state affidate a Pierangelo Milesi, vicepresidente nazionale delle Acli.

 
L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 13:18

ISA: al via la 52ª stagione dei concerti con oltre cinquanta appuntamenti musicali

Presentata la programmazione che unisce il repertorio classico alla ricerca contemporanea con una tournée internazionale

L'Istituzione Sinfonica Abruzzese ha presentato questa mattina a Palazzo Margherita la nuova stagione musicale che prenderà il via il diciassette ottobre per concludersi ad aprile. Il cartellone prevede oltre cinquanta concerti distribuiti tra L'Aquila e diverse altre località regionali e nazionali. Il concerto inaugurale vedrà protagonista la chitarrista spagnola Anabel Montesinos sul podio di Simone Genuini. Durante la conferenza stampa il sindaco Pierluigi Biondi ha annunciato una tournée in programma per il mese di marzo in dieci città cinesi. L'iniziativa porterà l'orchestra abruzzese insieme a quella di Foggia a esibirsi su palcoscenici internazionali da Pechino a Shanghai. Il presidente dell'ente Alberto Mazzocco ha sottolineato l'impegno per rendere la musica accessibile nei teatri e nei luoghi di lavoro. Il direttore artistico Ettore Pellegrino ha ricordato che la programmazione completa il ciclo dedicato a Beethoven e include prime esecuzioni assolute commissionate direttamente dall'istituzione. La rassegna offrirà anche progetti originali come la lettura di opere sinfoniche con voci recitanti e produzioni cameristiche di rilievo. I biglietti e gli abbonamenti sono già disponibili online e nei punti vendita autorizzati per tutte le date in programma.

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 13:16

Prima neve sulla Maiella e temperatura ampiamente sotto lo zero termico

Il clima più rigido a Rocca di Mezzo, nell'Aquilano, con -2,1 gradi

Qualcuno già sta rimpiangendo le temperature che fino a qualche settimana fa sembravano essere ancora pienamente estive, altri invece già si prefigurano un inverno dalle temperature di un tempo. Fatto sta che con l'avvicinarsi di metà mese la prima sorpresa l'ha riservata la Maiella che ha sfoggiato il suo primo mantello bianco a quota 2793 metri come si vede da queste immagini pubblicate sulla pagina Facebook di Neve Appennino. Una spolverata come si dice in gergo ma che ha portato un crollo termico notevole rispetto a solo poche ore prima. La nevicata si è registrata in particolare nella notte tra lunedì e martedì, quando il territorio regionale è stato interessato da intense precipitazioni. Proprio sulla Maiella, nelle ultime ore, la temperatura è scesa sotto lo zero: secondo le rilevazioni dell'associazione Caput Frigoris, infatti, il termometro è arrivato a -0,4 gradi nella zona della Majelletta - Blockhaus. La temperatura più bassa, però, si è registrata a Rocca di Mezzo, nell'Aquilano, con -2,1 gradi, seguita da Piani di Pezza (-1,3 gradi). Sotto zero anche L'Aquila, con -0,7.

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 12:10

Approvato dalla Giunta comunale dell'Aquila lo schema del bilancio di previsione

Una manovra da oltre 628 milioni euro nel triennio, di cui oltre 233 mln per il 2027

La Giunta comunale dell'Aquila ha approvato lo schema del Bilancio di previsione 2027-2029, per una manovra complessiva di oltre 628 milioni euro nel triennio, di cui oltre  233 per l'annualità 2027. Il risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2026 è pari a 18,5 milioni di euro, con una quota disponibile di 8,77 milioni. Considerando il volume di cassa, i residui e le operazioni che confluiranno nel rendiconto, la gestione complessiva supererà stabilmente il miliardo di euro. Il Comune, inoltre, ha proseguito il percorso di riduzione dell'indebitamento. Dal 2017 al 2026 il debito residuo è passato da 54,18 milioni a 16,31 milioni di euro, con una riduzione complessiva di 37,88 milioni, pari a circa il 70%. Senza l'accensione di nuovi prestiti nel triennio, il debito è destinato a scendere ulteriormente, fino a 12,54 milioni di euro al termine del 2029. Allo stesso tempo, il bilancio prevede 59,85 milioni di euro di investimenti in opere pubbliche nel triennio, dei quali 37,33 milioni già nel 2027. Sul fronte tributario viene confermato un quadro di stabilità delle aliquote, accompagnato dal mantenimento delle agevolazioni già riconosciute e dall'introduzione di ulteriori misure. Per l'addizionale comunale Irpef l'aliquota resta invariata allo 0,60%, con una soglia di esenzione di 15.000 euro. Per l'Imu viene introdotto l'esonero per l'abitazione principale parzialmente locata, mentre vengono confermate le altre agevolazioni già previste. Per la Tari vengono confermate numerose riduzioni, tra cui quelle per seconde case vuote, famiglie numerose, nuclei con persone con disabilità, attività economiche interessate dai cantieri di riqualificazione, immobili interessati dal ripristino dell'agibilità sismica, giovani coppie e altre specifiche categorie. Lo schema di bilancio passerà ora all'esame del Consiglio comunale per il successivo iter di approvazione.

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 12:11

Il Comune dell'Aquila aggiudica i lavori per le case Erp di San Gregorio

L'intervento rientra in un quadro economico complessivo di 5,5 milioni di euro

C'è una svolta per le case Erp di San Gregorio frazione dell'Aquilano. Sono stati aggiudicati i lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria delle case Erp della  frazione aquilana di San Gregorio.  Con la Determinazione Dirigenziale n. 4787 del Settore Ricostruzione post-sisma – PNRR e PNC, l’amministrazione comunale ha di fatto ufficializzato l’assegnazione dell’opera per un ammontare totale lordo di 4,4 milioni di euro. L'intervento rientra in un quadro economico complessivo di 5,5 milioni di euro. La procedura di gara, gestita in modalità telematica tramite la Centrale Unica di Committenza (CUC) e la piattaforma "Tuttogare", si è svolta con procedura negoziata a contratto quadro. Rilevante è il fatto che il Comune abbia disposto la consegna anticipata dei lavori, che consentirà alla ditta di avviare il cantiere in tempi estremamente rapidi.  La procedura di gara era stata avviata lo scorso 7 settembre. Dieci gli operatori invitati, che sono stati individuati dal rup tra quelli presenti nell’albo fornitori del Comune. L’ok agli elaborati tecnici progettuali era arrivato dalla Giunta lo scorso maggio. I punti cardine del progetto sono la qualità, la sicurezza e la dignità abitativa per il complesso di edilizia residenziale pubblica di San Gregorio, rimasto per troppi anni nell’incuria, soprattutto dopo il sisma del 2009. Le opere in questione riguarderanno sia le parti interne degli edifici, quindi gli alloggi, i vani scala, i locali tecnici, gli spazi comuni, sia quelle esterne, comprese le coperture, le facciate, le aree di pertinenza, i percorsi pedonali, i parcheggi, gli spazi verdi e le infrastrutture di servizio. I fondi gravano sulle risorse stanziate nel bilancio previsionale dell'Ente dedicate alla riparazione e ricostruzione degli immobili di edilizia pubblica.

L'Aquila 14 Ottobre 2026 ore 10:10

Abruzzo, la riforma idrica attende la delibera finale della Giunta regionale

Per Sara Marcozzi: «I sub-ambiti sono un passaggio verso un gestore pubblico e investimenti basati sui dati».

La riforma del servizio idrico abruzzese attende l’ultimo passaggio in Giunta regionale. La legge regionale 12 del 2026 consente di dividere l’ambito territoriale unico in un massimo di due sub-ambiti. L’Ersi ha proposto le aree “Gran Sasso” e “Majella-Morrone”. Il 5 agosto le commissioni consiliari hanno espresso parere favorevole, ma la delibera della Giunta non risulta ancora adottata. Per Sara Marcozzi, consigliera regionale e presidente della commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica, i due bacini devono essere una tappa verso un gestore unico regionale. Oggi il servizio è organizzato attraverso sei enti, con differenze che rendono difficile coordinare gli investimenti e contenere i costi. L’obiettivo, afferma, è una gestione pubblica su scala regionale. Il passaggio ai sub-ambiti non basterà a produrre risparmi. Servono acquisti centralizzati, una centrale di committenza per ciascun bacino e criteri condivisi per individuare le perdite. Se le società manterranno gli assetti attuali, i confini rischieranno di restare una modifica formale. All’Ersi spetterà vigilare e accompagnare i gestori verso l’integrazione. Gli investimenti dovranno seguire parametri verificabili. Marcozzi indica la quota d’acqua dispersa, le interruzioni e l’età delle condotte per stabilire le priorità, evitando che le risorse siano distribuite in base al peso politico dei territori. Gli stessi criteri, sostiene, devono guidare i fondi del Pnrr e del ministero delle Infrastrutture. La razionalizzazione richiede di accentrare nei sub-ambiti pianificazione finanziaria, tariffe e grandi appalti, lasciando ai gestori la responsabilità operativa. I risparmi sui costi amministrativi dovrebbero finanziare la manutenzione delle reti o contenere le bollette. Senza risultati, avverte Marcozzi, il riordino rischia di cambiare l’organizzazione senza migliorare il servizio. Se entro cinque anni perdite e tempi degli investimenti non diminuiranno, la responsabilità sarà condivisa tra gestori, Ersi e politica. La delibera della Giunta resta il passaggio necessario per avviare il nuovo assetto.

L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 19:31

Vertenza Aura-Stemin, accordo per 37 lavoratori e un percorso per gli altri nove

Il commissario riferirà al Tribunale il 20 ottobre anche sulle pendenze economiche con il Tecnopolo.

Un’intesa per ricollocare subito 25 dipendenti, altri 12 quando le attività saranno a regime e un percorso di esodo volontario incentivato per i restanti nove. È il risultato del confronto sulla vertenza Aura-Stemin, riunito il 13 ottobre nella sede della Regione Abruzzo con istituzioni, sindacati e proprietà. L’obiettivo resta individuare una soluzione condivisa alla crisi e dare continuità alle attività produttive. L’accordo delineato durante l’incontro rappresenta un avanzamento nella trattativa, ma la posizione dei lavoratori non è ancora definita per tutti. Per i 25 dipendenti è prevista la ricollocazione immediata. Altri 12 potranno essere inseriti con l’avvio a regime delle attività. Per nove lavoratori è stato invece individuato un percorso di uscita volontaria con incentivo. Ora si attende l’attuazione degli impegni. Un altro nodo riguarda le pendenze economiche pregresse con il Tecnopolo d’Abruzzo, considerate un ostacolo alla chiusura della vicenda. Nel corso del confronto, il commissario Della Rocca, nominato dall’autorità giudiziaria, ha riferito della possibilità di raggiungere un accordo con il Tecnopolo. Il 20 ottobre presenterà al Tribunale una relazione sugli esiti della trattativa e sulle soluzioni individuate. All’incontro ha preso parte Fabio Frullo, consigliere comunale dell’Aquila con delega al lavoro, in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi. Frullo ha accolto positivamente i passi avanti, precisando che la vertenza potrà considerarsi conclusa soltanto quando tutti i dipendenti interessati avranno una prospettiva occupazionale certa e dignitosa. Ha richiamato il confronto tra le parti e il senso di responsabilità dimostrato durante la trattativa, dopo mesi di incertezza per i lavoratori e le loro famiglie. Frullo ha ringraziato la Regione per aver favorito il dialogo e ha assicurato che il Comune continuerà anche a seguire il confronto con proprietà, sindacati e Tecnopolo. La priorità, ha dichiarato, è trasformare gli impegni raggiunti in soluzioni effettive per l’occupazione e per la continuità produttiva sul territorio aquilano.

L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 19:29

Dopo tre anni di chiusura è stata riaperta la Chiesa dei Cappuccini

L’edifico di culto ha subito un intervento di riqualificazione per oltre un milione e mezzo di euro

Il patrimonio storico e religioso di Teramo si riappropria di uno dei suoi simboli più preziosi: la Chiesa e convento dei Cappuccini, situata lungo lo storico Viale Mazzini. Dichiarato monumento nazionale fin dal 1902, il complesso si appresta a vivere una nuova stagione grazie alla conclusione di un imponente intervento di restauro finanziato con oltre 1,5 milioni di euro di fondi PNRR. Questa mattina, dopo un punto stampa presso la Prefettura, la solenne cerimonia di riapertura officiata dal vescovo della Diocesi di Teramo e Atri Lorenzo Leuzzi. Gli interventi hanno previsto il consolidamento delle murature, la ricostruzione di porzioni di copertura, il ripristino di tutte le finiture, il restauro degli apparati decorativi e l'adeguamento impiantistico. La chiesa dei Cappuccini, a seguito dei danni provocati dal sisma e della conseguente chiusura, viene così restituita alla comunità in condizioni di maggiore sicurezza, preservandone al contempo i caratteri storici, architettonici e artistici. «E' un lavoro - ha commentato il prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano - che è stato portato avanti insieme al provveditorato alle opere pubbliche, alla Soprintendenza, con la collaborazione anche dell'Amministrazione comunale e di tutti i partner progettisti e ditte che hanno eseguito i lavori. La ristrutturazione, il recupero e la messa in sicurezza di questo bene era fondamentale, occorreva però che ognuno facesse la sua parte e le risorse sono state reperite tramite il fondo edifici di culto, che è proprietario del bene, dal PNRR, per oltre un milione e mezzo di euro». Le radici di questo luogo affondano nel Medioevo, con una prima fondazione ad opera dei Padri Benedettini antecedente al 1150. Fu però nel 1573 che la struttura passò nelle mani dei Padri Cappuccini, trasformandosi in un vivace faro culturale e teologico per l'intera regione, la cui antica biblioteca ha in seguito arricchito i fondi della storica "Melchiorre Dèlfico". All'esterno, la chiesa accoglie i visitatori con una facciata in laterizio dall'austera essenzenzialità francescana, mentre l'interno custodisce un autentico capolavoro: il monumentale altare maggiore barocco in legno intagliato, realizzato nel XVII secolo da frate Giovanni Palombieri. La restituzione alla cittadinanza di questo spazio non è solo un atto di devozione, ma il recupero di un pilastro identitario della memoria teramana.

L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 13:40